Mar Nero

Il Mar Nero (in ucraino: Чорне море? Čorne more; in russo: Чёрное море? Čiornoje morie; in bulgaro Черно море? Černo more; in rumeno: Marea Neagră; in turco: Karadeniz, in georgiano: შავი ზღვა, Shavi zghva, in greco moderno: Μαύρη Θάλασσα, Mávri Thálassa) è un mare situato tra l'Europa sud-orientale e l'Asia minore. È collegato al Mar d'Azov tramite lo stretto di Kerč e, tramite il Bosforo, al Mare di Marmara, che a sua volta, tramite lo stretto dei Dardanelli, è collegato con il mare Egeo che fa parte del Mediterraneo.

I flussi di acqua in ingresso, attraverso il Bosforo, sono di circa 200 k (200 miliardi di metri cubi) all'anno. Il suo bacino imbrifero è molto ampio (2 milioni di km²); dalle aree circostanti riceve acque dolci per un totale di circa 320 km³ all'anno. I fiumi più importanti che vi sfociano sono il Danubio, il Dnepr e il Buh Meridionale.

La sua superficie è pari a circa 436 400 k (escludendo il Mar d'Azov)[1] con una salinità pari a circa il 17‰ (poco meno della metà della salinità media del Mare Mediterraneo). In profondità, oltre i 150 m, questo valore aumenta drasticamente. Il punto più profondo si trova a 2 212 m, mentre nel centro la profondità è di circa 1 830 m.[2]

Mar Nero
Black Sea Nasa
Il Mar Nero da satellite
Stati Turchia Turchia
Bulgaria Bulgaria
Romania Romania
Ucraina Ucraina
Russia Russia
Georgia Georgia
Coordinate 43°30′N 34°30′E / 43.5°N 34.5°E
Dimensioni
Superficie 436 400 km²
Profondità massima 2212 m
Idrografia
Bacino idrografico 2 milioni km²
Immissari principali Danubio, Dnepr, Buh Meridionale
Salinità 17 in superficie
Isole 12
Black Sea map it
I paesi bagnati dal Mar Nero
Morzeczarne1
Costa bulgara

Nome

Il Mar Nero era chiamato dai greci Πόντος Εὔξεινος, Póntos Éuxeinos, in italiano Ponto Eusino, ossia "mare ospitale"; il termine più antico, tuttavia, era Πόντος Ἄξεινος, Póntos Áxeinos, cioè "mare inospitale", ed in tempi precedenti all'epoca classica, il nome originario è stato modificato per motivi apotropaici. L'etimologia di ἄξεινος è discussa: è possibile che sia un adattamento del nome scitico assimilabile all'aggettivo avestico akhshaēna "oscuro, nero"[3], assonante alla parola greca che oggi conosciamo; sempre nell'antica Grecia esistono attestazioni dell'uso di mare nero per "mare del nord" e mare rosso per "mare del sud", e non è impossibile che questa accezione, poi trasmessa alla lingua turca, risalga proprio al colore dell'acqua del Mar Nero e delle sue alghe.

Mentre nella tradizione toponomastica italiana il Mar Nero veniva denominato, in epoca medievale e rinascimentale, Mare Maggiore, venne chiamato Svartahaf ("mare nero", appunto) già nell'opera cosmografica Heimskringla dell'islandese Snorri Sturluson nel XIII secolo, il che depone evidentemente a favore di un uso anche medievale di questa denominazione.

La denominazione moderna, tuttavia, è arrivata in Europa tramite la lingua turca[4]: in turco il Mar Nero si chiama Kara Deniz ("mare nero"), mentre il mar Mediterraneo si chiama Ak Deniz ("mare bianco"). Secondo una tradizione Uralo-Altaica che si è conservata anche tra le popolazioni emigrate in America attraverso lo Stretto di Bering, i punti cardinali sono caratterizzati da quattro colori: nord-nero, est-dorato, ovest-rosso, sud-bianco. I nomi Kara Deniz e Ak Deniz nascono quindi per indicare "mare del nord" e "mare del sud" visti in relazione alla penisola anatolica[4]. Tramite la sua traduzione in francese (Mer Noire), il nome si è diffuso in tutta Europa nel corso del XVII e del XVIII secolo e si è imposto, nelle rispettive traduzioni, in quasi tutte le lingue moderne.

Origini

Il Mar Nero si è generato dal mar Sarmatico o Paratetide, anticamente situato a est del Mediterraneo; una volta creatasi una separazione tra questi due enormi specchi d'acqua, la Paratetide restò senza sbocco verso gli oceani e cominciò a regredire fino al punto di dividersi in tre mari minori separati tra di loro: il Mar Nero, il mar Caspio e il lago d'Aral,[5][6] tutti e tre caratterizzati dalla comune tendenza a rimpicciolirsi, seppure a fasi alterne, a causa dell'evaporazione; ma mentre il livello del Mar Nero risalì circa ottomila anni fa a partire dal momento della ritrovata connessione con il Mediterraneo,[7] il Caspio rimaneva un mare chiuso e continuò la tendenza al declino; oggi, quindi, il suo livello è notevolmente inferiore a quello del Mar Nero, che, in seguito all'apertura naturale formatasi presso il Bosforo e i Dardanelli riceve parte delle sue acque dal Mediterraneo.

La riapertura del varco di connessione col Mediterraneo rialzò il livello del Mar Nero con un flusso superficiale di acqua salata che unita a quella afferente dai fiumi, creò uno strato idrico superficiale meno salato di quello già presente nel bacino. Ad effetto della relativamente bassa velocità di innalzamento del livello, della modesta profondità del Bosforo e del fatto che lo strato inferiore era più denso, i due strati non si mescolarono, e quindi la condizione di diversa densità si è ad oggi conservata. Come condizione aggiuntiva di mare chiuso ed orientato in direzione est-ovest esso inoltre ha modeste correnti marine dovute al effetto di Coriolis, che riguardano solo gli strati superficiali; questo mancato rimescolamento evidenziato dalla permanenza di diverse densità saline dell'acqua ha prodotto una quasi immobilità degli strati profondi, il mancato contatto di questi con l'atmosfera, e quindi una condizione anossica di tali strati. Si ha quindi assenza di vita aerobia in profondità.

La velocità di cambiamento di livello del Mar Nero dopo l'apertura del varco del Bosforo (diversi centimetri al giorno) può avere provocato effetti devastanti sulle popolazioni residenti nelle basse pianure e sulle sponde del varco. La progressiva modifica di territorio dovuta alla modifica del livello dell'acqua, e il fatto che tali eventi sono relativamente recenti (circa 8000 anni fa), può essere causa che tali eventi siano stati riportati nella memoria umana sotto forma di Diluvio Universale.

Paesi bagnati

Si affacciano sulle sue rive:

Le città più importanti sulle sue coste sono: Istanbul (precedentemente chiamata Costantinopoli e Bisanzio), Burgas, Varna, Costanza, Tulcea, Jalta, Odessa, Sebastopoli, Soči, Novorossijsk, Batumi, Trebisonda, Samsun, Zonguldak.

Fiumi e canali navigabili

Dal Bosforo si accede al mare Mediterraneo e attraverso lo stretto di Kerč al mar d'Azov.

Tramite canali è assicurato l'accesso ai fiumi Don e Volga, al mar Caspio, al mar Baltico e al mar Bianco, e, tramite il Danubio e il canale Reno-Meno-Danubio, al mare del Nord.

Isole

Nonostante le rispettabili dimensioni, il bacino è particolarmente povero di isole. Ricordiamo l'isola di Sant'Anastasia, l'isola di San Quirico, l'isola di Sant'Ivan, l'isola di San Tommaso, l'isola di Peuce, l'isola di Sacalinu Mare, l'isola di Sacalinu Mic e l'isola dei Serpenti. Sono tutte di dimensioni modeste e le prime quattro appartengono alla Bulgaria, le successive tre alla Romania e l'ultima all'Ucraina, ma rivendicata dallo Stato rumeno. In territorio turco sono l'Isola di Kefken, l'Isola di Oreke e l'Isola di Giresun, a differenza delle prime citate, che sono europee, queste ultime si trovano in Asia.

Caratteristiche fisiche

Il Mar Nero riceve circa 350 km³ l'anno di acque dolci da parte dei grandi fiumi europei sopra citati e ulteriori circa 300 km³ per le precipitazioni, contro circa 350 km³ di evaporazione. Questo determina un attivo di 300 km³ di acqua dolce, che in parte si riversa nel mar Mediterraneo attraverso il Bosforo. Misurazioni eseguite attraverso satelliti geostazionari descrivono un sovraslivellamento del Mar Nero rispetto al Mar di Marmara dai 30 ai 50 cm, intervallo dato non dalle maree ma dalle variazioni stagionali della portata dei fiumi. Dal Bosforo entra nel Mar Nero l'acqua salata del Mediterraneo, che essendo più densa e pesante, non si mescola con lo strato superficiale di 100–130 m di acqua salmastra. Al di sotto di tale interfaccia (picnoclino), vi è un ambiente sostanzialmente deserto, il più grande sistema marino anossico: in assenza di una corrente diretta dalla superficie in profondità e viceversa, non vi è ricambio di ossigeno. Inoltre il decadimento nelle profondità di materia organica aumenta l'anossia poiché alcuni microrganismi estremofili riescono a vivere consumando, al posto dell'ossigeno, il solfato e rilasciando come scarto il solfuro di idrogeno (H2S) ed il diossido di carbonio (CO2).

Per contro, la scarsissima presenza di microrganismi e di ossigeno ha permesso a svariate spedizioni di alta profondità di recuperare manufatti e scafi di navi risalenti a migliaia di anni fa.

Fauna

Le aree umide costiere offrono riparo a molte specie marine, alcune delle quali rilevanti da un punto di vista commerciale, come lo storione, e sono, inoltre, un importante punto di transito e nidificazione di numerose specie di uccelli. Il 75% degli uccelli presenti si concentra nella zona del delta del Danubio dove si trovano il marangone minore, l'oca collorosso (nidifica qui circa un decimo della popolazione mondiale), il pellicano bianco, il pellicano riccio e l'aquila dalla coda bianca.

Nel Mar Nero sono presenti quattro specie di mammiferi: la foca monaca, a forte rischio di estinzione, e tre specie di delfini, il tursiope, il delfino comune e la focena comune.

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Clima

Le variazioni climatiche nella regione del Mar Nero sono influenzate dall'Oscillazione Nord Atlantica, un termine indicato per descrivere i meccanismi risultanti dall'interazione tra le masse d'aria provenienti dal nord Atlantico e dalle medie latitudini.[8]

Aspetti economici

I paesi litoranei del Mar Nero, insieme a Armenia, Azerbaigian, Grecia e Moldavia, nel 1992 hanno formato l'Organizzazione per la cooperazione economica del Mar Nero (in inglese Organisation of the Black Sea Economic Cooperation - BSEC) con sede a Istanbul. L'organizzazione ha lo scopo di sostenere lo sviluppo economico della regione.

Aspetti ambientali

L'area del Mar Nero rientra nelle zone sotto tutela da parte dell'ACCOBAMS ("Agreement on the Conservation of Cetaceans of the Black Sea, Mediterranean Sea and Contiguous Atlantic Area") che stabilisce delle regole per la protezione dei cetacei e, nel caso del Mar Nero, dei tursiopi.

Note

  1. ^ scheda del Mare Nero a cura dell'Università del Deleware, su ceoe.udel.edu. URL consultato il 07-11-2010.
  2. ^ scheda sul Mare Nero sul sito della European commission environment, su ec.europa.eu. URL consultato il 07-11-2010 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2008).
  3. ^ Ponto Eusino nell'Enciclopedia Treccani
  4. ^ a b Franco Cardini, Il turco a Vienna, Laterza, 2011 ISBN 978-88-420-8879-0
  5. ^ Treccani, lemma Mar Caspio
  6. ^ biologiamarina, Mari
  7. ^ Gokasan, On the origin of the Bosphorus. Elsevier 1997.
  8. ^ Hurrell, J. W. (1995). "Decadal trends in the North-Atlantic oscillation – Regional temperatures and precipitation" Science 269(5224): 676–679.

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Batumi

Batumi (in georgiano ბათუმი), già Batum o Batoum, è una città della Georgia di 121.806 abitanti, tra i maggiori porti sul Mar Nero e capitale dell'Agiaria, una repubblica autonoma nel sud-ovest del paese.

Città con forte vocazione turistica quando in primavera ed in estate numerosi villeggianti (soprattutto da Russia e Turchia) affollano le sue rinomate spiagge sassose, è conosciuta come la "Las Vegas del Mar Nero" per via dei numerosi casinò e hotel di lusso presenti.

Importante centro economico e dei trasporti, è l'ultima fermata della ferrovia Transcaucasica e sede di uno dei capi dell'oleodotto che la collega a Baku. Fino al 2008 era sede di un'importante base navale russa. Dista solo 15 chilometri dal confine turco di Sarpi.

Bitinia

La Bitinia è un'antica regione, che fu regno autonomo e provincia romana, situata nella parte nord-occidentale dell'Asia Minore, delimitata dalla Propontide, il Bosforo Tracio e il Ponto Eusino (oggi Mar Nero).

Bosforo

Il Bosforo (in turco Boğaziçi, İstanbul Boğazı o Boğaz; in greco Βόσπορος, Bósporos) è lo stretto che unisce il Mar Nero al Mare di Marmara e segna, assieme allo stretto dei Dardanelli, il confine meridionale tra il continente europeo e il continente asiatico. Ha una lunghezza di 31,7 km per una larghezza che va dai 550 ai 3000 metri. Sulla sponda europea, attorno al Corno d'Oro, si è sviluppata la città di Istanbul, l'antica Costantinopoli, la cui attuale area urbana si estende anche sulla sponda asiatica per circa 18 chilometri.

Il nome significa "passaggio" o "guado della giovenca", dal greco Βοῦς (bous, vacca) e πόρος (poros, passaggio), e allude al mito secondo il quale Zeus, a causa di un incantesimo gettato da Iunge, figlia di Pan e di Eco si innamorò di Io ma poiché temeva la gelosia di Era quando la andava a trovare la nascondeva in una nuvola dorata.

Era lo accusò di infedeltà e trasformò Iunge in torcicollo per punirla. Zeus negò: "Non ho mai toccato Io" e per evitare di essere scoperto trasformò la giovane in una giovenca bianca, ma Era ne reclamò la proprietà e la affidò ad Argo Panoptes, ordinandogli: "Lega segretamente questa vacca a un albero di olivo presso Nemea".

Ermes, incaricato da Zeus di recuperare Io, prima addormentò Argo poi lo uccise colpendolo con una pietra ed infine tagliandogli la testa. Così liberò la giovenca.

In seguito Era mandò un tafano a pungere Io, che cominciò a correre per tutto il mondo conosciuto per sfuggire all'insetto.

Arrivata al braccio di mare tra Europa e Asia attraversò a nuoto lo stretto che prese il nome di Bosforo ed infine giunse in Egitto, dove partorì Epafo, riacquistando le fattezze umane.

Giosuè, Aziz Mahmud Hudayi , e Yahya Efendi e Telli Baba sono considerati, da alcuni musulmani, i Quattro Santi Patroni del Bosforo.

Le acque del Bosforo, il cui controllo ha da sempre avuto una notevole importanza strategica, sono oggi classificate come dominio marittimo internazionale e sono ad accesso libero. Il traffico commerciale, che comprende le petroliere provenienti dal Mar Nero, è tra i più intensi al mondo (700 000 vascelli per anno).

Lo stretto non è soggetto a maree, ma il problema maggiore è che le correnti superficiali sono sottoposte all'andamento dei venti, che rendono la navigazione in certi punti particolarmente pericolosa.

Tre ponti autostradali attraversano lo stretto. Il primo, detto Ponte del Bosforo, lungo 1074 metri, venne completato nel 1973. Il secondo, detto Ponte Fatih Sultan Mehmet, lungo 1090 metri, è del 1988, circa cinque chilometri a nord del primo. Il terzo, detto Ponte Yavuz Sultan Selim, lungo 1408 metri, è stato inaugurato il 26 agosto 2016 ed è dotato anche di due linee ferroviarie che collegano l'Anatolia con la regione di Marmara, dal villaggio di Garipçe sul lato europeo fino a Poyraz sul lato asiatico. Con i suoi 59 metri di larghezza, è anche attualmente il ponte sospeso più largo al mondo. Il 29 ottobre 2013 è stato inaugurato anche il tunnel ferroviario "Marmaray", che è il più profondo del mondo, arrivando fino a 62 metri sott'acqua. Antisismico e ben collegato alla linea metropolitana, è lungo 14 km e consente il passaggio tra le sponde europea ed asiatica di Istanbul di 1 milione e mezzo di pendolari al giorno in soli 4 minuti.

Caucaso

Il Caucaso è una regione storico-geografica situata a cavallo tra Asia e Europa. I suoi confini geografici sono il Circondario federale meridionale a Nord, il Mar Caspio ad Est, l'Altopiano Iranico a Sud ed il Mar Nero ad Ovest.

È possibile suddividere il Caucaso in tre macroregioni: il Caucaso occidentale, il Caucaso Settentrionale, i cui confini meridionali sono costituiti dalla catena del Grande Caucaso, catena montuosa lunga 1200 km fra le più alte del mondo (Monte Elbrus 5642 m s.l.m.), posta fra Mar Nero e Mar Caspio, e del Piccolo Caucaso. Appartiene all'era terziaria (come le Alpi) e ha circa 25 milioni di anni (era Oligocene). Le tele del pittore ucraino Vladimir Donatovič Orlovskij, descriventi i paesaggi caucasici, hanno immortalato le bellezze naturali locali.

Costanza (Romania)

Costanza (in rumeno Constanța, in passato Kustendji, Kustendja, Köstence, Constantza e, in epoca romana, Tomi o Tomis) è un municipio (301 221 abitanti) della Romania situato sulla sponda occidentale del Mar Nero e capoluogo dell'omonimo distretto. È un importante porto e un centro industriale di grande rilevanza. Nel 2007 è stata istituita la Zona metropolitana di Costanza che comprende oltre alla città anche 13 comuni limitrofi.

Nelle vicinanze della città si trovano le celebri terme che, insieme alle lunghe spiagge, attraggono ogni anno milioni di turisti. Le principali industrie della città sono quelle dell'inscatolamento e la manifattura di contenitori per il petrolio. A nord si trova il centro turistico di Mamaia.

Crimea

La Crimea (in russo: Крым?, traslitterato: Krym, in ucraino: Крим?, traslitterato: Krym, in tataro di Crimea: Qırım) è la più grande penisola affacciata sul mar Nero ed è collegata alla terraferma solo dall'istmo di Perekop, che la unisce alle regioni sudorientali dell'Ucraina, mentre è collegata alla Russia dal ponte di Crimea, situato sullo stretto di Kerč'.

Chiude a sud la sezione nordorientale del mar Nero, il mar d'Azov, sul quale si affaccia la striscia di Arabat che lo separa dal sistema di baie detto lago di Sivaš. Secondo parte della comunità internazionale, il territorio della Crimea appartiene di diritto all'Ucraina, ma il controllo amministrativo dal 2014 è esercitato de facto dalla Russia, che l'ha annesso a seguito di un referendum.

Danubio

Il Danubio (AFI: /daˈnubjo/; nell'uso antico anche la Danoia, /daˈnɔja/; in tedesco Donau, ungherese Duna, slovacco e polacco Dunaj, croato Dunav, ucraino Дунай, bulgaro e serbo Дунав (Dunav), rumeno e moldavo Dunărea) è un fiume dell'Europa centro-orientale. Con 2.860 km è il secondo corso d'acqua più lungo del continente (dopo il Volga), e il più lungo fiume navigabile dell'Unione europea.

Le sue sorgenti sono nella Foresta Nera in Germania, dove due piccoli fiumi, il Brigach e il Breg, si riuniscono a Donaueschingen. È a partire da questo punto che il fiume prende il nome di Danubio, anche se si tende a pensare che il Brigach sia a sua volta un affluente del Breg, pertanto quest'ultimo sarebbe già il Danubio. Dalle sorgenti scorre verso est, e attraversa varie capitali dell'Europa centrale e orientale (Vienna, Bratislava, Budapest e Belgrado). Alla fine del suo corso si getta nel Mar Nero attraverso un ampio delta sul confine tra Romania e Ucraina. Il delta del Danubio è incluso nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Il Danubio è da decine di secoli un'importante via navigabile. Conosciuto nella storia come una delle frontiere dell'Impero romano, il fiume scorre entro i confini di dieci paesi: Germania (7,5% del bacino idrografico), Austria (10,3%), Slovacchia (5,8%), Ungheria (11,7%), Croazia (4,5%), Serbia, Bulgaria (5,2%), Romania (28,9%), Moldavia (1,7%) e Ucraina (3,8%). Il suo bacino idrografico comprende parte di altri nove paesi: Italia (0,15%), Polonia (0,09%), Svizzera (0,32%), Repubblica Ceca (2,6%), Slovenia (2,2%), Bosnia ed Erzegovina (4,8%), Montenegro, Macedonia del Nord e Albania (0,04%).

Dnestr

Il Dnestr (in italiano anche Nistro; in russo: Днестр?, Dnestr; in bielorusso: Днестр?; in ucraino: Дністер?, Dnister; in polacco Dniestr; in rumeno Nistru; in latino Tyras o Danastris) è un fiume che scorre nei territori di Ucraina e Moldavia; è lungo 1.370 km e ha un bacino idrografico di 80.000 km².

Dobrugia

La Dobrugia (in rumeno: Dobrogea; in bulgaro: Добруджа, traslitt. Dòbrudža) è una regione geografica situata tra il Danubio e il Mar Nero. Esso è diviso tra la Dobrugia Settentrionale che fa parte della Romania e la Dobrugia Meridionale (anche detta "Quadrilatero") che è oggi parte della Bulgaria per essere stata ceduta dalla Romania nel 1940, con il Trattato di Craiova, su richiesta della Germania.

Le città principali della regione rumena sono: Costanza, Mangalia, Tulcea e Medgidia. Le città principali della regione bulgara sono Dobrič e Silistra.

Flotta del Mar Nero

La Flotta del Mar Nero (in russo: Черноморский флот?, traslitterato: Černomorskij flot) è quella componente della Marina militare russa (e di quella sovietica prima) che opera nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo sin dal tardo XVIII secolo. Fondata nel maggio 1783 dal principe Grigorij Aleksandrovič Potëmkin, il quartier generale è situato a Sebastopoli, con altri porti sparsi per tutto il Mar Nero e il Mar d'Azov e il più grande cantiere navale basato a Mykolaïv. L'aviazione di marina ha i suoi aeroporti in varie città della Crimea e nel Territorio di Krasnodar.

Nata per contrastare la potenza ottomana nella regione, la Flotta del Mar Nero ha poi combattuto le due guerre mondiali ed è stata attivata anche durante la seconda guerra in Ossezia del Sud. Inoltre, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica avvenuta nel 1991, la Flotta del Mar Nero è stata in parte assorbita dall'Ucraina che ne ha fatto la base di partenza per la sua nuova marina militare.

La Flotta è la pedina operativa della Russia per quanto riguarda il BLACKSEAFOR (Black Sea Naval Co-operation Task Group, di cui fanno parte anche Turchia, Bulgaria, Romania, Georgia e Ucraina).

Mar Egeo

Il mar Egeo (in greco: Αιγαίο Πέλαγος, Egeo Pelagos, [eˈʝeo ˈpelaɣos], in turco: Ege Denizi) è un mare del mar Mediterraneo situato tra la parte meridionale della penisola balcanica e quella occidentale dell'Anatolia. A nordest è connesso con il mar di Marmara e quindi con il mar Nero attraverso lo stretto dei Dardanelli ed il Bosforo. Le isole egee si trovano al suo interno, mentre viene delimitato a sud dalle isole di Creta e Rodi.

L'Egeo è una delle nove regioni geografiche della Grecia. È suddiviso in due regioni amministrative, l'Egeo Settentrionale e l'Egeo Meridionale che a est confinano con la Turchia.

L'Egeo bagna anche le coste occidentali della Turchia, suddivise amministrativamente in nove province che costituiscono la regione egea. La zona settentrionale del Mar Egeo a nord del 40º parallelo, è detta Mar di Tracia.

Il mare era tradizionalmente conosciuto col nome di Arcipelago (in greco, Αρχιπέλαγος), nome con cui poi si indicarono le isole del mare ed in seguito passò ad indicare ogni gruppo di isole, dato che il mar Egeo è noto per la grande quantità di isole e arcipelaghi.

Mar d'Azov

Il mar d'Azov (russo: Азо́вское мо́ре - Azovskoye more; ucraino: Азо́вське мо́ре - Azovs'ke more) è una sezione settentrionale del Mar Nero, collegata al corpo d'acqua principale dallo Stretto di Kerč.

Mar di Marmara

Il mar di Marmara (in turco: Marmara Denizi, dal greco: μάρμαρος, marmaros, marmo), anticamente noto come Propontide (dal greco: Προποντίς, Propontis), è uno specchio d'acqua salata interno, sito tra il Mar Egeo ed il Mar Nero, rispettivamente collegato a questi tramite lo stretto dei Dardanelli e lo stretto del Bosforo, sulle cui rive, lato Marmara, sorge la città di Istanbul.

Si estende a nord-ovest della Penisola Anatolica, interponendosi tra l'Asia mediorientale e l'Europa, coprendo complessivamente una superficie di circa 11 472 km² con una profondità media di 289 m.

I litorali sono caratterizzati per la maggior parte da coste alte e montagnose, sagomate dalla corrente e dai forti venti che soffiano da sud-ovest. Sull'acqua sorgono diverse isole, tra le più importanti Marmara, Avşa e Paşalimanı, che assieme ad altre isole minori, formano un arcipelago in prossimità della penisola di Kapıdağ. Degno di nota è altresì l'arcipelago delle Isole dei Principi, note anche come Propontidi di Plinio, site a est in prossimità del Bosforo, a sud-est di Istanbul.

Regione del Mar Nero

La regione del Mar Nero (in turco Karadeniz Bölgesi) è una delle sette divisioni a fini statistici della Turchia. Si trova nel nord-est del paese. La superficie è di circa 116.169 km² e ha una popolazione di circa 7,5 milioni di abitanti. Il territorio corrisponde all'incirca a quello dell'antica provincia romana del Ponto.

Soči

Soči (in russo: Сочи? ; traslitterazione anglosassone: Sochi, Шәэча in adighè) è una città della Russia meridionale, situata nel territorio di Krasnodar sulle rive del mar Nero. Fondata nel 1838, ricevette lo status di città nel 1896. Conta 424.280 abitanti.

La città è nota, in Russia ma anche all'estero, come importante centro di villeggiatura, dato soprattutto il suo contrasto climatico con il resto dell'immenso territorio russo. La città offre possibilità sia di turismo balneare che, durante l'inverno, di turismo sciistico. Ha acquisito ulteriore notorietà a livello mondiale per aver ospitato la XXII edizione dei Giochi olimpici invernali nel febbraio 2014 e per essere la sede del Gran Premio di Russia, valevole per il campionato del mondo di Formula 1, che si corre a Soči a partire dal 2014.

È stata una delle città che hanno ospitato il campionato mondiale di calcio di Russia 2018.

Teatro del mar Nero della prima guerra mondiale

Il Teatro del Mar Nero della prima guerra mondiale fu caratterizzato essenzialmente dagli scontri tra le flotte dell'Impero Russo e dell'Impero Ottomano (che utilizzò anche navi tedesche), ovvero le due grandi potenze della regione del Mar Nero. Le operazioni nel settore si conclusero, in pratica, nel novembre 1917, quando vi fu il collasso dell'impero zarista a causa della Rivoluzione Russa.

Trebisonda

Trebisonda (in turco Trabzon o anche Trebizond, in latino Trapezus, in greco Τραπεζούντα, Trapezounta, in lazico ტამტრა, Ťrap'uzani o Ťamt'ra, in italiano anche Trapesunta, desueto) è una città della Turchia, capoluogo dell'omonima provincia, situata sulla costa nord-orientale che si affaccia sul Mar Nero.

Nel periodo medievale fu capitale dell'Impero di Trebisonda (1204-1461) e fu l'ultima città bizantina indipendente ad essere conquistata dai turchi ottomani (nel 1461) dopo la caduta di Costantinopoli (1453) e Mistra (1460). Oggi Trebisonda è il porto più grande della Turchia sul Mar Nero e conserva ancora una certa importanza grazie alla sua posizione strategica sulle rotte commerciali fra l'Europa ed il Medio Oriente.

Varna

Varna (in bulgaro Варна?), conosciuta anche come "la perla del mar Nero", è la terza città della Bulgaria, dopo la capitale Sofia e Plovdiv. La città, posta nella parte orientale del Paese, è il capoluogo del distretto di Varna e un importante porto sul mar Nero, vicino al lago Varnesko (di Varna).

Vicino Oriente

Vicino Oriente è un'espressione che propriamente andrebbe usata per indicare la regione geografica oggi per lo più arabofona che si estende dalla sponda orientale del Mar Mediterraneo all'Iran e alla Penisola Arabica.

Termini connessi sono Levante e Asia Anteriore (delimitata tradizionalmente da Mediterraneo orientale, Mar Rosso, Golfo Persico, Hindu Kush, Mar Caspio e Mar Nero).

Mar Mediterraneo
Insenature
Stretti e canali principali
Isole principali

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