Giovanna la Beltraneja

Giovanna Enriquez o Giovanna di Trastamara, detta la Beltraneja (in portoghese: la excelente senhora, in castigliano Juana de Trastámara, apodada la Beltraneja, poi la religiosa de Coimbra e in catalano Joana de Castella la Beltraneja; Madrid, 28 febbraio 1462Coimbra, 1530) fu regina di Castiglia e León dal 1474 al 1479 e regina consorte del Portogallo dal 1475 al 1479.

Giovanna
Joana, a Excelente Senhora - The Portuguese Genealogy (Genealogia dos Reis de Portugal)
Giovanna la Beltraneja
Regina di Castiglia
In carica 1474 - 1479
con
Isabella I[1]
Predecessore Enrico IV di Castiglia
Successore Isabella I, per la rinuncia di Giovanna
Nome completo Giovanna Enriquez
Nascita Real Alcázar di Madrid, febbraio 1462
Morte Coimbra, 1530
Casa reale Trastámara
Padre Enrico IV di Castiglia
Madre Giovanna del Portogallo
Consorte di Alfonso V del Portogallo

Biografia

Origini familiari

Giovanna era figlia del re di Castiglia e di León Enrico IV e di Giovanna d'Aviz, principessa portoghese.[2][3][4][5]

I suoi nonni paterni erano Giovanni II di Castiglia e León e Maria d'Aragona, figlia di Ferdinando I d'Aragona e di Eleonora d'Alburquerque.

I suoi nonni materni erano il re del Portogallo Edoardo d'Aviz (figlio del re del Portogallo Giovanni I d'Aviz e di Filippa di Lancaster), morto prima della nascita della figlia e Eleonora di Trastámara, figlia del re d'Aragona e di Sicilia Ferdinando I e di Eleonora d'Alburquerque.

Suo padre era fratellastro di Isabella I di Castiglia, la Cattolica, che le contestò la successione sul trono di Castiglia, mentre sua madre era sorella del re del Portogallo Alfonso V e di Eleonora, sposa dell'imperatore del Sacro Romano Impero Federico III.

Nel 1462, al momento della sua nascita, suo padre Enrico era già chiacchierato, e dai suoi avversari politici era definito l'Impotente, per il fatto che, nel 1453, era stato constatato che, dopo tredici anni, il suo primo matrimonio con Bianca di Trastámara non aveva generato alcuna discendenza e soprattutto che non era stato ancora consumato[6], e quindi papa Niccolò V aveva sciolto il legame per consanguineità (Enrico e Bianca erano cugini primi: il padre di Bianca, Giovanni, era fratello di Maria, madre di Enrico).

Quando nel 1454 Enrico era divenuto re di Castiglia, il titolo di principe delle Asturie era passato al suo fratellastro Alfonso (1453 - 1468), che, da una delle fazioni di nobili di corte, già veniva chiamato Alfonso XII. Ora, questa fazione, sfruttando molto abilmente la voce che Enrico IV fosse impotente, aveva messo in giro la diceria, molto probabilmente inventata, che la figlia di Giovanna del Portogallo[7] fosse figlia non di Enrico IV, ma di uno dei migliori amici di Enrico, Beltrán de la Cueva[8], che in quegli anni aveva fatto una rapida carriera alla corte castigliana. Fin dalla nascita, quindi, le fazioni contrarie al re cominciarono a denominare Giovanna, a cui il padre aveva dato il titolo di principessa della Asturie, col soprannome Beltraneja.

Infanzia

Ognuna delle due fazioni della nobiltà castigliana cercò di far nominare erede al trono il proprio candidato; le Cortes, nel 1464, si pronunciarono a favore di Giovanna, riconoscendola figlia legittima, ma la fazione avversa, nel 1465, tenne un'assemblea ad Ávila (Farsa de Ávila), dove Alfonso (Alfonso XII) fu proclamato re.
Enrico riuscì a raccogliere un esercito per opporsi al sopruso subito e lo scontro avvenne nelle vicinanze di Olmedo, dove Alfonso si era acquartierato, il 20 agosto del 1467; Enrico riportò la vittoria, non molto netta, ma non entrò a Olmedo, permettendo agli avversari di sostenere di aver vinto.

Nel frattempo, sua madre Giovanna del Portogallo fu inviata a Coca (località a 50 km da Segovia), nel castello del vescovo Fonseca, sostenitore del re Enrico, e sembra che qui abbia incontrato il nipote del vescovo, Pedro de Castilla y Fonseca, con cui allacciò una relazione. In seguito la regina Giovanna fu trasferita nel convento di san Francesco a Segovia.

Suo padre Enrico, di carattere debole, non seppe reprimere la ribellione e, dopo la morte di Alfonso (1468), la nobiltà gli impose di firmare un trattato (Tratado de los Toros de Guisando) nel quale riconosceva di fatto l'illegittimità di Giovanna, designando come erede la propria sorellastra consanguinea, sorella germana di Alfonso, Isabella di Castiglia, con la clausola che Isabella avrebbe sposato il re del Portogallo Alfonso V, mentre Giovanna il figlio di Alfonso, Giovanni, e che se Isabella non avesse avuto eredi, Giovanna le sarebbe succeduta sul trono di Castiglia.

Nel 1469, però, dopo che la sorellastra si era sposata contro la sua volontà con l'erede al trono di Aragona, Ferdinando di Trastámara, Enrico ritrattò il precedente accordo, giurò pubblicamente assieme alla moglie che Giovanna era sua figlia legittima e la proclamò erede al trono, con la Cerimonia de la Val de Lozoya, un prato vicino a Buitrago.

Nello stesso tempo Enrico cercò di procurare alla figlia un marito che potesse proteggerla, e il miglior candidato sembrò essere Carlo di Valois, conte di Guienna e duca di Berry, fratello del re di Francia Luigi XI. Il compromesso di matrimonio fu firmato a Medina del Campo nel 1470, ma appena due anni dopo Carlo morì a soli ventotto anni.

Nel 1474, sua madre Giovanna del Portogallo, per via delle relazioni extramatrimoniali, fu ripudiata dal marito, che dichiarò che il matrimonio non era mai stato valido, e fu costretta a rientrare in Portogallo.

Quando però Enrico IV morì l'11 dicembre del 1474, Giovanna del Portogallo rientrò in Castiglia per sostenere la figlia Giovanna detta la Beltraneja, legittima erede del trono, contro Isabella, i cui sostenitori non avevano cambiato idea e ritenevano legittima la successione di Isabella per il Tratado de los Toros de Guisando. I nobili castigliani si erano divisi in due partiti, uno a favore di Giovanna la Beltraneja, l'altro a favore di Isabella (in questo partito militò sino alla propria morte nel 1492 il vecchio amico di Enrico IV e presunto padre di Giovanna, Beltrán de la Cueva).

Giovanna cercò inutilmente di evitare la guerra, proponendo di affidarsi all'arbitrato di una commissione composta dai membri delle Cortes. Non se ne fece nulla e puntualmente tra i due partiti scoppiò una guerra civile.

Giovanna del Portogallo combinò il matrimonio, celebrato il 30 maggio del 1475, di sua figlia Giovanna la Beltraneja con suo fratello il re del Portogallo, Alfonso V. Giovanna del Portogallo morì il 13 giugno del 1475.

Guerra di successione castigliana

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Madonna dei Re Cattolici, pittura del 1490-95; Ferdinando II e il principe Giovanni alla destra della Madonna e Isabella alla sinistra
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Bandiera di Alfonso V e Giovanna, la Beltraneja durante la loro pretesa al regno di Castiglia

Immediatamente, il re del Portogallo Alfonso V, dichiarato re di Castiglia e León dai partigiani della moglie, nonostante Isabella fosse già stata incoronata regina col marito Ferdinando, invase la Castiglia (estate del 1475) per difendere i diritti di sua moglie; nel frattempo aveva stretto un'alleanza col re di Francia, Luigi XI, che pretendeva di rientrare in possesso della provincia del Rossiglione, occupata in precedenza dal re di Aragona Giovanni II, suocero di Isabella.

Luigi XI attaccò in Biscaglia, mentre in Castiglia lo scontro decisivo avvenne nei pressi di Toro, la città in cui si era insediata e dove teneva la corte Giovanna; il 1º marzo 1476, nella battaglia di Toro, mentre Alfonso fu messo in fuga da Ferdinando, marito di Isabella e comandante dell'esercito castigliano, il figlio Giovanni tenne le posizioni, sconfiggendo le forze che gli erano contrapposte; la battaglia non era stata decisiva,[9][10] ma vedendo che i loro sostenitori in Castiglia diminuivano e soprattutto che diverse città e contee che prima li sostenevano, tra cui Madrid, erano passate dalla parte di Isabella, Giovanna, scortata dal figliastro Giovanni e Alfonso si ritirarono in Portogallo, avendo lasciato a Toro una guarnigione di 300 portoghesi, che si sarebbe arresa ai castigliani nel mese di ottobre.

Nel 1477 Alfonso si recò in Francia per richiedere l'aiuto del re, Luigi XI, ma, dopo aver intavolato delle trattative, si accorse di non approdare ad alcun risultato e rientrò mestamente in Portogallo.

Mentre Alfonso delegava i compiti di governo al figlio Giovanni, sua cognata, Beatrice d'Aviz, moglie di suo fratello Ferdinando di Portogallo, si attivava per incontrare la nipote, Isabella di Castiglia[11], per trovare una soluzione e porre fine alla guerra, che si trascinò sino al 1479. Finalmente Beatrice, coadiuvata dal nipote, il luogotenente Giovanni, trovò un accordo, che Alfonso V e Giovanna firmarono ad Alcáçovas (Viana do Alentejo) il 4 settembre del 1479, con il quale il re del Portogallo Alfonso V e la moglie Giovanna[12] rinunciavano a ogni pretesa sul regno di Castiglia, sulle isole Baleari e sulle isole Canarie mentre i reali di Castiglia e Aragona (Isabella e Ferdinando, che nel frattempo aveva ereditato la corona d'Aragona) rinunciavano a Madera, alle isole Azzorre e alle isole di Capo Verde e inoltre lasciavano al Portogallo tutte le terre a sud del Capo Bojador; il trattato venne poi controfirmato dai re cattolici a Toledo nel marzo del 1480.

Alfonso V si era già ritirato nel convento di Varatojo a Torres Vedras, lasciando il governo (abdicando) nelle mani del figlio. Visse in monastero, senza più interessarsi di politica, sino alla morte, che lo raggiunse il 28 agosto del 1481.

Religiosa a Coimbra

Giovanna comprese che i suoi interessi erano stati traditi, quindi ferita nell'onore e nell'orgoglio si ritirò nel monastero di Santa Clara di Coimbra, dove, nel 1480, prese i voti. I re cattolici inviarono due loro rappresentanti a sincerarsi che Giovanna si fosse votata veramente a Dio, facendole sapere che era la decisione migliore.

Nonostante i voti pronunciati, nel 1482, fu richiesta in moglie dal re Francesco Febo di Navarra, che dal 1481, governava direttamente il suo regno. Molto probabilmente questa richiesta era stata suggerita dal re di Francia, Luigi XI, con la speranza di creare dei problemi ai re Cattolici di Castiglia e Aragona. Le trattative non poterono essere concluse perché Francesco Febo, dopo alcuni mesi morì, avvelenato.

Nel 1504, essendo rimasto vedovo di Isabella, Ferdinando II di Aragona, la chiese in moglie, con lo scopo di rimetterla sul trono di Castiglia e non dovere cedere il regno al marito di sua figlia, Giovanna detta la Pazza, Filippo d'Asburgo detto il Bello, che avrebbe governato per conto della moglie. Giovanna però non prese in considerazione la proposta di quell'uomo che, circa trent'anni prima l'aveva definita: la figlia adulterina di Giovanna del Portogallo e di Beltrán de la Cueva.

L'eccellente signora o la religiosa di Coimbra, come ora veniva chiamata Giovanna, lasciava spesso il convento per vivere a Lisbona sotto la protezione dei vari re portoghesi e, il 20 luglio del 1530, poco prima di morire, lei che per tutta la vita si firmò Yo la reina (io la regina) lasciò i suoi diritti sul regno di Castiglia al re del Portogallo, Giovanni III.

Morì nel corso del 1530, senza aver avuto figli con il marito Alfonso. Di Giovanna non si conosce alcuna discendenza.[2][3][4]

Note

  1. ^ Giovanna era riconosciuta regina, nella parte occidentale del regno, e aveva l'appoggio delle città di Burgos, León, Toro, Madrid, Toledo, Alcalá e Siviglia.
  2. ^ a b (EN) Reali di Castiglia
  3. ^ a b (EN) Casa d'Ivrea- genealogy
  4. ^ a b (EN) Giovanna la Beltraneja PEDIGREE
  5. ^ (DE) Enrico IV di Castiglia genealogie mittelalter Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive.
  6. ^ Una visita ufficiale accertò che Bianca era ancora vergine, ma sembra che un'indagine condotta a Segovia accertasse che l'erede al trono di Castiglia, Enrico, con le altre donne, fosse sessualmente abile.
  7. ^ La regina, Giovanna del Portogallo, era chiacchierata e si diceva che avesse delle relazioni extraconiugali
  8. ^ Dato che i resti mortali di Giovanna la Beltraneja non sono stati trovati, non si è potuto stabilire, attraverso il test del DNA, la vera paternità di Giovanna.
  9. ^ Storico Spagnolo Felix de Llanos y Torriglia: [il Principe] Giovanni ... qualche tempo... dopo la indecisa battaglia [di Toro] .” in Así llegó a reinar Isabel la Católica, Editorial Voluntad, S.A., Madrid, 1927, p.366-367 (Biblioteca digital de Castilla y Léon.).
  10. ^ “La battaglia di Toro, combattuta durante la guerra civile che seguì alla morte di Enrique IV, inaugurò l'età d'oro della Spagna, facendo Ferdinando e Isabel maestri indiscussi del paese. L'esercito di Ferdinando non ha veramente sconfitto i partigiani di Giovanna la Beltraneja; la battaglia fu un pareggio, ma i sostenitori portoghesi di Giovanna hanno rinunciato e sono tornati a casa, assicurando a Isabel al trono di Castiglia.” in Dana Facaros e Michael Paulus- Spain, Cadogan, 2002, p. 458
  11. ^ Isabella di Castiglia era la figlia di Isabella del Portogallo, la sorella di Beatrice.
  12. ^ a Giovanna, come contropartita, fu promesso il matrimonio con il primogenito dei re Cattolici, Giovanni di Trastámara, di circa un anno, quando avrebbe avuto l'età e la convenienza a farlo, se la cosa non fosse andata in porto Giovanna avrebbe avuto diritto a un indennizzo di 100.000 ducati. Se Giovanna non avesse accettato la clausola, avrebbe dovuto ritirarsi in convento.

Bibliografia

  • Rafael Altamira, Spagna, 1412-1516, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. VII, pp. 546–575, Garzanti, 1999
  • Felix de Llanos y Torriglia, Así llegó a reinar Isabel la Católica, Editorial Voluntad, S.A., Madrid, 1927 (Biblioteca digital de Castilla y Léon).
  • Edgar Prestage, Il Portogallo nel Medioevo, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. VII, pp. 576–610, Garzanti, 1999

Voci correlate

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1462

Il 1462 (MCDLXII in numeri romani) è un anno del XV secolo.

1530

Il 1530 (MDXXX in numeri romani) è un anno del XVI secolo.

Alfonso V del Portogallo

Alfonso V d'Aviz, detto l'Africano (in portoghese Afonso V de Portugal; Sintra, 15 gennaio 1432 – Sintra, 28 agosto 1481), è stato il dodicesimo re del Portogallo e dell'Algarve.

Alfonso XII di Castiglia

Alfonso di Trastamara, detto Alfonso XII di Castiglia. Alfonso anche in spagnolo e in asturiano, Alfons in catalano, Afonso in galiziano e in portoghese, Alifonso in aragonese e Alfontso in basco. Adefonsus o Alfonsus in latino; in castigliano: Alfonso de Trastámara y Avís (Tordesillas, 15 settembre 1453 – Cardeñosa, 5 luglio 1468), fu principe delle Asturie dal 1454 al 1462, poi continuò a esserlo in contrasto con Giovanna la Beltraneja dal 1462 al 1465 e re di Castiglia e León in contrapposizione al re Enrico IV dal 1465 al 1468.

Battaglia di Toro

La battaglia di Toro ebbe luogo a Toro in Spagna, nella provincia di Zamora il 1º marzo 1476, tra le truppe castigliane dei re cattolici da un lato, e l'esercito portoghese - castigliano di Alfonso V del Portogallo e il principe Giovanni del Portogallo dall'altro, con esito inconclusivo.La battaglia fu combattuta nel contesto della guerra di successione castigliana, 1475-79.

Eleonora di Viseu

Eleonora di Viseu o Eleonora del Portogallo o la regina vecchia (in portoghese D. Leonor de Portugal, o Leonor de Viseu ou a Rainha Velha; Beja, 2 maggio 1458 – Lisbona, 17 novembre 1525) fu regina consorte del Portogallo dal 1481 al 1495 e poi rimase alla corte del fratello, il re Manuele I, come la regina vecchia, sino alla morte.

Enrico IV di Castiglia

Enrico di Trastámara, detto Enrico l'Impotente (el Impotente) (Enrique in spagnolo e in asturiano, Enric in catalano, Henrique in portoghese, in galiziano e in aragonese e Henrike in basco, Henri in francese, Henry in inglese, Heinrich in tedesco e Hendrik in fiammingo, Henricus in latino; Valladolid, 25 gennaio 1425 – Madrid, 11 dicembre 1474), è stato re di Castiglia e León dal 1454 al 1474, quinto monarca della casa dei Trastámara a sedere sul trono di Castiglia e León, nonché re d'Aragona e conte di Barcellona e delle contee catalane tra il 1462 e il 1463.

Ferdinando II d'Aragona

Ferdinando di Trastàmara, detto Ferdinando il Cattolico (Fernando o Fernán in spagnolo, Fernando o Fernán anche in asturiano, in aragonese e in basco; Fernando o Fernão in portoghese e in galiziano; Ferran in catalano; Ferdinandus in latino; Sos, 10 marzo 1452 – Madrigalejo, 23 gennaio 1516), è stato re di Sicilia dal 1468 al 1516 come Ferdinando II; re consorte di Castiglia dal 1474 al 1504 come Ferdinando V; re d'Aragona, Valencia, Sardegna, Maiorca e titolare di Corsica, conte di Barcellona e delle contee catalane dal 1479 al 1516 come Ferdinando II; re di Napoli come Ferdinando III dal 1504 al 1516; reggente di Castiglia dal 1507 al 1516 e re dell'Alta Navarra dal 1512 al 1516.

Ferdinando II di Braganza

Ferdinando II di Braganza (1430 – Évora, 20 giugno 1483) nacque dal matrimonio di Ferdinando I di Braganza e Giovanna di Castro.

Fuente Ovejuna

Fuente Ovejuna è una commedia in versi in tre atti in lingua spagnola di Lope de Vega. Fu pubblicata per la prima volta a Madrid nel 1619 nelle Docena parte de las comedias de Lope de Vega, ma venne scritta tra il 1612 e il 1614.

Giovanni II del Portogallo

Giovanni II di Aviz, detto il Severo ("o Severo") o anche il Principe Perfetto, in portoghese Dom João II', O Príncipe Perfeito (Lisbona, 3 marzo 1455 – Alvor, 25 ottobre 1495), Re del Portogallo e dell'Algarve, signore di Guinea dal 1481 al 1495, fu il tredicesimo re del Portogallo e dell'Algarve.

Era figlio terzogenito del re del Portogallo Alfonso V e d'Isabella d'Aviz.

Guerra di successione castigliana

Con l'espressione di guerra di successione castigliana o seconda guerra civile castigliana ci si riferisce al conflitto militare svoltosi dal 1475 al 1479 per la successione alla Corona di Castiglia tra i sostenitori di Giovanna la Beltraneja, figlia del defunto re Enrico IV di Castiglia, e quelli di Isabella di Castiglia, sorellastra di quest'ultimo.

La guerra ebbe un marcato carattere internazionale perché Isabella era sposata con Ferdinando, erede della Corona d'Aragona, mentre Giovanna si sposò con il re Alfonso V del Portogallo. Anche la Francia intervenne, appoggiando il Portogallo per evitare la vittoria dell'Aragona, contro cui combatteva in Italia.

Nonostante alcuni successi iniziali dei sostenitori di Giovanna, la scarsa aggressività militare di Alfonso V e il risultato indeciso nella battaglia di Toro portarono alla disintegrazione dell'alleanza di Giovanna tra il 1476 e il 1477. A partire da quel momento il conflitto si ridusse a una guerra tra Castiglia e Portogallo e divenne di grande importanza la guerra navale nell'Oceano Atlantico, dove le flotte portoghesi si imposero su quelle castigliane nella lotta per l'accesso alle ricchezze della Guinea. Soprattutto dopo la decisiva battaglia navale della Guinea (1478).

La guerra si concluse nel 1479 con la firma del trattato di Alcáçovas, che riconosceva Isabella e Ferdinando come re di Castiglia e garantiva al Portogallo l'egemonia nell'Atlantico, con l'eccezione delle isole Canarie. Giovanna perse i suoi diritti al trono e dovette rimanere in Portogallo fino alla morte.

Questo conflitto è stato anche chiamato guerra civile castigliana, però questo nome induce a confonderla con altre guerre civili che ci furono in Castiglia nei secoli XIV e XV. Alcuni autori parlano di guerra del Portogallo però questo nome è parziale (chiaramente denota un punto di vista castigliano) e manca di notare che anche il partito juanista poteva considerarsi legittimamente castigliano. Altre volte è stato utilizzato il termine di guerra peninsulare, che però può essere confuso con il nome usato dagli inglesi per indicare la guerra d'indipendenza spagnola (1808-1814), all'interno delle guerre napoleoniche. Infine, alcuni autori preferiscono l'espressione neutra di guerra del 1475-1479.

Isabel (serie televisiva)

Isabel è una serie televisiva spagnola di genere storico, diretta da Jordi Frades e prodotta da Diagonal TV per TVE. La serie è basata sulla storia del regno della regina Isabella di Castiglia. È stata trasmessa su La 1 di TVE dal 2012 al 2014. In Italia, la serie è stata rimontata in due stagioni della durata di 100-105 minuti a episodio. Venne trasmessa in prima visione su Rai Premium dal 7 ottobre 2018 al 20 marzo 2019. In Spagna ci sono due seguiti: La corona partida, dove si era interrotta la serie madre successivamente alla morte di Isabella con lo stesso cast e un guest star speciale di Michelle Jenner, apparsa ancora come Isabella alla morte di Ferdinando negli ultimi minuti del film; Carlos, Rey emperarador non ha nulla della serie madre, tendendo solo a portare avanti la sceneggiatura e seguito dell'età storica.

Isabella di Castiglia

Isabella I di Castiglia, detta Isabella la Cattolica, in castigliano: Isabel I de Castilla o la Católica; in catalano: Isabel I de Castella o la Catòlica (Madrigal de las Altas Torres, 22 aprile 1451 – Medina del Campo, 26 novembre 1504), è stata regina di Castiglia e León dal 1474 al 1504, regina consorte di Aragona, Napoli, Sicilia, Valencia, Sardegna, Maiorca e titolare di Corsica, contessa consorte di Barcellona e delle contee catalane dal 1479 al 1504.

Manrique de Lara

La casata dei Manrique de Lara era una nobile stirpe spagnola, l'unico ramo della famiglia Lara sopravvissuto al Medioevo.

Luis de Salazar y Castro e altri ex genealogisti, considerato che il Manrique de Lara veniva da Rodrigo Perez de Lara, chiamato anche Rodrigo Perez de Molina, figlio di Pedro Manrique de Lara (?-1202), visconte di Narbona, figlio di Manrique Pérez de Lara (?-1164), signore di Molina, e di Ermesenda de Narbona. Rodrigo Perez de Molina trascorse gran parte della sua vita a Narbona, dove appare nei documenti fino al 1208 e non partecipò agli eventi che interessarono i regni della penisola.

Secondo lo storico Gonzalo Martínez Díez, l'errore è dovuto alla genealogia tradizionale accettato da Luis de Salazar y Castro che era stata proposta da Fernán Pérez de Guzmán, per il quale: "Questa stirpe dei Manrique è una delle più grandi e più antiche della Castiglia (...) provengono dal Conte Manrique, figlio di Pedro de Lara". La confusione è dovuta all'esistenza di due omonimi: Rodrigo Perez de Molina di cui sopra e un altro Rodrigo, figlio di Manrique Gómez de Manzanedo e nipote dei conti Gómez González de Manzanedo (1130 circa-1182 circa) e Milia Perez de Lara. Inoltre hanno errato gli antichi genealogisti a considerare la moglie del conte Gómez González de Manzanedo come la figlia di Perez Manrique de Lara dal momento che era in realtà sua sorella, figlia di Pedro Manrique de Lara. La genealogia data dallo storico Gonzalo Martínez Díez, sulla base di carte medievali, è stata accettata dalla maggior parte degli storici e genealogisti moderni.Uno dei figli dei conti Gómez González de Manzanedo e Milia Perez de Lara era Manrique Gómez de Manzanedo (m. prima 1204). Sposato prima del 1192 con All Velaz e padre di diversi figli, tra cui Rodrigo Manrique de Lara, primo signore di Amusco.A volte di utilizza l'espressione "I Manrique", riferendosi in particolare a quelli che sono stati gli scrittori di primo piano come Jorge Manrique, figlio Rodrigo Manrique, primo conte di Paredes de Nava e Gomez Manrique.Nel XV secolo, i Lara sostennero i re cattolici durante la guerra contro i sostenitori di Giovanna la Beltraneja. La casa Manrique de Lara tennero la contea di Paredes de Nava, la contea di Osorno e la contea di Castañeda, così come alcuni dei più importanti titoli di Castiglia, come il duca di Nájera e marchese di Aguilar de Campoo, tutti in possesso del Grandato di Spagna.

Nel 1520 Carlo V d'Asburgo elevò la Casa di Lara con la dignità di grandezza della Spagna nella persona dei suoi rappresentanti più importanti, il duca di Nájera e il marchese di Aguilar de Campoo, distinzione concessa in seguito anche al conte di Paredes de Nava e al Conte di Osorno.

Durante il regno di Carlo V e Filippo II i Manrique de Lara hanno ricoprirono posizioni importanti come viceré, capitani generali, ambasciatori e cardinali. Di questa casata erano anche diversi membri della gerarchia della Chiesa cattolica e molti cavalieri degli ordini militari e del Toson d'oro, come il Conte di Paredes de Nava, che divenne Maestro dell'Ordine di Santiago.

Peleagonzalo

Peleagonzalo è un comune spagnolo di 421 abitanti situato nella comunità autonoma di Castiglia e León.

Regno di Galizia

Il regno di Galizia fu un'entità politica sorta nella parte nord-occidentale della penisola iberica nel X secolo, che perdurò formalmente fino al 1833.

Sovrani di Castiglia

Questo è un elenco dei sovrani del Regno di Castiglia e del Regno di Castiglia e León.

Toro (Spagna)

Toro è un comune spagnolo di 9.282 abitanti situato nella comunità autonoma di Castiglia e León.

Le attività principali sono l'agricoltura e l'allevamento ed è uno dei comuni dove si produce il vino Toro.

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