Dinastia

Una dinastia è una serie di re o di principi di una stessa famiglia che si succedono al governo di uno o più Paesi.

Il termine dinastia è usato in senso lato per famiglie nobili o comunque influenti dal punto di vista politico[1], economico o artistico (ad es. la dinastia Bach).

Il termine viene inoltre usato per descrivere un'era in cui una famiglia ha regnato influenzando fortemente eventi, tendenze o manufatti (a titolo d'esempio, riconoscendo un vaso cinese del XV secolo, lo si definisce "vaso Ming"). Molto spesso la dinastia è estinta, ma aggettiviamo il nome per descrivere un periodo in cui una famiglia ha svolto un ruolo fondamentale su qualcosa in particolare (si usa ad esempio parlare di “stile Tudor”, di “espansione ottomana”, ecc.).

La storia della politica europea è stata determinata dalle casate dei Medici, Carolingi e Capetingi, degli Asburgo, dei Borbone, degli Hohenzollern, degli Stuart, dei Romanov, dei Savoia e dei Bonaparte.

La storia arabo-islamica è invece stata contrassegnata dalle casate alidr, omayyade, abbaside, fatimide, selgiuchide, ghaznavide, Dinastia ottomana e safavide.

Note

  1. ^ Dinastia De' Medici, su mesemediceo.org. URL consultato il 3 gennaio 2016.

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Abbasidi

Gli Abbàsidi (in arabo: عباسيون‎, ʿAbbāsiyyūn) furono una dinastia califfale musulmana che governò il mondo islamico dal 750 al 1258. Il loro califfato ricopriva un'area di 11,1 milioni di kmq ed era uno degli imperi più vasti di sempre, il secondo della storia islamica dopo il solo impero omayyade (13,4 milioni).Prendono il loro nome da al-ʿAbbās b. ʿAbd al-Muṭṭalib - zio paterno del profeta Maometto e trisavolo del fondatore della dinastia - che si vuole si fosse convertito alla religione predicata dal nipote in una data imprecisata che i detrattori della dinastia ponevano nella sera immediatamente precedente alla conquista (fatḥ) della Mecca da parte dei musulmani (630).

Dal momento che i primi califfi - vicari del profeta nella sua veste di capo politico della Umma islamica - erano stati i 4 califfi cosiddetti "ortodossi" (rāshidūn) nel periodo di tempo che va dal 632 al 661, e che tra il 661 e il 750 aveva governato la Comunità islamica la dinastia araba degli Omayyadi, agendo dalla sua capitale di Damasco, gli Abbasidi furono pertanto la terza dinastia (parimenti araba) a reggere il mondo islamico.

Angioini

Con il cognome Angioini intendiamo due distinte dinastie medievali cadette dei Capetingi, che presero il nome dalla Contea, poi Ducato, di Angiò.

Angiò divenne una provincia occidentale della Francia, dopo che questa venne sottratta ai Plantageneti ed annessa ai domini diretti della Corona francese.

Capostipite degli Angioini è Carlo I d'Angiò, che si stanziò nel Regno di Napoli nel 1282. La dinastia, nelle varie diramazioni, oltre ai regni di Napoli e, brevemente, quello di Sicilia, riuscì in seguito a governare molti paesi in Europa, tra cui la Provenza, la Lorena, la Polonia e l'Ungheria.

La vera e propria prima dinastia a governare sulla contea di Angiò fu però quella degli Ingelgeridi, coi loro discendenti Plantageneti, ma in genere la storiografia, per evitare confusione, riserva il termine Angioini, in special modo alle dinastie cadette di Francia, preferendo utilizzare soprattutto il termine Plantageneto per indicare la precedente dinastia.

La contea di Angiò passò alla Corona di Francia con Filippo Augusto nel 1205. Il nipote, il re Luigi IX il Santo la diede in feudo al fratello Carlo nel 1246, che diede origine ad una seconda dinastia di conti e poi duchi d'Angiò, propriamente detti Angioini.

Antico Egitto

Con Antico Egitto si intende la civiltà sviluppatasi lungo la Valle del Nilo a partire dalle cateratte, a sud e al confine con l’attuale Sudan, alla foce, al delta, nel Mar Mediterraneo, per un’estensione complessiva di circa 1000 km.

Benché il territorio fosse molto più vasto, comprendendo gran parte anche del Deserto Libico-Nubiano, gli insediamenti umani, fin dai tempi più remoti, si svilupparono solo nella stretta fascia verdeggiante a ridosso delle rive del fiume larga, in alcuni punti,anche solo poche centinaia di metri.

Fin dal 3500 a.C., di pari passo con l'avvento dell'agricoltura, in particolare la coltivazione del grano, dell’orzo e del lino, si ha contezza di insediamenti umani specie lungo le rive del Nilo. Le piene annuali del fiume, infatti, favorivano la coltivazione anche con più raccolti annui grazie ai sedimenti, particolarmente fertili (Limo), che il fiume, nel suo ritirarsi, lasciava sul terreno. Ciò comportò, fin dai tempi più remoti, conseguentemente, la necessità di controllare, incanalare e conservare le acque onde garantire il costante approvvigionamento, vuoi per il sostentamento umano, vuoi per quello del bestiame e delle piantagioni.

Non è da escludersi che proprio la complessa necessità di dover far fronte alle esigenze connesse con la gestione dell’agricoltura, e segnatamente, delle acque nilotiche, abbia favorito proprio il formarsi delle prime comunità su territori parziali tuttavia ben differenziati e politicamente e geograficamente individuabili. Tali entità, normalmente individuate con il termine greco di nomoi, ben presto si costituirono in due distinte entità geo-politiche più complesse. Tale l’importanza del fiume Nilo, che attraversava tutto il paese, che anche le denominazioni di tali due macro-aree fanno riferimento al fiume: considerando che le sorgenti del Nilo, benché all'epoca non note, dovevano essere a sud, tale sarà l’Alto Egitto, mentre, di converso, l’area del delta, verso il Mediterraneo, sarà indicato come Basso Egitto.

Varie culture si susseguirono nella valle nilotica fin dal 3800 a.C. in quello che viene definito Periodo Predinastico. Un’entità embrionale di Stato può riconoscersi, invece, a partire dal 3200-3100 a.C. con la I dinastia e l’unificazione delle due macro-aree che resteranno, tuttavia, sempre distinte tanto che per tutta la storia del Paese i regnanti annovereranno tra i loro titoli quello di Signore delle Due Terre.

La storia dell’Antico Egitto copre, complessivamente, circa 4000 anni, dal 3900 a.C. (con il Periodo Predinastico) al 342 a.C. (con il Periodo tardo) e comprende, dal 3200 a.C., trenta dinastie regnanti riconosciute archeo-storicamente. A queste debbono esserne aggiunte altre, dette di comodo, giacché riferite, di fatto, non a governi autoctoni, o comunque derivanti dal Paese, bensì frutto di invasioni o di raggiungimento del potere da parte di regnanti stranieri. Avremo perciò una XXXI dinastia, costituita da re persiani, una XXXII dinastia macedone, che annovera un solo sovrano, Alessandro Magno, e una XXXIII dinastia, meglio nota come Dinastia tolemaica, nata dallo smembramento dell’impero di Alessandro.

Anche molti imperatori romani, occupato l’Egitto, non disdegnarono di assumere il titolo di faraone con titolatura geroglifica.

Borbone

I Borbone sono una delle più importanti e antiche case regnanti in Europa.

Di origine francese, la famiglia è un ramo cadetto dell'antichissima dinastia dei Capetingi, che in seguito all'estinzione degli altri rami ereditò il trono di Francia nel 1589.

Dal XVI secolo i suoi esponenti hanno occupato, oltre a quello di Francia (1589-1792, 1814-1830 e 1830-1848) e di Navarra (1589-1791), anche i troni del Regno di Spagna (1700-1808, 1813-1868, 1874-1931, 1975-oggi), del Regno di Napoli (1734-1799, 1799-1806 e 1815-1816), del Regno di Sicilia (1734-1816), del Regno delle Due Sicilie (1816-1861), del Regno d'Etruria (1801-1807), del Ducato di Parma e Piacenza (1731-1735, 1748-1802 e 1847-1859), del Ducato di Lucca (1815-1847) e del Granducato del Lussemburgo (1964-oggi).

Alla famiglia dei Borbone appartengono anche personaggi di grande rilevanza storica. Su tutti, vanno ricordati Luigi XIV di Francia, noto come il Re Sole, Filippo V di Spagna, Carlo di Napoli e Ferdinando II delle Due Sicilie.

Attualmente, i Borbone reggono i troni di Spagna e del Lussemburgo.

Corona d'Aragona

Corona d'Aragona (Corona Aragonensis) fu il nome dato all'insieme dei regni e territori soggetti alla giurisdizione dei sovrani d'Aragona dal 1134 al 1715.

Nata dall'unione dinastica tra il Regno d'Aragona e la Contea di Barcellona (poi come Principato di Catalogna), la Corona d'Aragona fu accresciuta nei secoli di altri territori: i regni di Maiorca, Valencia, Napoli, Sicilia, Sardegna, Contea di Provenza, nonché i ducati di Atene e di Neopatria.

Dinastia Han

La dinastia Han (漢朝T, 汉朝S, HàncháoP) governò la Cina dal 206 a.C. al 220 d.C. Fu preceduta dalla dinastia Qin e seguita dal periodo dei Tre Regni. La dinastia Han diede in seguito anche il suo nome alla popolazione etnica cinese per differenziarsi dalle numerose altre minoranze etniche presenti in Cina.

Sotto di loro l'impero cinese divenne il terzo più vasto della civiltà antica, con una superficie di 8 milioni di km², superato solo dagli imperi achemenide e Xiongnu. Era il terzo anche per popolazione, governando il 40% della popolazione mondiale.

Dinastia Ming

La dinastia Ming (明朝S, Míng cháoP, chiamata anche 大明帝国 il grande impero dei Ming) fu la dinastia che assunse il controllo assoluto della Cina dal 1368 al 1644, dopo aver determinato il crollo della precedente dinastia Yuan di origine mongola. Dopo la conquista da parte dell'emergente dinastia Shun della capitale Pechino nel 1644, gli aristocratici fedeli alla causa dei Ming si organizzarono nelle loro roccaforti nelle province meridionali del paese. Nel 1645, la dinastia Qing di etnia manciù sconfisse l'esercito Shun e si impadronì del potere. La resistenza dei cosiddetti Ming meridionali, sarebbe stata progressivamente distrutta dai Qing e dopo il 1662 sarebbero rimasti soltanto dei gruppi isolati di Ming che avrebbero continuato le loro attività antigovernative fino all'istituzione della Repubblica di Cina nel 1912. L'impero Ming era uno dei più vasti della storia, con una superficie di 10,4 milioni di kmq all'apice, nel XVII secolo.Gli imperatori della dinastia Ming erano membri della famiglia Zhu ed erano di etnia han. La dinastia sarebbe stata l'ultima di tale etnia a dominare la Cina.

Durante il regno degli Yuan, vi erano stati tra la popolazione forti sentimenti di opposizione al dominio dei mongoli. Il malessere degli han sfociò in una rivolta popolare che costrinse gli Yuan a ritirarsi nuovamente nelle steppe della Mongolia. La rivolta condotta da Zhu Yuanzhang consentì nel 1368 la presa del potere da parte della dinastia Ming, che promosse un periodo di rinascita culturale nel paese. I mercanti cinesi tornarono ad avere un ruolo di primo piano spingendosi fino all'oceano Indiano e le arti, in special modo quella della produzione di porcellana, raggiunsero traguardi straordinari mai ottenuti prima.

Sotto il regno dei Ming, venne costruita una grande flotta composta da enormi navi dotate di quattro alberi con la stazza fino a 1.500 tonnellate, e venne organizzato un esercito di terra composto da un milione di uomini.

Nella Cina del Nord, vennero prodotte ogni anno più di 100.000 tonnellate di ferro, e molti libri furono stampati con caratteri mobili. Rinomatissime sono le ceramiche Ming, tra cui si annovera quella wu cai. Secondo alcuni storici, la Cina all'inizio della dinastia Ming era la nazione più evoluta della Terra.

Dinastia Qing

La dinastia Qing o Ch'ing (cinese: 清朝S, Qīng cháoP, Ch'ing ch'aoW), a volte nota anche come dinastia Manciù-Qing (mancese: daicing gurun), fu fondata dal clan Manciù degli Aisin Gioro, nell'attuale Manciuria, espansasi poi nella Cina vera e propria e nei territori circostanti dell'Asia interna, costituendo così l'Impero del grande Qing (Cinese: 大清帝国S, dàqīngdìguóP). La dinastia Manciù originaria cambiò il proprio nome in dinastia Jin Posteriore nel 1616, per poi dichiararsi "Qing" nel 1636, e conquistò Pechino nel 1644, unificando la Cina durante i quarant'anni successivi, governandola fino al 1912. La denominazione "Jin posteriore" non è da confondersi con l'omonima dinastia del periodo tra il 936 e il 946.La dinastia Qing fu l'ultima dinastia cinese e la sua caduta nel 1912 per mano della Rivoluzione Xinhai guidata dal leader repubblicano di educazione occidentale Sun Yat-sen, segnò la fine della storia imperiale bimillenaria cinese e la nascita della Cina moderna. La Repubblica originaria comprendeva circa l'80% dei territori ancora in possesso del Grande Qing prima della sua caduta (11,077 milioni di kmq su 13,1 nel 1911-12), incluse la Mongolia e Taiwan. I restanti 2,03 milioni di kmq, noti come Resti dell'Impero Qing, rimasero sotto il dominio di varie signore e successivamente dei Giapponesi.Con una superficie di 15,0 milioni di kmq nel 1790 (ridotti a 14,7 nel XIX secolo), il Grande Qing fu l’impero più vasto del suo tempo e la prima dinastia cinese per espansione, insieme alla sola dinastia Yuan (15 milioni nel 1330) e superando quella Tang. Questo impero fu il quinto più vasto di sempre. Quand'era ancora denominata dinastia Jin posteriore, la superficie era di 12,73 milioni di kmq, e di 10,6 milioni con i Manciù. Nel XX secolo il Grande Qing contava 440 milioni di sudditi ovvero il 36,6% della popolazione mondiale, risultando l'impero più popoloso del mondo moderno.

Dinastia Song

La dinastia Song (宋朝S, Sòng CháoP, Sung Ch'aoW; in Cantonese Jyutping: sung3 ciu4) regnò sulla Cina dal 960 al 1279. Fu fondata dall'imperatore Song Taizu che usurpò il trono dei Zhou posteriori, mettendo fine al periodo di divisione politica, noto come periodo delle cinque dinastie e dieci regni, emerso con la caduta della dinastia Tang nel 907. Essa è stata il primo governo nella storia del mondo ad emettere a livello nazionale banconote o vera carta moneta e il primo governo cinese a stabilire una marina militare permanente. Questa dinastia vide anche il primo utilizzo noto della polvere da sparo, così come la prima rilevazione del nord tramite una bussola.

La dinastia Song si divide in due periodi ben definiti: dal 960 al 1127 la capitale era Kaifeng (开封) e la dinastia prende il nome di Song settentrionali o Běi Sòng (北宋); dal 1127 al 1279, in seguito alle invasioni dei Jurchen (fondatori della Dinastia Jīn (金朝)), la capitale era Hangzhou (杭州) e la dinastia vien chiamata Nán Sòng o Song meridionali (南宋).

Sebbene la dinastia Song avesse perso il proprio controllo sulla tradizionale "culla della civiltà cinese" lungo il Fiume Giallo, l'economia rimase sviluppata, data l'elevata popolazione e l'estensione delle produttive terre agricole. I Song Meridionali potenziarono la loro forza navale per difendere le proprie acque, i confini terrestri e per condurre missioni marittime all'estero. Per respingere i Jin, e successivamente i Mongoli, i Song svilupparono nuove tecnologie militari e la polvere da sparo. Nel 1234 i Jin furono assoggettati dai Mongoli, che presero il controllo della Cina settentrionale, mantenendo rapporti non facili coi Song Meridionali. Möngke Khan, il quarto Gran Khan dell'Impero mongolo, morì nel 1259, nell'assedio di Chongqing. Il suo fratello minore Kublai Khan fu proclamato nuovo Gran Khan, benché riconosciuto solo parzialmente dai Mongoli a occidente. Nel 1271 Kublai fu proclamato Imperatore della Cina. Dopo due decenni di guerra sporadica, l'armata di Kublai conquistò i Song nel 1279, ponendo fine alla dinastia e inaugurando un nuovo periodo di unità sotto la dominazione mongola con la Dinastia Yuan (元朝 1271–1368).Durante il X e l'XI secolo, la popolazione della Cina raddoppiò. Ciò fu dovuto all'ampliamento della coltivazione del riso nella Cina centrale e meridionale, all'uso del riso con maturazione precoce a sud-est e in Asia meridionale e alle abbondanti eccedenze alimentari. Il censimento fatto dai Song del Nord registrò circa 20 milioni di famiglie, il doppio di quelle esistenti durante le dinastie Han e la Tang. Si stima che la popolazione fosse di circa 120 milioni di abitanti, e 200 milioni durante la dinastia Ming. Tale considerevole innalzamento demografico fomentò una rivoluzione economica nella Cina pre-moderna. L'espansione della popolazione, la crescita delle città e l'emergere di un'economia nazionale, condussero verso un graduale esautoramento del governo centrale nella gestione diretta degli affari economici.

La vita sociale durante la dinastia Song era vivace. I cittadini si riunivano per vedere e scambiare preziose opere d'arte, il popolo si mescolava tra feste pubbliche e incontri privati, e le città godevano di vivaci quartieri di intrattenimento. La diffusione della letteratura e della conoscenza fu rafforzata dalla precedente invenzione della stampa a xilografia e dall'introduzione della stampa a caratteri mobili avvenuta nell'XI secolo. La tecnologia, le scienze, la filosofia, la matematica, l'ingegneria e altre attività intellettuali fiorirono nel corso di questi anni. Filosofi come Cheng Yi e Zhu Xi rinvigorirono il confucianesimo con nuovi pensieri intrisi di ideali buddhisti, che portarono alla nascita del neoconfucianesimo. Nonostante l'istituzione degli esami imperiali esistesse fin dalla dinastia Sui, essi divennero molto più importanti durante il periodo Song. Ciò fu fondamentale nel passaggio da una élite aristocratica a una élite burocratica.

Dinastia Tang

La dinastia Tang (唐朝T, TángcháoP, 618-907) seguì la dinastia Sui, che aveva riportato l'unità politica in Cina, e fu seguita da un'epoca di disunione nota come il periodo delle Cinque dinastie e dieci regni.

Gli effetti del suddetto consolidamento iniziano a notarsi sotto l'imperatore Tai Zong (627 – 649), che ristabilisce il protettorato cinese sulla regione del bacino del Tarim (Asia centrale). Egli unisce la casa imperiale del Tibet alla Cina tramite matrimonio, intraprende la conquista della Corea e mantiene relazioni con il Giappone e i reami del Funan e del Champa.

Con l'imperatore Xuan Zong (713 – 756) la Cina conosce un periodo di pace e prosperità, che favorisce il fiorire di produzioni artistiche.

Governò un vasto impero di 13,72 milioni di kmq nel VIII secolo, il più esteso del suo tempo e il quinto di sempre. Fu la terza dinastia cinese per espansione dopo le dinastie Qing e Yuan (15,0 milioni rispettivamente nel 1790 e 1330).

Dinastia dei Severi

La dinastia dei Severi che regnò sull'Impero romano tra la fine del II e i primi decenni del III secolo, dal 193 al 235, con una breve interruzione durante il regno di Macrino tra il 217 e il 218, ebbe in Settimio Severo il suo capostipite ed in Alessandro Severo il suo ultimo discendente.

La nuova dinastia, nata sulle ceneri di un lungo periodo di guerre civili, oltre a Settimio Severo e ai suoi figli, comprendeva anche i parenti della moglie di Settimio Severo, Giulia Domna. Questi ultimi presero anch'essi il nome di Severo, dal loro capostipite, al momento dell'ascesa al trono.

Nei nomina degli imperatori era, inoltre, presente un chiaro riferimento alla dinastia degli Antonini. Il motivo era quello di creare una forma di continuità ideale con la precedente dinastia, quasi non ci fosse stata alcuna interruzione, neppure con il predecessore Pertinace. Nella titolatura imperiale, infatti, compariva questa dicitura:

IMPERATORI CAESARI DIVI MARCI ANTONINI PII GERMANICI SARMATICI FILIO DIVI COMMODI FRATRI DIVI ANTONINI PII NEPOTI DIVI HADRIANI PRONEPOTI DIVI TRAIANI PARTHICI ABNEPOTI DIVI NERVAE ADNEPOTI LUCIO SEPTIMIO SEVERO PIO PERTINACI AUGUSTO.

Severo dichiarava così non solo di essere figlio adottivo di Marco Aurelio, e pertanto fratello di Commodo, ma anche tutta la sua discendenza fino a Nerva stesso, oltre a un legame diretto con il suo predecessore Pertinace.

Dinastia flavia

La dinastia flavia fu la seconda dinastia imperiale romana, che detenne il potere dal 69 al 96. I Flavii Vespasiani erano una famiglia della classe media, d'origine modesta, giunta poi all'ordine equestre grazie alla militanza fedele nell'esercito, che giunse al potere quando Tito Flavio Vespasiano, generale degli eserciti d'oriente, prese il potere durante l'Anno dei quattro imperatori.

Dinastia seleucide

La dinastia seleucide (dal nome del suo fondatore, Seleuco I Nicatore) fu una dinastia ellenistica che regnò sulla parte orientale dei domini di Alessandro Magno, dopo la sua morte, cioè sulla Mesopotamia, sulla Siria, sulla Persia e sull'Asia Minore, dando vita al vasto impero seleucide.

Dinastia tolemaica

La dinastia tolemaica, dal nome del capostipite Tolomeo Sotere, (o lagide, dal nome del padre di Tolomeo, Lago) governò l'Egitto ellenistico dal 305 a.C. al 30 a.C., cioè fino alla conquista romana e alla morte dell'ultima regina tolemaica, Cleopatra.

Tolomeo era uno dei diadochi di Alessandro Magno; dopo la sua morte nel 323 a.C. fu nominato satrapo d'Egitto dal reggente dell'impero macedone, Perdicca, e nel 305 a.C. si autoproclamò re. Gli Egizi accettarono ben presto i Tolomei come successori dei faraoni dell'Egitto indipendente.

La storia dinastica dell'Egitto tolemaico è molto intricata, dato che tutti i sovrani della famiglia presero il nome di Tolomeo e che molti di loro sposarono le rispettive sorelle, che spesso ebbero il nome di Cleopatra.

Imperatori bizantini

Imperatore bizantino è il nome usato dagli storici per definire il monarca dell'Impero romano d'Oriente.

Persia

Il nome Persia (in persiano antico , Pārsa) è stato in tempi moderni usato come sinonimo alla nazione dell'Iran, mentre nell'antichità ha rivestito un territorio molto più vasto in cui si sono succeduti diversi imperi con importanti culture.

Tale nome deriva dall'antico nome greco dell'Iran, Persis, che a sua volta deriva dal nome del clan principale di Ciro il Grande, Pars o Parsa, che ha dato il suo nome anche a una provincia dell'Iran meridionale, Fārs (in lingua persiana moderna). Secondo lo storico dell'antica Grecia Erodoto il nome Persia deriva da Perseo, l'eroe mitologico.

Il 21 marzo del 1935 lo scià Reza Pahlavi chiese formalmente alla comunità internazionale di riferirsi al Paese con il nome originario di Iran. Alcuni studiosi però protestarono contro questa decisione. Nel 1959 lo scià Mohammad Reza Pahlavi annunciò che ci si poteva riferire al Paese indifferentemente con il nome originario di Iran o di Persia. Nel 1979, anno della caduta della monarchia iraniana e della cacciata dello scià Mohammad Reza Pahlavi, l'Iran era il penultimo Stato al mondo ad avere un sovrano con carica di imperatore (la carica dello scià riceveva il trattamento di "Altezza imperiale").

Selgiuchidi

I Selgiuchidi (oppure Turchi Selgiuchidi, in turco Selçuklular; in persiano: سلجوقيان‎‎, Saljūqiyān; in arabo: سلجوق‎, Saljūq oppure السلاجقة, al-Salājiqa) furono una dinastia turca il cui ramo principale elesse la sua residenza in Persia (Isfahan). Di fede musulmana sunnita, i Selgiuchidi governarono parte dell'Asia centrale, del Vicino e del Medio Oriente dall'XI al XIV secolo. Essi crearono l'Impero selgiuchide che si estendeva dall'Anatolia all'attuale Xinjiang ed era il più vasto del suo tempo.

La dinastia Selgiuchide trae il suo nome da Seljuk, morto intorno all'anno 1000.

Entrato in contrasto col suo signore, lo Yabġu degli Oghuz – una delle tribù turche orientali entrata a far parte della confederazione dei T'ie-lo, o Toquz Oghuz (Nove Clan) – il sübašı Seljük emigrò col suo gruppo nella Transoxiana. Suo figlio Isrāʾīl, coinvolto nelle lotte fra Samanidi e Karamanidi, si spostò nei domini ghaznavidi.Dopo essere arrivati in Persia, i Selgiuchidi adottarono la cultura e la lingua persiana e giocarono un importante ruolo nello sviluppo della tradizione turco-persiana. Oggi sono ricordati come grandi patroni della cultura, arte, letteratura e lingua persiana e sono considerati gli antenati culturali dei Turchi occidentali, gli attuali abitanti di Azerbaigian, Turchia e Turkmenistan.

Il primo elemento di spicco, fondatore di fatto della dinastia, fu Toghrul Beg (1037-1063), nipote di Seljük. Questi riuscì a conquistare la Persia e l'Iraq e fu nominato sultano nel 1055 dal califfo abbaside di Baghdad, cui egli impose una rispettosa tutela, resa meno gravosa dalla comune fede sunnita, contro le mene fatimidi, espresse in quel momento a Baghdad dal comandante militare turco-sciita al-Basāsīrī che, tra il 1056 e il 1059, quasi riuscì a convincere il califfo al-Qāʾim ad abdicare e a riconoscere come legittimo califfo di tutta la Umma l'Imām fatimide del Cairo.

Suoi successori diretti furono Alp Arslan e Malikshah.

Storia dell'antico Egitto

La storia dell'antico Egitto (o Storia egizia), ovvero della civiltà dell'Africa settentrionale sviluppatasi lungo le rive del fiume Nilo a partire dalle cateratte, a sud ed al confine con l'attuale Sudan), alla foce, a delta, nel Mar Mediterraneo, per un'estensione complessiva di circa 1000 km, copre complessivamente circa 4000 anni.

L'individuazione di un periodo storico definito e di date concordi, sia pur di comodo, è dibattuta, a maggior ragione là ove si consideri la localizzazione temporale in epoca preistorica dell’inizio, e le molteplici vicissitudini e dominazioni che hanno accompagnato la storia dell’Egitto nella sua parte conclusiva.

Secondo alcuni autori le date sono comprese tra il 3900 a.C. (Periodo Predinastico) e il 342 a.C. (Periodo tardo), con la fine della XXX dinastia manetoniana e prima dell’avvento delle dominazioni straniere. Altri autori fanno coincidere la fine della storia dell’Egitto con la morte di Cleopatra (ultima regina della dinastia tolemaica) e l'inizio della dominazione romana; altri ancora la estendono fino al IV-VI secolo d.C. e, segnatamente, all'ultimo testo geroglifico di cui si abbia contezza, il cosiddetto Graffito di Esmet-Akhom risalente al 394, o alla chiusura dell'ultimo tempio "pagano", dedicato a Iside sull'isola di File, a seguito dell'editto di Giustiniano I, nel 550.

Varie culture si susseguirono nella valle nilotica fin dal 3900 a.C. in quello che viene definito Periodo Predinastico. Un'entità embrionale di Stato può riconoscersi, invece, a partire dal 3200-3100 a.C. con la I dinastia e l'unificazione delle due macro-aree che resteranno, tuttavia sempre distinte tanto che per tutta la storia del Paese i regnanti annovereranno tra i loro titoli quello di Signore delle Due Terre.

Fin dal 3500 a.C., di pari passo con l'avvento dell'agricoltura, in particolare la coltivazione del grano, dell'orzo e del lino, si ha contezza di insediamenti umani specie lungo le rive del Nilo. Le piene annuali del fiume, infatti, favorivano la coltivazione anche con più raccolti annui grazie ai sedimenti, particolarmente fertili (Limo), che il fiume, nel suo ritirarsi, lasciava sul terreno. Ciò comportò, fin dai tempi più remoti, conseguentemente, la necessità di controllare, incanalare e conservare le acque onde garantire il costante approvvigionamento, sia per il sostentamento umano che per quello del bestiame e delle piantagioni.

Non è da escludersi, peraltro, che proprio la complessa necessità di far fronte alle esigenze connesse con la gestione dell'agricoltura, e segnatamente, delle acque nilotiche, abbia favorito proprio il formarsi delle prime comunità su territori parziali tuttavia ben differenziati e politicamente e geograficamente individuabili. Tali entità, normalmente individuate con il termine greco di nomoi, ben presto si costituirono in due distinte entità geo-politiche più complesse. Tale l'importanza del fiume Nilo, che attraversava tutto il paese, che anche le denominazioni di tali due macro-aree fanno riferimento al fiume: considerando che le sorgenti del Nilo, benché all'epoca non note, dovevano essere a sud, tale sarà l'Alto Egitto, mentre, di converso, l'area del delta, verso il Mediterraneo, sarà indicato come Basso Egitto.

Dal 3200 a.C. si sono susseguite, in Egitto, trenta dinastie regnanti riconosciute archeo-storicamente; a queste debbono esserne aggiunte altre, dette di comodo, giacché riferite, di fatto, non a governi autoctoni, o comunque derivanti dal Paese, bensì frutto di invasioni o di raggiungimento del potere da parte di regnanti stranieri. Avremo perciò una XXXI dinastia, costituita da re persiani, una XXXII dinastia macedone, che annovera un solo sovrano, Alessandro Magno, e una XXXIII dinastia, meglio nota come Dinastia tolemaica, nata dallo smembramento dell'impero di Alessandro.

Anche molti imperatori romani, occupato l'Egitto, non disdegnarono di assumere il titolo di faraone con trascrizione geroglifica del proprio nome.

Storia della Cina

La storia della Cina e della sua civiltà ha origine dai piccoli insediamenti sorti lungo le vallate del Fiume Giallo (che è considerato la "culla della civiltà cinese") e del Fiume Azzurro durante l'era del Neolitico.

Le prime informazioni della storia scritta della Cina risalgono alla dinastia Shang (1700-1046 a.C.). Gli ossi oracolari con i primi caratteri cinesi della dinastia Shang sono stati datati attraverso il radiocarbonio al 1500 a.C.

La cultura, letteratura e filosofia cinesi iniziarono il loro sviluppo durante la successiva dinastia Zhou (1045-256 a.C.).

La dinastia Zhou cominciò poi a cedere alle pressioni interne ed esterne durante l'VIII secolo a.C. e la sua abilità nel controllare i signorotti locali, andò indebolendosi fino al punto che il territorio si suddivise in piccoli Stati regionali, dando inizio al periodo delle primavere e degli autunni, che sfociò successivamente nel periodo dei regni combattenti. Nel 221 a.C. Qin Shi Huangdi unificò i bellicosi regni locali e creò il primo Impero cinese. Le successive dinastie della storia cinese svilupparono sistemi burocratici che permisero all'imperatore della Cina di mantenere il controllo dei suoi vasti territori.

L’impero cinese era, insieme a quello sasanide, il terzo più vasto dell’antichita, dopo i soli imperi achemenide e Xiongnu. La sua superficie massima era di 8 milioni di km² sotto la dinastia Han unita (6,5 in seguito). Sotto la dinastia Yuan riuscì a raggiungere persino i 15 milioni di km², nel 1330, e la stessa estensione fu mantenuta con i Qing (15 milioni nel 1790), mentre si colloca la terzo posto la dinastia Tang (13,72 milioni nel 715). Nel corso della sua storia i vari imperi cinesi furono i più vasti del mondo in almeno 54 occasioni, sotto 49 diverse dinastie fino al XIX secolo. Globalmente invece la Cina fu il quinto impero più vasto della storia, quattro volte più vasto dell'impero romano di Traiano. Al suo apice governava il 40% della popolazione mondiale, sotto la dinastia Han nel II secolo a.C., risultando in questo il terzo impero per popolazione dopo quello mediano e achemenide. Nell'era moderna, invece, l'impero del Grande Qing governava il 36,6% della popolazione mondiale nel XIX secolo. La storia cinese risulta così caratterizzata dall'alternanza di periodi di unità e divisioni. In qualche occasione il territorio fu dominato da popoli provenienti dall'Asia centrale, che furono poi assimilati nella popolazione Han. Influenze culturali e politiche da molte parti del continente asiatico, portate da ondate successive di immigrazione, espansione e assimilazione culturale, sono parte della moderna cultura della Cina.

Tombe dei Nobili

L'area normalmente e genericamente indicata come "Tombe dei Nobili" comprende, di fatto, l'intera area tebana sulla riva occidentale del Nilo dinanzi alla città di Luxor destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie della XVIII-XIX e XX dinastia (confluenti nel Nuovo Regno). L'area venne tuttavia sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.

Le tombe censite (benché ad oggi non tutte individuabili sul terreno) sono oltre 400. Erano originariamente contrassegnate da uno o più coni funerari in argilla infissi nella parete anteriore, che indicavano il nome, il titolo dell'occupante e, talvolta, brevi preghiere. Benché siano ad oggi stati recuperati oltre 400 coni funerari, solo per 80 di essi è stato possibile individuare la collocazione originaria.

Anche se non rientranti nella categoria dei "nobili", si è soliti comprendere in tale ampia localizzazione e denominazione anche le necropoli degli operai e delle maestranze di Deir el-Medina che realizzavano le sepolture, specie reali, e che delle tombe curavano la manutenzione.

Si tratta nel complesso di sette distinte necropoli:

el-Assasif: situata a sud della necropoli di Dra Abu el-Naga, nella piana di Deir el-Bahari, ospita prevalentemente sepolture della XVIII - XXV e XXVI dinastia.

el-Khokha: sita nella piana di Deir el-Bahari, a poca distanza dalla necropoli di el-Asassif, ospita oltre 50 tombe della XVIII-XIX e XX dinastia, nonché 3 del Primo Periodo Intermedio.

el-Tarif: posta quasi all'ingresso della Valle dei Re, la necropoli di el-Tarif è la più antica dell'area tebana e ospita tombe del tardo Primo Periodo Intermedio, del Medio Regno e del Secondo periodo intermedio, nonché mastabe attribuite ai principi locali risalenti all'Antico Regno (IV e V dinastia).

Dra Abu el-Naga: ospita oltre 150 sepolture suddivise in due aree; l'una risalente al Medio Regno costituita da circa 100 tombe, e l'altra del Nuovo Regno da 60.

Qurnet Murai: situata nei pressi del villaggio operaio di Deir el-Medina, si tratta di una piccola necropoli che ospita tombe di funzionari della XVIII-XIX-XX dinastia, nonché una del periodo tolemaico e una del periodo Saitico (XXVI dinastia).

Sheikh Abd el-Qurna: situata sull'altura che sovrasta la piana di Deir el-Bahari ed i complessi templari di Mentuhotep II, dell'XI dinastia, Thutmose III e Hatshepsut della XVIII, ospita pochissime tombe dell'XI e XII dinastia, nonché circa 150 della XVIII-XIX-XX dinastia.

Necropoli degli operai di Deir el-Medina: si tratta delle sepolture degli operai che operavano nella Valle dei Re. Tombe ad architettura cosiddetta "composita" in cui la sovrastruttura è costituita da una piccola piramide costruita in materiale povero e deperibile e da un ipogeo con un vano sotterraneo coperto da una volta a mattoni.

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