Germania Ovest


Germania Ovest era il termine colloquiale usato tra il 1949 e il 1990 per indicare la Repubblica Federale di Germania, o RFG (in tedesco: Bundesrepublik Deutschland, o BRD), per distinguerla dalla Germania Est, propriamente Repubblica Democratica Tedesca o RDT (Deutsche Demokratische Republik, o DDR).

La Germania Ovest era situata nell'Europa centro-occidentale e confinava a nord con la Danimarca, a est con la Repubblica Democratica Tedesca e con la Cecoslovacchia, a sud con l'Austria e con la Svizzera, a ovest con i Paesi Bassi, il Belgio, il Lussemburgo e la Francia. Solo a nord aveva sbocco sul mare: il mare del Nord e il mar Baltico. La capitale era Bonn, sul fiume Reno.

Nacque nel 1949 con l'inizio della guerra fredda e il confine con la Germania Est rappresentava la cortina di ferro che divideva l'Europa occidentale sotto l'egemonia della Nato dall'Europa orientale che subiva l'influenza dell'Unione Sovietica.

Germania Ovest
Germania Ovest – BandieraGermania Ovest - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Motto: Einigkeit und Recht und Freiheit
(Unità e giustizia e libertà)
West Germany 1956-1990
Dati amministrativi
Nome completoRepubblica Federale di Germania
Nome ufficialeBundesrepublik Deutschland
Lingue parlateTedesco
InnoDas Lied der Deutschen
CapitaleDEU Bonn COA.svg Bonn[N 1]
Politica
Forma di governoRepubblica parlamentare federale
Capo di StatoPresidente
Capo di GovernoCancelliere
Nascita1949 con Theodor Heuss
CausaInizio della Guerra fredda
Fine1990[N 2] con Richard von Weizsäcker
CausaRiunificazione tedesca
Territorio e popolazione
Bacino geograficoGermania occidentale
Territorio originaleGermania
Massima estensione248 577 km² nel 1990
Popolazione63 254 000 nel 1990
Economia
ValutaMarco tedesco
Religione e società
Religioni preminentiProtestantesimo, Cattolicesimo
Evoluzione storica
Preceduto daMerchant flag of Germany (1946–1949).svg Zone di occupazione della Germania
Succeduto daGermania Germania

Geografia

Morfologia

La Germania Ovest si può dividere in quattro zone:

  • Pianure settentrionali: si estendono dalle coste del Mare del Nord fino ai rilievi centrali. Lungo le coste, con profondi estuari, si trovavano i maggiori porti del paese: Emden sull'Ems, Bremerhaven e Brema sul Weser e Amburgo sull'Elba.
  • Zona centrale: è costituita da rilievi attraversati dal Reno, dalla Mosella, dal Neckar e dal Meno.
  • Altopiano Svevo-Bavarese: si estende dalle Alpi al Danubio ed è ricco di laghi, come il Lago di Costanza, il Lago Ammersee e il Lago Chiemsee.
  • Alpi tedesche: sono formate dalle Alpi di Algovia, Alpi Bavaresi e Alpi Salisburghesi.

Idrografia

I fiumi principali sono il Danubio, l'Elba (che però si trovava in gran parte nella Germania Est), il Reno e il Meno.

Clima

Il clima è continentale, con estati fresche e inverni rigidi.

Popolazione

La Germania Ovest aveva un incremento annuo dello 0,4%[1] e la popolazione passò dai 59.660.000 abitanti nel 1977 a 63.254.000 abitanti nel 1990. La densità di popolazione si aggirava sui 240 ab/km².[1] L'indice di natalità era del 9,8‰, quello di mortalità dell'11,9‰ e il tasso di mortalità infantile del 19,8‰.[1] 26.817.000 persone costituivano la popolazione attiva e il tasso di urbanizzazione era del 38,3%.[1]

I tedeschi costituivano il 98,6% della popolazione. Le minoranze erano rappresentate da olandesi, polacchi, austriaci e italiani.[1]

Lingua

La lingua ufficiale era il tedesco. Minoranze linguistiche erano dovute alla presenza di immigrati, ad eccezione del frisone, parlato da una minoranza più piccola nello Schleswig-Holstein.

Religione

Il 50% della popolazione in Germania Ovest professava il Protestantesimo e il 45,1% il Cattolicesimo,[1] mentre la minoranza religiosa più diffusa era quella ebraica.[1]

Città principali

Città Abitanti
Berlino Ovest[N 3] 1.985.000
Amburgo 1.734.000
Monaco di Baviera 1.388.000
Colonia 1.015.930
Essen 685.411
Francoforte 656.470
Dortmund 630.609
Duisburg 606.529
Stoccarda 597.939
Norimberga 504.807
Wuppertal 414.535
Bonn 283.342

Forma di governo

La Germania Ovest era una Repubblica federale. Il potere legislativo era esercitato dal Parlamento Federale; il potere esecutivo dal cancelliere e dal consiglio dei ministri.

La Repubblica Federale Tedesca faceva parte dell'ONU, IAEA, ILO, FAO, WHO, UNESCO, ICAO, UPU, WMO, OECD, NATO, EURATOM, CECA, CEE.

Economia

Il 7% della popolazione si dedicava all'agricoltura;[1] coltivava segale, frumento, orzo, patate, barbabietola, luppolo, vite, ortaggi e frutta.

Suddivisione agricola del territorio:[1]

Utilizzo del territorio Percentuale sul totale della superficie
Arativo 30,5%
Pascoli e prati 21,3%
Foreste e boschi 28,9%
Improduttivo 17,2%

La Germania Ovest disponeva di 25.513.000 m2, che però non erano sufficienti al fabbisogno, dato che tendeva a conservare il patrimonio forestale.[1]

Si allevavano, in ordine di importanza: bovini, suini e caprini, da cui si ricavava latte, burro, formaggio.

Si pescavano all'anno 441.711 tonnellate di pesce.[1]

La Germania Ovest godeva di importanti risorse minerarie, soprattutto carbone e ferro, ma anche piombo, zinco, uranio, rame, sali potassici e salgemma. Si estraevano inoltre petrolio (5.532.000 t) e gas naturale (18.408.000.000 m³)[1].

Grazie alle molte risorse minerarie, la Germania Ovest aveva un'industria metallurgica, siderurgica e meccanica molto sviluppata[1].Anche l'industria chimica era molto importante, mentre nell'industria alimentare fondamentale era la produzione di birra.[1]

Commercio

Il paese importava prodotti alimentari, tessili, petrolio e gas naturale, ferro e abbigliamento; esportava macchinari, prodotti chimici, autoveicoli, ferro, acciaio e carbone.[1]

Situazione territoriale

La RFT venne proclamata il 23 maggio 1949 e dichiarata pienamente sovrana il 5 maggio 1955, con Bonn come capitale provvisoria. Comprendeva le zone di occupazione britannica, statunitense e francese stabilite alla fine della seconda guerra mondiale. Le truppe straniere,

rimasero sul suo territorio, nel quadro della contrapposizione globale tra blocchi, nell'ambito della guerra fredda.

La Repubblica Federale Tedesca aderì alla NATO il 9 maggio 1955. La nazione divenne quindi un punto focale della guerra fredda, grazie alla sua contrapposizione alla Repubblica Democratica Tedesca, che apparteneva al Patto di Varsavia. La vecchia capitale tedesca, Berlino, completamente circondata dal territorio della DDR, costituiva un'ulteriore entità autonoma ed era anch'essa divisa tra le potenze occupanti (i quartieri sovietici erano stati unilateralmente annessi alla DDR e quelli occidentali costituivano una sorta di città-stato autonoma nella quale si applicavano le leggi promulgate dal Parlamento di Bonn).

Dopo la caduta del muro di Berlino, il 9 novembre 1989, la riunificazione dei due stati tedeschi ebbe velocemente una concreta attuazione. La Repubblica Federale Tedesca ha formalmente annesso i Länder della Germania Est, appositamente ricostituiti per uniformarsi, a livello amministrativo, al sistema federale dell'Ovest. La riunificazione tedesca avvenne il 3 ottobre 1990 e le quattro potenze occupanti si ritirarono ufficialmente il 15 marzo 1991.

Note

Esplicative

  1. ^ Bonn era considerata capitale federale provvisoria, in attesa della risoluzione della "questione berlinese".
  2. ^ Nel 1990 i territori della DDR confluirono nella Repubblica Federale di Germania, che continua ad esistere. Ciò che ebbe termine fu l'uso del soprannome "Germania Ovest" per indicare la Repubblica Federale di Germania.
  3. ^ Berlino Ovest costituiva de facto – pur con alcune particolarità – uno stato federato della Germania Ovest, ma de iure era suddivisa in tre settori di occupazione, britannico, francese e statunitense.

Bibliografiche

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Federico de Agostini, Opera geografica di studio e ricerche socio economiche mondiali, 1977.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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Campionati mondiali di bob

I Campionati mondiali di bob sono una competizione sportiva organizzata dalla International Bobsleigh & Skeleton Federation (IBSF) in cui si assegnano i titoli mondiali nelle diverse specialità del bob. Si svolgono con cadenza annua, negli anni non olimpici, dal 1930. La gara di bob a due venne introdotta nel 1931, ma solo a partire dal 1947 le due gare (bob a due e bob a quattro) si disputarono sulla stessa pista. Il bob a due femminile fece il suo esordio nel 2000 e a partire dal 2004 si ebbe una sede unica per le gare di bob e di skeleton maschili e femminili e la manifestazione prese il nome di FIBT World Championships (ora IBSF World Championships). Gare a squadre di bob e di skeleton maschile e femminile vennero introdotte nel 2007.

Campionati mondiali di slittino

I campionati mondiali di slittino sono una competizione sportiva organizzata dalla Federazione Internazionale Slittino (FIL) in cui si assegnano i titoli mondiali nelle diverse specialità dello slittino. Si disputano ogni anno, ad eccezione degli anni olimpici, per evitare la concomitanza con i Giochi olimpici invernali.

I primi campionati mondiali si disputarono nel 1955 nelle discipline del singolo maschile, singolo femminile e doppio; dal 1989 venne introdotta nel calendario delle competizioni anche la gara a squadre, mentre dal 2016 vengono assegnati anche i titoli dello sprint singolo (maschile e femminile) e doppio.

Per un breve periodo, e precisamente dal 1981 al 1989, la frequenza della manifestazione divenne biennale, ma successivamente la federazione riportò nuovamente i campionati a cadenza annuale, tranne quando si disputano i Giochi olimpici invernali, anni nei quali non si compete per il titolo iridato. Le gare dei campionati mondiali non sono valide per la classifica di Coppa del Mondo.

Tra tutti gli atleti laureatisi campioni del mondo solamente Fritz Nachmann, Thomas Köhler, Hans Rinn e Paul Hildgartner sono riusciti a conquistare il titolo iridato sia nella disciplina del doppio che del singolo. Maria Isser, Janina Susczewska e Halina Lacheta sono state invece le sole donne capaci di conquistare una medaglia mondiale nel doppio.

Dei 168 titoli assegnati a tutto il 2019 soltanto in quattro occasioni la medaglia d'oro è andata ad un atleta che non rappresentasse una nazione europea: il primo fu Miroslav Zajonc nel singolo uomini nel 1983 in rappresentanza del Canada, anche se a tutti gli effetti atleta di scuola europea in quanto nato e cresciuto in Cecoslovacchia che, dopo aver chiesto asilo politico in Austria nel 1981, si trasferì successivamente nel continente americano. Il secondo alloro fu conquistato dallo statunitense Wendel Suckow sempre nel singolo uomini nel 1993 e gli altri due iridi sono stati ottenuti dall'altra nord americana Erin Hamlin nel singolo femminile nel 2009 e nel singolo sprint nel 2017.

Campionato europeo di calcio 1988

Il Campionato europeo di calcio UEFA 1988 (ufficialmente de. UEFA Fußball-Europameisterschaft), noto più semplicemente come UEFA '88, fu l'ottava edizione del torneo calcistico continentale europeo per squadre nazionali maschili, organizzato dall'Union of European Football Associations (UEFA).

Fu confermata la formula inaugurata nel 1984.

Campionato mondiale di calcio 1954

Il campionato mondiale di calcio 1954 o Coppa del mondo Jules Rimet del 1954 è stata la quinta edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Si disputò in Svizzera dal 16 giugno al 4 luglio 1954. Le città ospitanti furono: Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lugano e Zurigo.

La manifestazione venne vinta sorprendentemente dalla squadra della Germania Ovest che batté in finale per 3-2 dopo una clamorosa rimonta la nazionale dell'Ungheria, formata da una serie di eccellenti giocatori e nettamente favorita alla vigilia. Dopo la finale furono affacciate ipotesi di doping da parte della squadra tedesca; i dubbi non sono mai stati completamente fugati.

Il torneo ebbe la più elevata media di gol a partita nella storia dei mondiali di calcio: ben 5,38 (140 gol in 26 partite). Fu inoltre il primo trasmesso in televisione, distinguendosi come uno dei primi eventi seguiti dalla neonata Rai italiana.

Campionato mondiale di calcio 1974

Il campionato mondiale di calcio 1974 o Coppa del Mondo FIFA del 1974 (noto anche come WM 74) è stata la decima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili, organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Dopo la definitiva assegnazione della coppa “Jules Rimet” al Brasile al termine del campionato del mondo 1970, la competizione assunse infatti il nome di “Coppa del mondo FIFA” (ingl. FIFA World Cup, fr. Coupe du Monde FIFA).

Si tenne in Germania Ovest dal 13 giugno al 7 luglio 1974. Furono 9 le città i cui impianti ospitarono gli incontri del torneo: Amburgo, Berlino Ovest, Dortmund, Düsseldorf, Francoforte sul Meno, Gelsenkirchen, Hannover, Monaco di Baviera (sede anche della finale per il 1º posto) e Stoccarda.

Il titolo fu vinto dai padroni di casa della Germania Ovest che sconfissero per 2-1 dopo una combattuta e incerta finale i Paesi Bassi, fino a quel momento protagonista del torneo e artefice di un gioco brillante e offensivo che aveva favorevolmente impressionato per la sua novità ed efficacia gli osservatori e i critici sportivi.

Al di là dell'aspetto prettamente sportivo, tale edizione della rassegna iridata è passata inoltre alla storia come la prima in cui, sulle divise dei giocatori, appaiono i loghi degli sponsor tecnici, rompendo quindi definitivamente il tabù della pubblicità anche sopra le maglie nazionali. Inoltre, sempre per la prima volta, ogni nazionale ebbe modo di stampare i numeri di gioco dei calciatori, oltre che sulla maglia, anche sopra i calzoncini.

Campionato mondiale di calcio 1982

Il campionato mondiale di calcio 1982 o Coppa del Mondo FIFA del 1982 (noto anche come Spagna '82) è stata la dodicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla FIFA ogni quattro anni.

Si svolse in Spagna dal 13 giugno all'11 luglio 1982. Fu il primo campionato mondiale in cui le squadre partecipanti furono portate da 16 a 24. Inoltre è tuttora il mondiale ospitato da un'unica nazione che ha visto impiegato il maggior numero di stadi: diciassette. La squadra vincitrice fu l'Italia, che sconfisse 3-1 la Germania Ovest in finale.

Coppa Piano Karl Rappan

La Coppa Piano Karl Rappan, nota anche come Coppa Internazionale di Calcio o, colloquialmente, Coppa d'Estate, è stata una competizione calcistica, progenitrice della Coppa Intertoto, nata nel 1961 per iniziativa dell'austriaco Karl Rappan e dello svizzero Ernst Thommen.

Franz Beckenbauer

Franz Anton Beckenbauer (Monaco di Baviera, 11 settembre 1945) è un dirigente sportivo, ex allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco, di ruolo difensore.

Considerato uno dei più grandi giocatori della storia del calcio, è cresciuto nel Bayern Monaco, al quale ha legato gran parte della sua carriera (dal 1964 al 1977) vincendo quattro Coppe nazionali, quattro campionati, una Coppa delle Coppe, tre Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Nel 1977 si trasferisce ai N.Y. Cosmos, con i quali in quattro stagioni conquista tre campionati nordamericani. Dal 1980 al 1982 milita nell'Amburgo, dove vince un altro campionato prima di chiudere la carriera ancora con i N.Y. Cosmos.

Con la Germania Ovest ha partecipato a tre Mondiali (1966, 1970, 1974) e due Europei (1972, 1976), vincendo da protagonista l'Europeo 1972 e il Mondiale 1974.

A livello individuale ha conquistato due edizioni del Pallone d'oro, nel 1972 e nel 1976, divenendo il primo difensore ad essere insignito per due volte dell'ambito premio.

Da allenatore ha guidato la Germania Ovest, l'Olympique Marsiglia e il Bayern Monaco, vincendo il Mondiale 1990, il campionato tedesco 1993-1994 e la Coppa UEFA 1995-1996. Assieme a Mário Zagallo e Didier Deschamps, vanta il primato di aver vinto il Mondiale sia da giocatore che da allenatore. Dal 2009 è presidente onorario del Bayern Monaco. È stato presidente del Comitato Organizzato del Mondiale 2006.

Gerd Müller

Gerhard Müller – detto Gerd – (Nördlingen, 3 novembre 1945) è un dirigente sportivo ed ex calciatore tedesco, di ruolo attaccante.

Considerato il più grande centravanti tedesco della storia oltreché tra i più forti di tutti i tempi, con la Germania Ovest è stato campione d'Europa nel 1972 e campione del mondo nel 1974, segnando i gol decisivi in entrambe le finali. Con il Bayern Monaco, squadra del quale è il migliore realizzatore di tutti i tempi, vinse 4 campionati tedeschi, 4 coppe nazionali, 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.

Vincitore di un Pallone d'oro (1970) e di due Scarpe d'oro (1970 e 1972), è uno dei cannonieri più prolifici della storia del calcio avendo messo a segno 730 reti in 787 incontri — il che lo rende uno dei giocatori con la più alta media realizzativa, pari a 0,93 reti a partita —, di cui 68 con la squadra nazionale della Germania Occidentale, a fronte di sole 62 presenze, e 365 nella Bundesliga, la massima divisione tedesca di calcio.

Assieme a Dražan Jerković e David Villa è l'unico calciatore ad avere vinto sia la classifica dei cannonieri dei Mondiali (1970) che degli Europei (1972).

Germania Ovest ai Giochi della XIX Olimpiade

La Germania Ovest partecipò alle XIX Olimpiadi, svoltesi a Città del Messico dal 12 al 27 ottobre 1968, con una delegazione di 275 atleti impegnati in 17 discipline per un totale di 154 competizioni. Portabandiera fu il lottatore Wilfried Dietrich, già medaglia d'oro a Roma 1960, alla sua quarta Olimpiade. Per la prima volta la Repubblica Federale Tedesca presentò una propria delegazione ai Giochi Olimpici: in precedenza le due Germanie avevano infatti gareggiato insieme come Squadra Unificata Tedesca. Il bottino fu di cinque medaglie d'oro, undici d'argento e dieci di bronzo, che valsero l'ottavo posto nel medagliere complessivo.

Germania Ovest ai Giochi olimpici

La Germania Ovest ha partecipato ai Giochi olimpici tra il 1968 e il 1988, con l'eccezione dei Giochi estivi del 1980 che furono boicottati. Nel 1952, visto il rifiuto della Germania Est di collaborare, la Germania Ovest partecipò de facto da sola ai Giochi olimpici, ma in rappresentanza della Germania, alla quale vengono riconosciute le medaglie di quell'edizione. Tra il 1956 e il 1964 la Germania Ovest e la Germania Est presentarono insieme una Squadra Unificata Tedesca ai Giochi olimpici. Con la riunificazione della Germania del 1990, il team della Germania tornò alle competizioni.

Nel 1972 la Germania Ovest ha anche ospitato i Giochi della XX Olimpiade, a Monaco di Baviera.

Germania ai Giochi olimpici

La Germania ha partecipato ai Giochi olimpici per la prima volta nel 1896 ad Atene, partecipando a tutte le edizioni fino a quella ospitata nel 1936, l'ultima prima della Seconda guerra mondiale. Esclusa dai Giochi del 1948 per le responsabilità della guerra e divisa politicamente al termine della stessa, nel 1952, dato il rifiuto della Germania Est, sotto la sua bandiera gareggiano i soli atleti della Germania Ovest. Tra il 1956 e il 1964 gli atleti tedeschi partecipano sotto la bandiera della Squadra Unificata Tedesca, mentre dal 1968 al 1988 partecipano separatamente ai Giochi olimpici la Germania Est e la Germania Ovest. Le medaglie vinte da queste rappresentative non concorrono al conteggio delle medaglie vinte dalla Germania nel medagliere complessivo. Dopo la riunificazione tedesca del 1990, il team della Germania tornò alle competizioni.

Ha organizzato i Giochi della XI Olimpiade a Berlino e i III Giochi olimpici invernali a Garmisch-Partenkirchen, entrambi nel 1936. La Germania Ovest ha ospitato i Giochi della XX Olimpiade nel 1972 a Monaco di Baviera.

Karl-Heinz Rummenigge

Karl-Heinz Rummenigge (Lippstadt, 25 settembre 1955) è un dirigente sportivo ed ex calciatore tedesco, di ruolo attaccante. Con la Germania Ovest è stato campione d'Europa nel 1980 e vicecampione del mondo nel 1982 e nel 1986.

Soprannominato Kalle, ha legato il suo nome a quello del Bayern Monaco, nel quale ha militato dal 1974 al 1984. Con la maglia dei bavaresi ha collezionato in totale 422 presenze e 217 reti, vincendo due campionati tedeschi, due Coppe nazionali, due Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. Nel 1984 viene acquistato dall'Inter, dove rimane fino al 1987. Ha chiuso la carriera nel 1989 tra le file del Servette. Capocannoniere della Bundesliga e della Coppa dei Campioni, rispettivamente per tre e una volta, ha vinto il Pallone d'oro per due anni consecutivi (nel 1980 e nel 1981).

Nazionale dal 1975 al 1986, ha partecipato a tre edizioni del campionato mondiale (Argentina 1978, Spagna 1982 e Messico 1986) e a due del campionato europeo (Italia 1980 e Francia 1984), vincendo l'Europeo 1980. In nazionale ha giocato complessivamente 95 partite, segnando 45 reti.

Dopo il ritiro dall'attività agonistica, è tornato al Bayern Monaco per intraprendere la carriera dirigenziale dapprima in veste di vicepresidente (dal 1991 al 2002) e in seguito in quella di direttore amministrativo. È stato presidente dell'associazione dei club europei (ECA) dal 2008 al 2017.

Lothar Matthäus

Lothar Herbert Matthäus (Erlangen, 21 marzo 1961) è un allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco, di ruolo centrocampista o difensore. Con la nazionale tedesca si è laureato campione europeo nel 1980 e campione mondiale – da capitano – nel 1990.

Considerato uno dei migliori giocatori della propria generazione, dopo cinque stagioni nel Borussia Mönchengladbach è passato al Bayern Monaco, con cui in quattro anni ha vinto tre campionati tedeschi, una Coppa e una Supercoppa di Germania. Nel 1988 si è trasferito all'Inter, affermandosi definitivamente a livello internazionale e conquistando un campionato italiano, una Supercoppa nazionale e una Coppa UEFA. Conclusa dopo quattro stagioni l'esperienza in Italia, ha fatto ritorno al Bayern Monaco, vincendo altri quattro campionati, due Coppe di Germania, tre Coppe di Lega tedesca e una Coppa UEFA, perdendo una finale di UEFA Champions League nel 1998-1999. Ha terminato la carriera nei N.Y. MetroStars l'anno seguente.

In nazionale ha disputato 150 partite (record per il calcio tedesco), segnando 23 reti. Detiene il record di partecipazioni ai Mondiali (cinque, dal 1982 al 1998), a pari merito con Gianluigi Buffon, Antonio Carbajal e Rafael Márquez, ed è il giocatore con più presenze nelle fasi finali della rassegna iridata (25). Ha inoltre partecipato a quattro campionati europei (1980, 1984, 1988 e 2000) e una FIFA Confederations Cup (1999).

A livello individuale, ha vinto il Pallone d'oro nel 1990 – diventando il primo giocatore dell'Inter a ottenere tale riconoscimento – ed è stato eletto calciatore dell'anno FIFA nel 1991. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi redatta da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della sua fondazione. Oltre a ciò, è stato premiato come calciatore tedesco dell'anno nel 1990 e nel 1999.

Da allenatore, ha vinto un campionato serbomontenegrino alla guida del Partizan.

Nazionale Under-21 di calcio della Germania

La Nazionale di calcio tedesca Under-21 è la rappresentativa calcistica Under-21 della Germania ed è posta sotto l'egida della Deutscher Fussball-Bund. La squadra partecipa al campionato europeo di categoria, che si tiene ogni due anni.

Nazionale di calcio della Germania

La nazionale di calcio della Germania (ted. Deutsche Fußballnationalmannschaft) è la rappresentativa calcistica della Germania ed è posta sotto l'egida della Deutscher Fussball-Bund.

È una delle nazionali di calcio più titolate, essendosi aggiudicata per quattro volte il campionato mondiale, per tre volte il campionato europeo e per una volta la Confederations Cup. Nelle due principali competizioni per nazionali (mondiale ed europeo) è giunta a disputare la partita finale rispettivamente otto e sei volte: in entrambi i casi si tratta di un record. Inoltre si è piazzata tra le prime quattro per ben tredici volte al mondiale e nove volte all'europeo, record anche in tal caso. A livello europeo condivide con la Spagna il primato di vittorie nella manifestazione continentale (3) e con l’Italia quello di vittorie nel mondiale (4). La nazionale tedesca è una delle due selezioni europee, insieme alla nazionale francese, ad avere vinto almeno una volta le tre maggiori competizioni internazionali (europeo, mondiale e Confederations Cup).

Ai campionati europei vanta altresì il maggior numero di partecipazioni, dodici. Complessivamente è la nazionale europea con il maggior numero di presenze e di partite disputate nelle due massime competizioni e la compagine europea con la migliore continuità di risultati in queste due competizioni. Ai campionati del mondo, se si escludono la prima edizione di Uruguay 1930, a cui rinunciò a partecipare, e quella di Brasile 1950, da cui venne squalificata per aver causato lo scoppio della seconda guerra mondiale, in due sole occasioni la nazionale tedesca non si è piazzata tra le migliori otto squadre del torneo, a Francia 1938 e a Russia 2018. Dalla Confederations Cup 2005 alla Confederations Cup 2017 la nazionale tedesca ha fatto registrare una striscia di otto competizioni consecutive tra europei, mondiali e Confederations Cup in cui ha raggiunto almeno la semifinale. È inoltre l'unica nazionale europea ad avere sempre ottenuto sul campo la qualificazione alla fase finale del mondiale.

Nella partita d'esordio al campionato del mondo 2014 contro il Portogallo la Germania è diventata la prima squadra a giocare 100 partite nelle fasi finali del torneo (seguita, nel corso dello stesso torneo, dal Brasile, che ha raggiunto e superato anch'essa il totale delle 100 partite; attualmente, dopo l'edizione 2018, le due nazionali condividono il record del maggior numero di partite disputate nella fase finale del mondiale, ma la nazionale brasiliana ha ottenuto questo risultato con due partecipazioni in più rispetto a quella tedesca). Nella stessa rassegna ha ottenuto la più ampia vittoria in una semifinale mondiale, battendo per 7-1 i brasiliani padroni di casa. Con la successiva vittoria finale dell'edizione la Germania è diventata, infine, la prima nazionale europea a vincere il titolo mondiale nel continente americano.La Germania fu inserita al primo posto al momento dell'istituzione della classifica mondiale della FIFA, stilata per la prima volta nell'agosto 1993, e ritrovò altre volte la vetta: nel 1993, nel 1994, dal luglio 2014 al giugno 2015, nel luglio 2017, dal settembre 2017 al luglio 2018. Il piazzamento più basso è stato il 22º posto, occupato nel marzo 2006. Attualmente occupa la 11ª posizione.

Nuoto ai Giochi della XXIII Olimpiade

Il nuoto alle Olimpiadi estive del 1984 di Los Angeles fu rappresentato da 29 eventi, 14 femminili e 15 maschili.

Nuoto ai Giochi della XXIV Olimpiade

Il nuoto alle Olimpiadi estive del 1988 di Seul fu rappresentato da 31 eventi, 15 femminili e 16 maschili.

Squadra Unificata Tedesca ai Giochi olimpici

La Squadra Unificata Tedesca (in tedesco Gesamtdeutsche Mannschaft) è stata la rappresentativa tedesca dai Giochi olimpici di Melbourne del 1956 ai Giochi olimpici di Tokyo nel 1964, composta da atleti della Germania Ovest, atleti della Germania Est e - limitatamente all'olimpiade di Melbourne - del Saarland, che nel 1957 sarà riunificato con la Germania Ovest.

Partecipò anche alle edizioni 1956, 1960 e 1964 delle Olimpiadi invernali.

Nel 1948 alla Germania non era stato consentito di partecipare alle Olimpiadi. Nel 1952, invece, parteciparono separatamente la Repubblica Federale Tedesca e la Saarland (che non vinse medaglie), mentre la Repubblica Democratica Tedesca non fu presente.

Nel 1956 fu decisa la partecipazione congiunta dei tre stati. Poiché la Germania Est aveva cambiato il proprio inno nazionale, come inno fu usato l'Inno alla gioia di Beethoven. La bandiera fu quella tedesca con le tre bande orizzontali a cui furono sovrapposti i cinque cerchi olimpici. Bandiera ed inno furono usati anche nelle due edizioni successive (in cui però la Saarland non esisteva più).

Nel 1968 i due stati tedeschi parteciparono con due rappresentative diverse, quella della Repubblica Federale Tedesca e quella della Repubblica Democratica Tedesca. Tuttavia, solo per questa edizione, mantennero l'inno e la bandiera comune.

Nel 1972 fu completata la separazione, ed ognuno usò la propria bandiera ed il proprio inno. Per via dei boicottaggi dei giochi del 1980 e del 1984, le uniche occasioni in cui le rappresentative olimpiche di Germania Est e Germania Ovest si trovarono a competere l'una contro l'altra con bandiere ed inni diversi furono quelle del 1972, 1976 e 1988. Inoltre, nel 1952 la squadra olimpica della Saarland fu in competizione con quella della Germania Ovest.

Dalle olimpiadi del 1992 in poi, con la riunificazione tedesca, anche la squadra fu nuovamente unica.

Un'esperienza per certi versi simile fu quella della Squadra Unificata composta dai paesi dell'ex Unione Sovietica (esclusi le tre repubbliche baltiche) ai Giochi olimpici di Barcellona del 1992.

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