Ungheria

Coordinate: 47°N 19°E / 47°N 19°E

L'Ungheria (Magyarország in ungherese; AFI: /ˈmɒɟɒˌrorsaːɡ/, ) è uno Stato membro dell'Unione europea, costituito come repubblica e situato nell'Europa centro-orientale e nella pianura pannonica. La lingua ufficiale è l'ungherese.

Confina a nord con la Slovacchia, a est con l'Ucraina e la Romania, a sud con la Serbia e la Croazia e a ovest con l'Austria e la Slovenia; si tratta di uno stato senza sbocco al mare. La capitale e città principale è Budapest.

L'Ungheria è una repubblica parlamentare. L'attuale presidente della repubblica è János Áder, mentre il primo ministro è Viktor Orbán. L'Ungheria è membro della NATO, dell'OCSE, del Gruppo di Visegrád e dell'Unione europea, in cui è entrata il 1º maggio 2004; ha inoltre firmato gli accordi di Schengen.

Ungheria
Ungheria – Bandiera Ungheria - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Ungheria - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Ungheria[1]
Nome ufficiale Magyarország
Lingue ufficiali Ungherese
Capitale Coa Hungary Town Budapest big.svg Budapest  (1,759,497 ab. / 2018)
Politica
Forma di governo Repubblica parlamentare
Presidente János Áder
Primo ministro Viktor Orbán
Indipendenza 896
Proclamazione 31 dicembre 1000

attuale 3ª repubblica:
23 ottobre 1989

Ingresso nell'ONU 14 dicembre 1955
Ingresso nell'UE 1º maggio 2004
Superficie
Totale 93.030 km² (107º)
% delle acque 0,74%
Popolazione
Totale 9,655,361 ab. (2019) (82º)
Densità 107 ab./km²
Tasso di crescita -0,184% (2012)[2]
Nome degli abitanti Ungheresi (magyarok in ungherese) o magiari
Geografia
Continente Europa
Confini Slovacchia, Ucraina, Romania, Serbia, Croazia, Austria, Slovenia
Fuso orario UTC+1
UTC+2 in ora legale
Economia
Valuta Fiorino ungherese HUF
PIL (nominale) 155,703[3] milioni di $ (2018) (56º)
PIL pro capite (nominale) 15,923[3] $ (2018 stima) (55º)
PIL (PPA) 311,944[3] milioni di $ (2018) (55º)
PIL pro capite (PPA) 31,902[3] $ (2018 stima) (45º)
ISU (2011) 0,818 (molto alto) (43º)
Fecondità 1,3 (2010)[4]
Consumo energetico 0,40 kWh/ab. anno
Varie
Codici ISO 3166 HU, HUN, 348
TLD .hu, .eu
Prefisso tel. +36
Sigla autom. H
Inno nazionale Himnusz
Festa nazionale 15 marzo, 20 agosto, 23 ottobre
Ungheria - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Ungheria Repubblica Popolare d'Ungheria
 

Storia

Antichità

Ízisz Szentély rekonstrukció Szombathely
Savaria (Szombathely)

Fra il 35 e il 9 a.C. le legioni romane conquistarono la parte a occidente del Danubio dell'attuale Ungheria, la quale divenne la provincia romana della Pannonia, e rimase romana fino alla fine del IV secolo. Il Danubio fu fortificato come uno dei punti importanti della difesa, numerosi imperatori arrivarono o morirono nella provincia. San Martino di Tours nasce a Sabaria (attuale Szombathely). In seguito alle invasioni barbariche, nel VI secolo il territorio venne occupato da vari popoli eurasiatici, tra cui gli Unni, gli Ostrogoti, i Longobardi e i Gepidi; più tardi il regno degli Avari, popolazione di origine turcica. Il regno degli Avari fu distrutto da Carlo Magno nel 796.

Guidati dal loro capo Árpád, nell'896 gli Ungari, un popolo delle steppe formato da varie tribù, riconducibili al ceppo linguistico ugrico (la cui lingua principale era quella dei Magiari), provenendo dagli Urali (con una migrazione che durò molti secoli), attraverso la Khazaria, si insediarono nelle pianure del medio Danubio, che dopo la distruzione del regno degli Avari da parte di Carlo Magno e la successiva morte dello stesso Carlo Magno, era stata occupata parzialmente dal Regno Teutonico, dal primo impero bulgaro e da varie tribù slave della Grande Moravia di Svatopluk. Gli Avari, comunque, formavano ancora una parte significativa della popolazione della pianura pannonica alla fine del IX secolo: sia le fonti contemporanee sia un crescente numero di prove archeologiche suggeriscono che dei gruppi di Avari sopravvissero alla disintegrazione del loro impero.

Secondo lo storico Gyula László, «la classe dominante e la cavalleria armata del popolo di Árpád era turca»[5].

Ma poiché i nomi degli insediamenti degli ungheresi di Árpád hanno sicura etimologia ungherese, lo storico Gyula László ha ipotizzato che all'arrivo nell'896 di Árpád il bacino dei Carpazi fosse già abitato, mischiati con Avari, da gruppi etnici ungari, giunti nell'attuale Ungheria intorno al 670 e conosciuti col nome turco on-ugor ("dieci tribù"; da cui deriverebbe il nome ungheresi)[6]. Questa teoria – detta della doppia conquista della patria – dopo una certa fama durante i primi decenni del Novecento (in relazione alla diffusione di panturchismo e turanismo) e anche durante il regime socialista, è stata notevolmente ridimensionata dagli studi più recenti, benché anche in passato non fosse stata accettata da tutti.

Regno d'Ungheria

Sarvar22
Il ponte del castello di Sárvar, residenza di Ferenc Nádasdy, il maggiore dei magnati ungheresi, alfiere in Ungheria della cultura italiana, promotore della rivolta contro Vienna che dopo la vittoria di Montecuccoli aveva ceduto due città importanti alla Sublime Porta. Scoperta la rivolta, sarà decapitato. Archivio Nuova terra antica
Esterházy-kastély (4051. számú műemlék) 2
Il Castello Esterházy a Fertőd.

Nel dicembre dell'anno 1000 venne incoronato il primo re d'Ungheria, Stefano I (1000-1038) che convertì il popolo magiaro al Cristianesimo. Durante il suo regno riuscì a stabilire uno Stato feudale e costruire un paese potente nell'Europa centrale, denominato variamente Hungaria, Turchia (soprattutto nelle fonti bizantine), Ungverjaland (nelle fonti scandinave). Dopo la sua morte Stefano venne canonizzato nel 1083 e da allora è venerato come santo Stefano d'Ungheria, fondatore dello Stato ungherese.

Dopo il breve e tormentato regno del veneziano Pietro Orseolo (erede legittimo di Stefano), i discendenti del primo re d´Ungheria dettero vita alla dinastia degli Arpadi (Árpád in ungherese), che regnò fino al 1301.

Tra i secoli della storia ungherese, il XIII è sicuramente uno dei più complessi. A quest'epoca risale l'intervento legislativo della crisobolla (bolla d'oro) Super reformatione regni di Andrea II (morto nel 1235), con la quale il sovrano riorganizzò e definì la struttura feudale del regno, attribuendo ai feudatari determinate prerogative che non si sarebbero potute comprimere (nel corso del XIII secolo, inoltre, una serie di nuovi interventi contribuirono a limitare ulteriormente il potere del re a favore di quello del consiglio dei nobili).

In seguito alla devastante invasione mongola del 1241 il regno dovette essere però riorganizzato di nuovo. Il re Ladislao IV il Cumano cercò nuovamente di riorganizzare l'esercito e lo Stato appoggiandosi ai Cumani, da poco giunti nel regno (e quindi ancora pagani), ma fu fermato dall'intervento del papa Niccolò III che gettò il paese nella guerra civile e portò il sovrano alla morte.

Nel 1301 la dinastia degli Arpadi si estinse. Il trono venne di volta in volta attribuito a dinastie straniere: prima gli Angiò dal 1307; dal 1378 i Lussemburgo; dal 1437 gli Asburgo; al re Ladislao V Jagellone in unione con Polonia e Lituania tra il 1440 e il 1444. Durante il regno di Mattia I Corvino detto il Giusto (dal 1458 al 1490), venne varata una riforma che riorganizza la pubblica amministrazione. Inoltre, nel XVI secolo fu realizzata una raccolta di leggi, l'Opus Tripartitum di István Werbőczy.

Tra il XV e il XVIII l'Ungheria, che in questo periodo assunse il nome di Ungheria Reale, visse uno stato di guerra continua contro l'Impero ottomano, con risultati alterni ora di vittoria (battaglia di Belgrado, 1456), ora di sconfitta (battaglia di Mohács, 1526).

Il regno subì, a partire dal XVI secolo, la dominazione dell'Impero Ottomano finché, nel corso del Seicento, venne progressivamente assorbito dall'Impero d'Austria: l'unione fu sancita nel 1697 e confermata nel trattato di Carlowitz nel 1699.

Fino all'epoca napoleonica e romantica il regno d'Ungheria era essenzialmente il "regno della Sacra Angelica, et Apostolica Regni Hungariae Corona", con il latino lingua ufficiale fino al 1846. A tal proposito sono esemplari le parole che vengono attribuite allo stesso Stefano I d'Ungheria:

«Lascia agli stranieri la loro lingua e le loro abitudini, giacché il regno che possiede una sola lingua e da per tutto i medesimi costumi è debole e caduco» («unius linguae, uniusque moris regnum imbecille et fragile est» nella versione originale dei Consigli al figlio Amerigo: «Sancti Stephani primi regis Hungariae de regum praeceptis decem ad Sanctum Emericum ducem»).

Durante i moti rivoluzionari del 1848 l'Ungheria dichiarò la propria indipendenza dall'Impero austriaco con l'intento di creare una repubblica. La rivolta fallì (a causa di un massiccio intervento russo e per le divisioni interne al movimento antiaustriaco che divisero gli ungheresi al loro interno - vedi scontri tra István Széchenyi, Lajos Kossuth e Miklós Wesselényi - e gli ungheresi dai rumeni).

Con il crescere dei nazionalismi l'Ungheria perse il carattere sovra-etnico per diventare uno Stato multi-etnico del quale alla fine tutti i movimenti nazionalisti a base etnica cercarono di liberarsi. Nel 1867 l'Impero austriaco concesse un'ampia autonomia agli Ungheresi, creando un compromesso: l'unione personale dell'Impero austro-ungarico.

XX secolo

Nel 1918, con la dissoluzione dell'Impero (in seguito alla sconfitta nella prima guerra mondiale), in Ungheria viene proclamata la repubblica. Nel 1919 i comunisti instaurano la Repubblica dei consigli d'Ungheria, con a capo Béla Kun. Dopo la repressione della medesima, il 31 luglio dello stesso anno viene proclamata la monarchia che dà vita a un sistema politico parlamentare, fondato sul pluralismo dei partiti, ma limitato dal ruolo straordinario del "reggente", il capo dello Stato.

Il 4 giugno 1920, l'Ungheria perde più di due terzi del suo territorio mediante il trattato di pace firmato nel Grand Palais de Trianon. 231 448 km quadrati vengono annessi ai paesi circostanti, soprattutto alla Romania, alla Slovacchia e alla Jugoslavia. Milioni di persone di identità ungherese restano all'interno degli stati eredi in qualità di minoranza.

Il 21 giugno 1941 entra in guerra a fianco della Germania e dell'Italia. Alla fine della guerra il regime filo-nazista viene rovesciato e il paese è invaso dall'Armata Rossa, entrando così nell'area d'influenza dell'Unione Sovietica.

La Repubblica Popolare d'Ungheria

Flag of Hungary (1949-1956)
Bandiera della Repubblica Popolare d'Ungheria fra il 1949 e il 1956

La Repubblica Popolare d'Ungheria (Magyar Népköztársaság), fu il nome ufficiale dello Stato ungherese durante il periodo comunista. Fu ufficialmente, dopo un breve periodo democratico, nel 1949. Il 23 ottobre 1956 ha inizio la rivoluzione ungherese. Quindi, il 1º novembre, l'Ungheria esce dal Patto di Varsavia e tre giorni dopo l'Armata rossa invade il Paese e i moti rivoluzionari vengono repressi. Con oltre 3 000 vittime (circa 2 800 ungheresi di entrambe le parti e 700 sovietici, 225 giustiziati). Il paese resterà nel Patto di Varsavia fino al 1989.

Il 23 agosto del 1989 l'Ungheria incomincia a smantellare la Cortina di ferro, causando l'esodo di migliaia di tedeschi della DDR (incominciato l'11 settembre dello stesso anno) e quindi la caduta del Muro di Berlino. Con la caduta della Cortina di ferro e il conseguente scioglimento del Patto di Varsavia, la dissoluzione dell'Unione Sovietica e il rovesciamento del sistema comunista, il paese si orienta verso modelli economici e politici dell'Europa occidentale. La Repubblica popolare cessò di esistere nel 1989 a seguito delle proteste di piazza che portarono all'apertura alla democrazia da parte di tutti i paesi appartenenti al blocco orientale.

L'entrata nell'Unione europea

Nel vertice dell'UE di Copenaghen svoltosi il 13 dicembre 2002, fu deciso che dal 1º maggio 2004 l'Ungheria (assieme ad altri 9 Stati) entrasse a far parte dell'Unione europea, decisione che venne confermata il 12 aprile 2003 con un referendum al quale partecipò il 45% degli aventi diritto al voto e nel quale l'84% dei votanti votò a favore dell'UE.

Percorso di adesione all'Unione europea

  • 31 marzo 1994: presentata la domanda di adesione.
  • 31 marzo 1998-13 dicembre 2002: negoziati di adesione.
  • 14 aprile 2003: un referendum approva la ratifica del Trattato di adesione.
  • 14 aprile 2003: il Consiglio europeo approva l'adesione dell'Ungheria che il 16 aprile ad Atene firma il trattato di adesione in vigore dal 1º maggio 2004.

Oltre che nell'UE, dal 23 dicembre 2007 l'Ungheria è nell'area Schengen ma non ha adottato l'euro come moneta corrente, bensì continua a utilizzare come moneta il fiorino ungherese.

Geografia

L'Ungheria si trova al centro dell'Europa continentale ed è priva di sbocchi al mare. Il suo territorio occupa per larga parte la zona settentrionale della Pianura pannonica, ed è quasi esclusivamente pianeggiante. Il territorio è attraversato dal Danubio che lo divide in due regioni: il Transdanubio, a ovest, e l'Alföld (o Grande Pianura Ungherese), a est.

Morfologia

Okt 23
Vista dei Monti Pilis-

Nella zona settentrionale del paese vi è una zona montuosa, composta da rilievi non molto alti che superano di poco i mille metri, che si snoda da sud-ovest a nord-est per circa 400 km. La prima parte di questa catena prende il nome di Montagne del Transdanubio, ed è costituita dalla Selva Baconia (o catena dei Bakony), che incomincia a nord del lago Balaton, seguita dai rilievi di Vértes, di Gerecse e di Pilis che giungono sino all'ansa del Danubio in prossimità della città di Visegrád. La seconda parte prende il nome di Rilievi precarpatici settentrionali, ed è costituita dal massiccio del Börzsöny, seguito dai Monti Mátra, dove si erge la massima elevazione del paese, il Kékes (1.014 m), e infine il massiccio del Bükk (959 m).

Idrografia

Balaton sun
Il lago Balaton, detto anche "il mare degli ungheresi"

I fiumi principali dell'Ungheria sono innanzitutto il Danubio, che segna in parte il confine con la Slovacchia e attraversa tutto il territorio da nord a sud per circa 420 km, il Tibisco che attraversa l'Alföld da nord a sud per circa 600 km e la Drava lungo il confine con la Croazia.

Il lago Balaton (592 km²), il più grande lago dell'Europa centrale, si trova nella parte occidentale del paese ai piedi della Selva Baconia. A pochi chilometri a est del Balaton si trova il lago di Velence, che con i suoi 26 km² è il terzo lago del paese per superficie. Altro lago è il lago Fertő (o Lago di Neusiedler) nella zona nord-occidentale al confine con l'Austria. Infine nell'Ungheria settentrionale si trova il lago del Tibisco (in ungherese Tisza-tó), un bacino artificiale formatosi a seguito della costruzione nel 1980 dell'invaso Kisköre, realizzato per il controllo delle piene del Tibisco, con una superficie di 127 km², è il secondo lago del paese.

Clima

L'Ungheria ha un clima continentale: gli inverni sono freddi e nevosi, le estati calde e afose; le piogge si concentrano soprattutto nei mesi primaverili e autunnali. Si possono verificare intensi temporali da calore in estate, mentre in inverno imperversano neve e ghiaccio. Le massime estive possono raggiungere i 35 °C, mentre d'inverno la temperatura può rimanere sotto lo zero anche di giorno.

Popolazione, demografia e tenore di vita

In Ungheria la densità di popolazione è di 109 abitanti per km². Nel 2012 nello Stato risiedevano 9.983.645 abitanti. Il tasso di natalità è del 9 per mille circa, mentre il tasso di mortalità è del 13 per mille, dunque la popolazione è attualmente in diminuzione. Ciò è dovuto, sia al tasso di mortalità piuttosto alto, sia all'emigrazione, fenomeno che caratterizza ancora la Nazione. L'aspettativa di vita è stata, nel 2017, di 76.1 anni e il tasso di mortalità infantile dell'8‰ per i bambini sotto i 5 anni di età. Il tasso di disoccupazione si attestava all'inizio del 2016 al 6,5% circa.

Magiari in Ungheria e nei paesi confinanti

I magiari rappresentano il 94,4% della popolazione dell'Ungheria, costituiscono anche il 10,7% in Slovacchia, il 6,6% in Romania, il 3,9% in Serbia, meno dell'1% in Croazia, lo 0,3% in Ucraina, lo 0,2% in Austria. Oltre che nell'Ungheria stessa vi sono minoranze magiare nei paesi confinanti:

Identità

Generalmente gli ungheresi sono fieri della propria "diversità", rispetto agli altri popoli d'Europa che sono di lingua indoeuropea.

Etnie

L'Ungheria ha una popolazione composta prevalentemente da magiari. Esistono poi gruppi etnici che costituiscono minoranze, la più numerosa è quella rom. Seguono meno consistenti etnie: i tedeschi, un tempo molto numerosi e influenti, gli slovacchi, i croati, i rumeni e ancora serbi, sloveni, ucraini, ruteni, ebrei e altri.

Hungary roma 2001
Mappa che illustra la presenza rom in Ungheria

Seguono le percentuali dei dati del censimento del 2001:

Religione

Lingue

La lingua ufficiale dell'Ungheria è l'ungherese. Già nelle scuole elementari viene studiata una lingua straniera come l'inglese o il tedesco.

Ordinamento dello Stato

Secondo la precedente Costituzione del 1947 (fortemente emendata nel 1990), il Paese era una repubblica parlamentare. L'Assemblea Nazionale (Országgyűlés), Parlamento nazionale unicamerale dell'Ungheria, era composta, fino al 2011, da 386 membri, eletti ogni 4 anni. Per poter accedere al Parlamento, i partiti dovevano superare la soglia del 5% dei voti popolari. Dal 1º gennaio 2012, con l'entrata in vigore della nuova Costituzione, il nome dello Stato è diventato semplicemente "Ungheria" e la parola "Repubblica", che prima caratterizzava il nome completo dello Stato, non compare più nel nuovo testo costituzionale. Inoltre, i deputati dell'Assemblea Nazionale sono stati ridotti a 199 membri.

Suddivisioni amministrative

L'Ungheria è suddivisa in 19 province (in ungherese al singolare megye, plur. megyék). Budapest è un distretto a sé stante.

Città principali

Le principali città, oltre alla capitale Budapest, sono: Debrecen, Miskolc, Seghedino, Pécs (Cinquechiese), Győr, Nyíregyháza, Kecskemét, Székesfehérvár (Albareale), Eger, Esztergom (Strigonio).


Budapest

Budapest
Debrecen

Debrecen
Seghedino

Seghedino
Miskloc

Miskolc

Posizione Città Regione Pop. cittadina Agglomerato Metropolitana

Pécs

Pécs
Győr

Győr
Nyíregyháza

Nyíregyháza
Kecskemét

Kecskemét

1 Budapest Budapest 1.735.711Aumento 2.540.608 3.095.259
2 Debrecen Hajdú-Bihar 204.333Diminuzione 230.506 248.611
3 Miskolc Borsod-Abauj-Zemplen 162.905Diminuzione 200.187 259.851
4 Seghedino Csongrád 161.837Diminuzione 200.187 228.771
5 Pécs Baranya 147.719Diminuzione 167.295 197.301
6 Győr Győr-Moson-Sopron 128.567Diminuzione 178.317 201.408
7 Nyíregyháza Szabolcs-Szatmár-Bereg 118.185Diminuzione 132.875 155,.721
8 Kecskemét Bács-Kiskun 111.863Aumento 145.054 205.881
9 Székesfehérvár Fejér 99.247Diminuzione 120.654 145.876
10 Szombathely Vas 77.547Diminuzione 117.402 -
11 Szolnok Jász-Nagykun-Szolnok 73.123Diminuzione 90.917 -
12 Tatabánya Komárom-Esztergom 67.406Diminuzione 125.879 -
13 Kaposvár Somogy 65.337Diminuzione 80.321 -
14 Érd Pest 63.333Aumento Budapest -
15 Veszprém Veszprém 60.876Diminuzione 80.007 -
16 Békéscsaba Békés 60.046Diminuzione 145.473 -
17 Zalaegerszeg Zala 59.618Diminuzione 72.328 -
18 Sopron Győr-Moson-Sopron 60.528Aumento 71.875 -
19 Eger Heves 54.867Diminuzione 71.762 -
20 Nagykanizsa Zala 49.070Diminuzione 49.070 -

Politica

Il 19 settembre 2006, la diffusione di una registrazione effettuata nel maggio precedente, durante una riunione riservata del Partito Socialista al governo (già Partito Socialista Operaio Ungherese, al potere durante il regime comunista), durante la quale il primo ministro Ferenc Gyurcsány diceva d'aver mentito e deliberatamente nascosto agli elettori la grave situazione del paese al fine di vincere le elezioni e di non aver fatto nulla, come governo, per rimediarvi, scatena una serie di manifestazioni contro il governo.

Durante le manifestazioni, che chiedono le dimissioni del primo ministro, per il momento non concesse, alcune frange di manifestanti (numericamente esigui, ma molto violenti), secondo la polizia legati agli ultras delle squadre di calcio, hanno compiuto numerosi atti vandalici per tre notti consecutive, assaltando anche la sede della televisione nazionale. Il 22 settembre il presidente del Parlamento dichiara che i manifestanti non hanno formalizzato le proprie richieste e che pertanto non si è ancora posto il problema delle dimissioni del governo o dell'autoscioglimento del parlamento. Il 24 settembre i manifestanti decidono di continuare la protesta nelle piazze. Il Fidesz, principale partito di opposizione, annuncia di incominciare la battaglia politica in parlamento, chiedendo formalmente le dimissioni del governo e nuove elezioni politiche, la richiesta viene fatta il 25 settembre.

Dopo le elezioni amministrative (comunali e provinciali), svoltesi il 1º ottobre 2006, in cui il partito socialista di governo subisce una dura sconfitta, l'opposizione fissa al governo un ultimatum di 72 ore per dimettersi. Il 6 ottobre il primo ministro chiede e ottiene la fiducia del Parlamento in cui gode di ampia maggioranza.

Il 23 ottobre 2006, in coincidenza con la celebrazione del cinquantesimo anniversario dell'Insurrezione di Budapest con la presenza di rappresentanti di quasi tutti i paesi del mondo, sono riprese, in diverse zone della capitale, le manifestazioni contro il governo. Quando la polizia comincia, nelle prime ore del mattino, a evacuare piazza Kossuth (la piazza antistante il Parlamento, occupata da diverse settimane dai manifestanti antigovernativi) per permettere lo svolgimento della solenne commemorazione ufficiale del 23 ottobre, riprendono gli scontri in varie zone della capitale. Nel pomeriggio, avevano avuto luogo in tutta la città dimostrazioni da parte di gruppi di opposizione. In una piazza del centro, alcuni manifestanti si impossessano di un carro armato storico utilizzato per le cerimonie del 23 ottobre e con questo si dirigono verso le linee della polizia, ma vengono rapidamente bloccati e disarmati. In una zona non molto distante, alcune centinaia di migliaia di cittadini si erano radunate per la commemorazione del 23 ottobre organizzata dal Fidesz, questa si svolge in maniera pacifica.

Il 24 ottobre, su richiesta dei partiti di opposizione (che accusano la polizia di aver volutamente provocato gli scontri), i gruppi parlamentari decidono che sarà aperto un dibattito in Parlamento sulle responsabilità degli ultimi scontri, che hanno provocato 160 feriti e 131 persone arrestate. Un dibattito vero e proprio finora non ha avuto luogo, ma dopo una serie di polemiche il prefetto di Budapest è stato confermato al suo posto dal premier e onorato con una decorazione dal sindaco della capitale. Il Fidesz intanto ha dato vita a un centro di documentazione per le persone che si considerano vittime o testimoni di abusi che la polizia avrebbe commesso il 23 ottobre, a tale centro si sarebbero rivolte finora centinaia di persone, tra le quali anche diversi stranieri, che sarebbero stati maltrattati dalla polizia ungherese, in occasione della festa nazionale.

Governi dal 1990

Relazioni con l'Unione europea

Queste le tappe già percorse del processo di integrazione:

Data o periodo Evento
31 marzo 1994 Presentata la domanda di adesione.
31 marzo 1998-13 dicembre 2002 Negoziati di adesione.
12 aprile 2003 Referendum approva la ratifica del Trattato di adesione.
14 aprile: 2003 Consiglio europeo approva l'adesione dell'Ungheria che il 16 aprile ad Atene firma il Trattato di adesione in vigore dal 1º maggio 2004.
21 dicembre 2007 Ingresso nell'area Schengen.

Istituzioni

Università

Nel 1367 a Pécs è stata fondata la prima università ungherese e la quarta più antica del Sacro Romano Impero: l'Università di Pécs, da re Luigi I d'Ungheria

Economia

L'economia ungherese poggia soprattutto sull'agricoltura e l'allevamento (che insieme contano il 4% di addetti). Si coltivano legumi, cereali, frutta, ortaggi, uva, tabacco, lino, canapa e peperoni rossi, da cui si ricava la paprica, inoltre si allevano cavalli, bovini e ovini. L'Ungheria è il secondo più grande produttore di fegato d'oca, dopo la Francia, e il più grande esportatore.

Ma è anche un paese industriale (con il 32% di addetti), soprattutto nell'area di Budapest. Le principali industrie sono quelle meccaniche, chimiche e farmaceutiche. Abbastanza rilevante è il settore automobilistico, in particolare con lo stabilimento del marchio tedesco Audi nelle vicinanze di Győr. Inoltre si estraggono la bauxite, la lignite, il carbon fossile e il gas naturale. Il settore terziario (64% di addetti) si basa sui trasporti e sul turismo. La rete dei trasporti è ben sviluppata; le autostrade e le linee ferroviarie si diramano a raggiera a partire dalla capitale. Budapest è certamente la più importante delle due città ungheresi dotate di aeroporto internazionale, con i tre Terminal di Ferihegy 1, 2A e 2B. L'altra è Debrecen. La compagnia di bandiera era la Malév, fallita all'inizio del 2012; recentemente hanno aperto collegamenti con Budapest diverse compagnie low-cost (fra cui l'ungherese-polacca Wizz Air). Dal 1º gennaio 2012 l'IVA ungherese (ÁFA - Általános forgalmi adó) è con il 27% la più alta del mondo.

Cultura

Letteratura

La letteratura ungherese si afferma già nel XV secolo sotto re Mattia Corvino. nel XVI secolo prevale la forma religiosa con Bálint Balassi.

Ma è solo nel XIX secolo che si afferma la produzione magiara con il maggior poeta ungherese Sándor Petőfi, il poeta del romanticismo ungherese, autore del poema Nemzeti dal (Canto nazionale).

Nel XX secolo si afferma la poesia con Endre Ady e il romanzo con Ferenc Molnár e soprattutto con Imre Kertész, Premio Nobel per la Letteratura nel 2002.

Tra le scrittrici ungheresi del Novecento che si sono affermate maggiormente ricordiamo Magda Szabó, vincitrice di numerosi premi e di cui diverse sue opere sono state tradotte in molte lingue.

Musica

Uno dei generi musicali popolari caratteristici ungheresi è rappresentato dalla Csárdás.

Tra i grandi compositori ungheresi ricordiamo Franz Liszt, noto esponente della musica romantica e Béla Bartók, uno dei più importanti esponenti della etnomusicologia.

Nel XX secolo, tra i compositori ungheresi, ricordiamo, tra gli altri, Zoltán Kodály

Cinema

Anche in campo cinematografico l'Ungheria si è distinta, nel corso del XX secolo, con importanti personalità, tra le quali ricordiamo l'attrice Zsa Zsa Gábor e tra i registi Miklós Jancsó.

Scienza e tecnologia

Medicina

Nel XX secolo ricordiamo la figura di Albert Szent-Györgyi, noto come scopritore dell'acido ascorbico (o Vitamina C) e Premio Nobel per la medicina e fisiologia nel 1937.

Invenzioni celebri

Ungheria nello spazio

Matematica e fisica

Alcuni celebri matematici e fisici ungheresi sono stati: John von Neumann, Eugene Wigner, Edward Teller, Paul Erdős, Leó Szilárd, Frigyes Riesz, Marcel Riesz, Eugene Lukacs.

Giochi

Nel 1974 venne creato il noto Cubo di Rubik, inventato dal designer ungherese Ernő Rubik

Tradizioni

Gastronomia

Paprika Vendor Budapest big hall
Venditore di paprika ungherese, Budapest

Uno dei piatti tipici dell'antica cucina magiara è il gulasch, in ungherese gulyás, una zuppa che i gulyások (i mandriani, da gulya che significa mandria) cucinavano dentro un grande paiolo messo su di un fuoco di legna all'aperto. Questo piatto consiste in una sostanziosa minestra a base di carne, lardo, soffritto di cipolla e carote, patate e paprica.

Inizialmente cucinata solo dai mandriani, verso la fine del XVIII secolo arrivò a essere conosciuta dalle famiglie borghesi, per poi apparire sulla tavola del popolo insieme con altri stufati di carne, di solito bovina, come i paprikás aggiustati con la farina, la paprica e la panna acida (tejföl), o il pörkölt, chiamata anche la rosolata della Puszta.

L'ingrediente principale del gulyàs, già citato sopra, è la paprica, che si ottiene dal peperone fatto seccare e macinato, ed è una delle spezie comunemente usate nella preparazione dei cibi. Il peperone arrivato a seguito della scoperta delle Americhe venne accolto in Ungheria con molto entusiasmo, cambiando così la cucina ungherese.

Una leggenda dice che una giovane contadina ungherese che era stata costretta con la forza a vivere nell'harem del pascià turco di Buda, avesse spiato a lungo i giardini del palazzo mentre coltivavano i peperoni e che, una volta liberata, avesse insegnato ai contadini del suo villaggio a coltivare la paprica.

Il momento del raccolto viene vissuto come un rito gioioso. L'8 settembre le donne, vestite con costumi sgargianti, raccolgono i peperoni nei campi e dopo averli infilzati con ago e filo fanno delle lunghe ghirlande che appendono a speciali sostegni di legno o ai muri delle case.

Un dolce tipico di Budapest è la torta Dobos, creata in onore di Francesco Giuseppe e la moglie Sissi all'esibizione nazionale generale di Budapest del 1885. Un'altra pietanza piuttosto diffusa è la palacinta, una sorta di crêpe dolce o salata.

Altri prodotti enogastronomici sono il lángos, il sajtos roló, i vini Tokaji ed Egri Bikavér e la pálinka (specie di grappa locale). Di recente ha avuto diffusione il Túró Rudi, una glassa di cioccolato fondente con all'interno un ripieno a base di ricotta.

Sport

Pallanuoto

La Nazionale di pallanuoto maschile dell'Ungheria è tra le più titolate al mondo: ha vinto fra l'altro 4 titoli mondiali, 9 ori olimpici e 12 europei.

Calcio

La nazionale di calcio dell'Ungheria può vantare un secondo posto nel Campionato del mondo (1938, 1954) e il titolo di Campione nella Coppa Internazionale (1948, 1953).

Tra i calciatori ungheresi spicca, tra gli altri, Ferenc Puskás, inserito nella lista FIFA 100 e alla posizione numero 6 nella lista Miglior calciatore del XX secolo IFFHS: figurano in questa lista anche László Kubala e Sándor Kocsis.

Giochi olimpici

La prima medaglia d'oro olimpica per l'Ungheria venne dal nuoto e fu conquistata da Alfréd Hajós, ai Giochi olimpici di Atene 1896.

L'atleta ungherese più titolato ai Giochi olimpici è Aladár Gerevich, nella scherma, con 7 ori, 1 argento e 2 bronzi

Sport motoristici

In Ungheria, a Mogyoród, è presente l’Hungaroring, sede del Gran Premio di Ungheria di Formula 1.

Alpinismo

  • Lo scalatore Zsolt Erőss è stato il primo ungherese a raggiungere la vetta del monte Everest, il 25 maggio 2002.[8]

Festività

Data Nome Italiano Note
1º gennaio Capodanno
15 marzo Festa nazionale ungherese: Rivoluzione del 1848
- Pasqua Domenica, data variabile
- Lunedì di Pasqua il lunedì dopo Pasqua
1º maggio Festa del lavoro
- Lunedì di Pentecoste verso maggio/giugno
20 agosto Santo Stefano
Festa della Costituzione
La ricorrenza nazionale chiamata Az államalapítás ünnepe (Festa della Fondazione dello Stato), celebra il Giorno della Canonizzazione di Re Stefano I, fondatore dello Stato ungherese, come santo Stefano d'Ungheria, nel 1083. La data dell'anno 1000 coincide con lo Stato cristiano ungherese.[9]
23 ottobre Commemorazione della Rivolta del 1956
Festa della Repubblica (1989)
1º novembre Ognissanti
25 e 26 dicembre Natale

Note

  1. ^ La nouvelle Constitution hongroise, aux accents nationalistes, entre en vigueur - LeMonde.fr
  2. ^ (EN) Population growth rate, su CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  3. ^ a b c d (EN) World Economic Outlook Database, April 2019, su IMF.org, Fondo Monetario Internazionale. URL consultato il 23 maggio 2019.
  4. ^ Tasso di fertilità nel 2010, su data.worldbank.org. URL consultato il 12 febbraio 2013.
  5. ^ Gyula László, Árpád népe, Budapest, 2005 [1988], p. 38.
    «Árpád népének uralkodó osztálya és lovashadserege feltehetõen török volt, szállásterületük helynevei nagyrészt magyarok».
  6. ^ Gyula László, Árpád népe, Budapest, 2005 [1988], pp. 37-38.
    «Árpád népének uralkodó osztálya és lovashadserege feltehetõen török volt, szállásterületük helynevei nagyrészt magyarok».
  7. ^ Censimento 2001, su nepszamlalas.hu.
  8. ^ (EN) Hungarian Mount Everest/Lhotse Expedition 2002, su EverestNews.Com. URL consultato il 18 ottobre 2019.
  9. ^ http://www.paginecattoliche.it/Le-celebrazioni-del-Millennio-di-santo-Stefano-di-Ungheria/

Bibliografia

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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Asso dell'aviazione

Un asso dell'aviazione è un aviatore militare, generalmente un pilota di caccia o più raramente di bombardieri, che è stato accreditato dell'abbattimento di almeno cinque aerei nemici; generalmente in dogfight, ovverosia nel combattimento tra aerei a distanza ravvicinata, o nell'intercettazione di bombardieri. Nel corso della prima guerra mondiale, ad esempio, divenne popolare in Italia la Squadriglia degli assi, capeggiata da Francesco Baracca.

Durante la seconda guerra mondiale, il titolo di "asso" venne poi concesso anche agli aviatori mitraglieri di bordo dei bombardieri; anche se quasi nessuno divenne mediaticamente famoso, come invece accadde a moltissimi piloti di caccia.

Comunque, il concetto espresso dal titolo "asso" divenne talmente popolare che, infine, fu usato anche per indicare tutti i militari che conseguivano qualche "record": che si sono distinti nell'affondare navi, distruggere carri armati, ecc.

Campionati europei di nuoto

I Campionati europei di Nuoto, Tuffi, Nuoto sincronizzato e Nuoto in acque libere (LEN European Championships in Swimming, Diving, Synchronised Swimming and Open Water Swimming), comunemente noti come Campionati europei di nuoto, sono la più prestigiosa e longeva manifestazione organizzata dalla LEN, la federazione che sovrintende gli sport acquatici in Europa. All'interno di essa si assegnano i titoli europei di tutte le discipline della LEN, ad eccezione della Pallanuoto, che è stata parte del programma dei campionati fino al 1997 e in seguito ha disputato un campionato indipendente.

Campionati europei femminili di pallacanestro

I Campionati europei femminili di pallacanestro FIBA sono una competizione sportiva continentale a cadenza biennale organizzata dalla FIBA Europe, la federazione europea della pallacanestro. La denominazione ufficiale della manifestazione è FIBA EuroBasket Women.

Si tratta di un torneo tra nazionali, che assegna il titolo di campione europeo alla nazionale vincitrice, ed è di solito valevole per la qualificazione ai giochi olimpici e ai mondiali femminili di pallacanestro.

Il primo campionato europeo di pallacanestro si tenne nel 1938 in Italia. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale impedì il ripetersi della manifestazione, che venne ripresa nel 1950, a cadenza biennale, negli anni pari. Dal 1981 si è passati alla cadenza biennale, negli anni dispari.

L'Italia è la nazione che ha ospitato questa manifestazione più volte in passato, in tutto sette (1938, 1968, 1974, 1981, 1985, 1993, 2007).

La manifestazione è stata a lungo dominata dall'Unione Sovietica, che tra il 1950 e il 1991 ha vinto 21 edizioni sulle 22 disputate. Dopo la dissoluzione dell'URSS, il titolo è stato vinto in altre 5 occasioni da nazionali delle ex-repubbliche sovietiche (3 volte dalla Russia e una a testa da Lituania e Ucraina).

Campionati mondiali di pallanuoto

I campionati mondiali di pallanuoto (FINA World Water Polo Championships) sono le competizioni maschile e femminile a squadre nazionali, disputate a latere dei campionati mondiali di nuoto, che assegnano periodicamente il titolo di campione del mondo di pallanuoto.

La prima edizione maschile fu organizzata nel 1973, mentre quella femminile vide la luce nel 1986.

Le più recenti detentrici del titolo, vincitrici del torneo di pallanuoto al mondiale di Gwangju del 2019, sono l'Italia in campo maschile e gli Stati Uniti in quello femminile.

Campionato europeo di pallanuoto

Il campionato europeo di pallanuoto (den. uff.: LEN Water Polo European Championships) è la principale competizione pallanuotistica per squadre nazionali in Europa. Sia il torneo maschile (organizzato sin dal lontano 1926) sia quello femminile (1986) sono organizzati dalla Lega europea del nuoto (LEN). Fino al 1997 la competizione era compresa all'interno del campionato europeo di nuoto, ma attualmente tale sport (a differenza del torneo mondiale) è separato dalle altre competizioni. La sede è uguale sia per gli uomini che per le donne.

Città di rilevanza provinciale

Le città di rilevanza provinciale (in ungherese: megyei jogú város, lett. "città con status di provincia") costituiscono la suddivisione territoriale di primo livello dell'Ungheria e sono equiordinate alle province, senza dunque ricadere nella competenza amministrativa di alcuna di esse.

Istituite nel 1954 con poteri analoghi a quelli delle province, nel 1990 è stata espressamente contemplata, per le città con una popolazione superiore a 50.000 abitanti, la facoltà di chiedere al Parlamento di assurgere al rango di città di rilevanza provinciale, indipendentemente dal fatto di essere capoluogo di una provincia. Eccezione a tale limite minimo di abitanti è stata operata nel 1994 a favore degli unici due capoluoghi di provincia che non raggiungevano la soglia, ossia Salgótarján e Szekszárd.

Attualmente, in seguito all'inclusione nella lista della città di Érd (2005), il numero dei circondari autonomi ammonta a 23 (18 capoluoghi di provincia più altre 5 città che hanno superato i 50.000 abitanti).

La capitale, Budapest, è anch'essa equiordinata alle province, ma costituisce una suddivisione a sé stante.

Comuni dell'Ungheria

I comuni dell'Ungheria (in ungherese: községek, sing. község) costituiscono la suddivisione amministrativa di terzo livello del Paese, dopo i distretti, e ammontano a 3 152 (dati 2009). Può diventare comune ogni località di almeno 300 abitanti che abbia un'identità locale e la capacità di amministrarsi. A capo del comune c'è un sindaco (polgármester).

I comuni ai quali è attribuito il titolo ufficiale di città (város, pl. városok) sono 328. I comuni privi di tale titolo, ma che hanno una popolazione di almeno 5 000 abitanti oppure altri meriti particolari, assumono il titolo ufficiale di grandi comuni (nagyközség).

Ferenc Puskás

Ferenc Puskás (pron. [ˈfɛrɛnʦ ˈpuʃkaːʃ]; Budapest, 2 aprile 1927 – Budapest, 17 novembre 2006) è stato un calciatore e allenatore di calcio ungherese naturalizzato spagnolo, di ruolo attaccante.

Considerato il miglior calciatore ungherese (Golden Player) e uno dei migliori della storia, è stato tra i marcatori più prolifici nella storia del calcio, vincendo 16 classifiche per marcatori (4 volte Pichichi e 3 volte miglior cannoniere in Coppa Campioni) e segnando oltre 700 reti tra club e nazionale: con 84 gol in 85 match è il miglior marcatore nella storia dell'Ungheria e fino al 2018 è stato il miglior marcatore europeo di sempre in una nazionale, record battuto da Cristiano Ronaldo.Calciatore leggendario, ha vestito i colori di Honvéd e Real Madrid vincendo da protagonista tre Coppe dei Campioni (1959, 1960 e 1966) e l'Intercontinentale 1960 con i Blancos. Con l'Ungheria, suo Paese d'origine, ha vinto la Coppa Internazionale 1948-1953, è stato campione olimpico nel 1952 e vice-campione del mondo nel 1954 in seguito al Miracolo di Berna. In seguito, ha giocato anche con la Spagna nel campionato del mondo 1962. Da allenatore ha guidato con notevoli risultati il Panathīnaïkos, vincendo due campionati e raggiungendo la finale di Coppa Campioni nel 1971, persa contro l'Ajax di Rinus Michels.

Tra le persone più iconiche nella storia dell'Ungheria, nel 2002 il Népstadion di Budapest fu rinominato, in suo onore, stadio Ferenc Puskás. Affetto negli ultimi anni della sua vita dal morbo di Alzheimer e ospitato in una casa di cura a Budapest grazie a un vitalizio del governo ungherese, morì a settantanove anni a causa di una polmonite nella notte del 17 novembre 2006. Nel 2009 la FIFA istituì in sua memoria il Premio Puskás, assegnato al gol giudicato più bello dell'anno.

Impero austro-ungarico

L'Impero austro-ungarico, o semplicemente Austria-Ungheria, intesa come k. u. k. Doppelmonarchie (kaiserliche und königliche Doppelmonarchie, "Duplice monarchia imperiale e regia") o Donaumonarchie ("monarchia danubiana"), fu uno Stato dell'Europa centrale nato nel 1867 con il cosiddetto Ausgleich ("compromesso") tra la nobiltà ungherese e la monarchia asburgica inteso a riformare l'Impero austriaco nato nel 1804.

In virtù di questa riforma costituzionale l'Impero austriaco divenne «monarchia austro-ungarica» che, sotto l'identico sovrano, riconosceva l'esistenza di due regni distinti e in condizioni di parità, per cui il Regno d'Ungheria si autogovernava e godeva di una sua politica autonoma in molti campi. Gli Asburgo (o Absburgo) erano dunque sia imperatori d'Austria sia re di Ungheria. Il nome completo dello Stato era «I regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale e le terre della Corona di Santo Stefano». Gli storici individuano questo compromesso col nome di "duplice monarchia".

L'impero aveva una superficie di 680 000 km² (era il secondo paese europeo per estensione dopo l'Impero russo) e nel 1910 contava 52 milioni di abitanti. La capitale era Vienna, città che passò dai 440 000 abitanti del 1840 ai 2 200 000 alla vigilia della prima guerra mondiale, quando era la terza città più grande d'Europa. Austria e Ungheria avevano costituzioni, parlamenti e ministeri separati (per l'Ungheria la capitale era Budapest). Il sovrano e i ministeri competenti per la politica estera, la politica economica e quella militare erano in comune. Accanto all'imperiale e regio esercito comune esistevano anche un esercito nazionale austriaco (kaiserlich-königliche Landwehr) e uno ungherese (Magyar Királyi Honvédség). Le questioni finanziarie (come la spartizione delle spese comuni) e quelle commerciali erano regolate da compromessi decennali rinnovabili.

Trattandosi di un impero multietnico in un'epoca di forte risveglio del nazionalismo, l'Austria-Ungheria fu continuamente travagliata dalle dispute fra gli undici gruppi etnici che lo componevano. Tuttavia malgrado le rivalità etniche nei suoi cinquant'anni di esistenza l'Austria-Ungheria conobbe una rapida crescita economica e una marcata modernizzazione, oltre a molte riforme liberali. Il 28 luglio del 1914 l'Austria-Ungheria diede il via alla prima guerra mondiale invadendo il Regno di Serbia e al termine del conflitto l'impero, sconfitto assieme ai suoi alleati (Imperi centrali), cessò di esistere.

Lingua ungherese

L'ungherese o magiaro (magiàro, màgiaro; in ungherese magyar nyelv) è una lingua del ceppo ugro-finnico parlata in Ungheria.

Vi sono circa 13,6 milioni di persone parlanti ungherese come lingua madre, delle quali circa 9,5 milioni vivono in Ungheria, ciò lo rende la lingua non indoeuropea più parlata nel territorio europeo.

Magiari

I magiari o ungari sono un gruppo etnico e linguistico di origine ugrica: in questo senso il termine può essere sinonimo di ungheresi; quest'ultimo termine è usato per periodi storici successivi alla creazione dello stato ungherese e quindi anche per l'attuale popolazione europea.

Ungari e magiari sono termini usati principalmente in contesto storico (soprattutto per le epoche precedenti al X secolo d.C.), dai linguisti e per indicare l'etnia ungherese indipendentemente dalla cittadinanza. "Magyar" è semplicemente la parola ungherese che significa "ungherese".

In origine i Magiari erano solo una (la principale) delle sette tribù ungare che conquistarono l'attuale Ungheria nell'896 e da cui discendono gli attuali ungheresi; da qui il nome si è esteso a tutto il popolo.

Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége

La Magyar Hanglemezkiadók Szövetsége (spesso abbreviata in MAHASZ o Mahasz) è la principale società di industria musicale in Ungheria, fondata nel 1992. Fin dalla sua nascita la MAHASZ tiene gli Hungarian Music Awards e stila le classifiche musicali delle vendite in Ungheria.

Nazionale di calcio dell'Ungheria

La nazionale di calcio dell'Ungheria (ungherese: magyar labdarúgó-válogatott) è la squadra di calcio che rappresenta l'Ungheria nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica ungherese.

È stata, sino agli anni settanta del XX secolo, una delle rappresentative più valide e temute. Conta nove partecipazioni ai campionati mondiali (finalista nel 1938 e nel 1954, ultima partecipazione nel 1986) e tre a quelli europei, dove ha ottenuto come migliore risultato un terzo posto. Tra gli altri trofei conta anche una Coppa Internazionale (edizione 1948-1953). La nazionale olimpica ha vinto tre ori (1952, 1964, 1968).

Tra i calciatori più famosi che vi hanno giocato ci sono Ferenc Puskás e Flórián Albert (Pallone d'oro 1967). Proprio Ferenc Puskás, nel 2004, è stato il giocatore scelto dalla Federazione nazionale come Golden Player, ovvero il miglior calciatore del primo mezzo secolo di vita dell'UEFA, oltre che l'unico ungherese inserito dal grande Pelé nei FIFA 100, lista dei migliori cento calciatori della storia stilata per commissione della FIFA stessa per celebrarne il centenario (2004).

Gioca tradizionalmente in maglia rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni verdi.

Attualmente occupa il 51º posto del ranking FIFA.

Pentathlon moderno

Il pentathlon moderno è uno sport multidisciplinare in cui gli atleti competono in cinque diverse discipline:

tiro a segno;

nuoto;

scherma;

equitazione;

corsa.L'aggettivo "moderno" serve a distinguerlo dall'"antico" pentathlon che veniva praticato nelle Olimpiadi antiche, le cui cinque prove erano salto in lungo, lancio del giavellotto, corsa, lancio del disco e lotta.

Regioni dell'Ungheria

Le regioni dell'Ungheria sono le suddivisioni di livello 2 (NUTS 2) dell'Ungheria effettuate a fini statistici nell'ambito dell'Unione Europea. Costituiscono suddivisioni di tipo unicamente statistico e non amministrativo e sono pari a sette.

Le regioni sono state create con la legge 1999/XCII che ha emendato la precedente legge 1996/XXI.

Ungheria Settentrionale comprende le province di Borsod-Abaúj-Zemplén, Heves e Nógrád.

Grande Pianura Settentrionale comprende le province di Hajdú-Bihar, Jász-Nagykun-Szolnok e Szabolcs-Szatmár-Bereg.

Grande Pianura Meridionale comprende le province di Bács-Kiskun, Békés e Csongrád.

Ungheria Centrale comprende le province di Pest e la capitale Budapest.

Transdanubio Centrale comprende le province di Komárom-Esztergom, Fejér e Veszprém.

Transdanubio Occidentale comprende le province di Győr-Moson-Sopron, Vas e Zala.

Transdanubio Meridionale comprende le province di Baranya, Somogy e Tolna.

Regno d'Ungheria

Il Regno d'Ungheria (o Ungheria Reale) tra il 1538 e il 1867 fu una parte dei territori della monarchia asburgica per poi venire incorporato nell'Impero austriaco.

Transdanubio Meridionale

Il Transdanubio Meridionale (in ungherese: Dél-Dunántúl) è una regione dell'Ungheria.

La regione è costituita dalle province di:

Baranya,

Somogy,

Tolna.Questo raggruppamento è usato per fini statistici dall'Unione Europea (Eurostat) come raggruppamento di livello 2 (NUTS 2).

Transdanubio Occidentale

Il Transdanubio Occidentale (in ungherese: Nyugat-Dunántúl) è una regione dell'Ungheria.

La regione è costituita dalle province di:

Győr-Moson-Sopron,

Vas,

Zala.Questo raggruppamento è usato per fini statistici dall'Unione Europea (Eurostat) come raggruppamento di livello 2 (NUTS 2).

Ungheria Settentrionale

L'Ungheria Settentrionale (in ungherese: Észak-Magyarország) è una regione dell'Ungheria.

La regione è costituita dalle province di:

Borsod-Abaúj-Zemplén,

Heves,

Nógrád.Questo raggruppamento è usato per fini statistici dall'Unione Europea (Eurostat) come raggruppamento di livello 2 (NUTS 2).

Stati del mondo · Europa
Stati de facto indipendenti
Dipendenze
Stati marginalmente europei
  1. ^ a b c d e Stato o dipendenza fisicamente asiatico ma generalmente considerato europeo sotto il profilo antropico
  2. ^ a b c d Stato con territorio del tutto o in parte in Asia secondo le diverse convenzioni geografiche
  3. ^ a b c Stato con la maggior parte del proprio territorio in Asia
Paesi di lingua ugrofinnica
Stati indipendenti
Paesi all'interno
della Federazione russa
Paesi divisi tra più stati
Unione europea Stati membri dell'Unione europea
Stati fondatori
Dal 1973
Dal 1981
Dal 1986
Dal 1995
Dal 2004
Dal 2007
Dal 2013
Flag of NATO.svg NATO
Struttura
Persone
Paesi
Varie

In altre lingue

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