Hebron

Hebron (AFI: [ˈɛbron][2]; in arabo الخليل, al-Khalīl, lett. "amico", riferito al patriarca Abramo; in ebraico חֶבְרוֹן , ebraico standard Hevron, ebraico di Tiberiade Ḥeḇrôn: derivato dalla parola "amico") è una città della Cisgiordania di circa 200.000 abitanti (palestinesi) più, circa, 700 ebrei che vivono nell'antico quartiere ebraico della città, a cui si devono aggiungere i circa 7.000 ebrei della contigua Qiryat Arba.

La città si trova circa 30 km a sud di Gerusalemme lungo la dorsale dei monti della Giudea; la città è famosa per le sue uve e per le fabbriche di ceramiche e vetri. La città vecchia è caratterizzata dalle strette e tortuose strade, dalle case di pietra con i tetti piani e dai vecchi mercati. È sede universitaria.

Nel 2017 la città vecchia di Hebron/Al-Khalil è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO[3].

Hebron
comune
(AR) الخليل
(HE) חֶבְרוֹן
Hebron – Stemma
Hebron – Veduta
Localizzazione
StatoPalestina Palestina
RegioneCisgiordania
GovernatoratoHebron
Amministrazione
SindacoDr.Dawud Zaatari
Territorio
Coordinate31°32′00″N 35°05′42″E / 31.533333°N 35.095°E
Altitudine930 m s.l.m.
Superficie74,1 km²
Abitanti167 000[1] (2006)
Densità2 253,65 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stato di Palestina
Hebron
Hebron
Sito istituzionale
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città vecchia di Hebron/Al-Khalil
(EN) Hebron/Al-Khalil Old Town
Hebron001
TipoCulturali
Criterio(ii) (iv) (vi)
Pericolodal 2017
Riconosciuto dal2017
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Storia

Età antica

I riscontri archeologici pongono la data di fondazione dell'insediamento alla metà del IV millennio a.C. Hebron è più volte menzionata nel Pentateuco, uno dei libri dell'Antico Testamento. Secondo quanto dice il Pentateuco, dopo l'insediamento degli ebrei in quell'area con il Patriarca Abramo, la città divenne il principale centro della Tribù di Giuda; lo stesso Davide venne incoronato re d'Israele ad Hebron, che fu la sua prima capitale. Solo dopo la conquista di Gerusalemme lasciò Hebron e si trasferì nella nuova capitale del Regno di Giuda e Israele.

Una grotta situata nella parte bassa di Hebron (nella Genesi chiamata "Querce di Mamre"), è detta la «Tomba dei Patriarchi» (in ebraico ma'arat ha-machpela, in arabo: المسجد الإبراهيمي‎, al-masjid al-Ibrāhīmī, ossia "moschea di Abramo"). È il luogo in cui secondo la Bibbia sono sepolti Abramo, Sara, Isacco, Rebecca e Lia[4].

Nel I secolo a.C. Erode il Grande costruì sopra la Grotta una gigantesca costruzione, che è l'edificio ebraico più antico ancora conservato nella sua interezza. Nel VI secolo l'imperatore bizantino Giustiniano II la trasformò in una chiesa che venne, in seguito, distrutta dai Sasanidi.

Nel 638 Hebron venne conquistata dagli Arabi; nel 1099 passò sotto il controllo dei crociati, che la ribattezzarono Città di Abramo. Il nome venne riportato all'origine dopo la sconfitta dei crociati da parte del Saladino nel 1187.

In seguito, Ayyubidi e Mamelucchi conservarono il controllo della città fino al 1516 quando questa passò nelle mani dell'Impero ottomano. Tra il 1831 e il 1840 la città fu sotto il controllo di Ibrāhīm Pascià di Egitto.

La prima guerra mondiale ed i moti in Palestina

Nel dicembre 1917, nel corso della prima guerra mondiale Hebron fu occupata dalle truppe britanniche. Nell'agosto del 1929, durante una serie di moti in Palestina del 1929 contro gli ebrei l'Haganah offrì la propria protezione alla comunità ebraica di Hebron (circa 600 persone su un totale di 17.000 abitanti), che la rifiutò contando sui buoni rapporti che si erano instaurati da tempo con la popolazione araba e i suoi rappresentanti.
Il 24 agosto tuttavia furono uccisi 67 ebrei (la metà del totale dei caduti ebraici morti durante la rivolta), alcuni dopo violenze carnali e torture, e 135 furono feriti (episodio passato alla storia come il massacro di Hebron del 1929). La restante popolazione ebraica che rimase in città riuscì a trovare rifugio presso un posto di polizia alla periferia della città e presso alcuni dei loro vicini arabi. Durante gli scontri venne razziato il mercato cittadino, sia per la parte araba che per quella ebraica e avvenne la quasi totale distruzione del quartiere ebraico pluricentenario.

La popolazione ebraica fu spostata a Gerusalemme al termine degli scontri; alcune famiglie torneranno ad Hebron due anni dopo, per poi lasciarla definitivamente nel 1936, evacuate dalle forze britanniche. Rimase poi parte del mandato britannico fino al 1948. Nel 1949 la Legione Araba dell'Emiro hascemita di Transgiordania occupò Hebron e il resto della Cisgiordania, controllo mai riconosciuto dall'ONU ma solo da Gran Bretagna e Pakistan.

La guerra dei sei giorni

Dopo la guerra dei sei giorni, un gruppo di ebrei che si fingevano turisti, guidati dal rabbino Moshe Levinger, occupò il principale hotel di Hebron rifiutando di lasciarlo. In seguito occuparono una base militare abbandonata fondando l'insediamento di Kiryat Arba. Nel 1979 la moglie di Levinger guidò un gruppo di trenta donne ad occupare l'edificio abbandonato che fino al pogrom del 1929 aveva contenuto l'ospedale Beit Hadassah nel pieno centro di Hebron. In seguito l'azione ottenne l'approvazione del governo israeliano e successivamente l'enclave ebraica nella città ricevette appoggio da parte dell'esercito.
Il processo di espansione della presenza ebraica ad Hebron è proseguito negli anni e nel 2005 si contano più di 20 insediamenti in città e nei dintorni. Gli ebrei che vivono in queste aree, e coloro che li appoggiano, affermano di essersi reinsediati in terre tradizionalmente ebraiche, e in edifici appartenenti da secoli alla comunità ebraica. Ciononostante la loro presenza è duramente condannata dai palestinesi, che non accettano la presenza di ebrei nei territori da loro controllati, nonché da alcuni governi esteri e dalle Nazioni Unite per i quali la presenza di ebrei sarebbe una violazione delle leggi internazionali.
Inoltre gli ebrei presenti ad Hebron sono coloni ultra-ortodossi che vivono in enorme contrasto con la popolazione palestinese per differenti usi e costumi religiosi. Nei vicoli del suq arabo si possono notare reti poste sopra la strada per evitare che i rifiuti ordinariamente gettati dai coloni cadano nel mercato.

Nel 1967, al termine della guerra dei sei giorni tra Israele e alcuni paesi arabi, gli ebrei poterono tornare a Hebron, così come in tutta la regione od ovest del Giordano, zone in cui l'ingresso agli ebrei era stato proibito per 19 anni sin dal 1948, in base agli accordi raggiunti con l'Armistizio di Rodi.

Il massacro del 1994 e la divisione della città

Hebron redeployment 1997
Gli insediamenti israeliani ad Hebron.

Dopo il massacro di Hebron del 1994, la città nel 1997 venne divisa in due settori: Hebron 2 (circa il 20% della città), sotto controllo dell'esercito israeliano, e Hebron 1, affidata al controllo dell'Autorità Palestinese, in accordo con il cosiddetto Protocollo di Hebron. In accordo con il protocollo di Hebron sia i Palestinesi sia gli Israeliani hanno accettato una presenza internazionale, denominata T.I.P.H. (Temporary International Presence in Hebron), con compiti di osservazione, al fine di migliorare la situazione nella città. Alla formazione della TIPH concorrono gli stati della Norvegia, Italia, Danimarca, Svezia, Turchia e Svizzera.

Ad oggi, per i civili israeliani è legale accedere al 4% del territorio della città di Hebron, mentre i palestinesi sono sottoposti ad uno stretto regime di permessi e controlli per accedere a servizi e abitazioni rimaste nella zona sotto controllo israeliano. Nelle colline a sud della città (indicate dalla stampa internazionale come South Hebron Hills) è molto forte il conflitto e il disagio delle popolazioni arabe che vedono la presenza ebraica come un'occupazione di terre inizialmente destinate al futuro stato di Palestina, dovuto principalmente all'espandersi degli insediamenti israeliani e alla difficile convivenza religiosa fra gli abitanti di questi e la popolazione araba circostante.

Variazioni nella popolazione

Anno Musulmani Cristiani Ebrei Totale Fonte
1538* 749 7 20 776 Cohen & Lewis
1837 434 Censimento Montefiore
1866 497 Censimento Montefiore
1922 16074 73 430 16577 Censimento
1931 17275 112 135 17522 Censimento
1944 24400 150 0 24550 Stimato
1967 38203 106 0 38309 Censimento
1997 130000 3 530 130503 Censimento

(*1538 valori stimati)

Luoghi d'interesse culturale, storico e sportivo

Situato a fianco del municipio il Museo storico di Hebron presenta una collezione di manufatti del periodo Canaanita e islamico. La quercia di Abramo, detta anche quercia di Mamre, è un antico albero che segna il luogo ove la tradizione vuole che il patriarca Abramo piantasse la sua tenda (Gen 18,1; 23,19). Si stima che la quercia abbia circa 5000 anni. In città è anche presente una chiesa con annesso monastero dipendente dalla Chiesa ortodossa russa.

La grotta di Macpela è famosa in tutto il Medio Oriente. Si tratta di una serie di grotte sotterranee situate nel complesso chiamato dai musulmani "la moschea di Abramo" o "santuario di Abramo". La struttura è considerata il secondo luogo sacro dagli ebrei ma è venerata anche da cristiani e musulmani in quanto è considerata il sepolcro di Abramo, Isacco e Giacobbe, e per questo viene chiamata anche "Tomba dei Patriarchi".

Note

  1. ^ area metropolitana 280.000
  2. ^ Luciano Canepari, Hebron, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  3. ^ (EN) World Heritage Committee inscribes new site and approves extension of existing site on UNESCO’s World Heritage List, su whc.unesco.org, 7 luglio 2017. URL consultato l'8 luglio 2017.
  4. ^ Questa grotta è considerata sacra sia dagli ebrei (per i quali è il secondo luogo sacro per importanza dopo il Monte del Tempio), sia dai musulmani, che venerano il luogo come sepolcro di Abramo; parte della struttura ospita una moschea.

Bibliografia

  • Peter Welten: Art. Hebron. In: Theologische Realenzyklopädie 14 (1985), S. 521-524 (Archäologie, Geschichte, Bibel)
  • Fabio Maniscalco (ed.), Tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della Palestina, in collezione monografica Mediterraneum. Tutela e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, vol. 5, Napoli 2005
  • Ibrahim Iqtait, An Architectural Survey of Raboud (South of Hebron). In Web Journal on Cultural Patrimony, vol. 1, gennaio - giugno, 2006

Voci correlate

Altri progetti

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN167882129 · LCCN (ENn81071376 · GND (DE4238481-3 · WorldCat Identities (ENn81-071376
Abraham Azulai

Abraham ben Mordecai Azulai in ebraico: אברהם בן מרדכי אזולאי‎? (Fès, 1570 – Ebron, 6 novembre 1643) è stato un rabbino e religioso marocchino, rinomato cabalista ebreo e commentatore della Torah.

Nacque a Fès, in Marocco, nel 1570. Nel 1599 si trasferì a Hebron, dove scrisse un commentario dello Zohar dal titolo Kiryat Arba (Città di Arba (in ebraico: "quattro" - Genesi 23:2: "Kiriat-Arba, cioè Ebron, nel paese di Cànaan"). La peste del 1619 lo fece spostare dalla sua nuova residenza per rifugiarsi a Gaza, dove scrisse la sua opera cabalistica Chesed le-Abraham (Benevolenza di Abramo; Michea 7:20). Fu pubblicato postumo da Meshullam Zalman ben Abraham Berak di Gorice, ad Amsterdam nel 1685. L'opera è un trattato con un'introduzione, אבן השתיה (La Pietra angolare; cfr. Talmud Yoma 53b), ed è divisa in sette "fontane" (cfr. Zaccaria 3:9), ogni fontana suddivisa in una serie di "correnti". Un brano dell'opera Chesed Le-Avraham, estratto dalla quinta fontana, 24ª corrente, p. 57d, dell'edizione di Amsterdam, riporta quanto segue:

Sul mistero del Gilgul (reincarnazione) e dei suoi dettagli: sappiate che Dio non sottoporrà l'anima del malvagio a più di tre migrazioni, poiché sta scritto: "Ecco, tutto questo fa Dio, due volte, tre volte con l'uomo" (Giobbe 33:29). Il che significa, Egli lo fa apparire due e tre volte in una incarnazione umana, ma la quarta volta che si incarna in un animale puro. E quando un uomo offre un sacrificio, Dio, con un intervento miracoloso, gli farà scegliere un animale che è l'incarnazione di un essere umano. Allora il sacrificio sarà doppiamente vantaggioso: per colui che lo offre e per l'anima imprigionata nel bruto. Poiché con il fumo del sacrificio l'anima ascende al cielo e raggiunge la sua purezza originaria. Così si spiega il mistero compreso nelle parole: "uomini e bestie tu salvi, O Signore" (Salmi 36:7).

Morì a Hebron il 6 novembre 1643.Anche uno dei manoscritti che lasciò al suo discendente, Chaim Joseph David Azulai, è stato pubblicato: è il commentario cabalistico della Bibbia, Ba'ale Berit Abraham ("gli alleati di Abram"; cfr. Genesi 14:13), Vilna, 1873.

Pirkei Avot – selezione dal Chesed le-Abraham (HE)

Al-Zahiriyya

al-Zahiriyya o az-Zahiriyya (in arabo: الظاهريه‎, al-Ẓāhiriyya) è una città dei territori palestinesi nel Governatorato di Hebron, 23 km a sud della città di Hebron.

Conferenza di Madrid

La conferenza di Madrid è stata ospitata dal governo della Spagna, e co-sponsorizzata da Stati Uniti e URSS. È stata convocata per il 30 ottobre 1991, ed ha avuto una durata di tre giorni. È stato un primo tentativo da parte della comunità internazionale di avviare un processo di pace attraverso negoziati riguardanti Israele e i palestinesi, nonché i paesi arabi compresi Siria, Libano e Giordania.

Contea di Thayer

La contea di Thayer (in inglese Thayer County) è una contea dello Stato del Nebraska, negli Stati Uniti. La popolazione al censimento del 2000 era di 6055 abitanti. Il capoluogo di contea è Hebron.

Dura

Dura (in arabo: دوره‎) è una città dei territori palestinesi nel Governatorato di Hebron, 11 km a sud ovest della città di Hebron.

Halhul

Halhul (in arabo: {{{1}}}‎, in ebraico: חלחול‎?) è una città dei territori palestinesi nel Governatorato di Hebron, 5 km a nord della città di Hebron.

Hebron (New Hampshire)

Hebron è un comune degli Stati Uniti d'America facente parte della contea di Grafton nello stato del New Hampshire.

Hebron (Texas)

Hebron è un centro abitato degli Stati Uniti d'America, situato nella contea di Collin e nella contea di Denton dello Stato del Texas.

Izz al-Din al-Qassam

ʿIzz al-Dīn al-Qassām (Jable, 20 novembre 1882 – Jenin, 19 novembre 1935) è stato un guerrigliero palestinese.

Shaykh ʿIzz al-Dīn al-Qassām (in arabo: عزّ الدين القسّام), nato a Jabla (Siria, nel governatorato di Latakia) e morto presso Jenin in occasione di uno scontro con le forze mandatarie britanniche è considerato dai palestinesi come uno dei padri della resistenza ,mentre i britannici lo considerano il padre del terrorismo nella regione.

Il razzo Qassām, celebre perché impiegato dai gruppi armati palestinesi, ha ricevuto il suo nome in sua memoria, così come le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas.

Massacro di Hebron del 1929

Il massacro di Hebron del 1929 fu l'assassinio, da parte di alcuni arabi, di 67 ebrei a Hebron, la città più popolosa della Cisgiordania allora sotto il mandato britannico della Palestina.

Massacro di Hebron del 1994

Il massacro di Hebron del 1994 fu una strage, avvenuta il 25 febbraio 1994 nella città di Hebron commessa da Baruch Goldstein che morì sul posto, nei pressi della grotta di Macpela.

Massacro di Kiryat Shmona

Il massacro di Kiryat Shmona fu un attacco da parte di tre membri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - Comando Generale sui civili di Kiryat Shmona, in Israele, l'11 aprile 1974, che provocò 18 morti.

Moti in Palestina del 1929

I moti in Palestina del 1929 si riferisce ad una serie di manifestazioni e scontri avvenuti nell'agosto 1929 in Palestina tra il popolo musulmano ed ebreo per l'accesso al Muro Occidentale di Gerusalemme.

Protocollo di Hebron

Il protocollo di Hebron o accordo di Hebron, fu un accordo relativo alla ridistribuzione delle forze militari israeliane ad Hebron tra Israele e l'OLP.

L'accordo era inerente alla ridistribuzione delle forze militari israeliane a Hebron, in conformità con l'accordo ad interim sulla Cisgiordania e la Striscia di Gaza (l'accordo interinale, o "Oslo II ") del settembre 1995. Il protocollo non è mai stato ratificato da nessuna delle due parti.

Safad

Safad (in ebraico: צפת, Tzfat; in arabo: صفد‎, Ṣafad; chiamata anche Zefat, Tsfat, Zfat, Safed, Safes, Safet) è una città situata nel nord d'Israele, in Galilea, a un'altitudine di 900 metri s.l.m. Capoluogo dell'omonimo sottodistretto, è una delle quattro città sante ebraiche, con Gerusalemme, Hebron e Tiberiade.

Summit di Taba

Per Summit di Taba si intendono i colloqui tra Israele e l'Autorità Nazionale Palestinese, tenuti dal 21 al 27 gennaio 2001 a Taba, nella penisola del Sinai.

Si trattò di colloqui di pace volti a raggiungere lo "status finale" dei negoziati per porre fine al conflitto israelo-palestinese, durante i quali ci si avvicinò significativamente al raggiungimento di una soluzione definitiva. I colloqui furono sospesi il 27 gennaio, per via delle imminenti elezioni israeliane.

Terra santa

Con Terra santa o Terrasanta (in arabo: الأرض المقدسة‎, al-Arḍ al-Muqaddasa ; in ebraico: ארץ הקודש‎? - trascrizione moderna Eretz haQodesh, trascrizione tiberiense ʾÉreṣ haqqāḏeš -; in greco: Ἄγιοι τόποι - pronuncia erasmiana della lingua classica /ˈagioj ˈtɔpoj/, pronuncia bizantina e moderna /ˈaji ˈtɔpi/ -; in latino Terra Sancta) si indica la regione compresa tra il Mar Mediterraneo e il fiume Giordano, attualmente divisa tra gli Stati di Israele e di Palestina. Storicamente, la regione è nota con il nome di Terra di Israele e successivamente come Palestina. L'aggettivo si riferisce al significato spirituale di quella terra per ebrei, cristiani e musulmani.

A partire dal secondo dopoguerra la regione si è trovata al centro del conflitto arabo-israeliano; anche per questa ragione il termine è oggi spesso utilizzato per indicare generalmente quell'area senza specificare "Israele" o "Palestina", al fine di non favorire uno dei contendenti. Monumenti importanti sono la basilica del Santo Sepolcro, la città natale di Gesù Betlemme, il Muro Occidentale del Tempio di Gerusalemme e la Cupola della Roccia.

Per gli ebrei si tratta della Terra promessa, ossia la terra verso cui Dio ha guidato il suo popolo tramite il profeta Mosè; in essa si trovano le città sante di Gerusalemme e di Hebron.

Per i cristiani, che hanno in comune con gli ebrei l'Antico Testamento, è anche la terra in cui è nato, morto e risorto Gesù Cristo, incarnazione del Verbo; in essa si trovano le città legate alla vita di Gesù: Betlemme, Gerusalemme e Nazaret.

Tra i musulmani c'è la credenza che sia la terra in cui Maometto giunse al termine di un immaginario viaggio notturno (isrā' ) che mosse dalla Mecca e che lo fece ascendere poi al Cielo (mi‘rāg ), visitando il Paradiso dopo aver sorvolato l'Inferno (per cui si veda Isrāʾ e Miʿrāj). La Cupola della Roccia di Gerusalemme fu eretta in età omayyade sul luogo da cui sarebbe cominciata la mistica ascensione del profeta dell'Islam. In realtà Maometto morì a Medina l'8 giugno del 632

Vertice di Camp David

Il vertice di pace in Medio Oriente a Camp David ha avuto luogo nel luglio 2000 tra il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, il Primo Ministro israeliano Ehud Barak, e il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Yasser Arafat. È stato in ultima analisi un tentativo fallimentare di negoziare uno "status finale" per il conflitto israelo-palestinese.

Yatta

Yatta or Yattah (in arabo: يطّا‎; in ebraico: יטה‎?) è una città dei territori palestinesi in Cisgiordania, 8 km a sud di Hebron, nel Governatorato di Hebron. Secondo il "Palestinian Central Bureau of Statistics" contava una popolazione di 48.672 nel 2007.

Palestina Città controllate dallo Stato di Palestina
Cisgiordania
Striscia di Gaza
UNESCOPatrimoni dell'umanità in Palestina

In altre lingue

This page is based on a Wikipedia article written by authors (here).
Text is available under the CC BY-SA 3.0 license; additional terms may apply.
Images, videos and audio are available under their respective licenses.