Gabaon

Gabaon (in ebraico: גבעון?, in ebraico standard Giv'on, in ebraico tiberiano Giḇʻôn) era una città cananita a nord di Gerusalemme che fu presa da Giosuè. Precedentemente alla conquista gli abitanti di Gabaon, i gabaoniti, erano Evei secondo Gs 11,19, mentre erano Amorrei secondo 2Sm 21,2.

Oggi le rovine di Gabaon si trovano ai confini meridionali del villaggio palestinese di Al Jib.

La città di Gabaon è nota perché secondo il testo biblico qui Giosuè ottenne che il sole e la luna interrompessero il loro moto[1].

William de Brailes - Top - The Gibeonites Make Peace (Joshua 9 -3-15) - Walters W10619V - Full Page
I gabaoniti si uniscono agli Israeliti (in alto) e i gabaoniti minacciati dai re degli Amorrei (in basso); illustrazioni di William de Brailes.
JoshuaSun Martin
Giosuè ordina al sole di fermarsi sopra Gabaon, dipinto di John Martin (1816)

Note

  1. ^

    Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele:
    Sole, fèrmati in Gàbaon
    e tu, luna, sulla valle di Aialon.
    Si fermò il sole
    e la luna rimase immobile
    finché il popolo non si vendicò dei nemici.
    Non è forse scritto nel libro del Giusto: Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrettò a calare quasi un giorno intero. Non ci fu giorno come quello, né prima né dopo, perché aveva ascoltato il Signore la voce d'un uomo, perché il Signore combatteva per Israele?

    (Giosuè 10,12-14)

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Collegamenti esterni

Abner

Abner (dall'ebraico "il padre è luce"; ... – ...) è un personaggio biblico. Secondo i Libri di Samuele, era cugino del re Saul e suo generale.

Archeologia biblica

L’archeologia biblica è una branca dell'archeologia tradizionale, che si occupa dello studio dei reperti provenienti dalle scoperte archeologiche legate, direttamente o indirettamente alla Bibbia.

Questa scienza dell'antichità mira alla ricostruzione delle civiltà, dei luoghi, dell'ambiente storico e dei costumi del Medio Oriente, riconducibili alla storia d'Israele, l'antico popolo dell'alleanza con Dio.

Una branca della archeologia biblica è la Palestinologia.

Azzolino Bernardino della Ciaja

Azzolino Bernardino della Ciaja (Siena, 21 maggio 1671 – Pisa, 15 gennaio 1755) è stato un organista, clavicembalista, compositore e organaro italiano.

Cananea

Cananea (ebraico classico: כְּנַעַן, [kənaʕan], ebraico moderno: Knaan; greco della koinè: Χαναάν, da cui latino: Canaan; aramaico: ܟܢܥܢ da cui arabo کنعان [kanaʕa:n]) è un antico termine geografico che si riferiva ad una regione che comprendeva, grosso modo, il territorio attuale di Libano, Israele, Palestina e parti di Siria e Giordania.

Città levitiche

Le città levitiche sono un insieme di 48 centri abitati dell'antico Israele destinate alla Tribù di Levi, che ancora non avevano il proprio territorio dopoché le tribù di israele fecero il loro ingresso nella Terra Promessa.

Il Libro di Giosuè narra che il sacerdote Eleazaro, Giosuè, i capifamiglia delle tribù israelitiche divisero le terre a oriente e a occidente del fiume Giordano, rispettando le indicazioni di Mosè (capp. 13 e 14). In un secondo momento (cap. 21), secondo l'indicazione attribuita a Mosè, fra le terre già assegnate alle altre undici tribù furono tirate a sorte i nomi di 48 città-stato con relativa zona agricola circostante. Con il consenso del resto di Israele, furono assegnate ai leviti che andarono ad abitare in questi luoghi.Numeri (35:1-8) riporta l'ordine dato da Dio a Mosè di creare 48 città per i leviti scelte fra le varie tribù, in proporzione alla loro eredità. Ogni città doveva trovarsi al centro di un territorio circostante di 2.000 cubiti di lato. Fra queste 48 città, 6 dovevano fungere anche da città di rifugio, dove potevano risiedere i colpevoli di omicidio. Giosuè (20:1-6) specifica che la possibilità di asilo era riservata a chi avesse ucciso qualcuno per errore o per inavvertenza.

Secondo la Scrittura, l'assegnazione fra le quattro suddivisioni dei leviti fu la seguente:

13 città agli Aroniti (Giosuè 21:21:4, come 1Cronache 6:39-45)

10 città ai Keatiti (Giosuè 21:20-26, come 1Cron 6:46)

13 città ai Ghersoniti (Giosuè 21:27-33, 1Cron 6:47)

12 città ai Merariti (Giosuè 21:34:40, 1Cron 6:48)Fra queste quarantotto città, le sei città di rifugio furono:

Golan, Ramoth, e Bezer, sulla sponda orientale del fiume Giordano (Giosuè 20:8, come Deuteronomio 4:43),

Kedes, Sichem, e Hebron, sulla sponda occidentale.Sui territori assegnati con le città vere e proprie, le traduzioni italiane variano da: "città e loro contorni" (Diodati), "città e contado" (Luzzi-Riveduta), "città e pascoli" (C.E.I. - Gerusalemme).

Esodo (racconto biblico)

L'Esodo (traslitterazione del greco Ἔξοδος = uscita; in ebraico יציאת מצרים = uscita dall'Egitto) è il principale evento descritto nell'omonimo libro della Bibbia.

Il libro racconta di come il popolo ebraico, che secondo il racconto era schiavo degli egiziani, sarebbe stato liberato da Dio per mano del profeta Mosè da lui inviato. Abbandonato l'Egitto, gli ebrei avrebbero vagato nel deserto del Sinai per 40 anni per poi giungere nella terra di Canaan la quale, dopo lo sterminio degli abitanti originali da parte degli ebrei, sarebbe stata denominata Terra di Israele. La presunta liberazione dall'Egitto è commemorata dagli Ebrei attraverso la Pesach, ovvero la Pasqua ebraica.

La storicità dell'evento è negata da diversi studiosi.

Gerico

Gerico (AFI: /ˈʤɛriko/; arabo أريحا; ebraico יְרִיחוֹ Yəriḥo o Yərîḫô, Yərîḥô) è una città della Cisgiordania (governatorato omonimo), situata in prossimità del fiume Giordano, con una popolazione di circa 18 300 abitanti.

Situata a circa -250 m s.l.m. nella depressione del Mar Morto, è la città posta a più bassa altitudine del pianeta.

Almeno tre distinti insediamenti sono esistiti in prossimità della collocazione attuale per più di 11.000 anni. Si tratta infatti di una posizione favorevole, sia per la disponibilità di acqua, sia per la sua collocazione sulla via est-ovest che passa a nord del Mar Morto. È il più basso sito permanentemente abitato della Terra e datazioni compiute dagli studiosi sulle rovine trovate fanno ipotizzare che Gerico sia, insieme a Damasco, la città più antica del mondo. Non è chiaro quando sia stata fondata, ma alcune scoperte farebbero risalire la nascita della città ad 8000 anni prima della nascita di Cristo.

Giosuè (condottiero biblico)

Giosuè è una personalità biblica, la cui storia è narrata nella Bibbia, dal libro omonimo e dal Libro dell'Esodo.

È venerato come santo dalla Chiesa Ortodossa, e quale patriarca dalla Chiesa cattolica. La memoria ricorre il 1º settembre di ogni anno.

Il nome Giosuè deriva dall'ebraico יְהוֹשֻׁעַ (Yehoshùaˁ), e significa "YHWH salva", di cui Ἰησοῦς (Iesoùs, Gesù) è la trascrizione in greco.

Giosuè, figlio di Nun della tribù di Efraim, succedette a Mosè come capo degli Israeliti. Guidò le dodici tribù ebraiche nelle prime conquiste in terra di Israele, dopo l'esodo dall'Egitto.

Il cavaliere pazzo e altre poesie

Il cavaliere pazzo e altre poesie (The Wild Knight and Other Poems) è una raccolta di poesie di G. K. Chesterton, pubblicata per la prima volta nel 1900.

Il libro fu composto selezionando i componimenti secondo una prospettiva di unità di spirito piuttosto che secondo un ordine cronologico o critico; molte di esse sono poesie giovanili.

Nell'introduzione l'autore dichiara di notare ora molti errori nei suoi versi giovanili, ma di non poterli prendere tanto sul serio da doverli alterare. Più in dettaglio, dal punto di vista dei contenuti, spiega di aver maturato idee differenti riguardo al caso Dreyfus (di cui tratta A una certa nazione) e alle condizioni di fratellanza tra Inghilterra e Stati uniti, per via dell'ascendenza comune in nome della fantomatica razza anglosassone (di cui si parla in Un'alleanza).

Ioab

Ioab, o Joab (... - ... in ebraico: tradotto anche con Gioab, lett. 'Jahwe è padre') è stato un condottiero ebraico dell'antico regno d'Israele. Secondo l'Antico Testamento, Ioab era figlio di Zerùia (o anche Serùia), una delle due sorelle di Davide, fratello di Abisai e Asael. Tutti e tre erano guerrieri e comandanti militari del loro zio, il re Davide.

Libri di Samuele

I libri di Samuele (ebraico שמואל samuél; greco A'-B' Σαμουήλ 1-2 samuèl oppure A'-B' Βασιλέων 1-2 basiléon, "1-2 re"; latino 1-2 Samuel) sono due testi contenuti nella Bibbia Cristiana.

Sono scritti in ebraico e la loro redazione definitiva è collocata al VI-V secolo a.C. in Giudea, sulla base di precedenti tradizioni orali e scritte, in particolare della cosiddetta fonte deuteronomista del VII secolo a.C.

Il primo libro è composto da 31 capitoli descriventi il ministero profetico di Samuele, il regno di Saul e la gioventù di Davide, ambientati nella Giudea attorno al 1100-1010 a.C. Il secondo libro è composto da 24 capitoli descriventi il regno di Davide attorno al 1010-970 a.C.

Libro di Giosuè

Il libro di Giosuè (ebraico יהושע yehoshuà' ; greco Ιησούς Iesús; latino Iosue) è un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e cristiana.

È scritto in ebraico e, secondo l'ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la sua redazione definitiva, ad opera di autori ignoti, è collocata al VI-V secolo a.C. in Giudea, sulla base di precedenti tradizioni orali e scritte, in particolare della cosiddetta fonte deuteronomista del VII secolo a.C. (vedi Ipotesi documentale).

È composto da 24 capitoli descriventi la storia della conquista della terra di Canaan (Palestina) da parte delle dodici tribù guidate da Giosuè, successore di Mosè. Il periodo descritto è tradizionalmente riferito al 1200-1150 a.C. (vedi Storia degli Ebrei).

Pierre Prévost (giornalista)

Pierre Prévost (1912 – 2003) è stato un giornalista, biografo e saggista francese.

Amico di Denis de Rougemont, di Maurice Blanchot e di Georges Bataille, nel suo ultimo periodo di vita fu molto influenzato dal pensiero di René Guénon. Inoltre fu un dignitario della Grande Loge de France.

I suoi saggi trattano principalmente le opere di Bataille e di Guénon. Tra i periodici ai quali a contribuito, v'è Points de vue initiatiques (Punti di vista iniziatici).

Rivoluzione scientifica

La rivoluzione scientifica fu una fase di straordinario sviluppo della scienza che si sviluppò a partire dal 1543, data di pubblicazione dell'opera di Niccolò Copernico Le rivoluzioni degli astri celesti (rivoluzione copernicana) al 1687, data di pubblicazione dell'opera di Isaac Newton I principi matematici della filosofia naturale, comprendendo la nascita del metodo scientifico da parte di Galileo Galilei.

Sistema geocentrico

Il sistema geocentrico è un modello astronomico che pone la Terra al centro dell'Universo, mentre tutti gli altri corpi celesti ruoterebbero attorno ad essa.

Questo modello fu il sistema cosmologico predominante in molte civiltà antiche come quella greca. Le sue interpretazioni più notevoli si devono ad Aristotele e a Tolomeo.

Tale teoria geocentrica fu comunemente accettata per circa due millenni fino agli inizi dell'epoca moderna quando venne radicalmente trasformata da Tycho Brahe (1546-1601) nel suo sistema ticonico per adattarla alle sue accuratissime osservazioni astronomiche e alla fine fu sostituita dal sistema eliocentrico di Niccolò Copernico (1473-1543) rivisitato da Galileo Galilei (1564-1642) e soprattutto Giovanni Keplero (1571-1630).

Sogno

Il sogno (dal latino somnium, derivato da somnus, "sonno") è un fenomeno psichico legato al sonno, in particolare alla fase REM, caratterizzato dalla percezione di immagini e suoni riconosciuti come apparentemente reali dal soggetto sognante. Lo studio e l'analisi dei sogni inducono a riconoscere un tipo di funzionamento mentale avente leggi e meccanismi diversi dai processi coscienti di pensiero che sono invece oggetto di studio della psicologia tradizionale.

L'arte divinatoria che pretende di interpretare i sogni si chiama oniromanzia; mentre la capacità di prendere coscienza dei sogni viene definita onironautica o sogno lucido.

Tabernacolo (ebraismo)

Il Tabernacolo (in ebraico: מִשְׁכַּן‎?, mishkan, "residenza" o "dimora") nell'ebraismo e secondo la Bibbia ebraica (Tanakh), era la dimora trasportabile della presenza divina (Shekhinah) dal tempo dell'Esodo dall'Egitto fino alla conquista della terra di Canaan. Costruito secondo le specifiche rivelate da Dio (Yahweh) a Mosè sul Monte Sinai, accompagnava gli Israeliti durante le loro peregrinazioni nel deserto e la loro conquista della Terra Promessa. Il Primo Tempio a Gerusalemme lo sostituì come dimora di Dio. Non vi è alcuna menzione del Tabernacolo nel Tanakh dopo la distruzione di Gerusalemme e del Tempio da parte dei babilonesi nel 587 p.e.v.

La descrizione più completa del Tabernacolo lo riporta come un santuario interno (denominato Santo dei Santi, Kodesh Hakodashim) che ospita l'Arca dell'Alleanza e una camera esterna ("Luogo Santo") con un candelabro d'oro, un tavolo per il Pane di proposizione e l'altare dell'incenso. Questa descrizione viene generalmente identificata nell'ipotesi documentale quale parte della Fonte Sacerdotale (P), scritta nel VI o V secolo p.e.v. Molti biblisti contendono che sia di datazione molto più tarda di Mosè e che la descrizione rifletta la struttura del Tempio di Salomone, mentre altri sostengono che la descrizione derivi da ricordi di un vero tempio premonarchico, forse il santuario di Silo. Studiosi tradizionali affermano che descriva un tabernacolo reale usato al tempo di Mosè e successivamente. Secondo la critica storica una fonte antecedente, quella Elohista (E), descrive il Tabernacolo come semplice santuario di tenda.

Teoria copernicana

La teoria copernicana è la descrizione matematica del moto dei corpi celesti che Niccolò Copernico introdusse nella prima metà del XVI secolo. Si tratta di un sistema eliocentrico: «E in mezzo a tutto sta il Sole». La Terra risulta soggetta a diversi movimenti tra i quali, analogamente agli altri pianeti, quello di rivoluzione attorno al Sole e di rotazione sul proprio asse. Il suo unico libro a stampa sull'argomento, De revolutionibus orbium coelestium (Sulle rivoluzioni dei corpi celesti), fu pubblicato nel 1543, pochi giorni prima della morte dell'autore. La sua divulgazione segnò l'inizio d'un processo di radicali mutamenti della conoscenza, oggi noto come "rivoluzione scientifica".

La teoria copernicana contraddiceva il modello geocentrico adottato per tutto il medioevo e ampiamente accettato fino alla fine del XVI secolo, che combinava il sistema cosmologico d'Aristotele con quello astronomico di Tolomeo. Il sistema copernicano riprendeva invece l'ipotesi eliocentrica proposta nel III secolo a.C. da Aristarco di Samo. L'idea di Copernico venne, col tempo, recepita come teoria dell'effettiva costituzione del sistema solare, rovesciando sia la visione fisico/astronomica (geocentrica), sia la concezione filosofico/teologica (antropocentrica) della tradizione medievale. Per questa ragione, a seguito di un accostamento proposto per primo dal filosofo Immanuel Kant, il termine "rivoluzione copernicana" è stato successivamente usato, in senso lato, anche per designare analoghi processi di capovolgimento dei paradigmi fondamentali che si sono verificati, in momenti storici diversi, in altre discipline scientifiche o filosofiche.

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