Prurito

Il prurito è una sensazione che provoca il desiderio o il riflesso di grattarsi. Molti tentativi sono stati fatti per classificarlo come un'esperienza sensoriale, ma non si è mai arrivati ad una chiara definizione. La scienza moderna ha dimostrato che esso possiede molte somiglianze con il dolore e, mentre entrambe sono esperienze sensoriali spiacevoli, i loro modelli comportamentali di risposta sono diversi. Il dolore crea un riflesso di ritiro, mentre il prurito porta al grattarsi [1]. Entrambe le fibre nervose amieliniche deputate a rilevare il prurito e il dolore hanno origine nella pelle. Tuttavia, le loro informazioni vengono trasferite al sistema nervoso centrale attraverso due distinti sistemi che utilizzano entrambi gli stessi fasci nervosi e il tratto spinotalamico.[2]

Prurito
Specialitàdermatologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM698
ICD-10L29
MeSHD011537
MedlinePlus003217
eMedicine1098029

Note

  1. ^ Ikoma A, Steinhoff M, Ständer S, Yosipovitch G, Schmelz M, The neurobiology of itch, in Nat. Rev. Neurosci., vol. 7, nº 7, 2006, pp. 535–47, DOI:10.1038/nrn1950, PMID 16791143.
  2. ^ Greaves MW, Khalifa N, Itch: more than skin deep, in Int. Arch. Allergy Immunol., vol. 135, nº 2, 2004, pp. 166–72, DOI:10.1159/000080898, PMID 15375326.

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Anafilassi

L'anafilassi è definita come «una grave reazione allergica a rapida comparsa e che può causare la morte». Nelle forme più gravi si parla di «shock anafilattico». È causata da una particolare forma di ipersensibilità, comunemente detta "allergia", verso una sostanza antigenica (detta allergene). Le cause più comuni comprendono punture di insetti, alimenti e farmaci.

In genere si presenta con una serie di manifestazioni cliniche tra cui prurito, angioedema (gonfiore) della faccia e della gola, rapido calo della pressione arteriosa sistemica.

A livello fisiopatologico, l'anafilassi è una reazione di ipersensibilità del I tipo, dovuta al rilascio di mediatori da parte di alcuni tipi di globuli bianchi attivati da meccanismi immunitari e non. Viene diagnosticata sulla base dei sintomi e dei segni che si presentano.

L'esposizione alla sostanza può avvenire per inalazione, ingestione, contatto o inoculazione dell'allergene. La reazione di anafilassi propriamente detta avviene nei confronti di un antigene con cui il soggetto è già entrato in contatto precedentemente.

Antipruriginoso

Gli antipruriginosi, noti anche come farmaci anti-prurito, sono farmaci che inibiscono il prurito (in latino: pruritus), spesso associato a scottature, reazioni allergiche, eczema, psoriasi, varicella, infezioni fungine, punture di insetti, come quelle delle zanzare, pulci e acari, e dermatite allergica da contatto e orticaria causata da piante come l'edera velenosa (dermatite da contatto indotta) o l'ortica.

Cimicidae

Cimicidae Latreille, 1804, è una famiglia cosmopolita di piccoli insetti dell'ordine dei Rincoti Heteroptera, superfamiglia Cimicoidea. Sono spesso chiamate comunemente cimici o cimici dei letti; entrambi i nomi comuni sono tuttavia poco appropriati, in quanto il nome di cimice è attribuito per estensione alla generalità degli Eterotteri, mentre quello di cimice dei letti fa riferimento, in senso stretto, alla specie Cimex lectularius, la più nota perché associata all'uomo. La maggior parte dei Cimicidae, tuttavia, non ha relazioni trofiche con la specie umana. L'intera famiglia è in ogni modo rappresentata da specie ematofaghe a spese di uccelli e mammiferi.

Clorochina

La clorochina è un farmaco utilizzato per la prevenzione e nel trattamento della malaria. Presenta attività come inibitore dell'eme-polimerasi. Recentemente è stato dimostrato che la Clorochina è in grado d'interagire con l'enzima lattato deidrogenasi del plasmodio. La capacità della Clorochina di legare sia l'eme che la lattato-deidrogenasi fa in modo che il farmaco sia tossico principalmente per il parassita. È stata per lungo tempo il medicamento principale nella profilassi chemioterapica della malaria; attualmente il suo impiego è limitato, essendo stato riscontrato negli ultimi anni un crescente numero di ceppi resistenti, specie nel Plasmodium falciparum, mentre ritiene ancora la sua attività contro il Plasmodium vivax, Plasmodium ovale, Plasmodium malariae e per i ceppi Plasmodium falciparum sensibili al principio attivo.

Questo medicinale viene anche usato talvolta nel trattamento del lupus eritematoso e nell'artrite reumatoide nonché per episodi di artrite nei bambini. La comparsa di ceppi resistenti a questo medicinale tra i parassiti della malaria ha fatto spostare l'attenzione dei ricercatori a nuovi usi di questa sostanza, anche perché economica e facilmente disponibile. Alcuni ricercatori hanno individuato una sua possibile azione inibitoria nei confronti del virus dell'HIV.

Gli effetti collaterali della somministrazione di clorochina comprendono prurito, disturbi gastroenterici, cefalea e disturbi della vista. Presenta anche tossicità a livello del Sistema nervoso centrale e può quindi provocare convulsioni, allucinazioni, psicosi e incubi.

Le controindicazioni alla somministrazione comprendono psoriasi, disturbi visivi, malattie epatiche, patologie neurologiche e patologie psichiatriche, inoltre la clorochina, aumenta il pH degli endosomi rendendoli meno acidi, ostacolando la presentazione degli antigeni intravescicolari (es. micobatteri ), rendendo pertanto tali pazienti più suscettibili alle malattie causate da questi.

Colestasi

In medicina la colestasi è una stasi con flusso retrogrado della bile verso il sangue, per incapacità alla secrezione verso il letto biliare o per aumentata pressione a valle. Una condizione in cui la bile non può fluire dal fegato al duodeno.

Colestasi gravidica

La colestasi intraepatica della gravidanza, chiamata anche colestasi gravidica, colestasi ostetrica, itterizia della gravidanza, epatogestosi o gravidarum prurigo, è una patologia epatica che si può verificare durante gravidanza e che insorge prevalentemente nel terzo trimestre di gestazione, ma può iniziare in qualsiasi momento durante la gravidanza. La patologia si presenta tipicamente con un prurito fastidioso, soprattutto ai palmi delle mani e alle piante dei piedi, e può portare a complicazioni sia per la madre che per il feto.

Il prurito è stato a lungo considerato un sintomo comune in gravidanza e, nella maggior parte dei casi, è un fastidio di lieve entità causato da normali alterazioni della pelle, in particolare dell'addome. Tuttavia, i casi in cui il prurito è un sintomo di colestasi gravidica possono essere confermati tramite l'analisi della concentrazione degli acidi biliari nel sangue.

Congiuntivite

La congiuntivite, la causa più frequente di occhio rosso, è un'infiammazione dello strato mucoso più esterno che riveste la sclera dell'occhio e la superficie interna della palpebra. Essendo il tessuto più esposto agli agenti esterni, può andare incontro ad infiammazione in seguito ad infezioni (batteri, virus, miceti, chlamydia, protozoi), a disfunzioni del film lacrimale precorneale, a reazioni allergiche e a contatto con sostanze o vapori irritanti o tossici Oltre al colorito rossastro caratteristico, si possono associare fastidiosi sintomi quali dolore, bruciore e prurito. L'occhio interessato può presentare aumento della lacrimazione e apparire "bloccato" al mattino da secrezioni muco-purulente. Può verificarsi inoltre un gonfiore sulla parte bianca dell'occhio (chemosi congiuntivale), soprattutto in presenza di reazioni allergiche. Il prurito oculare è il sintomo più comune nei casi dovuti ad allergia. La congiuntivite può interessare uno o entrambi gli occhi.L'eziologia infettiva più comune è quella virale e batterica. L'infezione virale può verificarsi insieme agli altri sintomi di un raffreddore comune. I casi dovuti ad infezioni virali, in particolare quelli da adenovirus, e a contaminazioni batteriche possono diffondersi tra le persone. Anche l'allergia a pollini o ai peli degli animali può essere una causa frequente. La diagnosi si basa spesso su segni e sintomi. Nei casi persistenti e resistenti alle terapie viene prelevato un campione e viene inviato per la coltura e l'analisi di laboratorio. Nelle forme croniche è opportuno eseguire un prelievo citologico, per individuare i meccanismi causali del processo infiammatorio, in base alle caratteristiche dell'infiltrato flogistico.

Per la prevenzione delle forme infettive è in parte sufficiente il lavaggio delle mani. Nelle forme allergiche è importante evitare il più possibile il contatto con gli allergeni scatenanti. Il trattamento dipende dalla causa sottostante. Nella maggior parte dei casi virali, non esiste alcun trattamento specifico, tranne che nelle forme da virus erpetico, mentre gli antibiotici possono ridurre la durata dei casi da agenti batterici, anche se nella maggior parte dei casi la condizione si risolve senza un trattamento. Nei soggetti che indossano lenti a contatto e nelle infezioni da gonorrea o clamidia, deve essere effettuato trattamento farmacologico specifico. Le forme allergiche possono essere gestite con gli antistaminici o inibitori della degranulazione dei mastociti in collirio.Ogni anno, nei soli Stati Uniti, da 3 a 6 milioni di persone soffrono di congiuntivite. Negli adulti le cause virali sono le più comuni, mentre nei bambini lo sono quelle batteriche. Se sono presenti disturbi della vista, dolore significativo, sensibilità alla luce, segni di herpes o se non si verifica alcun miglioramento dopo una settimana, è richiesta una diagnosi da parte dello specialista oftalmologo e un trattamento specifico. La congiuntivite insorta nei primi mesi di vita, nota come congiuntivite neonatale, richiede una diagnosi specifica e un trattamento mirato.

Cuoio capelluto

Il cuoio capelluto è l'area della testa ricoperta dai capelli.

Flumequina

La flumequina è un antibiotico battericida appartenente al gruppo dei chinoloni, dotato di uno spettro di azione che comprende batteri gram-positivi e gram-negativi responsabili di infezioni urinarie. Possiede anche una certa attività contro lo Pseudomonas aeruginosa. Si osserva resistenza di tipo crociato con gli altri chinolonici.

La flumequina viene assorbita rapidamente dal tratto gastrointestinale. Dopo somministrazione orale di dosi singole di 400, 800 e 1200 mg si ottengono entro 2 ore livelli plasmatici rispettivamente di 13,5, 23,8 e 31,9 µg/ml, con livelli urinari corrispondenti di 50, 105 e 131 µg/ml misurati dopo 6-8 ore. L'emivita media di eliminazione è di 7,1-8,5 ore. La flumequina subisce metabolismo epatico e viene escreta nelle urine sotto forma di glucuronidi inattivi e di un idrossi-derivato attivo; solo una piccola quota viene escreta in forma immodificata.

Dopo somministrazione orale la DL50 nel topo e nel ratto è rispettivamente di 1230 e di 776 mg/kg.

La flumequina è impiegata nel trattamento di infezioni delle vie urinarie sostenute da microorganismi sensibili. Inoltre, è indicata nella prevenzione e nel trattamento di infezioni che possono insorgere nel corso di interventi chirurgici, litiasi biliare o manovre endoscopiche.

Si somministrano 400 mg 2-3 volte al giorno, per via orale durante i pasti. La terapia deve essere protratta per almeno dieci giorni.

La flumequina può causare nausea, vomito, diarrea, gastralgie, aumento della peristalsi, rash cutanei, prurito, fotosensibilizzazione, turbe dell'accomodamento, stordimento transitorio, vertigini.

La flumequina è controindicata in età pediatrica e in caso di ipersensibilità accertata al farmaco o ai chinolonici in generale. Si somministra con estrema cautela in gravidanza e nelle gravi forme di insufficienza renale o epatica. Durante la terapia con flumequina si consiglia di evitare l'esposizione ai raggi solari.

La flumequina può antagonizzare l'azione di tetracicline e nitrofurantoina. Si osserva sinergismo con gentamicina e colistina.

Lidocaina

La lidocaina (DCI), o lignocaina, è un farmaco usato comunemente come anestetico locale e anche come agente antiaritmico di classe IB secondo la classificazione di Vaughan-Williams per gli antiaritmici.

È usata a livello topico per alleviare prurito o bruciore della pelle, mentre viene iniettata direttamente in interventi di chirurgia minore, in particolare di odontoiatria.

Morgellons

La sindrome di Morgellons, o morbo di Morgellons, o semplicemente Morgellons, è il nome dato ad una presunta patologia caratterizzata da una serie di sintomi cutanei quali prurito, fitte dolorose, apparente presenza di fibre sulla o sotto la pelle, lesioni permanenti alla cute (es. eruzioni cutanee o piaghe).

Il nome è stato coniato dalla statunitense Mary Leitao, che per prima descrisse la presunta patologia.La comunità scientifica non ha rilevato alcuna fondatezza nelle teorie della Leitao e ha ricondotto i sintomi descritti a patologie già note, generalmente collegate a disturbi mentali, in particolare come una forma di parassitosi allucinatoria.

Prurito anale

Il prurito anale è un sintomo molto fastidioso che peggiora in genere durante la notte, nei periodi caldi dell'anno o dopo esercizio fisico. Nei bambini è spesso associato alla presenza di parassitosi intestinale. Negli adulti si osserva più tipicamente in presenza di sudorazione eccessiva, ad esempio nella stagione estiva.

Il disturbo può essere isolato o può far parte di un quadro di prurito cutaneo diffuso anche ad altre sedi.

Psoriasi

La psoriasi (dal greco ψωρίασις - psōríasis, "condizione di prurito") è una malattia infiammatoria cronica della pelle solitamente di carattere cronico e recidivante. Nella sua patogenesi intervengono fattori autoimmunitari, genetici e ambientali.

La psoriasi è una patologia di comune riscontro, senza particolari correlazioni con sesso od età; sembra tuttavia essere correlata ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, tra cui l'ictus e l'infarto del miocardio, e trattare l'iperlipidemia dei pazienti (gli alti livelli di lipidi nel sangue) può portare a un miglioramento.

Si riconoscono più forme di psoriasi: la psoriasi pustolosa e forme non pustolose tra cui la psoriasi a placche (circa l'80% delle forme di psoriasi), guttata, inversa ed eritrodermica.

Nella psoriasi a placche la pelle si accumula rapidamente e si ispessisce nelle zone interessate dalle lesioni conferendo un aspetto squamoso bianco-argenteo. Anche se il disturbo può comparire in qualsiasi zona del corpo, in genere si localizza in corrispondenza di gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e parte lombare della schiena, oltre che ai palmi delle mani, alle piante dei piedi ed in regione genitale. La malattia si presenta più frequentemente, ma non esclusivamente, sulle superfici estensorie degli arti. La malattia, ad andamento cronico e ricorrente, è variabile nell'estensione dell'interessamento cutaneo. Si va da soggetti affetti da un numero molto limitato di piccole chiazze fino a soggetti con il corpo quasi completamente coperto da lesioni.

Le unghie delle mani e dei piedi sono frequentemente interessate dal disturbo, definito distrofia ungueale psoriasica. Approssimativamente circa il 50% dei soggetti con psoriasi sviluppa un interessamento delle unghie. Questa talvolta rappresenta l'unica sede interessata dalla malattia. La psoriasi può anche causare l'infiammazione delle articolazioni, determinando il disturbo noto come artrite psoriasica. Circa il 30% dei soggetti affetti da psoriasi (con un range che può andare dal 6% al 48%) svilupperà successivamente l'artrite psoriasica.Le cause alla base della psoriasi non sono ancora del tutto chiare, ma si ritiene che la componente genetica ed immunologica abbiano un ruolo fondamentale. Diversi fattori ambientali sono in grado di scatenare od aggravare la psoriasi. Fra questi un ruolo importante è rivestito da traumatismi della pelle, processi infettivi ed alcuni farmaci.

Rash

In medicina per rash si intende un improvviso cambiamento del colore, consistenza o aspetto della cute che spesso anticipa la comparsa di un esantema tipico delle malattie esantematiche come, ad esempio, varicella e morbillo.

Rinite

La rinite o coriza o congestione nasale è un termine medico che descrive l'irritazione e l'infiammazione della mucosa nasale. I sintomi più comuni della rinite sono: la sensazione di naso chiuso, naso che cola e gocciolamento retro-nasale.

Il tipo più comune di rinite è la rinite allergica, che è di solito scatenata dalla presenza di allergeni nell'aria (ad esempio polline e peli o forfora di animali). Quest'ultimo particolare tipo di rinite può associarsi anche ad altra sintomatologia, quale ad esempio starnuti e prurito nasale, tosse, cefalea (mal di testa), astenia, malessere generale, rallentamento cognitivo oltre a tutta una serie di sintomi che sono riferiti agli occhi, quali prurito oculare, arrossamento oculare (congiuntivite), lacrimazione persistente, edema perioculare.La rinite è una patologia molto comune in tutto il mondo. La rinite allergica è più comune in alcuni paesi rispetto ad altri. Negli Stati Uniti, circa il 10% -30% degli adulti presentano annualmente almeno un episodio di rinite allergica.

Rogna (malattia)

Il termine rogna è utilizzato in medicina veterinaria per indicare una patologia infiammatoria della cute degli animali provocata da parassiti appartenenti all'ordine degli acari. Sintomi comuni sono: perdita del pelo, prurito ed infiammazione cutanea.

Gli acari si annidano nella pelle o nei follicoli piliferi.

A seconda dell'agente patogeno la rogna è classificabile in due tipi:

rogna rossa o rogna demodettica, provocata dal Demodex canis

rogna sarcoptica o scabbia, contagiosa per l'essere umano e provocata dal Sarcoptes scabiei (come dimostrò Diacinto Cestoni nel XVIII secolo).Il rilevamento e il trattamento di entrambi può risultare difficile e generalmente richiede il consulto di un veterinario.

Scabbia

La scabbia è una malattia contagiosa della pelle. Si verifica tra gli esseri umani e in altri animali. È stata classificata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità come una patologia legata all'acqua. È causata, principalmente, dall'acaro Sarcoptes scabiei, un parassita molto piccolo e di solito non direttamente visibile, che si inocula sotto la pelle del soggetto colpito provocando un intenso prurito allergico. L'infestazione negli animali causata da specie di acari simili viene chiamata "rogna sarcoptica".

La malattia può essere trasmessa da oggetti, ma più spesso dal contatto diretto pelle-pelle, con un elevato rischio dopo un contatto prolungato. L'infestazione iniziale richiede da quattro a sei settimane per diventare sintomatica. Poiché si riscontrano sintomi allergici, oltre al ritardo nella presentazione si ha anche un significativo ritardo nel sollievo dopo che i parassiti sono stati sradicati. La scabbia crostosa, precedentemente conosciuta come scabbia norvegese, è una forma più grave d'infezione spesso associata alla immunosoppressione.

Trypanosoma cruzi

Il Trypanosoma cruzi è un protozoo parassita del genere Trypanosoma, portatore di infezioni e malattie, in particolare la malattia di Chagas (detta anche "tripanosomiasi americana").

T. cruzi viene trasmesso all'uomo dalla cimice Triatoma infestans, attraverso le sue feci. Tali emitteri, infatti, durante il nutrimento, defecano, irritando la pelle dell'uomo e provocando prurito. L'uomo favorisce quindi il contagio grattandosi, lasciando entrare in circolo il tripanosoma. Una volta penetrato, il parassita penetra in diverse cellule, soprattutto nei macrofagi, nelle cellule dei muscoli e in quelle nervose, dove si moltiplicano in forma amastigote trasformandosi successivamente in tripomastigote.

Urtica dioica

L'ortica (Urtica dioica L., 1753) è una pianta erbacea perenne dioica, nativa dell'Europa, dell'Asia, del Nord Africa e del Nord America, ed è la più conosciuta e diffusa del genere Urtica. Possiede peli che, quando si rompono, rilasciano un fluido che causa bruciore e prurito.

La pianta è nota per le sue proprietà medicinali, per la preparazione di pietanze e, nel passato, per il suo esteso uso nel campo tessile.

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