Mesolitico

Il mesolitico o epipaleolitico è il periodo intermedio dell'Età della pietra che va dal 10.000 all'8000 a.C., definito per questo l'età della pietra di mezzo.

  1. Maglemosiano
  2. Aziliano
  3. Sauveteriano
  4. Tardenoisiano

Durante il Mesolitico si elaborano tecniche sofisticate di lavorazione della pietra, come quella della "microlitica", nella quale piccole schegge di selce fissate a manici in legno o in osso sono utilizzate per costruire utensili per la caccia e la raccolta dei vegetali.

Si ha inoltre uno sviluppo delle armi da lancio e in particolare si generalizza l'impiego dell'arco e della freccia, soprattutto in Europa. Ciò è dovuto a rilevanti cambiamenti nella composizione delle prede, tra le quali spariscono i grandi migratori, in seguito al riscaldamento del clima. L'uomo deve adattarsi al nuovo ambiente di foreste e conosce una crescita demografica senza precedenti.

Le abitazioni sono costituite da capanne che formano villaggi.

Arte

Nel Mesolitico l'Homo sapiens rappresenta sulla roccia nuove immagini, non più quelle raffiguranti uomini a caccia di mammiferi di grossa taglia, poiché questo periodo è caratterizzato dallo svilupparsi del bosco, ambiente non adatto alla sopravvivenza di tali animali, i quali emigrano verso Nord. La tecnica principale dell'arte mesolitica è, come sempre, il graffito.

Epipaleolitico

Il termine epipaleolitico viene preferito come alternativa a mesolitico nelle aree che hanno subito un minore influsso dalle glaciazioni. Il periodo inizia alla fine del Pleistocene circa 11000 anni fa e termina con l'introduzione dell'agricoltura che si suppone avvenuta nel neolitico circa 8000 anni fa. Queste date di riferimento sono comunque oggetto di ulteriori studi, ricerche, ipotesi. L'epipaleolitico è notevole in Medio Oriente, Anatolia e Cipro, cioè in aree in cui la rivoluzione del neolitico (neolitizzazione) è avvenuta in anticipo ed il cambio climatico susseguente al periodo post-glaciazione non è stato molto sensibile. I cacciatori-raccoglitori dell'epipaleolitico costruirono strumenti relativamente avanzati da piccole pietre o lame di ossidiana, conosciuti come microliti utilizzando strumenti di legno. Erano nomadi in genere, anche se la cultura natufiana nel Levante aveva realizzato stanziamenti permanenti.

Sépulture de Teviec Global
Sépulture de Teviec (5)
Sépulture de Teviec (2)
Téviec Crane Profil Droit II

Voci correlate

Altri progetti

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85083941 · GND (DE4169472-7
Durmitor

Il Durmitor è un massiccio montuoso delle Alpi Dinariche, nel Montenegro settentrionale. Il picco Bobotov Kuk, il più alto del gruppo, raggiunge i 2.522 m s.l.m. e rappresenta la seconda elevazione dell'intero Montenegro, superato di poco solo dalla cima Zla Kolata del gruppo montuoso Prokletije al confine con l'Albania. Il massiccio del Durmitor è inserito dal 1952 in un parco nazionale.

L'area del Durmitor è fortemente caratterizzata da processi di erosione di natura carsica, glaciale e fluviale.

Alle bellezze naturali della zona va aggiunta la recentissima scoperta di un meraviglioso ciclo di geoglifi del mesolitico, raffiguranti una scena di caccia al cervo e di vita quotidiana di cacciatori del mesolitico, consistenti in una serie di tre animali simbolico totemici, una base in pietre di un edificio paleo illirico ed un mitreo, il tutto disegnato sul terreno di un Katun, a 1750 metri, in località Lokvice, sulla via di salita alla cima del monte, e realizzato con milioni di pietre reperite in loco, di grandiose dimensioni, e ben visibile dal satellite. Per ora l'unica, amplissima documentazione del rinvenimento si può trovare nel sito .

Età dei metalli

Con età dei metalli si definisce il periodo storico in cui gli uomini iniziarono la lavorazione dei metalli per costruire i primi utensili, abbandonando progressivamente l'utilizzo della pietra. Comprende l'età del rame, l'età del bronzo e l'età del ferro.L'età dei metalli fu preceduta dall'età della pietra (suddivisa in paleolitico, da 3 milioni a 10000 anni a.C., mesolitico dal 10000 all'8000 a.C., e neolitico dall'8000 al 3000 a.C.).

Ottomila anni fa (6000 a.C.) l'uomo imparò a fondere il rame e iniziò l'età dei metalli.

Gli uomini forgiavano i loro strumenti metallici servendosi dei forni; per raggiungere le alte temperature, essi soffiavano continuamente sulla fiamma.

La roccia contenente il metallo veniva frantumata e gettata sul carbone ardente.

5000 anni fa (3000 a.C.) l'uomo imparava a fabbricare le leghe, ottenendo il bronzo (che è una lega del rame con lo stagno).

Quando si pensa al primitivo uso del ferro, il riferimento immediato è l'età del ferro (1200 a.C., grazie agli ittiti, che mantennero segreta l'arte fino a quando furono soppiantati dagli Assiri). Il più antico sistema di fusione fu quello del forno a cumulo.

Età della pietra

Nel sistema delle tre età in cui viene tradizionalmente suddivisa la preistoria-protostoria, l'espressione età della pietra si riferisce alla fase dell'evoluzione umana in cui si iniziarono a costruire e usare utensili ricavandoli da pietre, legno, corno, ossa e conchiglie animali.

La fine di questo periodo, protostoria, viene identificata nella nascita delle tecniche di lavorazione dei metalli, da cui prendono il nome le successive età del bronzo ed età del ferro.

L'espressione non si riferisce a un periodo temporale specifico, ma a una fase dell'evoluzione umana, che giunse al proprio termine in momenti diversi ed ebbe caratteristiche specifiche diverse in diverse regioni del globo.

L'età della pietra, che va dalla comparsa dei primi ominidi (circa due milioni e mezzo di anni fa) all'8.000-5.000 a.C. (epoca in cui si iniziarono a forgiare i primi metalli), viene a sua volta tradizionalmente suddivisa nei tre periodi: Paleolitico, Mesolitico e Neolitico (e talvolta anche nei soli Paleolitico e Neolitico), in funzione delle tecniche predominanti di lavorazione dei materiali ed uso degli utensili.

Come il sistema delle tre età in generale, anche il concetto di età della pietra nacque storicamente nel contesto dello studio archeologico della storia dell'Europa, del mar Mediterraneo e del Medio Oriente e del Sud-est asiatico, e la sua applicabilità o utilità con riferimento ad altre zone del globo (per esempio alle Americhe o all'Australia) è controversa.

Grahame Clark

Sir Grahame Clark (Bromley, 28 luglio 1907 – Cambridge, 12 settembre 1995) è stato un archeologo britannico.

Membro della British Academy (FBA) dal 1950 e Cavaliere dell'Ordine dell'Impero Britannico (KBE), è noto per il suo lavoro sul Mesolitico e le sue teorie sulla paleoeconomia. Ebbe la cattedra Disney in Archeologia all'Università di Cambridge dal 1952 al 1974 e fu a capo del dipartimento di archeologia e antropologia dell'università nel 1956. Fu anche Master (rettore) del collegio Peterhouse dal 1973 al 1980.

Grotta Calafarina

La grotta di Calafarina è situata a Pachino, in provincia di Siracusa, tra la piccola frazione marinara di Marzamemi e il paese di Portopalo di Capo Passero, estrema punta meridionale dell'isola. Lunga poco più di 100 m e con un dislivello di circa 20 m, si ritiene sia abitata sin dal mesolitico.

L'importanza della grotta è data soprattutto dai suoi rinvenimenti archeologici.

L'archeologo Paolo Orsi, agli inizi del Novecento vi rinvenne resti di varie epoche, in particolar modo della prima età del bronzo (facies castellucciana). Nelle vicinanze si trovano anche la Grotta Corruggi e la Grotta del Pero.

Non è da escludere che nella zona possano esistere altre cavità naturali mai venute alla luce. Questa ipotesi è suffragata dalla storia stessa della zona carsica calcarea dov' è sita la grotta di Calafarina.

L'area, se pur vincolata, è di proprietà privata. Recentemente, è definitivamente passata, con decreto regionale al demanio disponibile della Soprintendenza di Siracusa.

Grotta dell'Addaura

La grotta dell'Addaura è un complesso di tre grotte naturali poste sul fianco nord-orientale del monte Pellegrino a Palermo, in Sicilia. L'importanza del complesso è determinata dalla presenza di incisioni rupestri databili fra l'Epigravettiano finale e il Mesolitico.

Sul fianco del monte Pellegrino, che domina Palermo, a sud-est della spiaggia di Mondello e a 70 metri sul livello del mare, si aprono alcune grotte e cavità nelle quali sono state ritrovate ossa e strumenti utilizzati per la caccia che attestano la presenza dell'uomo a partire dal Paleolitico e nel Mesolitico. I reperti sono conservati nel Museo archeologico di Palermo. La loro importanza tuttavia è dovuta soprattutto alla presenza di uno straordinario complesso di incisioni rupestri che ornano le pareti e che costituiscono un caso unico nel panorama dell'arte rupestre preistorica. Il nome Addaura (o Daura, nome del "tenimento") deriverebbe da una corruzione del termine greco laura che indica una particolare tipologia di comunità di anacoreti ; secondo altri deriverebbe dall'arabo: الدورة al-dawrah, che significa "la svolta", "l'ansa", o "il giro" con riferimento alla grande curva che il fianco costiero di Monte Pellegrino compie in quel punto..

Isole Crowlin

Le isole Crowlin (in lingua gaelica scozzese: Na h-Eileanan Cròlainneach) sono un gruppo di isole non abitate delle Ebridi Interne, ad ovest della Scozia. Sorgono tra l'isola di Skye e la penisola Applecross della terraferma.

Le singole isole che compongono il gruppo sono:

Eilean Mòr (isola grande)

Eilean Meadhonach (isola media)

Eilean Beag (isola piccola)Nonostante gli scavi su Eilean Mòr abbiano mostrato tracce di insediamento umano nel Mesolitico circa 8.000 anni fa, le isole sono disabitate dal 1920 circa; dal 1810 al 1920 Eilean Mòr ospitava diverse famiglie, sfrattate da Applecross, ma che non volevano trasferirsi dalla Scozia alle isole più esterne. Tramite un accordo con il laird Mackenzie che possedeva le terre, le famiglie furono autorizzate a stabilirsi sull'isola procurandosi da vivere con la pesca, il pascolo degli ovini, la raccolta delle alghe e la coltivazione. Le capanne in pietra abbandonate nel 1920 sono ancora sull'isola, anche se le preziose travi che componevano i tetti sono state portate via dalle famiglie al momento del trasloco. Nella memoria storica, non vi sono mai stati alberi sull'isola, pertanto tutto il legname deve essere importato, a costi importanti. I discendenti delle famiglie dell'isola vivono ancora nel villaggio principale di Applecross.

Isole Ebridi

Le Isole Ebridi (in inglese Hebrides, in gaelico scozzese Innse Gall) sono un esteso gruppo di isole situate al largo della costa occidentale scozzese. Abitate fin dal Mesolitico, hanno avuto influenze culturali sia celtiche che norrene. Dal punto di vista geologico sono costituite dalle rocce più antiche delle Isole Britanniche.

Magdaleniano

Il magdaleniano (o "maddaleniano") (18-17.000 - 11-10.000 anni fa, verso la fine dell'ultima glaciazione) è l'ultima cultura del Paleolitico superiore europeo.

Il nome è stato fatto derivare da Gabriel de Mortillet dal sito di Abri de la Madeleine, presso Tursac, in Dordogna, Francia, scavato dal 1863.

Il magdaleniano è caratterizzato dalla lavorazione di lame e dalla miniaturizzazione dei manufatti litici (microliti). Si diffonde la lavorazione dell'avorio e dell'osso, con raffinata decorazione e vengono realizzate collane con denti di carnivori. Le innovazioni magdaleniane sono associate soprattutto alla lavorazione ossea con la produzione di bulini (a becco di pappagallo e a becco di flauto), punte a cran lungo, arpioni (con denti intagliati nel fusto, poi con seghettatura singola e doppia), propulsori, spatole, ami, aghi e bastoni, alcuni anche lavorati ed incisi.

A questo periodo appartiene la fioritura della pittura rupestre, della cui varietà e qualità sono testimoni i celebri dipinti parietali della grotta di Altamira, Tito Bustillo, Font-de-Gaume, Lascaux, Niaux e Grotta Chauvet.

La cultura magdaleniana viene suddivisa, non unanimemente, in

"magdaleniano antico" (I-III)

"magadaleniano recente" (IV-VI)

"magdaleniano terminale", o "aziliano", dal sito di Le Mas-d'Azil nei Pirenei francesi, secondo alcuni già nel Mesolitico.

Microlito

Un microlito (da non confondersi con la microlite) è un piccolo utensile preistorico in pietra tagliata. Il termine proviene dal greco antico ed è la unione di micros (piccolo) e lithos, (pietra), quindi "piccola pietra".

Esso designa elementi di armi, spesso di forma geometrica, di lunghezza generalmente inferiore ai 40 mm e di spessore non superiore ai 4 mm. Questi tre piccoli utensili prodotti a partire da lame o lamelle di selce caratterizzano l'utensileria degli ultimi cacciatori-raccoglitori (Epipaleolitico e Mesolitico).

Museo civico di Castelleone

Il museo civico di Castelleone è una raccolta museale a Castelleone in provincia di Cremona.

Paleolitico

Il Paleolitico (dal greco: παλαιός palaios, antico, e λίθος lithos, pietra, ossia "età della pietra antica" o "età antica della pietra") fu il primo periodo della preistoria in cui si sviluppò la tecnologia umana con l'introduzione dei primi strumenti in pietra da parte di diverse specie di ominidi (circa 2,5 milioni di anni fa), e terminando con l'introduzione dell'agricoltura, con il passaggio al Mesolitico, o, nelle zone di precoce neolitizzazione, con l'Epipaleolitico.

Il termine fu inventato dallo studioso di preistoria John Lubbock nel 1865 in opposizione al termine "Neolitico".

Tra le epoche geologiche corrisponde a quella del Pleistocene (da 2,58 milioni a 10 000 anni fa).

Periodizzazione

La periodizzazione è la suddivisione della Storia in periodi di tempo, ciascuno contraddistinto da una serie di caratteri originali tali da renderlo individuabile rispetto alle fasi storiche immediatamente precedenti e successive.

Nonostante il suo carattere semplificatorio e inevitabilmente convenzionale, quella della periodizzazione resta un'operazione di importanza fondamentale nelle discipline storiche, dal momento che consente di "pensare" in termini schematici il passato e di facilitare la collocazione temporale di un evento. Inoltre la didattica della Storia spesso trova grande giovamento nel suddividere la Storia in periodi definiti convenzionalmente, alla pari con altre discipline storiche, come la Geologia e la Paleontologia.

La fase più antica della Storia dell'uomo è suddivisa in questi periodi: Paleolitico, Mesolitico, Neolitico, Età del Rame, Età del bronzo, Età del ferro. Nello scorrere del tempo successivo alla Preistoria si identificano tradizionalmente le seguenti età: Antichità, Medioevo, Età moderna, Età contemporanea. Per il suo carattere convenzionale, tale suddivisione è soggetta a dibattiti e ad opinioni diverse, specie per ciò che riguarda i termini post quem e ante quem, cioè le date di inizio e fine di ciascuna età. Peraltro, tale impianto tradizionale è nato ad uso e consumo dell'Occidente e può quindi essere considerata valida esclusivamente per la storia dei paesi occidentali, mentre mal si attaglia a contesti storici diversi, anche se non mancano gli usi per analogia (si parla, ad esempio, di "medioevo giapponese").

Preferire una determinata periodizzazione piuttosto che un'altra significa interpretare il corso degli eventi in modo differente o anche da prospettive differenti.

Periodo paleolitico del Giappone

Il periodo paleolitico del Giappone inizia circa nel 100.000 a.C., età a cui risalgono i primi manufatti in pietra ritrovati, fino a circa il 12000 a.C. alla fine dell'Era glaciale che corrisponde all'inizio del Periodo Mesolitico (Periodo Jōmon).

Pescatore

Il pescatore è colui che cattura pesci e altri animali da un corpo d'acqua (oceano, mare, fiume, lago, riserva...), o raccoglie frutti di mare. Nel mondo ci sono circa 38 milioni di pescatori per il commercio, per sopravvivenza e allevatori di pesci. Il termine può essere applicato anche ai pescatori sportivi e può essere attribuito per descrivere sia uomini che donne. La pesca è un mezzo per procurarsi cibo sin dal periodo mesolitico.

Secondo la FAO, vi erano 38 milioni pescatori commerciali, per sopravvivenza e allevatori di pesci, nel 2002, più del triplo rispetto al numero del 1970. Di questo totale, il 74% lavora nel settore della cattura del pesce e il 26% nel settore dell'acquacoltura. La produzione ittica totale è di 133 milioni di tonnellate equivalente a una produttività media di 3,5 tonnellate a persona.

Preistoria

La preistoria (dal latino præ "prima, innanzi" e historia "storia") è il periodo della storia umana che convenzionalmente precede la scrittura, anteriore quindi alla storia documentata e abbracciante l'intervallo temporale, secondo una visione sufficientemente condivisa, che va da circa 2,5-2,6 milioni di anni fa sino (almeno in Eurasia) al IV millennio a.C. In alcune discipline e contesti è comprensiva della protostoria, ovvero di quasi tutta l'era quaternaria.

Mentre l'inizio del periodo appare relativamente poco problematico, soggetto alla repertazione, e concerne la paleoantropologia e l'antropologia molecolare, la sua conclusione non è univoca e soggiace a variazioni anche notevoli, prevalentemente di ambito geografico. Esistono molte culture non definibili preistoriche, specie nel continente americano e nell'Africa subsahariana, che non hanno o hanno tardivamente introdotto l'uso della scrittura; anche in Europa ed Asia vi sono state rilevanti differenze temporali.

Nel 1833 Paul Tournal (1805-1872), fondatore della Commission Archéologique e del museo di Narbonne, aveva utilizzato il temine anté-historique; la prima occorrenza del termine prehistoric è del 1851, nel titolo di un libro di Daniel Wilson (1816-1892); in seguito il termine si è diffuso anche in altre lingue.

Preistoria della Francia

La preistoria della Francia comprende il lasso di tempo che va dall'apparizione delle prime forme di vita umane (inclusi gli ominidi) alla comparsa delle fonti scritte (età del ferro). Strumenti in pietra indicano che le prime tracce di frequentazione umana nel territorio dell'odierna Francia risalgono a circa 1.57 milioni di anni fa

Preistoria della Sicilia

La preistoria della Sicilia è quel lunghissimo lasso di tempo che va dalla comparsa di uomini sull'isola fino al momento in cui arrivarono le popolazioni dei Sicani e dei Siculi.

Le origini della presenza dell'uomo in Sicilia sono oggetto di dibattito tra gli studiosi di paletnologia, così come dubbia è la sequenza di altre forme di vita che precedettero l'uomo. Per la Sicilia va tenuta in conto la distanza dagli epicentri dei fenomeni di glaciazione del Nord Europa e dell'arco alpino. Per questa ragione, in Sicilia come in tutto il Mediterraneo, ai dati relativi alle sedimentazioni vanno sovrapposte le informazioni derivate dagli studi dei fenomeni eustatici: le diverse linee di riva vengono evidenziate o da fenomeni erosivi o da serie di fori circolari prodotti dai litodomi.

Sardegna preistorica

La preistoria della Sardegna per lungo tempo è stata poco studiata e i ricercatori, sulla base di pochi dati scientifici, ritenevano risalenti unicamente al periodo neolitico i primi insediamenti dell'uomo nell'Isola.Negli ultimi vent'anni del XX secolo una serie di importanti scoperte riguardanti la Paleontologia, la Geomorfologia, la Paleobotanica, la Paleoantropologia e l'Archeologia preistorica, hanno ampliato notevolmente le conoscenze riguardanti la Sardegna durante il periodo Quaternario.

In altre lingue

This page is based on a Wikipedia article written by authors (here).
Text is available under the CC BY-SA 3.0 license; additional terms may apply.
Images, videos and audio are available under their respective licenses.