Trattato sullo stato finale della Germania

Il trattato sullo stato finale della Germania (in inglese Two Plus Four Agreement, in francese Traité quatre plus deux, in tedesco Zwei-plus-Vier-Vertrag, in russo Договор об окончательном урегулировании в отношении Германии) fu negoziato nel 1990 fra la Repubblica Federale di Germania (RFT) e la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) da una parte e dall'altra le Quattro Potenze che occuparono la Germania alla fine della seconda guerra mondiale in Europa: la Francia, il Regno Unito, gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica.

Nel 2011 l'UNESCO ha inserito il testo del trattato tra le memorie del mondo.

Trattato sullo stato finale della Germania
Tipotrattato multilaterale chiuso
Contestoriunificazione tedesca
Firma12 settembre 1990
LuogoMosca, Russia
Efficacia15 marzo 1991
PartiFrancia Francia
Germania Est Germania Est
bandiera Germania Ovest
Regno Unito Regno Unito
URSS URSS
Stati Uniti Stati Uniti
FirmatariFrancia Roland Dumas
Germania Est Lothar de Maizière
Germania Hans-Dietrich Genscher
Regno Unito Douglas Hurd
URSS Eduard Shevardnadze
Stati Uniti James Baker
DepositarioGoverno tedesco
Linguefrancese, inglese, russo, tedesco
UNTC29226
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Antefatti

Il 2 agosto 1945 venne stipulato l'accordo di Potsdam: tra le varie decisioni prese, furono concordate le condizioni iniziali con cui gli Alleati della seconda guerra mondiale avrebbero governato la Germania con il confine provvisorio tedesco-polacco (conosciuto come linea Oder-Neisse). Gli accordi raggiunti furono quelli provvisori che sarebbero stati ultimati con «...un accordo di pace per la Germania da essere accettato dal governo della Germania quando si fosse stabilito un governo adeguato allo scopo» (Potsdam Agreement 1.3.1). La "questione tedesca" divenne uno dei temi salienti e cruciali della lunga guerra fredda e fino a quando si concluse nei tardi anni 1980, furono effettuati pochi progressi nella creazione di un unico governo in Germania, adeguati a convenire a una soluzione definitiva.

Con la caduta del muro di Berlino il popolo tedesco e il governo della Repubblica Federale Tedesca (RFT) e la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) speravano di formare uno Stato democratico e unitario tedesco: per raggiungere la piena sovranità erano pronti ad accettare gli accordi di Potsdam che interessavano la Germania. Fu quindi possibile per tutte le parti negoziare una soluzione definitiva come previsto negli accordi di Potsdam.

Il trattato

Il trattato sullo stato finale della Germania fu firmato a Mosca, nell'allora Unione Sovietica, il 12 settembre 1990 e spianò la strada per la riunificazione tedesca il 3 ottobre 1990.

Sotto i termini del trattato, le Quattro Potenze rinunciarono ai diritti già posseduti sulla Germania, inclusi quelli relativi alla città di Berlino. Come risultato, il paese riunito divenne pienamente sovrano il 15 marzo 1991. Tutte le truppe sovietiche avrebbero dovuto lasciare la Germania per la fine del 1994. La Germania in accordo doveva limitare le sue combinate forze armate a non più di 370.000 persone, non di più di 345.000 delle quali dovevano essere complessivamente nell'Esercito e nell'Aeronautica (Luftwaffe). La Germania inoltre ribadiva la sua rinuncia alla fabbricazione, alla detenzione e ai controlli sulle armi nucleari, biologiche e chimiche e in particolare che il trattato sulla non proliferazione nucleare continuasse ad applicarsi integralmente alla Germania (la Repubblica Federale Tedesca — la RFT). Inoltre, nessuna forza armata straniera, né armi nucleari, né vettori di armi nucleari sarebbero stazionate nella ex Germania Est, rendendola permanentemente zona libera da armi nucleari.

Un altro dei più importanti termini del trattato fu la conferma da parte della Germania del riconoscimento internazionale dei confini con la Polonia e di altre modifiche territoriali che la Germania aveva avuto sin dal 1945, al fine di prevenire eventuali future richieste a est della linea Oder-Neisse (vedi inoltre ex territori tedeschi a est della linea Oder-Neisse). La Germania decise inoltre di firmare un trattato separato con la Polonia riaffermando il confine attuale comune. Ciò fu fatto il 14 novembre 1990 con la firma del trattato sul confine tedesco-polacco.

Anche se il trattato fu firmato dagli stati tedeschi occidentale e orientale come entità separate, esso fu ratificato dalla Germania unita (la Repubblica Federale Tedesca) per i termini dell'accordo di trattato.

Possibili inadempimenti

L'appartenenza della Germania alla NATO, comunque, potrebbe aver prodotto antinomie tra gli obblighi di quell'alleanza ed il trattato "4+2". Quest'accordo internazionale, ad esempio, potrebbe contrastare col fatto che l'aeroporto civile di Lipsia (ex Germania orientale) abbia anche installazioni militari in uso al Patto Atlantico; anche il Land del Meclemburgo ha ospitato mezzi militari per missioni di guerra.

Le suddette violazioni, il 7 maggio 2008, sono state riprese severamente in un'intervista al The Daily Telegraph dall'ex leader sovietico Gorbačëv, nel corso della quale ha riferito come «...gli Americani ci promisero che la NATO non sarebbe mai andata oltre i confini della Germania dopo la guerra fredda, ma adesso metà dell'Europa centrale e dell'Europa orientale ne sono membri: così, cos'è capitato alle loro promesse? Ciò dimostra che di loro non ci si possa fidare».[1]

Note

  1. ^ (EN) Gorbachev: US could start new Cold War, in The Daily Telegraph, 6 maggio 2008. URL consultato il 13 gennaio 2012.

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12 settembre

Il 12 settembre è il 255º giorno del calendario gregoriano (il 256º negli anni bisestili). Mancano 110 giorni alla fine dell'anno.

8ª Armata della Guardia

La 8ª Armata della Guardia (in russo: 8-я гвардейская армия), fu una formazione dell'Armata Rossa costituita in origine con il nome di 62ª Armata che assunse la sua nuova denominazione il 16 aprile 1943 in riconoscimento dell'eccezionale valore dimostrato durante la vittoriosa difesa della città di Stalingrado nella fase più importante della seconda guerra mondiale sul Fronte orientale.

L'8ª Armata della Guardia, al comando del generale Vasilij Ivanovič Čujkov, rimase in combattimento fino alla fine della guerra, distinguendosi nella liberazione di Dnepropetrovsk, Zaporoze e Odessa, e soprattutto nell'avanzata in Polonia e in Germania. L'8ª Armata della Guardia prese parte allo scontro finale di Berlino, combattendo una nuova battaglia urbana, giungendo a poche centinaia di metri dalla Cancelleria e dal bunker di Adolf Hitler e ricevendo la resa finale della guarnigione tedesca.

Dopo la vittoria, l'8ª Armata della Guardia rimase schierata in Germania orientale nel settore critico della stretta di Fulda, come elemento di punta del Gruppo di forze sovietiche in Germania, le unità dell'Armata Rossa in massima prontezza operativa in caso di conflitto con la NATO; dopo la fine della Guerra Fredda e la dissoluzione dell'Unione Sovietica, l'armata venne ritirata in Russia e quindi ufficialmente disciolta nel 1992.

Castello di Schönhausen

Il palazzo Schönhausen (in tedesco: Schloss Schönhausen) è un edificio barocco situato nel quartiere di Niederschönhausen a Berlino (Germania). È circondato da giardini attraverso i quali scorre il fiume Panke.

Gestito dalla Stiftung Preußische Schlösser und Gärten Berlin-Brandenburg è stato riaperto al pubblico nel 2009 dopo un impegnativo restauro.

Confine tra Germania Est e Germania Ovest

Il confine tra Germania Est e Germania Ovest (in tedesco innerdeutsche Grenze o deutsch–deutsche Grenze, inizialmente anche Zonengrenze) è stata la frontiera tra la Repubblica Democratica Tedesca (DDR, Germania Est) e la Repubblica Federale di Germania (BRD, Germania Ovest) tra il 1949 ed il 1990. Escludendo il Muro di Berlino, analogo nella funzione ma fisicamente separato da essa, il confine misurava 1393 km e correva dal mar Baltico alla frontiera con la Cecoslovacchia.

Fu costituito formalmente il 1º luglio 1945 come confine tra le Zone di occupazione della Germania britannica, statunitense e francese e la zona di occupazione sovietica della Germania. Sul lato orientale divenne una delle frontiere più fortificate, definita da una linea continua di alte recinzioni metalliche, muri, fili spinati, fossati, torrette d'osservazione, allarmi, trappole e campi minati. Era pattugliato da 50.000 guardie armate della DDR a fronte di decine di migliaia di guardie e militari della Germania Ovest, del Regno Unito e degli Stati Uniti. Nelle immediate retrovie del confine, erano di stanza oltre un milione di militari della NATO e del Patto di Varsavia.

Il confine fu la manifestazione fisica della metaforica cortina di ferro di Winston Churchill che separava i blocchi sovietico e occidentale durante la guerra fredda, segnando il confine tra i due sistemi ideologici della democrazia capitalista e del socialismo popolare. Fortificato a più riprese dalla Germania Est tra il 1952 e la fine degli anni 1980, fu realizzato per prevenire un'eventuale attacco da parte occidentale in Oriente. Si calcola che nei suoi 45 anni di esistenza siano morte circa 1000 persone nel tentativo di attraversarlo, per andare in ambo gli Stati. Causò degrado economico e sociale su entrambi i lati; i cittadini che vivevano nelle sue vicinanze furono sottoposti a restrizioni draconiane.Il più noto Muro di Berlino ne era fisicamente separato, meno complesso e molto più corto - 144 km - ed era una barriera che circondava Berlino Ovest, essendo stata Berlino suddivisa in zone di influenza come il resto della Germania nonostante si trovasse in piena zona di occupazione sovietica, facendone una enclave.

Il 9 novembre 1989 il governo della Germania Est annunciò l'apertura del Muro di Berlino e della frontiera intra-tedesca. Nei giorni successivi, milioni di cittadini tedesco-orientali si recarono a ovest, centinaia di migliaia si trasferirono permanentemente e i controlli di frontiera erano divenuti poco più di una formalità. Il confine tra le due Germanie fu completamente abbandonato il 1º luglio 1990, esattamente 45 anni dopo la sua creazione e solo tre mesi prima della Riunificazione tedesca.

Poco rimane delle fortificazioni allora esistenti. Il suo percorso è divenuto parte di una "European Green Belt" che collega parchi nazionali e riserve naturali lungo il tracciato di quella che era la "cortina di ferro" dal circolo polare artico al mar Nero. Lungo il suo tracciato, musei, memoriali e elementi conservati delle strutture originarie ricordano la divisione e la riunificazione della Germania.

Die Wende

Die Wende ("La svolta") è il termine in tedesco utilizzato per indicare l'intero processo di passaggio nella Repubblica Democratica Tedesca dal governo del Partito di Unità Socialista di Germania (SED) e dall'economia pianificata, fino alla rinascita della democrazia parlamentare e dell'economia di mercato, tra il 1989 ed il 1990. Comprende numerosi processi ed eventi che hanno portato al cambiamento finale:

La Rivoluzione pacifica durante il governo in Unione Sovietica di Michail Gorbačëv, un periodo di proteste di massa e dimostrazioni (Montagsdemonstrationen ovvero le "Dimostrazioni del lunedì") contro il sistema politico della RDT e per i diritti civili e umani verso la fine del 1989

La caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989 a seguito della conferenza stampa organizzata dal Politbüro durante la quale Günter Schabowski dichiara l'apertura dei checkpoint di confine

Il passaggio alla democrazia nella RDT successivo alla Rivoluzione pacifica, portando all'indizione delle uniche elezioni veramente democratiche per la Volkskammer il 18 marzo 1990.

Il processo di riunificazione tedesca che porterà all’Einigungsvertrag (Trattato d'Unificazione) del 31 agosto 1990, al trattato sullo stato finale della Germania del 12 settembre 1990 e all'annessione finale alla Repubblica Federale Tedesca dei cinque ristabiliti Länder tedeschi orientali.La parola tedesca Wende ha assunto successivamente un nuovo significato: la frase 'Seit der Wende', letteralmente 'Sin dal cambiamento', significa 'Sin dalla riunificazione' o 'Sin dal crollo del muro'. Questo periodo è evidenziato dal sostegno dei Tedeschi occidentali nei confronti della Germania orientale per un investimento totale di 775 miliardi $ in oltre 10 anni. Per certi aspetti, la Germania è ancora nel mezzo del Nachwendezeit (periodo post-Wende): esistono ancora delle differenze tra est ed ovest, e un processo di "riunificazione interna" non è ancora finito.

Questo cambiamento fondamentale ha segnato la riunificazione della Germania. Il termine venne usato per la prima volta pubblicamente il 18 ottobre 1989 in un discorso del leader ad interim della RDT Egon Krenz (il termine verrà utilizzato due giorni prima sulla copertina dell'influente settimanale tedesco Der Spiegel).Mentre inizialmente il termine si riferiva alla fine del vecchio governo della RDT, in seguito è diventato il sinonimo del crollo del muro e della Germania orientale, e anche dell'intera cortina di ferro e del socialismo di Stato del blocco orientale.

Germania nazista

Germania nazionalsocialista (o più comunemente nazista) o Terzo Reich (in tedesco: Drittes Reich, lett. Terzo Impero o Terzo Stato) sono le definizioni con cui comunemente ci si riferisce alla Germania tra il 1933 e il 1945, quando si trovò sotto il regime totalitario del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori guidato dal cancelliere Adolf Hitler, che assunse il titolo di Führer.

Il termine "Terzo Reich" intendeva connotare la Germania nazista come il successore storico del medievale Sacro Romano Impero (962-1806) fondato da Ottone I di Sassonia, e del moderno Impero tedesco (1871-1918), fondato dal kaiser Guglielmo I. Le denominazioni ufficiali furono Deutsches Reich (tale denominazione era in uso sin dal 1871) dal 1933 al 1943 e Großdeutsches Reich ("Grande Reich tedesco") dal 1943 al 1945, ma anche Tausendjähriges Reich ("Stato millenario") per alludere a concetti escatologici. Il 30 gennaio 1933 Hitler venne nominato cancelliere del Reich e, nonostante inizialmente fosse a capo di un governo di coalizione, si liberò velocemente dei partiti alleati, per poi nel giro di un anno accentrare nel governo e nella sua persona sia il potere esecutivo sia quello legislativo, esautorando completamente il Reichstag, e ponendo le basi per quel governo totalitario di estrema destra dalle forti connotazioni nazionalistiche, militaristiche, antisemite, e fortemente aggressivo in politica estera.

All'epoca i confini tedeschi erano ancora quelli stabiliti dal Trattato di Versailles del 1919 tra la Germania e le potenze Alleate (Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Italia, Giappone e altri) dopo la fine della prima guerra mondiale; a nord la Germania era limitata da mare del Nord, mar Baltico e Danimarca; a est era divisa in due parti e confinava con Lituania, la Città Libera di Danzica, Polonia e Cecoslovacchia; a sud confinava con Austria e Svizzera, mentre a ovest toccava Francia, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi, Renania e Saarland. Questi confini cambiarono dopo che la Germania riprese il controllo di Renania, Saarland e Territorio di Memel e si annesse l'Austria, i Sudeti e la Boemia e Moravia. Durante la seconda guerra mondiale la Germania si espanse trasformandosi nella Großdeutschland ("Grande Germania"), secondo i principi del pangermanismo, già sviluppati nel secolo precedente, ma particolarmente cari a Hitler; tale processo di espansione iniziò nel 1938 con l'Anschluss, ossia l'annessione dell'Austria, ma fu l'aggressione alla Polonia che spinse il Regno Unito e la Francia alla dichiarazione di guerra.

Nel corso della guerra la Germania e le altre potenze dell'Asse europee (Italia, Ungheria, Romania e Slovacchia) conquistarono e occuparono tutta l'Europa (con l'eccezione delle isole britanniche, della Svizzera, della Svezia, della penisola iberica e della Turchia europea), nonché parte della Russia europea; la Germania nazista fu l'impero che, fatta eccezione per l'impero romano, unificò e dominò maggiormente la superficie europea in tutta la storia dell'umanità. I nazisti perseguitarono e assassinarono milioni di ebrei e di appartenenti ad altre minoranze etniche, in particolare popolazioni zingare e slave, commettendo il genocidio noto come Olocausto, perseguito, per quanto riguarda gli ebrei, secondo il programma delineato nella cosiddetta "soluzione finale della questione ebraica" (Endlösung der Judenfrage in tedesco), che in ultimo assunse i connotati di un vero e proprio sterminio di massa e che venne illustrato ai capi di varie burocrazie naziste alla conferenza di Wannsee per ottenerne la collaborazione operativa. Furono inoltre perseguitati e spesso uccisi diversi esponenti antinazisti (perlopiù socialisti e comunisti) eseguendo condanne a morte con il Volksgerichtshof (Tribunale del Popolo), nonché Massoni, testimoni di Geova, rom e sinti (quest'altro genocidio è noto come Porajmos), omosessuali tramite il paragrafo 175 del codice penale tedesco del tempo e anche persone affette da malattie ereditarie e congenite gravi sia di tipo fisico sia mentale, tramite il programma Aktion T4.

Tra il 1943 e il 1945 la Germania subì una continua serie di pesanti sconfitte da parte degli Alleati, in particolare Unione Sovietica, Stati Uniti e Regno Unito. Ciò portò all'occupazione del territorio tedesco e allo smembramento in quattro settori d'occupazione, poi ridotti a due, uno filo-occidentale (la Germania Ovest) e uno filo-sovietico (la Germania Est).

Gruppo di forze sovietiche in Germania

Il Gruppo di forze sovietiche in Germania (in russo: Группа советских войск в Германии?, traslitterato: Gruppa sovetskich vojsk v Germanii, in sigla: ГСВГ, GSVG), era la denominazione assegnata ai reparti dell'Esercito sovietico, schierate in Germania orientale dopo la vittoria dell'Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale. In origine le forze erano conosciute come Gruppo di forze sovietiche di occupazione in Germania (1945-1949), mentre nell'ultimo periodo della loro esistenza (1988-1994), furono denominate Gruppo di forze occidentale.

Il Gruppo di forze sovietiche in Germania fu per tutto il lungo periodo della Guerra fredda l'elemento militare fondamentale dello schieramento del Patto di Varsavia, ed era costituito dalle unità dell'esercito sovietico più preparate e meglio equipaggiate; mantenute al massimo livello di prontezza operativa, le unità del GSVG erano ritenute in grado di effettuare grandi e rapide manovre offensive. La dirigenza politico-militare della NATO temeva un'offensiva in profondità nel territorio tedesco del Gruppo di forze sovietiche in Germania e i piani alleati erano principalmente concentrati sulle strategie da impiegare per frenare l'avanzata delle forze meccanizzate sovietiche schierate in Germania orientale.

Con la fine della Guerra fredda, lo scioglimento del Patto di Varsavia e la dissoluzione dell'Unione Sovietica, le forze sovietiche in Germania furono ordinatamente richiamate in patria con tutto il loro materiale; le operazioni di ritirata si conclusero nel 1994 dopo il completamento della riunificazione tedesca.

Guerra fredda

Con l'espressione guerra fredda si indica la contrapposizione politica, ideologica e militare che venne a crearsi intorno al 1947, tra le due potenze principali emerse vincitrici dalla seconda guerra mondiale: gli Stati Uniti d'America e l'Unione Sovietica. Ben presto si giunse alla divisione dell'Europa in sfere di influenza e alla formazione di blocchi internazionali ostili, denominati comunemente come Occidente (gli Stati Uniti, gli alleati della NATO e i Paesi amici) ed Oriente, o "blocco comunista" (l'Unione Sovietica, gli alleati del Patto di Varsavia e i Paesi amici), oltre a tutti i Paesi non allineati del resto del mondo.

Si trattò sostanzialmente della contrapposizione tra due grandi ideologie politico-economiche: la democrazia-capitalista da una parte e il totalitarismo-comunista dall'altro, estraneo all'internazionalismo del mercato. Questa suddivisione/contrapposizione influenzò fortemente per decenni l'opinione pubblica mondiale ed ebbe il suo concreto emblema nella divisione della Germania in Germania Ovest e Germania Est, della città di Berlino tramite l'omonimo muro e nella figura retorica della cosiddetta "cortina di ferro", coniata per la prima volta da Winston Churchill nel 1946, volta a definire la netta distinzione territoriale e ideologica che si stava venendo a creare tra i due blocchi socio-economici dominanti.

La tensione che ne risultò, durata circa mezzo secolo, pur non concretizzandosi mai in un conflitto militare diretto (da cui il termine "fredda" usato per descrivere un'ostilità che non sembrava più risolvibile attraverso una guerra frontale tra le due superpotenze, dato il pericolo per la sopravvivenza dell'umanità rappresentato da un eventuale ricorso alle armi nucleari), si sviluppò nel corso degli anni incentrandosi sulla competizione in vari campi (militare, spaziale, tecnologico, ideologico, psicologico, sportivo) contribuendo almeno in parte allo sviluppo ed evoluzione della società stessa con l'avvento della terza rivoluzione industriale.

L'espressione era stata usata già nel 1945 da George Orwell che, riflettendo sulla bomba atomica, preconizzava uno scenario in cui le due grandi potenze, non potendo affrontarsi direttamente (per il rischio di distruzione mutua assicurata), avrebbero finito per dominare e opprimere tutti gli altri. Nel 1947 fu ripresa dal consigliere presidenziale Bernard Baruch e dal giornalista Walter Lippmann per descrivere l'emergere delle tensioni tra i due alleati della seconda guerra mondiale.Le fasi più critiche e potenzialmente pericolose della guerra fredda furono due: la prima, compresa fra gli anni cinquanta e sessanta, e la seconda, circoscritta alla prima metà degli anni ottanta. La fine della guerra fredda viene convenzionalmente fatta coincidere con la caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989) e la successiva dissoluzione dell'Unione Sovietica (26 dicembre 1991).

Lothar de Maizière

Lothar de Maizière (Nordhausen, 2 marzo 1940) è un politico tedesco.

È stato membro dell'Unione Cristiano-Democratica della Germania Est e ultimo Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Democratica Tedesca, dal 12 aprile 1990 al 2 ottobre 1990. Nell'autunno 1990 è stato membro del governo di Kohl come Ministro Speciale per l'ex Germania Est. Da Premier ha condotto le trattative con Helmut Kohl per arrivare rapidamente alla riunificazione tedesca, che culminarono nella firma del Trattato sullo stato finale della Germania.

A seguito dell'apertura del governo alla società civile, è stato ministro senza portafoglio (con delega alle confessioni religiose) nel breve esecutivo guidato da Hans Modrow.

Nel marzo 1990, a seguito delle prime elezioni libere, è eletto deputato alla Volkskammer come membro della CDU. Il 12 aprile 1990 succede a Modrow come Presidente del Consiglio dei ministri, ed è l'ultimo a ricoprire tale incarico.

Il 17 dicembre 1990 si dimise dalla carica di Ministro degli Affari Speciali per l'ex Germania Est a causa di voci di passate collaborazioni con la Stasi.

Memoria del mondo

Memoria del mondo (in inglese Memory of the World) è un programma dell'UNESCO fondato nel 1992 e volto a censire e salvaguardare il patrimonio documentario dell'umanità dai rischi connessi all'amnesia collettiva, alla negligenza, alle ingiurie del tempo e delle condizioni climatiche, dalla distruzione intenzionale e deliberata. Il programma ha come obiettivi: facilitare la conservazione dei documenti, favorirne l'accesso universale e aumentare la consapevolezza diffusa dell'importanza del patrimonio documentario.

Relazioni bilaterali tra Germania e Regno Unito

Le relazioni bilaterali tra Germania e Regno Unito, o relazioni anglo-tedesche, sono le relazioni bilaterali che intercorrono tra la Germania ed il Regno Unito.

Queste relazioni furono particolarmente forti durante il tardo medioevo quando le città della Lega Anseatica commerciavano con Inghilterra e Scozia.

Prima dell'Unificazione della Germania nel 1871, la Gran Bretagna fu spesso alleata della Prussia in tempo di guerra. Le due rispettive famiglie reali erano inoltre imparentate dal momento che la Casa di Hannover (1714–1837) governava anche il piccolo Elettorato di Hannover (poi regno di Hannover).

Gli storici per lungo tempo si sono focalizzati sulle rivalità diplomatiche e navali tra Gran Bretagna e Germania dopo il 1871 alla ricerca di una delle possibili strade del crescente antagonismo che portò poi allo scoppio della prima guerra mondiale. In anni recenti, alcuni storici hanno tributato una notevole attenzione alle rispettive influenze culturali, ideologiche e tecnologiche.Durante le Guerre napoleoniche (1803–1815), la Prussia fu per diverso tempo alleata degli inglesi e pagò per questo; altri stati tedeschi scelsero invece di supportare la Francia. Gran Bretagna e Germania si contrapposero l'una con l'altra sia nella prima che nella seconda guerra mondiale. Dopo l'occupazione della Germania da parte delle forze alleate dal 1945 al 1950, entrambi i paesi divennero tra i membri principali della NATO. Entrambe le nazioni furono inizialmente particolarmente attive nell'Unione europea con il Regno Unito che creò un "Single Market"; ad ogni modo, gradualmente, la Germania ha propeso più per un "Common Market". Dopo l'avvio dell'integrazione europea (come ad esempio l'introduzione dell'euro o la convenzione di Schengen, a cui il Regno Unito non ha aderito), i due paesi si sono sempre più allontanati, lasciando la Germania visibilmente più legata all'Europa, divenendone una delle potenze dominanti. Il Regno Unito al contrario è rimasto ai margini delle nuove scelte di integrazione europea, sino alla richiesta formale di uscita dall'Unione Europea a seguito del referendum del 2016, dopo 43 anni di presenza ininterrotta.

Riunificazione tedesca

La riunificazione tedesca (Deutsche Wiedervereinigung) è stato il processo di riconquista dell'unità nazionale da parte della Germania, che al termine della Seconda guerra mondiale, conclusasi con la sconfitta del Terzo Reich, era stata divisa in due Stati dalle potenze alleate. Si parla di "riunificazione" in relazione al più antico processo di Unificazione della Germania (Deutsche Einigung) che portò alla costituzione dello Stato tedesco nel 1871.

La riunificazione tedesca avvenne il 3 ottobre 1990, quando i territori della Repubblica Democratica Tedesca (RDT, comunemente chiamata "Germania Est" in italiano; Deutsche Demokratische Republik o DDR in tedesco) vennero incorporati nell'allora "Germania Ovest" (in tedesco denominata ufficialmente Bundesrepublik Deutschland o BRD; in italiano Repubblica Federale Tedesca o RFT), per poi costituirsi in cinque nuovi Länder ("stati federati"): Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia. Lo stato riunificato mantenne il nome che era della Germania Ovest ed è ancora oggi la Repubblica Federale Tedesca.

Passaggi fondamentali in vista della riunificazione furono la caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989) e l'entrata in vigore, il 1º luglio 1990, del Trattato sull'unione monetaria, economica e sociale (Währungs-, Wirtschafts- und Sozialunion) tra i due Stati, che prevedeva un tasso di conversione tra marco dell'est e marco dell'ovest di 1 a 1 per le partite correnti e di 2 marchi dell'est per un 1 marco dell'ovest per patrimoni e debiti.Dopo le prime elezioni libere nella Germania Est, tenutesi il 18 marzo 1990, i negoziati tra i due Stati culminarono in un Trattato di Unificazione, mentre i negoziati tra le due Germanie e le quattro potenze occupanti (Francia, Regno Unito, Stati Uniti d'America e Unione Sovietica) produssero il cosiddetto Trattato due più quattro, che garantiva la piena indipendenza a uno stato tedesco riunificato.

Legalmente non si trattò di una riunificazione tra i due stati tedeschi, ma dell'annessione da parte della Germania Ovest dei cinque Länder della Germania Est e di Berlino Est: tale scelta velocizzò la riunificazione tra i due stati (evitando così la creazione di una nuova costituzione e la sottoscrizione di nuovi trattati internazionali).

La Germania riunificata rimase un paese membro delle Comunità europee (e poi dell'Unione europea) e della NATO. La stessa riunificazione tedesca appare come un passaggio imprescindibile per la successiva integrazione europea (a partire dal Trattato di Maastricht firmato il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore il 1º novembre 1993) e per l'adozione dell'euro come valuta comune a numerosi Paesi del continente.

Storia della Repubblica Democratica Tedesca

La storia della Repubblica Democratica Tedesca (Rdt) come stato sovrano ebbe inizio nel 1949 e durò fino al 1990, anno della Riunificazione tedesca. Copriva l'area degli attuali Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, del Brandeburgo, della Sassonia, della Sassonia-Anhalt e della Turingia, più il settore sovietico di Berlino.

Trattato di Zgorzelec

Il trattato di Zgorzelec, conosciuto anche come trattato di Görlitz (e definito Układ zgorzelecki in lingua polacca e Görlitzer Abkommen in lingua tedesca) fu un trattato siglato il 6 luglio 1950 nella città di nome Zgorzelec e posta sul fiume Neiße.

Il trattato servì a rendere definitivo il confine tra la Germania e la Polonia (e di cui con Germania s'intende l'allora Repubblica Democratica Tedesca).

L'edificio in cui venne firmato il trattato è oggi uno dei principali luoghi d'interesse di Zgorzelec ed è situato in un parco vicino ad un ponte stradale di attraversamento del confine.

Trattato sul confine tedesco-polacco

Il trattato sul confine tedesco-polacco del 1990 risolse definitivamente la questione sul confine tedesco-polacco, che in termini di diritto internazionale era in sospeso sin dal 1945. Fu firmato dai ministri degli esteri di Polonia e Germania, Krzysztof Skubiszewski e Hans-Dietrich Genscher, il 14 novembre 1990, ratificato dal Sejm polacco il 26 novembre 1990 e dal Bundestag tedesco il 16 dicembre 1991, ed entrò in vigore con lo scambio di strumenti di ratifica il 16 gennaio 1992.

Il titolo completo del trattato è il seguente: "Treaty between the Federal Republic of Germany and the Republic of Poland on the confirmation of the frontier between them, 14 November 1990", in tedesco e in polacco: (Vertrag zwischen der Bundesrepublik Deutschland und der Republik Polen über die Bestätigung der zwischen ihnen bestehenden Grenze in tedesco, e Traktat między Rzecząpospolitą Polską a Republiką Federalną Niemiec o potwierdzeniu istniejącej między nimi granicy, l'ordine degli stati è invertito nel nome polacco).

Xavier Naidoo

Xavier Naidoo (Mannheim, 2 ottobre 1971) è un cantante soul e R&B tedesco.

È fondatore del gruppo musicale Söhne Mannheims, promotore ed ex docente della Popakademie Baden-Württemberg. Ha fondato le etichette discografiche Beats Around the Bush e Naidoo Records.

È un cantante solista di successo. Il suo album di debutto Nicht von dieser Welt (1998) ha venduto oltre un milione di copie e raggiunto il primo posto nelle classifiche tedesche, così come altri cinque album. I temi trattati nei suoi testi sono il cristianesimo, gli scenari apocalittici e la carità. I suoi testi, le sue dichiarazioni politiche, la diffusione di teorie del complotto e le sue idee contro la legittimità dello stato tedesco hanno scatenato diverse polemiche.

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