Vocale media

Una vocale media è un tipo di suono vocalico impiegato in certe lingue parlate. È caratterizzata da una posizione della lingua a metà strada tra una vocale aperta e una vocale chiusa.

La sola vocale media in senso stretto identificata dall'alfabeto fonetico internazionale è la seguente:

Tuttavia, nelle lingue che hanno un solo grado di apertura intermedio tra vocale aperta e vocale chiusa nel loro sistema vocalico, la parola è spesso impiegata in senso ampio per designare tale grado intermedio: può allora indicare vocali che sarebbero più specificamente descritte come semiaperte o semichiuse:

Grado di apertura

In linguistica, il grado di apertura di una vocale è un tratto fonetico, cioè un parametro per individuare specifiche caratteristiche dei suoni vocalici. Nello specifico, tale parametro si riferisce al grado di apertura della mandibola (cioè l'ampiezza dell'angolo intermascellare). Il grado può essere minimo (nelle vocali chiuse, ad esempio /i/, /u/) o massimo (nelle vocali aperte, ad esempio /a/). Esistono poi gradi intermedi.Un parametro connesso è l'altezza vocalica, che si riferisce alla posizione della lingua sull'asse verticale (la posizione di riposo. Rispetto all'altezza, l'apertura appare come un tratto subordinato. Ad esempio, [a] rimane tale anche quando è pronunciata con la bocca più chiusa, a patto che la lingua rimanga abbassata; allo stesso modo, [i] rimane tale anche quando è pronunciata con la bocca più aperta, a patto che la lingua rimanga alzata. Grado di apertura e altezza vocalica sono dunque due parametri connessi e la categorizzazione secondo l'uno o l'altro parametro presenta le seguenti corrispondenze: alta = chiusa; bassa = aperta.L'alfabeto fonetico internazionale identifica sette differenti altezze vocaliche:

vocale chiusa (o alta);

vocale quasi chiusa;

vocale semichiusa (o medio-alta);

vocale media;

vocale semiaperta (o medio-bassa);

vocale quasi aperta;

vocale aperta (o bassa).Il parametro dell'altezza vocalica è una caratteristica primaria delle vocali, dal momento che in tutte le lingue essa viene impiegata per distinguere tra loro le vocali, mentre non tutte fanno uso degli altri parametri distintivi (come la differenza tra vocali anteriori e posteriori o tra vocali arrotondate e non arrotondate). Non esiste, insomma, lingua che non abbia almeno due gradi di apertura.

Nelle lingue che presentano il fenomeno dell'armonia vocalica, come il turco, le due serie di vocali tra loro armoniche presentano ciascuna al proprio interno differenze relative solo al grado di apertura.

Lingua lojban

La lingua lojban ([ˈloʒban]) è una lingua artificiale creata nel 1987 dal Logical Language Group, basata sul precedente Loglan, con lo scopo di migliorare il linguaggio, farne una lingua logica più completa, più utilizzabile e più aperta al pubblico. Il suo codice linguaggio ISO 639-2 è jbo.

Condivide con il Loglan molti obiettivi e caratteristiche:

La grammatica è basata sulla logica dei predicati, capace di esprimere con precisione complessi costrutti logici

Non contiene irregolarità o ambiguità di ortografia o grammatica, in maniera che possa essere facilmente analizzata da un computer

È costruita per essere il più possibile culturalmente neutraNonostante l'iniziale obiettivo del progetto Loglan fosse stato investigare l'ipotesi di Sapir-Whorf, la comunità Lojban ha obiettivi addizionali per il linguaggio, tra cui:

Ricerca generale nel campo della linguistica

Ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale e dell'apprendimento degli automi

Migliorare la comunicazione tra umani e computer, e la traduzione automatizzata di linguaggi naturali

Utilizzo del linguaggio a scopo didattico

Creatività personaleIl linguaggio, a causa della scarsità degli utilizzatori e della giovane età, non possiede un corpo di letteratura significativo.

Lingua lombarda

La lingua lombarda (nomi nativi lombard, lumbard, lumbáart, AFI: [lum'bɑ:rt]; codice ISO 639-3 "lmo") è una lingua appartenente al ramo gallo-italico delle lingue romanze occidentali e avente substrato celtico e superstrato longobardo, parlata principalmente in Lombardia e nella porzione orientale del Piemonte, oltre che nella Svizzera italiana e in parte del Trentino occidentale, da 3,5 milioni di persone, corrispondente a circa il 30% della popolazione dell'area in cui è diffusa. Salvo rari casi, è parlata in diglossia con l'italiano. L'idioma lombardo è strettamente legato ad altre lingue galloromanze, come occitano, romancio, arpitano e francese.

Nell'ambito accademico italiano, essendo classificata da alcuni autori e linguisti come dialetto romanzo primario, è sovente indicata anche come dialetto, intendendo con questo termine l'accezione di lingua contrapposta a quella ufficiale dello Stato e caratterizzata da un uso prevalentemente informale. A causa della mancanza di una koinè lombarda (varietà letteraria prevalente e di maggior prestigio), le diverse varianti territoriali del lombardo si sono nei secoli sviluppate in maniera indipendente l'una dall'altra, pur mantenendo una comune e reciproca intelligibilità; pertanto il termine lingua lombarda è utilizzato dai codificatori "ISO 639" per riunire e classificare i dialetti lombardi entro un unico cluster linguistico, ovvero l'insieme delle varietà omogenee che costituiscono una lingua. Nei manuali universitari italiani di linguistica e filologia romanza i dialetti lombardi sono normalmente inclusi nel gruppo dei "dialetti italiani settentrionali"

Lingua nanai

La lingua nanai o nanaj, detta anche gold, goldi, heche, hezhe o hezhen, è una lingua tungusa parlata in Russia e Cina.

Lingua rapanui

La lingua rapanui, rapa nui, pasquano o pasquense è una lingua polinesiana parlata in Cile, sull'Isola di Pasqua.

Vocale anteriore semiaperta arrotondata

La vocale anteriore semiaperta arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [œ], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è 9.

Vocale anteriore semiaperta non arrotondata

La vocale anteriore semiaperta non arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [ɛ], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è E.

Vocale anteriore semichiusa arrotondata

La vocale anteriore semichiusa arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [ø], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è 2.

Vocale anteriore semichiusa non arrotondata

La vocale anteriore semichiusa non arrotondata è un suono vocalico usato in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [e], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è e.

Vocale aperta

Una vocale aperta (o bassa) è un tipo di suono vocalico impiegato nella maggior parte lingue parlate (un'eccezione è ad esempio la lingua arapaho). È caratterizzata da una posizione della lingua il più lontano possibile dal palato. Proprio in ragione della posizione bassa della lingua durante la loro articolazione, queste vocali sono chiamate anche "basse".

Le vocali aperte identificate dall'alfabeto fonetico internazionale sono le seguenti:

vocale anteriore aperta non arrotondata [a]

vocale anteriore aperta arrotondata [ɶ]

vocale centrale aperta non arrotondata [ä]

vocale centrale aperta arrotondata [ɒ̈]

vocale posteriore aperta non arrotondata [ɑ]

vocale posteriore aperta arrotondata [ɒ]Nel contesto fonologico di una determinata lingua, una vocale aperta può essere qualsiasi vocale più aperta di una vocale media. Così, in quel contesto vocali semiaperte o quasi aperte possono essere considerate come vocali aperte.

Vocale centrale semiaperta non arrotondata

La vocale centrale semiaperta non arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [ɜ], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è 3. Si noti che il simbolo IPA non è il numero 3 ma una epsilon scritta al contrario.

Vocale chiusa

Una vocale chiusa o alta è un tipo di suono vocalico impiegato in numerose lingue parlate. È caratterizzata da una posizione della lingua più vicina possibile al palato, senza però creare una costrizione eccessiva che implicherebbe l'emissione di una consonante.

La definizione del termine è fissata dall'alfabeto fonetico internazionale (IPA). Le vocali chiuse sono spesso chiamate anche vocali alte, come nella tradizione fonetica americana, perché durante la loro articolazione la lingua è posizionata in alto nella bocca. L'IPA identifica sei vocali chiuse:

vocale anteriore chiusa non arrotondata [i]

vocale anteriore chiusa arrotondata [y]

vocale centrale chiusa non arrotondata [ɨ]

vocale centrale chiusa arrotondata [ʉ]

vocale posteriore chiusa non arrotondata [ɯ]

vocale posteriore chiusa arrotondata [u]Nel contesto fonologico di una determinata lingua, una vocale chiusa può essere qualsiasi vocale più chiusa di una vocale media. Così, in quel contesto vocali semichiuse o quasi chiuse possono essere considerate come vocali chiuse.

Vocale posteriore semiaperta arrotondata

La vocale posteriore semiaperta arrotondata è un suono vocalico usato in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [ɔ], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è O.

Vocale posteriore semiaperta non arrotondata

La vocale posteriore semiaperta non arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [ʌ], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è V.

Vocale posteriore semichiusa arrotondata

La vocale posteriore semichiusa arrotondata è un suono vocalico usato in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [o], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è o.

Vocale posteriore semichiusa non arrotondata

La vocale posteriore semichiusa non arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue.

Il suo simbolo nell'alfabeto fonetico internazionale è [ɤ], chiamato "corna d’ariete", e si distingue dal simbolo [ɣ] della consonante fricativa velare sonora, che ha un tratto discendente e nessun uncino sugli apici.

Prima del 1989, il simbolo per questo suono era , che si differenzia per la parte superiore piatta.

Vocale semiaperta

Una vocale semiaperta (o medio-bassa) è un tipo di suono vocalico impiegato in certe lingue parlate. È caratterizzata da una posizione della lingua a due terzi del percorso tra una vocale aperta e una vocale media.

Le vocali semiaperte identificate dall'alfabeto fonetico internazionale sono le seguenti:

vocale anteriore semiaperta non arrotondata [ɛ]

vocale anteriore semiaperta arrotondata [œ]

vocale centrale semiaperta non arrotondata [ɜ]

vocale centrale semiaperta arrotondata [ɞ]

vocale posteriore semiaperta non arrotondata [ʌ]

vocale posteriore semiaperta arrotondata [ɔ]

Vocale semichiusa

Una vocale semichiusa (o medio-alta) è un tipo di suono vocalico impiegato in certe lingue parlate. È caratterizzata da una posizione della lingua a due terzi del percorso tra una vocale chiusa e una vocale media.

Le vocali semichiuse identificate dall'alfabeto fonetico internazionale sono le seguenti:

vocale anteriore semichiusa non arrotondata [e]

vocale anteriore semichiusa arrotondata [ø]

vocale centrale semichiusa non arrotondata [ɘ]

vocale centrale semichiusa arrotondata [ɵ]

vocale posteriore semichiusa non arrotondata [ɤ]

vocale posteriore semichiusa arrotondata [o]

Ъ

La Ъ, minuscolo ъ, chiamata Jer dura, è una lettera dell'alfabeto cirillico. È conosciuta come твёрдый знак (tvjordyj znak) in russo moderno e come ер голям (er goljam) in bulgaro moderno.

La lettera veniva chiamata Jor nell'ortografia anteriore alla riforma, in antico russo, ed in antico slavo. In origine il segno Ъ denotava una vocale centrale ultracorta o ridotta. La sua compagna è la Jer molle (Ь), che pure in origine rappresentava una vocale ridotta, più frontale di Ъ, ed è usato oggi per indicare la palatalizzazione delle consonanti in tutte le lingue slave che adottano l'alfabeto cirillico, eccetto il serbo ed il macedone, nelle quali si possono trovare sue tracce nelle lettere Љ e Њ. Entrambe le vocali ridotte vengono chiamate Jer in filologia slava.

In altre lingue

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