Giochi della XVIII Olimpiade

I Giochi della XVIII Olimpiade, in giapponese: (第18回オリンピック競技大会?) si sono svolti a Tokyo in Giappone dal 10 al 24 ottobre 1964.

Giochi della XVIII Olimpiade
Olimpiadi Tokyo 1964
Città ospitanteTokyo, Giappone
Nazioni partecipanti93 (vedi sotto)
Atleti partecipanti5.151
(4.473 Uomini - 678 Donne)
Competizioni163 in 19 sport
Cerimonia apertura10 ottobre 1964
Cerimonia chiusura24 ottobre 1964
Aperti daImperatore Hirohito
Giuramento atletiTakashi Ono
Ultimo tedoforoYoshinori Sakai
StadioNational Stadium
Medagliere
Nazione Medaglie d'oro vinte Medaglie d'argento vinte Medaglie di bronzo vinte Medaglie complessive vinte
Stati Uniti Stati Uniti36262890
Unione Sovietica Unione Sovietica30313596
Giappone Giappone1658 29
Cronologia dei Giochi olimpici
Giochi precedentiGiochi successivi
Roma 1960 Città del Messico 1968

Selezione città ospitante

Tokyo fu scelta il 26 maggio del 1959,[1] durante il 55º Congresso del CIO tenutosi a Monaco di Baviera, in Germania Ovest, superando le città di Detroit, Brussels e Vienna.[2]

Assegnazione dei Giochi della XVIII Olimpiade[3]
Città Nazione 1º turno
Tokyo Giappone Giappone 34
Detroit Stati Uniti Stati Uniti 10
Vienna Austria Austria 9
Brussels Belgio Belgio 5

Avvenimenti

Per la prima volta nella storia l'Olimpiade si svolse in Asia: i Giochi del 1940, inizialmente previsti nella capitale giapponese, erano stati riassegnati a Helsinki a causa della seconda guerra sino-giapponese. Il Giappone spese una cifra pari a 620 milioni di euro per allestire impianti, strutture e infrastrutture che parvero tutte all'altezza della situazione.[4]

Le Nazioni partecipanti furono 94, quindi dieci più di Roma, gli atleti furono 5541, i giornalisti 1200, i fotografi oltre 600, i cineradioperatori 500.

Per la prima volta, in tutto l'emisfero settentrionale le immagini delle gare vennero diffuse grazie al satellite statunitense Syncom III.

A Tokyo comparvero per la prima volta il judo e la pallavolo femminile, sport popolari in Giappone. Il Giappone ha vinto la medaglia d'oro in tre categorie di judo, mentre l'olandese Anton Geesink ha vinto la categoria Open battendo in finale il giapponese Akio Kaminaga. La squadra di pallavolo femminile giapponese ha vinto la medaglia d'oro, con la finale che venne trasmesso in diretta TV. Il pentathlon femminile è stato introdotto agli eventi di atletica.

Le gare di atletica furono disputate per la prima volta su una pista a otto corsie e venne adottato ufficialmente il cronometraggio elettrico, anche se si continuò ad approssimare in ogni caso i tempi al decimo di secondo.

I contenuti tecnici furono elevatissimi, basti prendere come esempio l'atletica leggera femminile, nella quale in nove gare su dieci vennero migliorati i primati olimpici e più o meno, il rendimento fu lo stesso anche nelle altre discipline. I risultati furono talmente strabilianti da indurre persino qualche sospetto e difatti dopo le Olimpiadi venne stabilito di effettuare prima delle gare controlli medici più rigorosi.[4]

Bundesarchiv Bild 183-C1012-0001-026, Tokio, XVIII. Olympiade, Gesamtdeutsche Mannschaft
Le delegazioni di Germania, Finlandia e Regno Unito durante la cerimonia d'apertura

Il nuoto fu coinvolto dalla svolta statunitense nelle tecniche di allenamento, che il muro del minuto di gara nei 100 metri stile libero; un altro atleta che raggiunse la celebrità fu lo statunitense Don Schollander, trionfatore in quattro gare, al pari del suo predecessore Johnny Weissmuller.

Nell'atletica leggera maschile gli Stati Uniti si confermarono la Nazione meglio preparata, Al Oerter (Stati Uniti) oro nel lancio del disco per la terza olimpiade di seguito, l'etiope Abebe Bikila riconfermatosi vincitore della maratona e promosso al grado di tenente dell'esercito del Negus e il polacco Schmidt confermatosi nel salto triplo, furono alcuni tra gli atleti più meritevoli di una citazione.[4]

Lo stesso traguardo importante della vittoria in tre edizioni diverse fu raggiunto dal canottiere sovietico Vjačeslav Ivanov e dal tedesco Hans Winkler nell'equitazione.

Nella lotta, oltre alle tradizionali nazioni protagoniste dell'Europa orientale e del Medioriente, il Giappone si aggiunse prepotentemente nel medagliere con ben cinque ori, e soprattutto la fece da padrone nello judo, disciplina introdotta per la prima volta, vincendo in tre categorie su quattro. Purtroppo per gli appassionati del Sol Levante, sfuggì ai loro atleti la medaglia nella gara più prestigiosa, la categoria assoluti, che fu vinta dall'olandese Anton Geesink. Anche nel sollevamento pesi si ottennero risultati brillanti, con quattro primati mondiali e tre olimpici.

Il pugilato offrì una delle pagine più significative, visto che la finale dei pesi massimi fu disputata e vinta dallo statunitense Joe Frazier nonostante avesse la mano sinistra fratturata.

I giapponesi stravinsero nella pallavolo femminile, suscitando, però, qualche perplessità per il lungo ritiro al quale furono costrette le atlete "dilettanti".[4]

La cerimonia di apertura

Yoyogi-National-First-Gymnasium-01
Yoyogi National Gymnasium

La cerimonia d'apertura delle XVIII Olimpiade dell'Era moderna si tenne il 10 ottobre 1964. La cerimonia trasmessa, in mondovisione, fu a dir poco stupefacente. Quando fu acceso il braciere olimpico diecimila tamburi iniziarono a rullare, più di diecimila palloncini vennero liberati nell'aria, e ben cinque jet con le loro scie di fumo disegnarono nel cielo gli anelli olimpici, mentre in tutto lo stadio si diffuse un intenso odore di crisantemo, il fiore nazionale del Giappone. L'ultimo tedoforo, quello che accese il braciere olimpico, era nato a Hiroshima il 6 agosto 1945, un'ora esatta dopo il lancio della bomba atomica. L'asta su cui venne issata la bandiera con i cinque cerchi, misurava 15 metri e 21 centimetri d'altezza, la stessa misura con cui all'Olimpiade di Amsterdam nel 1928, Mikio Oda aveva vinto nel salto triplo la prima medaglia d'oro olimpica giapponese.

Strutture

Nippon Budokan 1 Kitanomaru Chiyoda Tokyo
Nippon Budokan

Paesi partecipanti

1964 Summer Olympic games countries
Nazioni partecipanti
1964 Summer olympics team numbers
Numero di atleti per delegazioni

Gli atleti presenti a Tokyo furono 5 210 di cui (678 donne), circa 150 meno che a Roma. Il numero dei paesi partecipanti salì tuttavia a 93, soprattutto a causa della decolonizzazione in Africa (debuttarono Algeria, Camerun, Madagascar, Niger e Tanzania). Vennero escluse l'Indonesia e il Sudafrica, quest'ultimo a causa della dura politica di discriminazione verso i neri. Non parteciparono inoltre per protesta la Corea del Nord (per questioni legate alla squalifica di alcuni suoi atleti) e la Cina (a causa del riconoscimento di Taiwan).

Europa (2602)
America (949)
Asia (987)
Africa (295)
Oceania (307)
(Tra parentesi: Numero atleti per nazione)

I Protagonisti

  • Il neozelandese Peter Snell, oltre a rivincere la medaglia d'oro ottenuta a Roma negli 800 metri piani vi aggiunge quella nei 1500, realizzando un'accoppiata che non si vedeva alle Olimpiadi dal 1920 e che da questi giochi fino a oggi non si è più ripetuta.
  • Il sovietico Valerij Brumel', vince nel salto in alto e porta il record olimpico a m 2,18.
  • Gli statunitensi Bob Hayes e Henry Carr vincono rispettivamente i 100 m e 200 m.
  • L'australiana Betty Cuthbert, torna a Tokyo dopo il successo dell'Olimpiade di Melbourne e vince l'oro nei 400m.
  • Lo statunitense Don Schollander, vince 4 medaglie d'oro nel nuoto(100 e 400 stile libero, staffette 4x100 e 4x200 stile libero).
  • L'australiana Dawn Fraser vince per la terza volta consecutiva il titolo olimpico nei 100 metri stile libero.
  • L'italiano Franco Menichelli, è medaglia d'oro nel corpo libero, argento agli anelli e bronzo alle parallele.
  • Tra le donne, si confermò la russa Larissa Latynina con 2 medaglie d'oro, e salì alla ribalta la giovane cecoslovacca Věra Čáslavská, oro nel completo generale individuale, nel volteggio al cavallo e nella trave d'equilibrio.
  • Con 10 medaglie d'oro, 10 d'argento e 7 di bronzo l'Italia si collocò al quinto posto in graduatoria, dopo Stati Uniti, Unione Sovietica, Giappone e Germania.
  • Nel ciclismo, l'Italia è 3 volte d'oro con Giovanni Pettenella nella velocità, Angelo Damiano e Sergio Bianchetto nel tandem, Mario Zanin nella prova individuale su strada.
  • Nell'equitazione, Mauro Checcoli, è oro nel completo individuale e in quello a squadre, insieme a Paolo Angioni e Giuseppe Ravano.

Medagliere

Stamps of Germany (DDR) 1964, MiNr Zusammendruck 1039 - 1044
Insieme di francobolli tedeschi realizzati in occasione dell'Olimpiade del '64.
Posizione Paese Gold medal.svg Silver medal.svg Bronze medal.svg Totale
1 Stati Uniti Stati Uniti d'America 36 26 28 90
2 Unione Sovietica Unione Sovietica 30 31 35 96
3 Giappone Giappone 16 5 8 29
4 Squadra Unificata Tedesca Germania 10 22 18 50
5 Italia Italia 10 10 7 27
6 Ungheria Ungheria 10 7 5 22
7 Polonia Polonia 7 6 10 23
8 Australia Australia 6 2 10 18
9 Cecoslovacchia Cecoslovacchia 5 6 3 14
10 Gran Bretagna Gran Bretagna 4 12 2 18
11 Bulgaria Bulgaria 3 5 2 10
12 Finlandia Finlandia 3 0 2 5
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 3 0 2 5
14 Romania Romania 2 4 6 12
15 Paesi Bassi Paesi Bassi 2 4 4 10
16 Turchia Turchia 2 3 1 6
17 Svezia Svezia 2 2 4 8
18 Danimarca Danimarca 2 1 3 6
19 Jugoslavia Jugoslavia 2 1 2 5
20 Belgio Belgio 2 0 1 3
21 Francia Francia 1 8 6 15
22 Canada Canada 1 2 1 4
Svizzera Svizzera 1 2 1 4
24 Bahamas Bahamas 1 0 0 1
Etiopia Etiopia 1 0 0 1
India India 1 0 0 1
27 Corea del Sud Corea del Sud 0 2 1 3
28 Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 0 1 2 3
29 Tunisia Tunisia 0 1 1 2
30 Argentina Argentina 0 1 0 1
Cuba Cuba 0 1 0 1
Pakistan Pakistan 0 1 0 1
Filippine Filippine 0 1 0 1
34 Iran Iran 0 0 2 2
35 Brasile Brasile 0 0 1 1
Ghana Ghana 0 0 1 1
Irlanda Irlanda 0 0 1 1
Kenya Kenya 0 0 1 1
Messico Messico 0 0 1 1
Nigeria Nigeria 0 0 1 1
Uruguay Uruguay 0 0 1 1
Totale 163 167 174 504

Sport e calendario

   ●    Cerimonia di apertura    ●    Competizioni    ●    Numero Finali    ●    Cerimonia di chiusura
Sport Ottobre 1964 Finali
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
Cerimonia d'apertura    ●   
Athletics pictogram.svg Atletica leggera    3       4       5       6       5       4       3       6    36
Football pictogram.svg Calcio    ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       1    1
Canoeing (flatwater) pictogram.svg Canoa/kayak    ●       ●       7    7
Rowing pictogram.svg Canottaggio    ●       ●       ●       ●       7    7
Cycling (road) pictogram.svg Ciclismo    1       1       1       1       ●       2       1    7
Equestrian pictogram.svg Equitazione    ●       ●       ●       2       ●       2       2    6
Gymnastics (artistic) pictogram.svg Ginnastica    ●       ●       2       2       5       5    14
Judo pictogram.svg Judo    1       1       1       1    4
Field hockey pictogram.svg Hockey su prato    ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       1    1
Wrestling pictogram.svg Lotta    ●       ●       ●       8       ●       ●       ●       8    16
Swimming pictogram.svg Nuoto    ●       2       2       3       3       2       2       4    18
Basketball pictogram.svg Pallacanestro    ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       1    1
Water polo pictogram.svg Pallanuoto    ●       ●       ●       ●       ●       ●       1    1
Volleyball (indoor) pictogram.svg Pallavolo    ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       2    2
Modern pentathlon pictogram.svg Pentathlon moderno    ●       ●       ●       ●       2    2
Boxing pictogram.svg Pugilato    ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       ●       10    10
Fencing pictogram.svg Scherma    ●       1       1       1       1       ●       1       1       1       ●       1    8
Weightlifting pictogram.svg Sollevamento pesi    1       1       1       1       1       1       1    7
Shooting pictogram.svg Tiro    1       1       1       1       1       1    6
Diving pictogram.svg Tuffi    ●       1       ●       1       1       ●       ●       1    4
Sailing pictogram.svg Vela    ●       ●       ●       ●       ●       ●       5    5
Cerimonia di chiusura    ●   
Finali 0 1 4 3 18 19 11 12 14 16 10 15 14 24 2 163

Note

  1. ^ CorSport Archiviato il 21 marzo 2015 in Internet Archive.
  2. ^ IOC Vote History
  3. ^ Past Olympic host city election results, GamesBids. URL consultato il 17 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2011).
  4. ^ a b c d "Storia delle Olimpiadi" di Antonino Fugardi, Universale Cappelli, 1972, pag.167-194

Bibliografia

  • Comitato Organizzatore, The Games of the XVIII Olympiad – Tokyo 1964 – Volume 1, 1966 (versione digitalizzata)
  • Comitato Organizzatore, The Games of the XVIII Olympiad – Tokyo 1964 – Volume 2, 1966 (versione digitalizzata)

Voci correlate

Altri progetti

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN151355512 · LCCN (ENn86097973 · GND (DE810573-X · WorldCat Identities (ENn86-097973
Argentina ai Giochi della XVIII Olimpiade

L'Argentina partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 102 atleti impegnati in 14 discipline per un totale di 78 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu la nuotatrice Jeanette Campbell, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Berlino 1936 e madre di Susanna Peper, anch'essa nuotatrice, iscritta a questa edizione dei Giochi.

Il bottino della squadra, alla sua dodicesima partecipazione ai Giochi estivi, fu di una medaglia d'argento conquistata da Carlos Moratorio nell'equitazione.

Atletica leggera ai Giochi della XVIII Olimpiade

Ai Giochi della XVIII Olimpiade di Tokyo nel 1964 vennero assegnati 36 titoli in gare di atletica leggera, di cui 24 maschili e 12 femminili.

Australia ai Giochi della XVIII Olimpiade

L'Australia partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 243 atleti impegnati in 19 discipline per un totale di 133 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu lo schermidore Ivan Lund, alla sua quarta Olimpiade.

Il bottino della squadra, sempre presente ai Giochi estivi, fu di diciotto medaglie: sei d'oro, due d'argento e dieci di bronzo, che valsero l'ottavo posto nel medagliere complessivo. Quattro delle medaglie d'oro vennero dal nuoto.

Austria ai Giochi della XVIII Olimpiade

L'Austria partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 56 atleti impegnati in 14 discipline per un totale di 54 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu il tiratore Hubert Hammerer, medaglia d'oro a Roma 1960, alla sua seconda Olimpiade.

Per la prima volta nella storia delle sue partecipazioni olimpiche, la squadra austriaca non conquistò nessuna medaglia.

Canada ai Giochi della XVIII Olimpiade

Il Canada partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 115 atleti impegnati in 16 discipline per un totale di 92 competizioni. Il portabandiera alla cerimonia di apertura fu il tiratore Gilmour Boa, alla sua quarta Olimpiade.

Il bottino della squadra fu di quattro medaglie: una d'oro, due d'argento e una di bronzo.

Corea del Sud ai Giochi della XVIII Olimpiade

La Corea del Sud partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 154 atleti impegnati in 17 discipline per un totale di 93 competizioni.

Il bottino della squadra, alla sua quinta partecipazione di Giochi estivi, fu di due medaglie d'argento e una di bronzo.

Equitazione ai Giochi della XVIII Olimpiade

Le competizioni di equitazione dei Giochi della XVIII Olimpiade si sono svolte nei giorni dal 16 al 24 ottobre 1964 in varie sedi a Tokyo.

Finlandia ai Giochi della XVIII Olimpiade

La Finlandia partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 89 atleti impegnati in 13 discipline per un totale di 64 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu il ginnasta Eugen Ekman, alla sua seconda Olimpiade, già medaglia d'oro a Roma 1960.

Il bottino della squadra fu di tre medaglie d'oro e due di bronzo, che le valsero il dodicesimo posto nel medagliere complessivo.

Francia ai Giochi della XVIII Olimpiade

La Francia partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo, Giappone, dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 138 atleti impegnati in quattordici discipline.

Giappone ai Giochi della XVIII Olimpiade

Il Giappone organizzò i Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, partecipandovi con una delegazione di 328 atleti (270 uomini e 58 donne) impegnati in tutte le 21 discipline in programma per un totale di 155 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu la nuotatrice Makoto Fukui, alla sua seconda Olimpiade, già medaglia d'argento a Roma 1960.

Il bottino della squadra fu di 29 medaglie: 16 d'oro, 5 d'argento e 8 di bronzo, che le valsero il terzo posto nel medagliere complessivo, preceduti solo da Stati Uniti e Unione Sovietica. I giapponesi furono i dominatori nella ginnastica maschile, dove vinsero il concorso a squadre, quello individuale e tre titoli di specialità. Furono inoltre primi nel medagliere della lotta e in quello del judo anche se in questa disciplina dovettero subire inopinatamente la sconfitta del loro rappresentante nella categoria Open, la più prestigiosa. Vinsero inoltre il titolo nella pallavolo femminile, una medaglia d'oro nel pugilato e una nel sollevamento pesi. L'atleta plurititolato fu il ginnasta Yukio Endō, vincitore di tre medaglie d'oro e una d'argento.

Gran Bretagna ai Giochi della XVIII Olimpiade

Il Regno Unito (con il nome di Gran Bretagna e Irlanda del Nord) partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 204 atleti impegnati in 17 discipline per un totale di 124 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu la nuotatrice Anita Lonsbrough, alla sua seconda Olimpiade, già medaglia d'oro a Roma 1960.

Il bottino della squadra britannica, sempre presente ai Giochi Olimpici, fu di diciotto medaglie: quattro d'oro, dodici d'argento e due di bronzo, che le valsero il decimo posto nel medagliere complessivo. Tutte le quattro medaglie d'oro furono conquistate nell'atletica leggera vincendo, tra l'altro, sia il salto in lungo maschile che quello femminile, impresa mai riuscita prima di allora a due atleti connazionali.

Italia ai Giochi della XVIII Olimpiade

L'Italia partecipò alle XVIII Olimpiadi, svoltesi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 171 atleti.

Nuoto ai Giochi della XVIII Olimpiade

Le gare di nuoto ai Giochi della XVIII Olimpiade vennero disputate dal 11 al 18 ottobre 1964 allo Yoyogi National Gymnasium di Tokyo.

Rispetto a Roma 1960 vennero introdotte le gare dei 400 metri misti per entrambi i sessi, della staffetta 4x100 metri stile libero maschile e la gara dei 100 metri dorso maschili sostituita dalla 200 metri dorso per un totale complessivo di 10 gare maschili e 8 gare femminili.

Polonia ai Giochi della XVIII Olimpiade

La Polonia partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 140 atleti impegnati in 12 discipline per un totale di 87 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu Waldemar Baszanowski, alla sua seconda Olimpiade, che in questa edizione avrebbe vinto la medaglia d'oro nel sollevamento pesi.

Il bottino della squadra fu di ventitré medaglie: sette d'oro, sei d'argento e dieci di bronzo, che le valsero il settimo posto nel medagliere complessivo. A livello individuale si mise particolarmente in luce la diciottenne Irena Kirszenstein, vincitrice di una medaglia d'oro e due d'argento nell'atletica leggera, le prime di una lunga e fortunata carriera.

Scherma ai Giochi della XVIII Olimpiade

La scherma alle Olimpiadi estive del 1964 fu rappresentata da otto eventi che si sono svolti dall'11 ottobre al 18 dello stesso mese a Tokyo.

Squadra Unificata Tedesca ai Giochi della XVIII Olimpiade

La Squadra Unificata Tedesca partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 337 atleti impegnati in 19 discipline per un totale di 159 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu la ventunenne tuffatrice Ingrid Krämer, alla sua seconda Olimpiade, già vincitrice di due medaglie d'oro a Roma 1960.

Per la Squadra Unificata Tedesca fu la terza e ultima partecipazione ai Giochi estivi: a partire dall'edizione successiva, infatti, le delegazioni della Germania Est e della Germania Ovest si presentarono separatamente. Il bottino della squadra fu di 50 medaglie: 10 d'oro, 22 d'argento e 18 di bronzo che le valsero il quarto posto nel medagliere complessivo, come nell'edizione precedente. Per quanto riguarda i medaglieri delle singole discipline, la squadra tedesca è risultata prima nell'equitazione e nella vela.

Svizzera ai Giochi della XVIII Olimpiade

La Svizzera partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo, Giappone, dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 66 atleti impegnati in tredici discipline.

Ungheria ai Giochi della XVIII Olimpiade

L'Ungheria partecipò ai Giochi della XVIII Olimpiade, svoltisi a Tokyo dal 10 al 24 ottobre 1964, con una delegazione di 182 atleti impegnati in 17 discipline per un totale di 111 competizioni. Portabandiera alla cerimonia di apertura fu il giavellottista Gergely Kulcsár, alla sua seconda Olimpiade, già vincitore della medaglia di bronzo a Roma 1960.

Il bottino della squadra, fino ad allora sempre presente ai Giochi estivi con l'unica eccezione di Anversa 1920, fu ventidue medaglie: dieci d'oro, sette d'argento e cinque di bronzo, che le valsero il sesto posto nel medagliere complessivo. L'Ungheria primeggiò nella scherma, con quattro titoli conquistati; si aggiudicò inoltre la vittoria nei tornei di calcio e di pallanuoto.

Olympic rings without rims.svg Discipline ai Giochi della XVIII Olimpiade (Tokyo - 1964)
Bandiera olimpica Giochi olimpici Bandiera olimpica
Olimpiade · Comitato Olimpico Internazionale · Carta Olimpica · Simboli olimpici · Giochi paralimpici · Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace · Candidature
Giochi olimpici estivi
Giochi olimpici invernali
Giochi olimpici giovanili
1 Giochi olimpici intermedi, non riconosciuti dal CIO · 2 Cancellati a causa della prima guerra mondiale · 3 Cancellati a causa della seconda guerra mondiale

In altre lingue

This page is based on a Wikipedia article written by authors (here).
Text is available under the CC BY-SA 3.0 license; additional terms may apply.
Images, videos and audio are available under their respective licenses.