Età della pietra

Nel sistema delle tre età in cui viene tradizionalmente suddivisa la preistoria-protostoria, l'espressione età della pietra si riferisce alla fase dell'evoluzione umana in cui si iniziarono a costruire e usare utensili ricavandoli da pietre, legno, corno, ossa e conchiglie animali.

La fine di questo periodo, protostoria, viene identificata nella nascita delle tecniche di lavorazione dei metalli, da cui prendono il nome le successive età del bronzo ed età del ferro.

L'espressione non si riferisce a un periodo temporale specifico, ma a una fase dell'evoluzione umana, che giunse al proprio termine in momenti diversi ed ebbe caratteristiche specifiche diverse in diverse regioni del globo.

L'età della pietra, che va dalla comparsa dei primi ominidi (circa due milioni e mezzo di anni fa) all'8.000-5.000 a.C. (epoca in cui si iniziarono a forgiare i primi metalli), viene a sua volta tradizionalmente suddivisa nei tre periodi: Paleolitico, Mesolitico e Neolitico (e talvolta anche nei soli Paleolitico e Neolitico), in funzione delle tecniche predominanti di lavorazione dei materiali ed uso degli utensili.

Come il sistema delle tre età in generale, anche il concetto di età della pietra nacque storicamente nel contesto dello studio archeologico della storia dell'Europa, del mar Mediterraneo e del Medio Oriente e del Sud-est asiatico, e la sua applicabilità o utilità con riferimento ad altre zone del globo (per esempio alle Americhe o all'Australia) è controversa.

Arrowhead
Punta di freccia in ossidiana

Caratterizzazione temporale

L'inizio dell'"età della pietra" coincise con le prime migrazioni delle specie ominidi dalla savana africana verso l'Europa e il Medio Oriente, fra i 3 e 4 milioni di anni fa. La lavorazione dei metalli apparve in momenti diversi in diverse regioni (in genere intorno al VII millennio a.C. in Medio Oriente e al V in Europa e Africa settentrionale). Il passaggio dall'età della pietra all'età del bronzo fu in realtà un processo graduale; per esempio, "Ötzi", l'uomo mummificato del XXXIII secolo a.C., aveva con sé un'ascia di rame e un coltello di selce. Il periodo di transizione fra l'età della pietra e quella del bronzo viene anche detto età del rame o Calcolitico, e si sviluppò in modi e tempi molto diversi in diverse aree (anche in funzione della disponibilità locale di stagno).

Lo sviluppo umano nell'età della pietra

L'età della pietra copre un immenso arco temporale, nel quale gli esseri umani dovettero adattarsi anche a importanti mutamenti climatici. Fu proprio durante l'età della pietra che gli uomini subirono l'evoluzione morfologica che portò alla specie Homo sapiens sapiens. A partire dal celebre saggio di John Lubbock Pre-historic Times (1865), questo lungo periodo viene suddiviso in tre fasi: Paleolitico, Mesolitico e Neolitico.

Paleolitico

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Asce a mano acheuleane del Paleolitico inferiore

Il Paleolitico copre un periodo temporale che va da circa 2 milioni di anni fa fino alla fine del Pleistocene, 10.000 anni fa (in alcune aree 8.000).

Il Paleolitico inferiore vide lo sviluppo dell'Homo habilis, verso la fine del Pliocene in Africa; questi antenati dell'uomo moderno svilupparono i primi utensili noti, i cosiddetti chopper di pietra. Il sito di Olduvai in Tanzania risale a quest'epoca. Circa un milione e mezzo di anni fa apparve l'Homo erectus, a cui si attribuisce la Scoperta del Fuoco. Costui raffinò la costruzione dei chopper, e si espanse verso l'Asia, come testimoniato dal sito di Zhoukoudian in Cina. A un milione di anni fa circa risalgono i primi reperti umani in Europa, e le prime testimonianze dell'uso dell'ascia a mano, un'evoluzione del chopper.

Il Paleolitico medio ebbe inizio circa 200.000 anni fa e viene ricordato soprattutto per l'avvento (e la successiva scomparsa) degli uomini di Neanderthal. All'epoca del Paleolitico di mezzo risalgono i primi esempi di arte preistorica.

Il Paleolitico superiore rappresenta il periodo da 35.000 a 10.000 anni fa (la fine dell'ultima glaciazione), durante il quale umani già morfologicamente moderni si diffusero per tutto il pianeta.

Mesolitico

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Il vasellame giapponese di Jomon è fra i più antichi del mondo

Il Mesolitico va dalla fine dell'ultima glaciazione (circa 12.000 anni fa) fino a circa 8.000 anni fa. È considerato un periodo di transizione tra il Paleolitico e la grande trasformazione che avverrà con il Neolitico.

L'uomo del Mesolitico vive sostanzialmente come nel Paleolitico, ma grandi mutamenti avvengono nell'ambiente naturale. In questo periodo, infatti, la fine dell'ultima glaciazione (glaciazione Würm) porta a un clima temperato in tutta Europa e a un graduale innalzamento del livello dei mari, con conseguenti trasformazioni del territorio che portano gli uomini a cercare nuove forme di sostentamento.
In questa fase vennero sviluppati utensili microlitici, che testimoniano una maggiore raffinatezza nella lavorazione dei materiali; presero forma insediamenti organizzati basati sulla pesca; e probabilmente in questo periodo avvenne l'addomesticazione del cane.

Neolitico

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Il villaggio di Skara Brae, Scozia

Il Neolitico fu caratterizzato dalla nascita dell'agricoltura (la cosiddetta "rivoluzione neolitica"), lo sviluppo di tecniche per la realizzazione di vasellame di argilla, e la formazione di insediamenti più grandi e complessi, come Çatal Hüyük e Gerico. Le prime culture neolitiche apparvero intorno all'VIII millennio a.C. nella zona della cosiddetta Mezzaluna Fertile, per poi diffondersi verso il Mediterraneo, la valle dell'Indo, la Cina e il Sudest asiatico.

Lo sviluppo dell'agricoltura portò alla realizzazione di nuovi strumenti di pietra, inclusi utensili per arrotare lame e tagliare legna. In questo periodo furono anche erette le prime costruzioni di grandi dimensioni, incluse primitive torri e mura (per esempio quelle di Gerico) e luoghi di culto (per esempio Stonehenge). Queste opere testimoniano la capacità degli uomini dell'epoca di cooperare in grandi gruppi; è controverso se questo fatto, a sua volta, sia da considerarsi conseguenza dell'emergere di gerarchie sociali.

Nel Neolitico presero anche forma le prime attività commerciali, testimoniate dai ritrovamenti di materiali a centinaia di chilometri dal luogo di provenienza naturale. Il sito di Skara Brae, nelle isole Orcadi, a nord ovest della Scozia, rappresenta uno dei più importanti esempi di villaggio neolitico europeo. Vi si trovano letti di pietra, scaffali, e persino una rudimentale latrina collegata a un torrente.

La vita dell'età della pietra

Nel Paleolitico e Mesolitico gli esseri umani furono cacciatori-raccoglitori. Erano apprezzate le interiora come fegato, reni e cervella. Più raro era il consumo di vegetali ricchi di carboidrati come legumi e cereali, e di latte animale. Secondo studi moderni, i due terzi del fabbisogno di calorie degli esseri umani dell'età della pietra era ricavato dalla carne.[1] Si ritiene che il consumo di lipidi fosse paragonabile a quello odierno, ma con un diverso rapporto fra Omega-6 e Omega-3 (circa 3:1 contro il 12:1 dell'uomo moderno).

Verso la fine dell'ultima glaciazione (da 15.000 a 9.000 anni fa), un'estinzione su grande scala dei grandi mammiferi (la megafauna) ebbe luogo in Asia, Europa, Nordamerica e Australia. Questo evento costrinse gli esseri umani a una modifica radicale delle loro abitudini alimentari, portando all'avvento dell'agricoltura.

Abitazioni e altre costruzioni

Le prime costruzioni degli uomini preistorici sono probabilmente quelle erette dall'Homo abilis, circa due milioni di anni fa, nell'Africa orientale; si trattava di semplici ripari di pietra e rami di alberi. Una disposizione circolare di pietre di questo tipo è stata trovata a Terra Amata, vicino a Nizza in Francia. Altre abitazioni primitive sono state trovate in diverse regioni del globo; tra le altre:

  • una struttura simile a una tenda, in una caverna vicino alla grotte du Lazaret, sempre nella zona di Nizza;
  • una struttura con un tetto sostenuto da tronchi, con muri di argilla e pietra, a Dolní Věstonice, Cecoslovacchia, datato intorno al XXIII millennio a.C.
  • capanne fatte con ossa di mammuth in diverse zone dell'Europa orientale e della Siberia (le popolazioni che realizzarono queste costruzioni erano specializzate nella caccia al mammuth); erano presenti nella valle del Dniepr in Ucraina, nella Moravia e nella Polonia meridionale
  • tombe megalitiche suddivise in stanze e dolmen erano realizzate sovrapponendo grandi massi; costruzioni di questo tipo sono diffuse in tutta Europa. In alcune di queste tombe sono stati trovati strumenti di rame e bronzo (a dimostrazione dell'impossibilità di suddividere in modo netto le "tre età")

Arte

Incisioni rupestri

Le incisioni rupestri o graffiti, apparse nel neolitico, sono immagini incise sulla pietra con rudimentali scalpelli o altri utensili del genere. Molti esempi di graffiti sono disegni astratti o simbolici, che svolgevano forse un ruolo di comunicazione concettuale prima dell'avvento della scrittura. Ne sono stati trovati esempi in Asia (per esempio a Bhimbetka in India), Nordamerica (nella valle della Morte), Sudamerica (Cumbe Mayo, Perù) ed Europa (per esempio le incisioni rupestri di Alta in Norvegia e Svezia) sebbene il più vasto sito continentale di incisioni rupestri si trovi anche in Italia, in val Camonica, opera del popolo dei Camuni.

Pittura rupestre

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Pitture rupestri a Bhimbetka in India

Le pitture rupestri, in genere eseguite sulle pareti delle caverne, erano tipicamente immagini più naturalistiche rispetto ai graffiti. Nel Paleolitico non erano rappresentati gli animali di cui gli esseri umani si cibavano (per esempio nella grotta di Lascaux frequentata da cacciatori di renne, non ci sono rappresentazioni di questi animali), ma quelli che potevano rappresentare ideali di forza (per esempio rinoceronti e grandi felini, come nella grotta di Chauvet, ma soprattutto animali suggeriti dalla conformazione delle rocce nelle caverne). Gli animali non venivano rappresentati nel paesaggio in cui vivevano, mancano infatti gli alberi, le tane, ma la natura veniva immaginata e suggerita proprio dalla conformazione delle rocce, con cui gli artisti paleolitici hanno giocato per dare rilievo e profondità alle loro opere[2]. Per lo studioso Denis Vialou questa separazione degli animali dai loro territori indica un'astrazione figurativa dell'arte del Quaternario dove la natura è sottintesa come orizzonte immaginario.[3] Inoltre l'adattare le figurazioni alla forma delle sale e delle gallerie delle grotte, ai loro volumi rocciosi, alle fessure della roccia, risponde al desiderio di animare le grotte. Le grotte profonde erano illuminate con lucerne in pietra (ne sono state ritrovate 34 a Lescaux con residui di combustione di ginepro e resine fossili), con torce e venivano accesi fuochi. Secondo Lorblanchet quello che prendeva vita era il tempo psichico e culturale dei gruppi che le frequentavano: le immagini evocate dalle raffigurazioni forse esprimevano le visioni cosmologiche dei loro creatori, probabilmente la memoria culturale delle genti che per lunghissimi tempi le hanno frequentate.
Talvolta venivano anche tracciati semplici segni e singoli punti. I soggetti umani sono più rari, ad eccezione delle rappresentazioni delle vulve femminili; in alcuni siti, soprattutto Magdaleniani, intorno al 18.000 a.C., sono state trovate rappresentazioni di figure metà uomo e metà animale, che sono state interpretate come stregoni. Una rappresentazione umana stilizzata diffusa in diverse regioni del mondo è anche l'impronta della mano (intinta nella pittura e poi appoggiata alla parete rocciosa). Le più importanti pitture rupestri ritrovate sono probabilmente quelle della Grotta Chauvet, nel dipartimento francese di Ardèche; sono datate intorno al XXXI millennio a.C. Celebri sono anche le pitture rupestri della grotta di Altamira, in Spagna (fra 14.000 e 12.000 anni a.C.), in cui appaiono, tra l'altro, i bisonti, e le grotte di Lascaux, in Dordogna, dette la "Cappella Sistina della preistoria" per la ricchezza delle pitture (15000-10000 a.C.). Al periodo Neolitico [tra i 6.000 e i 5.000 addietro] appartiene il grande complesso di pitture parietali della grotta dei Cervi di Porto Badisco [Italia], scoperta nel 1970, comprendente un eccezionale repertorio iconografico in quanto nuove formule grafiche e nuovi modelli pittorici, estetici, concettuali, ne fanno la manifestazione pittorica parietale più importante di questo periodo in Europa. Espressione pittorica di civiltà agricolo-pastorali, nella grotta sono presenti immagini figurative di scene di caccia al cervo, tendenti ad un accentuato schematismo, ed in prevalenza pittogrammi, in ocra rossa e guano nero subfossile di pipistrello, raffigurati in forme geometriche emblematico-astratte, a carattere simbolico, mitico-magico, sostanzialmente di difficile quanto impossibile decifrazione, anche se alcuni di essi ricorrono in tutto il mondo arcaico.

L'esempio più notevole di pitture rupestri del Mesolitico sono i "guerrieri in marcia" a Cingle de la Mola, Provincia di Castellón (Spagna) (7000-4000 a.C.), realizzati probabilmente sputando i pigmenti colorati sulla roccia.[4]

Nella maggior parte dei casi, le pitture non si trovano in aree abitate; il loro significato rimane ignoto, ma si è ipotizzato che fossero create durante rituali stagionali.[5]

Rituali e credenze religiose

I moderni studi sui reperti dell'età della pietra hanno rafforzato l'ipotesi che gli uomini preistorici si dedicassero a un certo numero di attività non correlate con il procacciamento del cibo o altri scopi pratici, e probabilmente dotate di valenza rituale e proto-religiosa. Oltre alle forme d'arte menzionate sopra, è probabile che venissero praticati riti funebri, danze e riti di iniziazione.[6]

Culture dell'età della pietra ancora esistenti

Parte delle teorie sviluppate dagli studiosi circa le abitudini e la cultura degli uomini dell'età della pietra derivano anche dallo studio antropologico di popolazioni ancora esistenti che non sono mai giunte a conoscere l'uso del metallo (o vi sono giunte solo in tempi recenti, in seguito al contatto con altre culture). Esempi di popolazioni di questo tipo si trovano in Papua Nuova Guinea, nelle isole Andamane e Nicobare, in India, in Africa e in Sudamerica.

L'età della pietra nella cultura di massa

In senso informale, l'espressione "età della pietra" viene spesso usata per riferirsi a popoli o gruppi di persone che vivono in condizioni relativamente primitive. La frase inglese "bomb them back into the Stone Age" ("bombardarli fino a farli tornare all'età della pietra") si riferisce a un attacco militare massiccio con distruzione di tutte le infrastrutture su cui si basa la tecnologia moderna.

Nell'immaginario collettivo l'età della pietra viene spesso associata allo stereotipo del cavernicolo, rappresentato per esempio dai personaggi dei fumetti di B.C. o dei cartoni animati degli Antenati.

L'episodio "L'età preisterica" della serie A tutto reality - Azione! si basa sull'età della pietra.

Note

  1. ^ "Diet and Eating Habits in the Stone-Age," annecollins.com.
  2. ^ Lorblanchet, M., 1995, Les grottes ornèes de la prehistoire. Noveaux regards, Paris Errance
  3. ^ Vialou, D.,1992, La Preistoria, Milano Rizzoli
  4. ^ "Paleolithic, Mesolithic and Neolithic Art Archiviato il 29 giugno 2006 in Internet Archive." (lecture 2, Rice University, Houston, Texas, 2 settembre 1998).
  5. ^ M. Hoover, "Art of the Paleolithic and Neolithic Eras Archiviato il 16 marzo 2006 in Internet Archive.," da Art History Survey 1, San Antonio College
  6. ^ Burial and mysticism in prehistory Archiviato il 13 agosto 2006 in Internet Archive.

Bibliografia

  • Cristopher Scarre (a c. di), Past Worlds: The Times Atlas of Archaeology. Times Books, Londra 1988. ISBN 0-7230-0306-8
  • Kathy D. Schick e Nicholas Toth, Making Silent Stones Speak: Human Evolution and the Dawn of Technology. Simon & Schuster, New York 1993. ISBN 0-671-69371-9

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Arma

Un'arma è un qualsiasi dispositivo, strumento meccanico o elemento di natura chimica, nucleare o elettromagnetica che venga utilizzato allo scopo di offendere oppure sia progettato per la difesa personale dell'utilizzatore.

In linea puramente teorica, qualunque oggetto può essere utilizzato come arma, anche se chiaramente alcuni possono risultare più efficaci o idonei allo scopo rispetto ad altri. Da un punto di vista normativo e concettuale si distingue generalmente fra "arma propria" e "arma impropria", cioè fra oggetti progettati e creati appositamente per essere usati come armi e oggetti originariamente destinati invece ad altra funzione, che in un determinato frangente vengono usati come armi.

Borgo Panigale

Borgo Panigale (Al Båurg o Båurg Panighèl in dialetto bolognese) è un rione (zona nella terminologia ufficiale locale) di Bologna, posizionato al confine occidentale della città e compresa fra i fiumi Lavino e Reno. Un tempo comune indipendente, poi quartiere indipendente, dal 2016 fa parte del Quartiere Borgo Panigale-Reno.

Età del rame

L'Età del rame, indicata anche con i termini Eneolitico, Calcolitico o Cuprolitico, è un periodo della Preistoria considerato come la tappa di transizione tra le industrie litiche del Neolitico (età della pietra levigata) e la nascente metallurgia dell'Età del bronzo.

Età della pietra nordica

L'età della pietra nordica è l'espressione con cui si indica l'età della Pietra della Scandinavia.

Evoluzione umana

Per evoluzione umana, antropogenesi o ominazione si intende il processo di origine ed evoluzione dell'Homo sapiens come specie distinta e la sua diffusione sulla Terra.

Si tratta di una materia interdisciplinare, che include la fisiologia, la primatologia, l'archeologia, la geologia, la linguistica e la genetica. In senso tassonomico riguarda, oltre al genere Homo, tutte le specie dei sette generi della sottotribù degli Hominina, di cui l'uomo è l'unico rappresentante vivente.

Franconia

La Franconia è una regione geografica e storica del centro della Germania, parte dell'odierno Land di Baviera, del quale costituisce la parte settentrionale. Amministrativamente, la Franconia è composta di tre circoscrizioni (Regierungsbezirke): la Media Franconia (Mittelfranken) con capoluogo Ansbach, la Bassa Franconia (Unterfranken) con capoluogo Würzburg e l'Alta Franconia (Oberfranken) con capoluogo Bayreuth. Queste circoscrizioni confinano inoltre con i Länder del Baden-Württemberg e della Turingia.

Fukuoka

Fukuoka (福岡市 Fukuoka-shi?) è una città giapponese, capoluogo della prefettura di Fukuoka. È situata sulla costa settentrionale dell'isola di Kyūshū. È inoltre la città più popolosa dell'isola di Kyūshū (2,5 milioni di persone, secondo il censimento del 2005, includendo nell'area urbana anche le città confinanti di Saga e Kasuga), seguita da Kitakyūshū. L'area metropolitana della città è la più grande a ovest di Ōsaka.

Fukuoka è anche la città natale di alcuni cantanti di grande successo, famosi in Giappone e in gran parte degli stati asiatici, tra i quali Ayumi Hamasaki, meglio conosciuta come la regina del J-pop (o pop giapponese); il duo Chage & Aska, autore dei testi delle proprie canzoni; Misia, cantante di R&B; Shiina Ringo e Yui, cantautori.

Il 20 dicembre 1994, al Fukuoka Dome, si esibì, nell'ultimo concerto della carriera, il cantante Frank Sinatra.

Nel 2001 (19-29 luglio) a Fukuoka, si sono svolti i mondiali di nuoto.

Mesolitico

Il mesolitico o epipaleolitico è il periodo intermedio dell'Età della pietra che va dal 10.000 all'8000 a.C., definito per questo l'età della pietra di mezzo.

Maglemosiano

Aziliano

Sauveteriano

TardenoisianoDurante il Mesolitico si elaborano tecniche sofisticate di lavorazione della pietra, come quella della "microlitica", nella quale piccole schegge di selce fissate a manici in legno o in osso sono utilizzate per costruire utensili per la caccia e la raccolta dei vegetali.

Si ha inoltre uno sviluppo delle armi da lancio e in particolare si generalizza l'impiego dell'arco e della freccia, soprattutto in Europa. Ciò è dovuto a rilevanti cambiamenti nella composizione delle prede, tra le quali spariscono i grandi migratori, in seguito al riscaldamento del clima. L'uomo deve adattarsi al nuovo ambiente di foreste e conosce una crescita demografica senza precedenti.

Le abitazioni sono costituite da capanne che formano villaggi.

Neolitico

Il Neolitico è un periodo della preistoria, l'ultimo dei tre che costituiscono l'Età della pietra.

Etimologicamente il termine deriva dalle due parole greche νέος (nèos, "nuovo") e λίθος (lithos, "pietra") e quindi "età nuova della pietra" o "età della pietra nuova", in cui l'aggettivo "nuova" si riferisce ad "età". Il Neolitico fu contraddistinto da notevoli innovazioni nella litotecnica, tra le quali la principale è rappresentata dall'uso della levigatura. Altre innovazioni furono l'introduzione dell'uso della ceramica, dell'agricoltura e dell'allevamento, prima di ovini e successivamente anche di bovini. Cambiamenti importanti avvengono anche sul piano della struttura familiare per quanto riguarda la trasmissione dei beni all'interno dei clan.

Paleoantropologia

La paleoantropologia (dal greco παλαιός, palaiòs = "antico", ἄνθρωπος, ànthropos = "uomo" e λόγος, lògos = nel senso di "studio") o paleontologia umana è una disciplina dell'antropologia nata dallo studio dei resti fossili dell'uomo e dei tipi umani ormai estinti.

Oggi tale disciplina si integra anche con lo studio del clima, della flora, della fauna, della cultura materiale e delle credenze magico-religiose delle popolazioni scomparse.

Paleolitico

Il Paleolitico (dal greco: παλαιός palaios, antico, e λίθος lithos, pietra, ossia "età della pietra antica" o "età antica della pietra") fu il primo periodo della preistoria in cui si sviluppò la tecnologia umana con l'introduzione dei primi strumenti in pietra da parte di diverse specie di ominidi (circa 2,5 milioni di anni fa), e terminando con l'introduzione dell'agricoltura, con il passaggio al Mesolitico, o, nelle zone di precoce neolitizzazione, con l'Epipaleolitico.

Il termine fu inventato dallo studioso di preistoria John Lubbock nel 1865 in opposizione al termine "Neolitico".

Tra le epoche geologiche corrisponde a quella del Pleistocene (da 2,58 milioni a 10 000 anni fa).

Periodizzazione

La periodizzazione è la suddivisione della Storia in periodi di tempo, ciascuno contraddistinto da una serie di caratteri originali tali da renderlo individuabile rispetto alle fasi storiche immediatamente precedenti e successive.

Nonostante il suo carattere semplificatorio e inevitabilmente convenzionale, quella della periodizzazione resta un'operazione di importanza fondamentale nelle discipline storiche, dal momento che consente di "pensare" in termini schematici il passato e di facilitare la collocazione temporale di un evento. Inoltre la didattica della Storia spesso trova grande giovamento nel suddividere la Storia in periodi definiti convenzionalmente, alla pari con altre discipline storiche, come la Geologia e la Paleontologia.

La fase più antica della Storia dell'uomo è suddivisa in questi periodi: Paleolitico, Mesolitico, Neolitico, Età del Rame, Età del bronzo, Età del ferro. Nello scorrere del tempo successivo alla Preistoria si identificano tradizionalmente le seguenti età: Antichità, Medioevo, Età moderna, Età contemporanea. Per il suo carattere convenzionale, tale suddivisione è soggetta a dibattiti e ad opinioni diverse, specie per ciò che riguarda i termini post quem e ante quem, cioè le date di inizio e fine di ciascuna età. Peraltro, tale impianto tradizionale è nato ad uso e consumo dell'Occidente e può quindi essere considerata valida esclusivamente per la storia dei paesi occidentali, mentre mal si attaglia a contesti storici diversi, anche se non mancano gli usi per analogia (si parla, ad esempio, di "medioevo giapponese").

Preferire una determinata periodizzazione piuttosto che un'altra significa interpretare il corso degli eventi in modo differente o anche da prospettive differenti.

Preistoria della Georgia

La preistoria della Georgia è un periodo tra la prima abitazione umana del territorio nell'attuale nazione della Georgia e il tempo quando gli assiri e urartiani, e più precisamente, i resoconti classici, portarono le tribù proto-georgiane nell'ambito della storia registrata.

Preistoria della Sicilia

La preistoria della Sicilia è quel lunghissimo lasso di tempo che va dalla comparsa di uomini sull'isola fino al momento in cui arrivarono le popolazioni dei Sicani e dei Siculi.

Le origini della presenza dell'uomo in Sicilia sono oggetto di dibattito tra gli studiosi di paletnologia, così come dubbia è la sequenza di altre forme di vita che precedettero l'uomo. Per la Sicilia va tenuta in conto la distanza dagli epicentri dei fenomeni di glaciazione del Nord Europa e dell'arco alpino. Per questa ragione, in Sicilia come in tutto il Mediterraneo, ai dati relativi alle sedimentazioni vanno sovrapposte le informazioni derivate dagli studi dei fenomeni eustatici: le diverse linee di riva vengono evidenziate o da fenomeni erosivi o da serie di fori circolari prodotti dai litodomi.

Remoulins

Remoulins è un comune francese di 2.428 abitanti situato nel dipartimento del Gard nella regione dell'Occitania.

È stata appellata anche "capitale delle ciliegie" fino al 2002, quando alcune inondazioni hanno devastato i terreni dedicati a tale coltivazione.

Scandinavia

La Scandinavia è una regione geografica e storico-culturale dell'Europa settentrionale. Il termine nel linguaggio comune si riferisce ai Regni di Svezia, Norvegia e Danimarca. Nel linguaggio italiano il termine a volte si riferisce alla Penisola Scandinava, oppure ad una regione più vasta che include anche Finlandia e Islanda.

Toro (mitologia)

Il toro è presente nell'iconografia dell'antichità ed è conosciuto nel mondo occidentale soprattutto per l'episodio biblico riguardante il vitello d'oro: la vicenda è raccontata nell'Esodo. Il popolo ebraico in attesa nel deserto del ritorno di Mosè che si era recato a piedi in cima al Monte Sinai per ricevere da Dio le tavole del Decalogo costringe il sacerdote Aronne a costruire un'immagine dorata a forma di toro da poter adorare. Tale forma idolatrica viene rabbiosamente respinta dal profeta al suo ritorno. Si tratta spesso tuttavia non di semplice immagine o statua, ma di un vero e proprio oggetto di adorazione.

Il dio babilonese Marduk è considerato il toro di Utu (il sumero dio Shamash); il destriero di Shiva, uno degli Dèi appartenenti alla Trimurti indiana, è il toro chiamato Nandi. L'idea sacrale di questo ch'è uno dei primi animali arcaici venerati dall'uomo sopravvive fino ad oggi nella costellazione del Toro e nel significato astrologico che le viene attribuito.

Sia il toro lunare mesopotamico che quello solare indiano è stato oggetto nel tempo d'innumerevoli incarnazioni di stampo culturale e religioso, fino a giungere alla contemporanea cultura new Age.

Uppland

L'Uppland è una provincia storica nella parte orientale dello Svealand, in Svezia. Confina con il Mar Baltico a nord e ad est, con il Gästrikland a nord-ovest, il Västmanland a ovest e con il Södermanland a sud. Si estende per un'area pari a 12.676 km² e conta 1.602.652 abitanti (al 31 dicembre 2016). L'Uppland è una delle province più ricche di pietre runiche.

Vallata dello Stilaro

La vallata dello Stilaro è una valle della Calabria, ai margini delle Serre Calabresi, in provincia di Reggio Calabria, e prende il nome dalla fiumara Stilaro. Qui si trovano i comuni di Bivongi, Pazzano, Stilo e Monasterace.

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