Pasqua

La Pasqua è la principale solennità del cristianesimo[1][2]. Essa celebra la risurrezione di Gesù, avvenuta, secondo le confessioni cristiane, nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come narrato nei Vangeli.

La data della Pasqua, variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, cade la domenica successiva al primo plenilunio di primavera, determinando anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste[3].

Nei paesi nordici, una festività pagana in celebrazione alla dea Eostre veniva celebrata nello stesso periodo, fu poi gradualmente sostituita dalla religione cristiana per celebrare la resurrezione di Gesù.

La Pasqua cristiana presenta importanti legami, ma anche significative differenze, con la Pasqua ebraica[4].

Pasqua di Risurrezione
Giotto - Scrovegni - -37- - Resurrection (Noli me tangere)
Tipo di festareligiosa
DataDomenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera
ReligioneCristianesimo
Oggetto della celebrazioneRisurrezione di Gesù
Feste correlateLunedì dell'Angelo
Tradizioni religioseVeglia pasquale, Digiuno pasquale, Via crucis
Tradizioni culinarieColomba pasquale, Uovo di Pasqua, Tortano, Pastiera
Data d'istituzioneI secolo

Etimologia e significato

Le radici ebraiche

Foster Bible Pictures 0064-1 The Water Came on Pharaoh and His Soldiers
L'attraversamento del Mar Rosso in un'illustrazione ottocentesca.

La Pasqua ebraica, chiamata Pesach (pascha, in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall'Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l'immolazione dell'agnello e il pane azzimo[5].

La parola ebraica pesach significa "passare oltre", "tralasciare", e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore comandò agli ebrei di segnare con il sangue dell'agnello le porte delle case di Israele permettendogli di andare oltre ( "passò oltre" ), colpendo così solo le case degli egiziani ed in particolar modo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l'inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. Gli ebrei che vivono entro i confini di Israele celebrano la Pasqua in sette giorni. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumare pane lievitato e sostituirlo con il pane azzimo, come quello che consumò il popolo ebraico durante la fuga dall'Egitto; per questo motivo la Pasqua ebraica è detta anche 'festa degli azzimi'. La tradizione ebraica ortodossa prescrive inoltre che, durante la Pasqua, i pasti siano preparati e serviti usando stoviglie riservate strettamente a questa ricorrenza.

Con l'avvento del cristianesimo la Pasqua ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. La Pasqua cristiana è quindi la chiave interpretativa della nuova alleanza, concentrando in sé il significato del mistero messianico di Gesù e collegandolo al Pesach dell'Esodo[5].

Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di resurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d'Egitto. Quest'ultimo significato si ricava leggendo uno dei più importanti pensatori ebraici: Filone d'Alessandria scrive che la Pasqua è il ricordo e il ringraziamento a Dio per il passaggio del Mar Rosso, ma che ha anche il significato allegorico di purificazione dell'anima[6]. La Pasqua ebraica può essere intesa anche come attesa per il Messia, come ad esempio attesta il Targum Exodi, che descrive la notte di Pasqua come il ricordo delle quattro notti iscritte nel libro delle memorie: la creazione, il sacrificio di Isacco, il Passaggio del Mar Rosso e infine la venuta del Messia e la fine del mondo.

La Pasqua cristiana

Rafael - ressureicaocristo01
Risurrezione di Raffaello.

La Pasqua è la solennità cristiana che celebra la resurrezione di Gesù, con l'instaurazione della Nuova alleanza e l'avvento del Regno di Dio[5].

Dal punto di vista teologico, la Pasqua odierna racchiude in sé tutto il mistero cristiano: con la passione, Cristo si è immolato per l'uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la resurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all'uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale, ma anche il risveglio alla vera vita. La Pasqua si completa con l'attesa della Parusia, la seconda venuta, che porterà a compimento le Scritture[7].

Il cristianesimo ha ripreso i significati della Pasqua ebraica nella Pasqua cristiana, seppur con significativi cambiamenti, che le hanno dato un volto nuovo. Le sacre Scritture hanno infatti un ruolo centrale negli eventi pasquali: Gesù, secondo quanto è stato tramandato nei Vangeli, è morto in croce nel venerdì precedente la festa ebraica, che quell'anno cadeva di sabato, ed è risorto il giorno successivo, in seguito chiamato Domenica. Inoltre, questo evento venne visto dai primi cristiani come la realizzazione di quanto era stato profetizzato sul Messia. Questo concetto viene ribadito più volte sia nella narrazione della Passione, nella quale i quattro evangelisti fanno continui riferimenti all'Antico Testamento, sia negli altri libri del Nuovo Testamento, come nella prima lettera ai Corinzi, dove Paolo scrive:

Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è resuscitato il terzo giorno secondo le Scritture.

(Prima lettera ai Corinzi, 15,3-4)

L'accento si pone dunque sull'adempimento delle sacre Scritture, per cui i giudeo-cristiani, pur continuando a festeggiare la Pasqua ebraica, dovettero immediatamente spogliarla del significato di attesa messianica, per rivestirla di nuovo significato, cioè il ricordo della Passione e risurrezione. Il passaggio sembra essere chiaramente avvertito già da Paolo, quando, sempre nella prima lettera ai Corinzi, scrive:

Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, ma con azzimi di sincerità e verità

(Prima lettera ai Corinzi, 5,7-8)

Il rapporto con la festa ebraica è rimasto nelle letture liturgiche del Sabato Santo che sono proprio quelle della Pesach, ma la festa più importante, la vera Pasqua cristiana è il giorno successivo in cui gli ebrei celebrano l'offerta del primo covone d'orzo e i cristiani la resurrezione di Gesù, il primo esponente della "messe" cristiana. Il fatto che Gesù sia risorto nel primo giorno della settimana ebraica sembrò doppiamente simbolico: in questo giorno Dio aveva creato l'universo e ora nello stesso giorno aveva inizio una nuova creazione.

Alla Pasqua settimanale, la domenica, si aggiunse quindi anche la Pasqua annuale, il giorno più importante dell'anno, celebrato dai discepoli con la consapevolezza sempre più forte di aver istituito una festa nuova con nuovi significati: è un evento straordinario, dove il bene trionfa sul male grazie a Gesù che, morto crocifisso, risorge infine dai morti.

I diversi significati cristiani

Il significato della Pasqua arrivò molto lentamente a riempirsi dell'intero mistero cristiano, ma sin dall'inizio ebbe più accezioni. Tale pluralità comincia già nei Vangeli, anzi, «la diversificazione più originaria della Pasqua nasce proprio qui: nel grado e nel modo diversi con cui essi "pasqualizzano" la vicenda di Gesù, presentandola come antica Pasqua». Infatti, i tre sinottici pasqualizzano l'eucaristia, cioè vedono nella cena il momento in cui la Pasqua di Cristo sostituisce la Pasqua dei Giudei e il ricordo della morte del Figlio sostituisce il ricordo del Passaggio, evidenziando l'immolazione mistica del cenacolo.

Giovanni invece pasqualizza tutta la vita di Gesù, trovando continue corrispondenze tra questa e l'esodo del popolo d'Israele, ma alla fine pone l'accento sulla Passione, cioè sull'immolazione reale dell'Agnello di Dio che muore in croce e torna al Padre. Nel Nuovo Testamento non troviamo però l'identità fra il mysterium paschale e il mysterium Christi, nonostante questo sia inscindibile dalla Passione. La Pasqua antica non comprendeva tutto il mistero cristiano, ma abbracciava solo i punti fondamentali: «Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è resuscitato il terzo giorno secondo le Scritture».

Nel primo periodo, fino almeno agli inizi del III secolo, la Pasqua è prevalentemente cristologia e ha un unico protagonista: non l'uomo e neppure il Dio dell'Antico Testamento, ma il Cristo Salvatore. La Pasqua assume quindi un doppio significato commemorativo ed escatologico, ricordando tutto il mistero di Cristo, che culmina nell'evento salvifico della croce e ridesta l'attesa.

La data del giorno di Pasqua

Data della Pasqua, dal 1600 al 2400
Anno cattolicesimo
1600 2 aprile
1601 22 aprile
1602 7 aprile
1603 30 marzo
1604 18 aprile
1605 10 aprile
1606 26 marzo
1607 15 aprile
1608 6 aprile
1609 19 aprile
1610 11 aprile
1611 3 aprile
1612 22 aprile
1613 7 aprile
1614 30 marzo
1615 19 aprile
1616 3 aprile
1617 26 marzo
1618 15 aprile
1619 31 marzo
1620 19 aprile
1621 11 aprile
1622 27 marzo
1623 16 aprile
1624 7 aprile
1625 30 marzo
1626 12 aprile
1627 4 aprile
1628 23 aprile
1629 15 aprile
1630 31 marzo
1631 20 aprile
1632 11 aprile
1633 27 marzo
1634 16 aprile
1635 8 aprile
1636 23 marzo
1637 12 aprile
1638 4 aprile
1639 24 aprile
1640 8 aprile
1641 31 marzo
1642 20 aprile
1643 5 aprile
1644 27 marzo
1645 16 aprile
1646 1º aprile
1647 21 aprile
1648 12 aprile
1649 4 aprile
1650 17 aprile
1651 9 aprile
1652 31 marzo
1653 13 aprile
1654 5 aprile
1655 28 marzo
1656 16 aprile
1657 1º aprile
1658 21 aprile
1659 13 aprile
1660 28 marzo
1661 17 aprile
1662 9 aprile
1663 25 marzo
1664 13 aprile
1665 5 aprile
1666 25 aprile
1667 10 aprile
1668 1º aprile
1669 21 aprile
1670 6 aprile
1671 29 marzo
1672 17 aprile
1673 2 aprile
1674 25 marzo
1675 14 aprile
1676 5 aprile
1677 18 aprile
1678 10 aprile
1679 2 aprile
1680 21 aprile
1681 6 aprile
1682 29 marzo
1683 18 aprile
1684 2 aprile
1685 22 aprile
1686 14 aprile
1687 30 marzo
1688 18 aprile
1689 10 aprile
1690 26 marzo
1691 15 aprile
1692 6 aprile
1693 22 marzo
1694 11 aprile
1695 3 aprile
1696 22 aprile
1697 7 aprile
1698 30 marzo
1699 19 aprile
1700 11 aprile
1701 27 marzo
1702 16 aprile
1703 8 aprile
1704 23 marzo
1705 12 aprile
1706 4 aprile
1707 24 aprile
1708 8 aprile
1709 31 marzo
1710 20 aprile
1711 5 aprile
1712 27 marzo
1713 16 aprile
1714 1º aprile
1715 21 aprile
1716 12 aprile
1717 28 marzo
1718 17 aprile
1719 9 aprile
1720 31 marzo
1721 13 aprile
1722 5 aprile
1723 28 marzo
1724 16 aprile
1725 1º aprile
1726 21 aprile
1727 13 aprile
1728 28 marzo
1729 17 aprile
1730 9 aprile
1731 25 marzo
1732 13 aprile
1733 5 aprile
1734 25 aprile
1735 10 aprile
1736 1º aprile
1737 21 aprile
1738 6 aprile
1739 29 marzo
1740 17 aprile
1741 2 aprile
1742 25 marzo
1743 14 aprile
1744 5 aprile
1745 18 aprile
1746 10 aprile
1747 2 aprile
1748 14 aprile
1749 6 aprile
1750 29 marzo
1751 11 aprile
1752 2 aprile
1753 22 aprile
1754 14 aprile
1755 30 marzo
1756 18 aprile
1757 10 aprile
1758 26 marzo
1759 15 aprile
1760 6 aprile
1761 22 marzo
1762 11 aprile
1763 3 aprile
1764 22 aprile
1765 7 aprile
1766 30 marzo
1767 19 aprile
1768 3 aprile
1769 26 marzo
1770 15 aprile
1771 31 marzo
1772 19 aprile
1773 11 aprile
1774 3 aprile
1775 16 aprile
1776 7 aprile
1777 30 marzo
1778 19 aprile
1779 4 aprile
1780 26 marzo
1781 15 aprile
1782 31 marzo
1783 20 aprile
1784 11 aprile
1785 27 marzo
1786 16 aprile
1787 8 aprile
1788 23 marzo
1789 12 aprile
1790 4 aprile
1791 24 aprile
1792 8 aprile
1793 31 marzo
1794 20 aprile
1795 5 aprile
1796 26 marzo
1797 16 aprile
1798 8 aprile
1799 24 marzo
1800 13 aprile
1801 5 aprile
1802 18 aprile
1803 10 aprile
1804 1º aprile
1805 14 aprile
1806 6 aprile
1807 29 marzo
1808 17 aprile
1809 2 aprile
1810 22 aprile
1811 14 aprile
1812 29 marzo
1813 18 aprile
1814 10 aprile
1815 26 marzo
1816 14 aprile
1817 6 aprile
1818 22 marzo
1819 11 aprile
1820 2 aprile
1821 22 aprile
1822 7 aprile
1823 30 marzo
1824 18 aprile
1825 3 aprile
1826 26 marzo
1827 15 aprile
1828 6 aprile
1829 19 aprile
1830 11 aprile
1831 3 aprile
1832 22 aprile
1833 7 aprile
1834 30 marzo
1835 19 aprile
1836 3 aprile
1837 26 marzo
1838 15 aprile
1839 31 marzo
1840 19 aprile
1841 11 aprile
1842 27 marzo
1843 16 aprile
1844 7 aprile
1845 23 marzo
1846 12 aprile
1847 4 aprile
1848 23 aprile
1849 8 aprile
1850 31 marzo
1851 20 aprile
1852 11 aprile
1853 27 marzo
1854 16 aprile
1855 8 aprile
1856 23 marzo
1857 12 aprile
1858 4 aprile
1859 24 aprile
1860 8 aprile
1861 31 marzo
1862 20 aprile
1863 5 aprile
1864 27 marzo
1865 16 aprile
1866 1º aprile
1867 21 aprile
1868 12 aprile
1869 28 marzo
1870 17 aprile
1871 9 aprile
1872 31 marzo
1873 13 aprile
1874 5 aprile
1875 28 marzo
1876 16 aprile
1877 1º aprile
1878 21 aprile
1879 13 aprile
1880 28 marzo
1881 17 aprile
1882 9 aprile
1883 25 marzo
1884 13 aprile
1885 5 aprile
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1889 21 aprile
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1893 2 aprile
1894 25 marzo
1895 14 aprile
1896 5 aprile
1897 18 aprile
1898 10 aprile
1899 2 aprile
1900 15 aprile
1901 7 aprile
1902 30 marzo
1903 12 aprile
1904 3 aprile
1905 23 aprile
1906 15 aprile
1907 31 marzo
1908 19 aprile
1909 11 aprile
1910 27 marzo
1911 16 aprile
1912 7 aprile
1913 23 marzo
1914 12 aprile
1915 4 aprile
1916 23 aprile
1917 8 aprile
1918 31 marzo
1919 20 aprile
1920 4 aprile
1921 27 marzo
1922 16 aprile
1923 1º aprile
1924 20 aprile
1925 12 aprile
1926 4 aprile
1927 17 aprile
1928 8 aprile
1929 31 marzo
1930 20 aprile
1931 5 aprile
1932 27 marzo
1933 16 aprile
1934 1º aprile
1935 21 aprile
1936 12 aprile
1937 28 marzo
1938 17 aprile
1939 9 aprile
1940 24 marzo
1941 13 aprile
1942 5 aprile
1943 25 aprile
1944 9 aprile
1945 1º aprile
1946 21 aprile
1947 6 aprile
1948 28 marzo
1949 17 aprile
1950 9 aprile
1951 25 marzo
1952 13 aprile
1953 5 aprile
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1955 10 aprile
1956 1º aprile
1957 21 aprile
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1960 17 aprile
1961 2 aprile
1962 22 aprile
1963 14 aprile
1964 29 marzo
1965 18 aprile
1966 10 aprile
1967 26 marzo
1968 14 aprile
1969 6 aprile
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1971 11 aprile
1972 2 aprile
1973 22 aprile
1974 14 aprile
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1976 18 aprile
1977 10 aprile
1978 26 marzo
1979 15 aprile
1980 6 aprile
1981 19 aprile
1982 11 aprile
1983 3 aprile
1984 22 aprile
1985 7 aprile
1986 30 marzo
1987 19 aprile
1988 3 aprile
1989 26 marzo
1990 15 aprile
1991 31 marzo
1992 19 aprile
1993 11 aprile
1994 3 aprile
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1997 30 marzo
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2067 3 aprile
2068 22 aprile
2069 14 aprile
2070 30 marzo
2071 19 aprile
2072 10 aprile
2073 26 marzo
2074 15 aprile
2075 7 aprile
2076 19 aprile
2077 11 aprile
2078 3 aprile
2079 23 aprile
2080 7 aprile
2081 30 marzo
2082 19 aprile
2083 4 aprile
2084 26 marzo
2085 15 aprile
2086 31 marzo
2087 20 aprile
2088 11 aprile
2089 3 aprile
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2094 4 aprile
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2122 29 marzo
2123 11 aprile
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2126 14 aprile
2127 30 marzo
2128 18 aprile
2129 10 aprile
2130 26 marzo
2131 15 aprile
2132 6 aprile
2133 19 aprile
2134 11 aprile
2135 3 aprile
2136 22 aprile
2137 7 aprile
2138 30 marzo
2139 19 aprile
2140 3 aprile
2141 26 marzo
2142 15 aprile
2143 31 marzo
2144 19 aprile
2145 11 aprile
2146 3 aprile
2147 16 aprile
2148 7 aprile
2149 30 marzo
2150 12 aprile
2151 4 aprile
2152 23 aprile
2153 15 aprile
2154 31 marzo
2155 20 aprile
2156 11 aprile
2157 27 marzo
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2159 8 aprile
2160 23 marzo
2161 12 aprile
2162 4 aprile
2163 24 aprile
2164 8 aprile
2165 31 marzo
2166 20 aprile
2167 5 aprile
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2169 16 aprile
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2172 12 aprile
2173 4 aprile
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2176 31 marzo
2177 20 aprile
2178 5 aprile
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2180 16 aprile
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2230 4 aprile
2231 24 aprile
2232 8 aprile
2233 31 marzo
2234 20 aprile
2235 5 aprile
2236 27 marzo
2237 16 aprile
2238 1º aprile
2239 21 aprile
2240 12 aprile
2241 4 aprile
2242 17 aprile
2243 9 aprile
2244 31 marzo
2245 13 aprile
2246 5 aprile
2247 28 marzo
2248 16 aprile
2249 1º aprile
2250 21 aprile
2251 13 aprile
2252 28 marzo
2253 17 aprile
2254 9 aprile
2055 25 marzo
2256 13 aprile
2257 5 aprile
2258 25 aprile
2259 10 aprile
2260 1º aprile
2261 21 aprile
2262 6 aprile
2263 29 marzo
2264 17 aprile
2265 2 aprile
2266 25 marzo
2267 14 aprile
2268 5 aprile
2269 18 aprile
2270 10 aprile
2271 2 aprile
2272 21 aprile
2273 6 aprile
2274 29 marzo
2275 18 aprile
2276 2 aprile
2277 22 aprile
2278 14 aprile
2279 30 marzo
2280 18 aprile
2281 10 aprile
2282 26 marzo
2283 15 aprile
2284 6 aprile
2285 22 marzo
2286 11 aprile
2287 3 aprile
2288 22 aprile
2289 7 aprile
2290 30 marzo
2291 19 aprile
2292 10 aprile
2293 26 marzo
2294 15 aprile
2295 7 aprile
2296 19 aprile
2297 11 aprile
2298 3 aprile
2299 16 aprile
2300 8 aprile
2301 31 marzo
2302 20 aprile
2303 5 aprile
2304 27 marzo
2305 16 aprile
2306 1º aprile
2307 21 aprile
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2310 17 aprile
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2314 5 aprile
2315 28 marzo
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2378 16 aprile
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2382 4 aprile
2383 24 aprile
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2385 31 marzo
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2393 4 aprile
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2395 9 aprile
2396 31 marzo
2397 20 aprile
2398 5 aprile
2399 28 marzo
2400 16 aprile

La festa della Pasqua cristiana è mobile, poiché cade la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera (quest'ultimo per la Chiesa cade sempre convenzionalmente il 21 marzo, sebbene l'equinozio astronomico oscilli tra il 19 e il 21).

La data della Pasqua è calcolata a partire dall'inizio dell'anno religioso ebraico (calendario lunisolare). L'anno religioso iniziava il giorno della prima luna nuova dopo l'equinozio di primavera. La Pasqua ebraica è celebrata 14 giorni dopo l'inizio dell'anno religioso, come specificato nella Bibbia ebraica. La Pasqua cristiana, teoricamente, dovrebbe essere celebrata la prima domenica dopo la Pasqua ebraica, come specificato nei Vangeli. Invece, poiché 14 giorni dopo la luna nuova si ha la luna piena, il Concilio di Nicea I ha stabilito che la Pasqua cristiana deve essere celebrata la prima domenica dopo la prima luna piena della primavera.

Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo dal primo concilio di Nicea. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica[8]. In particolare alcune chiese dell'Asia seguivano la tradizione di celebrare la Pasqua nello stesso giorno degli ebrei, senza tenere conto della domenica, e furono pertanto detti quartodecimani. Ciò diede luogo a una disputa, detta Pasqua quartodecimana, fra la chiesa di Roma e le chiese asiatiche.

Dionigi il Piccolo calcolò che la data della Pasqua è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile.[3] Infatti, se il 21 marzo è giorno di luna piena e cade di sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece il 21 marzo è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D'altro canto, se il plenilunio cade il 20 marzo, il successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno è una domenica occorrerà aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile[9].

la Pasqua è detta "bassa" dal 22 marzo al 2 aprile, "media" dal 3 al 13 aprile e "alta" dal 14 al 25 aprile[10].

Nella Chiesa d'Oriente, il calcolo viene effettuato sulla base del calendario giuliano e dunque la pasqua ortodossa può cadere tra il 4 aprile e l'8 maggio. Nel Consiglio ecumenico delle Chiese del 1997[11] è stato proposto di far coincidere le due date ma la riforma non ha avuto seguito.

La tradizione della Chiesa cattolica vuole che la data della Pasqua sia annunciata ai fedeli dal sacerdote celebrante durante i riti della festività dell'Epifania (6 gennaio).

Il racconto dei vangeli

La Pasqua di risurrezione cristiana è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: il terzo giorno dopo la sua morte in croce Gesù risorge lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole, per poi presentarsi anche agli apostoli e ad altri discepoli.

Tutti gli evangelisti raccontano l'episodio del sepolcro vuoto. I presenti erano:

  • Matteo, 28:1: Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro.
  • Marco, 16:1: Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù.
  • Luca, 24:10: Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli.
  • Giovanni, 20:1: Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro.

Le quattro versioni concordano sulla presenza di Maria di Magdala e forniscono informazioni diverse sulle altre donne che erano con lei. Gli evangelisti descrivono quindi la presenza di una o due figure angeliche:

  • Matteo, 28:2: Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa.
  • Marco, 16:5: Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura.
  • Luca, 24:4: Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti.
  • Giovanni, 20:11,12: Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

La narrazione dei vangeli prosegue quindi con la descrizione degli incontri dei discepoli con Gesù risorto nei quaranta giorni successivi alla risurrezione per poi culminare con l'ascensione al cielo in attesa della Seconda venuta.

Preparazione liturgica

Matthias Grünewald Isenheimer Altar Auferstehung
Risurrezione, olio su tavola di Matthias Grünewald.

Nella tradizione cristiana, la Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di astinenza e digiuno della durata all'incirca di quaranta giorni, chiamato generalmente Quaresima, che nella maggior parte delle confessioni cristiane, con l'importante eccezione del rito ambrosiano cattolico, ha inizio il Mercoledì delle Ceneri. La settimana che precede la Pasqua, detta Settimana santa, è un periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio e alla contemplazione. Comincia con la Domenica delle Palme, che ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme, dove fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palma. Per questo motivo, nelle chiese cristiane, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rami di palma oppure, dove le palme non sono facilmente reperibili, rametti di ulivo o altre piante native. Il giovedì, venerdì e sabato della Settimana Santa, unitamente alla domenica di Risurrezione, costituiscono il Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano, gli ultimi giorni della Settimana santa segnano la fine del tempo di Quaresima e la parte iniziale e centrale del Triduo Pasquale.

Nella chiesa cattolica, la mattina del Giovedì Santo, si celebra, nelle cattedrali, la Messa crismale, durante la quale il Vescovo consacra gli oli santi (crisma, olio dei catecumeni e olio degli infermi), i quali serviranno durante tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le cresime e i battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell'unzione degli infermi. L'Ora Nona del Giovedì Santo è l'ultima celebrazione liturgica del tempo di Quaresima che si conclude prima dell'inizio della Messa nella Cena del Signore (in cena Domini). I paramenti seguono le regole dei colori liturgici.

Il Venerdì Santo si ricorda la morte di Gesù in croce. Durante questo giorno non si celebra la Messa, ma viene officiata l'Azione liturgica nella Passione del Signore. Sempre durante il Venerdì Santo, in alcune parti del mondo, si organizzano varie celebrazioni o processioni.

Il Sabato Santo è detto aliturgico, in quanto in questo giorno non si celebra la Messa; la Veglia pasquale, che si celebra la notte del sabato, appartiene liturgicamente alla Domenica di Risurrezione.

Tradizioni

Il dono delle uova

A Pasqua c'è l'abitudine di regalare uova di cioccolato. In realtà quest'abitudine è nata con il tempo, ma all'inizio si regalavano uova vere, con il guscio colorato, col significato di rinascita e che la vita ricomincia.

Tradizioni locali in Italia

Scoppio del carro
Scoppio del carro con i fuochi d'artificio a Firenze

La mattina di Pasqua, a Teggiano, in provincia di Salerno, i figli baciavano i piedi ai genitori in segno di perdono.[12] In Versilia, sempre in segno di perdono, ma stavolta verso Gesù, le donne dei marinai baciano la terra, dicendo: "Terra bacio e terra sono - Gesù mio, chiedo perdono".[12]

In Abruzzo invece è usanza dei contadini durante la Pasqua aggiungere acqua benedetta nel cibo.[12] L'acqua benedetta si usa anche in Venezia Giulia, dove se ne beve mezzo bicchiere a digiuno, prima di mangiare due uova sode e una focaccia innaffiata con vino bianco.[12]

Un altro simbolo utilizzato durante il periodo pasquale è il fuoco. In particolare, a Coriano, in provincia di Rimini, vengono accesi dei falò la sera della vigilia,[12] mentre nelle campagne nella provincia autonoma di Bolzano si porta il fuoco benedetto.[12] I falò vengono accesi anche a San Marco in Lamis, stavolta accesi su un carro con ruote.[12] A Firenze l'uso del fuoco sacro è cambiato nel tempo: prima dell'anno mille venivano infatti portate nelle case delle candele che venivano accese da un cero a sua volta acceso attraverso una lente o una selce; agli inizi del Trecento venivano usate invece tre pezzi di selce che secondo la tradizione arrivavano dal Santo Sepolcro di Gerusalemme;[12] secondo il racconto, tali pezzi di selce vennero donate alla famiglia dei Pazzi da Goffredo di Buglione.[12] Nel seguito, l'uso del fuoco sacro a Firenze si concretizzò in un carro pieno di fuochi d'artificio.[12]

Altri significati

In spagnolo e anche in catalano la parola "Pasqua" viene a volte usata in maniera non corretta per indicare altre festività religiose; per esempio in Cile indica il giorno della nascita di Gesù (Natale), quindi il giorno di Pasqua è indicato come "Domingo de Resurrección" ovvero "Domenica di risurrezione", mentre la festività viene comunemente chiamata "Semana santa" ossia Settimana santa.

Note

  1. ^ Giovanni Filoramo, Cristianesimo, Mondadori Electa, 2007.
  2. ^ Per la Chiesa Cattolica, cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, 1169: "la Pasqua non è semplicemente una festa tra le altre: è la « festa delle feste », la « solennità delle solennità », come l'eucaristia è il sacramento dei sacramenti (il grande sacramento). Sant'Atanasio la chiama « la grande domenica », come la Settimana santa in Oriente è chiamata « la grande Settimana ».
  3. ^ a b "Pasqua", Enciclopedia Treccani
  4. ^ Per un approfondimento su rapporti e differenze tra liturgia cristiana e liturgia ebraica, cfr. ad esempio, Catechismo della Chiesa Cattolica, 1096, Libreria Editrice Vaticana, 1999: "Cristiani ed ebrei celebrano la Pasqua: Pasqua della storia, tesa verso il futuro, presso gli ebrei; presso i cristiani, Pasqua compiuta nella morte e nella risurrezione di Cristo, anche se ancora in attesa della definitiva consumazione."
  5. ^ a b c Giovanni Filoramo
  6. ^ Vedi Filone Alessandrino, De specialibus legibus
  7. ^ Sul concetto di "Ultima Pasqua" cfr. ad es. Catechismo della Chiesa Cattolica, 667, op. cit.
  8. ^ Dopo essere stata festeggiata il 14 di Nisan, nelle comunità occidentali si decise quindi di celebrare la Pasqua nel sabato successivo (Giovanni Filoramo)
  9. ^ Sulla datazione della Pasqua nella Chiesa Cattolica cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, 1170: "Nel Concilio di Nicea (anno 325) tutte le Chiese si sono accordate perché la Pasqua cristiana sia celebrata la domenica che segue il plenilunio (14 Nisan) dopo l'equinozio di primavera. A causa dei diversi metodi utilizzati per calcolare il giorno 14 del mese di Nisan, il giorno di Pasqua non sempre ricorre contemporaneamente nelle chiese occidentali e orientali."
  10. ^ Almanacco Barbanera, 251ª ed., Spello, Editoriale Campi, 2013, p. 11, ISBN 978-88-7932-034-4.
  11. ^ Sito del Consiglio ecumenico delle chiese
  12. ^ a b c d e f g h i j Toschi, pp. 36-37.

Bibliografia

  • Paolo Toschi, Conosci l'Italia (volume XI), Il Folklore, Milano, Touring Club Italiano, 1967.

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Chioggia

Chioggia (Cióxa /'ʧo:za/ in veneto chioggiotto) è un comune italiano di 49 127 abitanti della città metropolitana di Venezia in Veneto.

Conosciuta anche come la "Piccola Venezia", è il settimo comune veneto per popolazione e il primo fra i comuni non capoluogo di provincia. Si trova ai margini meridionali della città metropolitana; confina con la laguna veneta a nord e ad ovest, con il mare Adriatico a est, con le foci dell'Adige ed il delta del Po a sud. Dista 52 km da Venezia, 51 km da Rovigo, 42 km da Padova, 130 km da Verona, 85 km da Vicenza, 70 km da Treviso e 140 km da Belluno.

Concilio di Nicea I

Il concilio di Nicea, tenutosi nel 325, è stato il primo concilio ecumenico cristiano.

Venne convocato e presieduto dall'imperatore Costantino I, il quale intendeva ristabilire la pace religiosa e raggiungere l'unità dogmatica, minata da varie dispute, in particolare sull'arianesimo; il suo intento era anche politico, dal momento che se tali dispute non fossero state risolte avrebbero dato un ulteriore impulso centrifugo all'impero in una fase in cui esso si trovava sulla via della disgregazione. Con queste premesse, il concilio ebbe inizio il 20 maggio del 325. Data la posizione geografica di Nicea, la maggior parte dei vescovi partecipanti proveniva dalla parte orientale dell'Impero.

Fabrizio Pasqua

Fabrizio Pasqua (Nocera Inferiore, 7 novembre 1982) è un arbitro di calcio italiano.

Giorno festivo

Per giorno festivo si intende un giorno in cui le attività lavorative di uno stato, regione o di un comune vengono per la maggior parte sospese. Si oppone al termine di giorno feriale.

Una tale festività si può ripetere seguendo un ciclo settimanale. Questo è il caso del sabato per la religione ebraica, quindi il cosiddetto Shabbat, della domenica per quella cristiana e il venerdì per quella islamica. Similmente, anche il ritmo annuale può segnare giorni festivi.

In culture non cristiane, il ritmo può variare: nel calendario rivoluzionario francese, le festività si ripetevano ogni dieci giorni in alternativa alla domenica, il che contribuì al fallimento del calendario.

Giovedì

Giovedì è il giorno della settimana tra il mercoledì e il venerdì, dal latino Iovis dies "giorno di Giove".

L'inglese Thursday e il tedesco Donnerstag derivano invece dal nome del dio germanico Thor ("tuono", in inglese antico Thur o Thunor e in tedesco Donar, da cui anche l'inglese moderno thunder e il tedesco donner) che venne equiparato, sulla base delle sue funzioni, a Giove nella interpretatio romana; fulmine e tuono sono infatti collegati alle figure di Thor e Giove.

Isola di Pasqua

L'Isola di Pasqua (in lingua nativa Rapa Nui, letteralmente "grande isola/roccia"; in lingua spagnola Isla de Pascua) è un'isola dell'Oceano Pacifico meridionale appartenente al Cile.

Lunedì dell'Angelo

Il lunedì dell'Angelo (detto anche lunedì di Pasqua, informalmente Pasquetta, e, nel calendario liturgico cattolico, lunedì dell'Ottava di Pasqua) è il giorno dopo la Pasqua.

Prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda l'incontro dell'angelo con le donne giunte al sepolcro. Popolarmente si usa maggiormente il termine Pasquetta.

Parigi-Roubaix

La Parigi-Roubaix (fr. Paris-Roubaix) è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, una delle cinque cosiddette classiche monumento, che si svolge nel nord della Francia, in prossimità della frontiera belga, ogni anno la seconda domenica d'aprile. La distanza totale della corsa supera i 250 km variando a seconda delle edizioni.

Nota anche come Regina delle classiche per la sua importanza, Corsa di Pasqua per il periodo in cui si svolge (intorno a metà aprile, non raramente nel giorno di Pasqua) oppure anche Inferno del Nord, per le durezze a cui sottopone i corridori partecipanti, a volte anche dovute alle condizioni atmosferiche, dal 1989 è stata inserita nel calendario della Coppa del Mondo e dal 2005 in quello dell'UCI ProTour.

È l'ultima delle cosiddette classiche del pavé, famosa appunto per i numerosi tratti in pavé, l'elemento caratterizzante di questa corsa, ovvero tratti di strada pavimentati con cubi di porfido o ciottoli tondi che frenano la corsa e provocano continui sobbalzi e vibrazioni, mettendo in difficoltà ciclisti e relativi mezzi meccanici con forature e rotture meccaniche all'ordine del giorno; i tratti in pavé più importanti e difficili sono la Foresta di Arenberg e il Carrefour de l'Arbre.

Dalla prima edizione nel 1896 fino al 1965 la corsa partiva da Parigi e terminava nel velodromo di Roubaix, comune nel Nord, rimasto invariato come arrivo. Dal 1966 al 1976 è cominciata da Chantilly, dal 1977 a oggi inizia dalla città di Compiègne (circa 60 km a nord-est dal centro di Parigi).

Passione di Gesù

Con Passione di Gesù si intendono la sofferenza e l'agonia di Gesù Cristo che hanno portato alla sua crocifissione. Insieme all'incarnazione e alla successiva risurrezione, costituisce uno dei due misteri centrali del Cristianesimo.

Gli avvenimenti della Passione vengono celebrati dai cristiani di tutto il mondo nella "Settimana santa" (la settimana che precede la Pasqua).

Le "narrazioni della Passione", in latino Passio, hanno origine dai Vangeli. L'uso sottende la radice etimologica, dal verbo latino patior, "patire" inteso come "soffrire". In seguito il termine si è esteso per indicare il racconto del supplizio subito dai martiri.

Pentecoste

Pentecoste (in greco antico: πεντηκοστή [ἡμέρα], pentecosté [hēméra], cioè "cinquantesimo [giorno]") è una festa cristiana in cui viene celebrata l'effusione dello Spirito Santo, dono di Gesù, e la nascita della Chiesa. Cade nel cinquantesimo giorno dopo Pasqua (da cui il nome), di domenica, ed è quindi una festa mobile, dipendente dalla data della Pasqua. Festeggia soprattutto l'inizio del raccolto, poi come secondo significato si festeggia il dono della legge.

Pentecoste è inoltre l'antico nome greco della festività ebraica di Shavuot, che rappresenta una festa di ringraziamento.

Pesach

Pèsach o Pesah (ebraico פסח), detta anche Pasqua ebraica, è una festività ebraica che dura otto giorni (sette nel solo Israele) e che ricorda la liberazione del popolo ebraico dall'Egitto e il suo esodo verso la Terra Promessa.

Nel Tanakh, il nome di Pesach indica particolarmente la cena rituale celebrata nella notte fra il 14 e il 15 del mese di Nisan in ricordo di quella che aveva preceduto la liberazione dalla schiavitù in Egitto; i successivi sette giorni vengono chiamati Festa dei Pani non lievitati (o Festa dei Pani Azzimi). Questa settimana trae origine da un'antica festa per il raccolto delle prime spighe d'orzo e il loro utilizzo per preparare focacce senza lasciare il tempo necessario per il formarsi di nuovo lievito e così ottenere la fermentazione della nuova farina. La pesach, quindi, segna il principio della primavera ed è anche chiamata Chag haaviv, cioè "festa della primavera".

Questo è confermato dal confronto con il versetto di Numeri 28,16:

e i versetti di Esodo 12,17-20

Fuori dalla Terra di Israele i giorni degli azzimi sono otto, tranne eccezioni (cfr Calendario ebraico, Diaspora ebraica e Rosh Chodesh): i primi due e gli ultimi due sono giorni di festa (in ebraico Yom Tov).

La Pasqua è una delle tre "feste di pellegrinaggio" (Shalosh Regalim) assieme a Pentecoste (Shavuot) e Festa delle Capanne (Sukkot).

Quaresima

La Quaresima è una delle ricorrenze che la Chiesa cattolica e altre chiese cristiane celebrano lungo l'anno liturgico. È un periodo di circa quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua; secondo il rito romano inizia il Mercoledì delle Ceneri e si conclude il Giovedì santo, mentre secondo il rito ambrosiano parte dalla domenica successiva al Martedì grasso e si conclude il Giovedì santo con l'inizio del Triduo pasquale.

Tale periodo è caratterizzato dall'invito alla conversione a Dio. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino che prepara alla celebrazione della Pasqua, che è il culmine delle festività cristiane.

Ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l'ultima preparazione al loro battesimo.

Rivolta di Pasqua

La rivolta di Pasqua (in inglese Easter Rising, in gaelico Éirí Amach na Cásca) fu una ribellione avvenuta in Irlanda nella settimana di Pasqua del 1916.

La rivolta fu un tentativo dei militanti repubblicani irlandesi di ottenere l'indipendenza dal Regno Unito con la forza delle armi. Fu la più significativa ribellione in Irlanda sin dal 1798. La Rivolta, che fu per gran parte organizzata dalla Fratellanza Repubblicana Irlandese, durò dal 24 al 29 aprile 1916. Membri dei Volontari irlandesi, guidati dal poeta, insegnante e avvocato Pádraig Pearse, si unirono alla più piccola Irish Citizen Army di James Connolly, occuparono punti chiave e simbolici di Dublino e proclamarono la Repubblica irlandese indipendente dalla Gran Bretagna dal General Post Office.

La Rivolta costituì anche un banco di prova per l'impiego, per la prima volta nella storia, dei carri armati, da lì a pochi mesi utilizzati anche nelle operazioni della Prima guerra mondiale.

La Rivolta fu sedata in sei giorni, ed i suoi leader furono processati dalla corte marziale e tutti giustiziati nella prigione di Kilmainham Gaol. Nonostante il suo insuccesso militare ed il giudizio iniziale negativo della popolazione civile, l'episodio è oggi considerato uno dei punti saldi per la futura creazione dell'attuale Repubblica d'Irlanda.

Sabato santo

Il sabato santo è il giorno liturgico in cui il culto cristiano celebra il Signore Gesù Cristo nel mistero della sua discesa agli inferi.

La data del sabato santo è mobile in quanto collegata con la data della Pasqua. Inoltre, essendo la Pasqua celebrata in giorni diversi nella Chiesa cattolica e nella Chiesa ortodossa, la data solitamente non coincide nelle varie tradizioni ecclesiastiche.

Settimana santa

La Settimana Santa (in latino: Hebdomas Sancta or Hebdomas Maior, "Settimana Maggiore"; in greco antico e moderno: Ἁγία καὶ Μεγάλη Ἑβδομάς, Hagia kai Megale Hebdomas, Grande e Santa Settimana) è la settimana nella quale il cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, che comprende in particolare la sua passione, morte in croce e resurrezione il terzo giorno successivo.

In tutto il mondo, la maggior parte dei cristiani chiama Settimana Santa il periodo dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo, che precede la Pasqua, cioè la domenica in cui si celebra solennemente la resurrezione di Gesù Cristo Dio dalla morte di croce. La Pasqua è la massima solennità della fede cristiana e in occidente si celebra ogni anno la domenica che segue la prima luna piena di primavera (tra fine marzo e aprile).

I riti religiosi della Settimana Santa sono celebrati con solennità in pressoché tutto il mondo cristiano.

UTC-6

UTC-6 è un fuso orario, in ritardo di 6 ore sull'UTC.

Ultima Cena

Ultima Cena è il nome con il quale nella religione cristiana si indica solitamente la cena di Gesù con gli apostoli durante la Pasqua ebraica, precedente la sua morte. Si tenne nel luogo detto del Cenacolo.

Uovo di Pasqua

L'uovo di Pasqua è un oggetto tradizionale, divenuto nel tempo uno dei simboli della stessa festività cristiana, assieme alla colomba. Nel cristianesimo simboleggia la risurrezione di Gesù dal sepolcro. La tradizione del classico uovo di cioccolato è recente, ma il dono di uova vere, decorate con qualsiasi tipo di disegni o dediche, è correlato alla festa pasquale sin dal Medioevo.

Venerdì santo

Il Venerdì santo è il venerdì che precede la Pasqua cristiana. In questo giorno i cristiani commemorano la passione e la crocifissione di Gesù Cristo. Questa ricorrenza viene osservata con speciali pratiche e riti dai fedeli di molte confessioni cristiane.

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