Creta

Creta (AFI: /ˈkrɛta/; in passato anche Creti, /ˈkrɛti/[1]; in greco Κρήτη, Kríti) è un'isola della Grecia, la maggiore e più popolosa del Paese e la quinta per estensione (8 261 km²) tra quelle del Mediterraneo dopo la Sicilia, la Sardegna, Cipro e la Corsica. Assieme agli isolotti contigui costituisce la periferia di Creta (in greco Περιφέρεια Κρήτης, Periféria Krítis), una delle province greche, e la diocesi decentralizzata di Creta (in greco Αποκεντρωμένη Διοίκηση Κρήτης, Αpokentroméni Diíkisi Krítis), una delle prefetture greche, due distinte seppur coestensive autorità con 623 065 abitanti e capoluogo Candia[2].

Tra il III e il II millennio a.C. l'isola fu il fulcro della civiltà minoica, una delle più antiche civiltà avanzate d'Europa, che aveva in Cnosso, Cidonia e Festo i suoi centri principali. Nel corso dei secoli fu conquistata e abitata da micenei, greci, romani, bizantini, musulmani andalusi, veneziani con una breve parentesi di dominio genovese (1267-1290) e turchi ottomani fino alla definitiva unificazione con lo stato greco nel 1913.

Creta è tra le principali mete turistiche della Grecia per via dei numerosi siti archeologici e naturalistici e per il particolare patrimonio culturale di cui dispone, espresso attraverso specificità linguistiche, letterarie, musicali e gastronomiche.

Creta
periferia
(EL) Περιφέρεια Κρήτης
Creta – Stemma
Creta – Veduta
Localizzazione
StatoGrecia Grecia
Amministrazione
CapoluogoSeal of Heraklion.svg Candia
Amministratore localeStavros Arnaoutakis (PASOK)
Territorio
Coordinate
del capoluogo
35°19′48″N 25°07′48″E / 35.33°N 25.13°E
Altitudine2 456 m s.l.m.
Superficie8 336 km²
Abitanti623 065 (2011)
Densità74,74 ab./km²
Unità periferiche4 (Candia, La Canea, Sitia, Retimo)
Comuni24
Periferie confinantinessuna (isola)
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+2
ISO 3166-2GR-M
Nome abitanticretesi
Cartografia
Creta – Localizzazione
Creta – Mappa
Mappa topografica di Creta
Sito istituzionale

Geografia fisica

Creta dista circa 95 km dalla Grecia continentale e costituisce il limite meridionale del mar Egeo e quello settentrionale del mar Libico. Su tutti i lati è circondata da un gran numero di isole minori e isolotti, tra cui Gozzo, il punto più meridionale dell'Europa fisica[3].

Il suo nome proviene dalla presenza di una grandissima quantità di creta (o argilla, materiale con cui gli abitanti costruivano utensili e vasi). Ha una forma stretta e lunga e separa il mar Egeo dal mar Libico. Il suo terreno è in massima parte montuoso e le pianure costituiscono una percentuale modesta del suo territorio. Fra queste la più importante è la piana di Messarà, posta nella zona centro-meridionale.

Tra i massicci montuosi i più importanti sono:

  • Il massiccio del Monte Ida che culmina a 2.456 metri
  • Il massiccio dei Lefka Ori, (i monti bianchi) che raggiungono un'altitudine di 2.454 metri
  • Dikti Oros la cui cima più elevata raggiunge i 2.146 metri.

Le coste sono in genere molto frastagliate ma esistono profonde differenze tra la costa settentrionale e quella meridionale. La prima è più densamente popolata a causa delle catene costiere che scendono più dolcemente verso il mare. La seconda invece è per lo più ripida e scoscesa ed ha un clima molto più secco ed è stata sempre poco popolata.

Isole minori

Numerose sono le isole e gli isolotti che si trovano a breve distanza da ambedue le coste. Alla costa settentrionale appartiene l'isola di Dia (municipalità di Gouves). Alla costa meridionale appartengono le isole di Gozzo, Mikronissi e Chrysi.

Storia

Origini

La prima civiltà mediterranea risale all'età del bronzo 3000 a.C., e venne definita "minoica", termine derivato da Minosse e coniato dall'archeologo britannico Arthur Evans, che riportò alla luce la città di Cnosso a Creta.

Feather prince
Figura principesca raffigurata nel Palazzo di Cnosso

La vantaggiosa posizione geografica dell'isola favorì il sorgere di un fiorente impero marittimo che dal Mar Egeo controllava una rete commerciale che raggiungeva l'Egitto, la Siria, le regioni a nord del mar Nero e l'Occidente.

La civiltà cretese presenta una scrittura geroglifica cuneiforme denominata "lineare A", che, a differenza della scrittura "lineare B" micenea, non è stata ancora decifrata; una testimonianza di questa scrittura è la tavoletta di Festo. Il centro economico e politico di Creta erano i palazzi. Possiamo benissimo capire che la popolazione non era propensa alla guerra, poiché le città non erano protette da mura.

Gli affreschi ritrovati nei palazzi (come nel caso di Cnosso) ci mostrano scene di cerimonie religiose, processioni, gare tra atleti (la più famosa era quella del salto del toro chiamata taurocatapsia) a cui anche le donne potevano partecipare come anche in veste di sacerdotesse e nelle processioni e decorazioni con elementi naturalistici. Si pensava che inizialmente si fosse sviluppato un culto della vegetazione. Molti sono infatti i santuari naturali come le grotte, fonti e monti, poiché in origine le cerimonie religiose si svolgevano all'aperto, a contatto con la natura. Solo in seguito alcuni locali vennero dedicati al culto anche all'interno dei palazzi. Sulle divinità minoiche si sa poco: l'unica figura ritrovata è femminile ed è ritratta in tante piccole statuette. In lei gli studiosi riconoscono la grande dea madre che incarna la fertilità; è accompagnata spesso da serpenti, leoni e uccelli.

La decadenza dei Cretesi

A Thera, oggi Santorini, attorno al 1620-1610 a.C. esplose un vulcano. Seguì una catena di terremoti di cui risentì anche Creta, da quel momento in poi iniziò la sua decadenza, di cui non sono state trovate le ragioni. Nel 1400 a.C. circa, Creta non seppe resistere all'invasione dei Micenei, un popolo bellicoso della città di Micene, posta nel Peloponneso: il grande palazzo di Cnosso venne nuovamente distrutto e non fu più ricostruito.

Il declino progredì e accelerò nell'XI secolo a.C. quando i Dori occuparono interamente l'isola di Creta. Da allora Creta non si distinse più dalle altre città della Grecia; quando altrove fiorivano le polis, lí vigevano ordinamenti arcaici (leggi di Gortina) e Creta fu importante solo come emporio di mercenari. La costituzione di Gortina, a carattere aristocratico come quella spartana di cui quella cretese fu forse il modello, prevedeva un governo collegiale di dieci cosmi, magistrati appartenenti alla nobiltà corrispondenti ai cinque efori spartani i quali governavano la città con l'assistenza della gherusia, un consiglio di anziani scelti fra gli ex cosmi. Col dissolvimento dell'impero macedone di Alessandro Magno (IV secolo a.C.) i Cretesi riuscirono a conservare una certa indipendenza e l'economia si volse alla pratica della pirateria.

Periodo romano e bizantino

L'esercizio della pirateria portò Creta in urto coi Romani. Quinto Cecilio Metello la conquistò nel corso di una campagna contro i pirati dal 69 a.C. al 67 a.C. Nel 34 a.C., a seguito della Donazione di Alessandria, l'isola venne ceduta da Marco Antonio a Cleopatra d'Egitto; fu in seguito conquistata da Ottaviano, dopo la battaglia di Azio contro la flotta egizia. Con la riforma augustea del 27 a.C. venne incorporata nella provincia di Creta e Cirene e con la riforma dioclezianea fu nuovamente separata e fece parte della prefettura al pretorio di Illirico, Italia e Africa. Con la spartizione definitiva dell'impero alla fine IV secolo d.C. Creta entrò a far parte dell'Impero bizantino.

Dominazione araba

Subì la dominazione araba dall'826 al 961, anno in cui fu riconquistata dal generale bizantino Niceforo Foca, destinato in seguito a salire sul trono imperiale.

Periodo veneziano: Candia

Crètevénitienne
La suddivisione in sestieri della Creta veneziana.
Plaster cast of lion, collection of Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti 26
Leone nimbato con libro del vangelo di San Marco tra le zampe. Iraklion, Creta

In seguito agli eventi della Quarta crociata fu occupata dai Veneziani che la tennero dal 1204 al 1669 e presero a chiamare l'isola come la sua capitale, Candia.

Eretta a ducato su modello della madrepatria nel 1212, venne divisa in feudi raccolti in sei regioni, ciascuna assegnata a coloni di uno dei sestieri di Venezia. Il governo autonomo dell'isola venne inoltre organizzato su modello di quello veneziano, attraverso un sistema di assemblee.

Oggetto di numerose e sanguinose rivolte, sia da parte della locale popolazione greca sia dei nobili veneziani ivi residenti (1274, 1277, 1283-1299, 1332-1333, 1341-1348), l'ultima ribellione, quella del 1363-1366, portò ad una feroce repressione da parte di Venezia, la quale privò Creta della sua autonomia e dei suoi privilegi e la pose sotto il diretto governo della Repubblica, inviandovi stabilmente dei governatori, i provveditori.

Fiorente centro di commerci, divenne il principale possedimento coloniale della Serenissima e suo ultimo baluardo nella secolare lotta contro i turchi.

Periodo ottomano: Girit

Kreta1719
Mappa antica di Creta.

Gli Ottomani sbarcarono sull'isola nel 1645 conquistando La Canea e cinsero d'assedio Candia (o Iraklio, capoluogo dell'isola) che capitolò il 27 settembre 1669, dopo la strenua difesa di Francesco Morosini, durata ben 23 anni, durante i quali la città si ridusse ad un cumulo di macerie (tra i veneziani i morti furono circa 30 000, tra i turchi 80 000) coinvolgendo nobiltà e volontari da tutta l'Europa. Nel 1715 capitolava anche la fortezza di Spinalonga, ultimo baluardo della presenza della Serenissima sull'isola.

Dal 1832 al 1840 Creta fu sotto la dominazione egiziana. Nel 1867 una insurrezione fu domata solo parzialmente dall'intervento severo e crudele di Omar Pascià. In questo ambito è rimasto famoso l'episodio della battaglia di Arkadi, un monastero a sud di Retimo nel quale si erano asserragliati numerosi capi della rivolta. Il 9 novembre 1866 esso fu espugnato, a caro prezzo, dalle truppe turche e tutti i capi della insurrezione restarono uccisi. Nel 1897, a sostegno di una nuova insurrezione, prontamente soffocata dal sultano, scoppiò la guerra greco-turca, a cui seguì l'intervento internazionale, in particolare un contingente di Carabinieri italiani permise la formazione di un Reggimento di Gendarmeria per mantenere l'ordine pubblico, in seguito al quale Creta ottenne uno statuto autonomo, nell'ambito dell'impero ottomano; fu nominato alto commissario il principe Giorgio di Grecia. Nel 1913, dopo la fine delle guerre balcaniche, Creta fu assegnata alla Grecia con il trattato di Londra.

La seconda guerra mondiale

Bundesarchiv Bild 101I-166-0509-16, Kreta, Gefangennahme britischer Soldaten
Truppe inglesi si arrendono ai paracadutisti tedeschi

Il 20 maggio del 1941 le truppe tedesche occupavano Creta con un fulmineo sbarco aereo navale "Operazione Mercurio" costringendo le truppe britanniche ad una precipitosa ritirata. Questo capitolo della seconda guerra mondiale è passato alla storia come battaglia di Creta. L'intervento costituiva il completamento dell'occupazione della penisola balcanica e della Grecia realizzato dalle truppe tedesche che avevano invaso la Grecia dopo il fallimento dell'invasione italiana dell'Epiro e aveva spinto i britannici a intervenire per aprire un fronte balcanico. L'operazione fu affidata soprattutto ai soldati delle truppe paracadutiste guidate dal generale Kurt Student.

Nonostante le alte perdite subite, essi riuscirono ad avere ragione delle truppe del Commonwealth - inglesi, australiani e neozelandesi - anche se queste avevano nel frattempo ricevuto rinforzi dall'Egitto, mentre a est sbarcava un corpo di spedizione italiano proveniente dal Dodecaneso. Il 1º giugno 1941 l'isola era completamente in mano all'Asse. Rimase presidiata da Tedeschi e Italiani fino all'8 settembre 1943. In seguito all'armistizio dell'Italia e alla cattura della guarnigione da parte germanica, l'isola rimase presidiata dai Tedeschi sino al maggio del 1945.

Monumenti e luoghi d'interesse

Samaria Gorge 18
Gole di Samariá, nel sud-ovest dell'isola
Bay of Balos, Crete 002
La baia di Balos e l'isola di Grabusa

Cultura

Musica

Lyres-creta
Alcuni modelli della lira cretese, lo strumento più diffuso dell'isola

Politica

Suddivisione amministrativa

La periferia di Creta è ripartita in 24 comuni (dhimi) distribuiti in quattro unità periferiche aventi per capoluogo Candia, La Canea, Sitia e Retimo; l'intero territorio corrisponde a una delle 7 diocesi istituite con il programma Callicrate, nonché alla chiesa ortodossa di Creta, retta in status di semi-autonomia da un arcivescovo ma posta sotto la giurisdizione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

Unità periferiche

Unità periferica Comuni n° Popolazione Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Candia 8 304.270 2.641 115,21
La Canea 7 150.387 2.376 63,29
Sitia 4 76.319 1.823 41,86
Retimo 5 81.936 1.496 54,77
Creta 24 612.912 8.336 73,53

Comuni

A seguito della riforma in vigore dal 1º gennaio 2011 Creta è divisa nei seguenti comuni:

View of Kritsa
Il centro abitato di Kritsa, nel comune di Agios Nikolaos

Prefetture

Nel vecchio sistema di suddivisione amministrativa, Creta era divisa in 4 prefetture che corrispondono alle attuali unità periferiche.

Economia

L'economia di Creta è prevalentemente basata su servizi e turismo. Tuttavia, l'agricoltura svolge un ruolo importante e Creta è una delle poche isole greche che possono sostenersi indipendentemente senza turismo. L'economia ha cominciato a cambiare visibilmente negli anni settanta, dato che il turismo ha acquisito importanza. Sebbene agricoltura e allevamento di bestiame siano ancora importanti, a causa del clima e del terreno dell'isola, si è registrato un calo della produzione e un'espansione dei servizi (soprattutto nel turismo). Tutti e tre i settori dell'economia cretese (agricoltura, trasformazione-imballaggio, servizi) sono direttamente connessi e interdipendenti. L'isola ha un reddito pro capite molto superiore alla media greca, mentre la disoccupazione è di circa il 4%, un sesto di quello del paese in generale. Come in molte regioni della Grecia, la viticoltura e gli oliveti sono significativi; vengono coltivati anche aranci e citroni. Fino a poco tempo fa sono state limitate le importazioni di banane in Grecia, pertanto le banane sono state coltivate sull'isola, prevalentemente nelle serre. I prodotti lattiero-caseari sono importanti per l'economia locale e ci sono una serie di formaggi locali come mizithra, anthotyros e kefalotyri.

Infrastrutture e trasporti

Aeroporti

Sull'isola vi sono sei aeroporti di cui tre con traffico commerciale[4]:

Aeroporto ICAO IATA Tipologia Lungh. Pista
in m.
Passeggeri
2010
Aeroporto di Candia-Nikos Kazantzakis LGIR HER civile 2.680 4.907.337
Aeroporto di La Canea-Suda LGSA CHQ civile/militare 3.347 1.654.864
Aeroporto di Sitia LGST JSH civile 2.074 38.859
Aeroporto di Kasteli LGTL -- militare 2.991 n.d.
Aeroporto di Timbaki LG54 -- militare 2.713 n.d.
Aeroporto di Maléme LG03 -- civile 1.050 n.d.

Sport

Calcio

Note

  1. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Creta", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  2. ^ Candia è, inoltre, il nesonimo in lingua veneta.
  3. ^ Se si considerassero i Paesi dell'Unione europea, ad esempio, il punto più meridionale sarebbe Akrotiri, sull'isola di Cipro; se si considerasse l'Europa continentale, escluse le isole, il punto meridionale estremo sarebbe Punta de Tarifa, in Spagna.
  4. ^ Dagli aeroporti di Heraklion, Chania e Sitia.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN237254468 · GND (DE4073791-3 · NDL (ENJA00628446 · WorldCat Identities (EN237254468
Battaglia di Creta

La battaglia di Creta (in tedesco: Luftlandeschlacht um Kreta; in greco: Μάχη της Κρήτης; in inglese: Battle of Crete) fu l'invasione da parte della Wehrmacht dell'isola greca di Creta, durante la seconda guerra mondiale. La cosiddetta "Operazione Mercurio" (in tedesco: Unternehmen Merkur) iniziò il 20 maggio 1941 ed ebbe termine il 1º giugno, quando fu completata l'evacuazione della guarnigione britannica dall'isola.

La conquista di Creta fu un indubbio successo da parte delle truppe aviotrasportate tedesche ma le elevatissime perdite indussero Adolf Hitler a porre di fatto termine alle loro operazioni, tanto che, per tutto il prosieguo della guerra esse furono impiegate quasi esclusivamente come forza di fanteria ordinaria.

Candia

Candia (in greco Ηράκλειο, Iráklio, in greco antico Ἡράκλειον, Herákleion, è un comune greco nell'isola di Creta (unità periferica di Candia) con 159.046 abitanti secondo i dati del censimento 2001.

A seguito della riforma amministrativa detta Programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011 che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 245 km² e la popolazione è passata da 137.711 a 159.046 abitanti, in seguito all'aggregazione dei comuni di Nuova Alicarnasso, Temenos e Paliani.

È la più popolosa città di Creta di cui è dal 1971 il capoluogo regionale. Il toponimo "Candia" deriva dall'arabo al-khandaq che significa "il fossato". Tuttavia, la città era chiamata Candia - ma per altra ragione - anche nel periodo storico in cui fu parte della Republica da mar veneziana, costituita dall'insieme dei domini marittimi della Serenissima. Invero, il nome veneziano - curiosamente simile a quello arabo - origina dal colore bianco candido delle pietre con cui erano edificate le abitazioni cittadine.

Dal 2005 è sede dell'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione.

Cirenaica

La Cirenaica (in arabo: برقة‎ Barqa, berbero: Berqa) è una regione storico-geografica della Libia orientale.

Civiltà minoica

Civiltà minoica è il nome dato alla cultura cretese dell'età del bronzo sorta approssimativamente dal 2000 a.C. al 1450 a.C. (successivamente, la cultura micenea greca divenne dominante nei siti minoici dell'isola di Creta): questa civiltà, chiamata minoica in riferimento al mitologico re cretese Minosse, fu riscoperta tra il 1901 e il 1905, principalmente attraverso il lavoro dell'archeologo britannico Arthur Evans. La Creta minoica prese il suo posto storico, come disse Will Durant nel 1939, come "il primo anello nella catena europea". La vantaggiosa posizione geografica dell'isola favorì il sorgere della prima civiltà mediterranea e di un fiorente impero marittimo che dal Mare Egeo controllava una rete commerciale che raggiungeva l'Egitto, la Fenicia (Libano), le regioni a nord del Mar Nero e l'Occidente tanto da esercitare una vera e propria talassocrazia.

Cnosso

Cnosso (in greco antico: Κνωσός, Knōsós, greco miceneo ko-no-so, minoico ku-ni-su) è il più importante sito archeologico dell'età del bronzo di Creta.

Sorge nella parte centrale dell'isola di Creta, a 6 km dal mare e a 5 km da Heraklion, sul fiume Katsaba (antico Kairatos).

Fu un importante centro della civiltà minoica (la civiltà cretese dell'età del bronzo). Il palazzo di Cnosso è legato ad antichi miti della Grecia classica, come Minosse e il labirinto costruito da Dedalo, e quello di Teseo e il Minotauro.Questa leggenda racconta che Minosse, re di Creta, abbia fatto costruire un labirinto per chiuderci dentro il Minotauro nato dall'unione di sua moglie con un toro. Questo essere mostruoso aveva la testa di toro e il corpo di uomo. Ogni anno bisognava dare 7 fanciulli e 7 fanciulle in pasto al Minotauro nel labirinto.

Creta (stato)

Lo Stato cretese (in greco Κρητική Πολιτεία) fu istituito nel 1898, a seguito dell'intervento da parte delle grandi potenze sull'isola di Creta. Nel 1897 un'insurrezione aveva indotto l'Impero ottomano a dichiarare la guerra al Regno di Grecia, spingendo il Regno Unito, la Francia, l'Italia e la Russia ad intervenire sulla base del fatto che l'Impero ottomano non poteva più mantenere il controllo.

Creta e Cirene

Cirene e Creta (Cyrene et Creta) furono costituite in provincia di Roma, con i territori comprendenti sia l'isola di Creta sia la Cirenaica almeno per due secoli, da Augusto a Settimio Severo.

Gortina (Creta)

Gortina (in greco Γόρτυνα, Gòrtyna) è un comune della Grecia situato nell'isola di Creta (unità periferica di Candia) con 17 423 abitanti secondo i dati del censimento 2001.

A seguito della riforma amministrativa detta Programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011 che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 465 km² e la popolazione è passata da 5292 a 17 423 abitanti.

È situato nella zona meridionale dell'isola di Creta. Il nome gli deriva da un'importante città dell'antichità situata nel suo territorio. Il capoluogo è Santi Dieci (Άγιοι Δέκα)

Guerra di Candia

La guerra di Candia, anche nota come quinta guerra turco-veneziana, fu un conflitto combattuto tra la Repubblica di Venezia e i suoi alleati (tra i quali si possono ricordare i cavalieri di Malta, lo Stato della Chiesa, il Granducato di Toscana, con le galee dei cavalieri di Santo Stefano e la Francia) e l'Impero ottomano che ebbe come posta in palio il possesso dell'isola di Creta, il più grande e più ricco tra i possedimenti veneziani d'Oltremare.

La guerra durò dal 1645 al 1669 e fu combattuta non solo a Creta ma anche sul Mar Egeo. Anche la Dalmazia fu interessata dalle operazioni militari come teatro di guerra secondario.

Anche se la maggior parte di Creta fu conquistata dagli ottomani nei primi anni di guerra, la piazzaforte di Candia (la moderna Iraklio), la capitale dell'isola, resistette con successo.

Il suo prolungato assedio costrinse entrambe le parti a concentrarsi sull'invio di rifornimenti alle rispettive forze presenti sull'isola. Per i veneziani in particolare, l'unica speranza di vittoria contro un esercito ottomano ben più numeroso risiedeva nel costante flusso di rifornimenti che arrivavano nella piazzaforte assediata.

Ben presto la guerra si spostò anche sul mare dove si svolsero numerosi scontri navali tra le due marine e i loro alleati. Venezia era aiutata da diversi Stati europei, che, incitati dal papa che aveva rinfocolato un nuovo spirito di crociata, mandarono uomini, navi e rifornimenti "per difendere la cristianità". Durante tutto il conflitto Venezia mantenne la superiorità sui mari vincendo numerose battaglie navali ma il blocco dello stretto dei Dardanelli fu solo un parziale successo e la Serenissima non riuscì mai ad impedire completamente il rifornimento delle truppe turche presenti a Creta.

Dal canto loro gli ottomani furono rallentati nel loro sforzo bellico da problemi interni nonché dalle spedizioni militari che organizzarono a nord, in Transilvania, contro l'Impero asburgico.

Il conflitto stremò l'economia di Venezia che si basava in larga parte proprio sui commerci con l'Impero ottomano. Negli anni 60 del 1600, nonostante gli incessanti aiuti che provenivano dalle altre nazioni cristiane, l'esito della guerra apparve chiaro. Gli ottomani erano riusciti a gestire al meglio le proprie forze e sotto il comando della famiglia Köprülü, lanciarono una grande spedizione nel 1666 sotto la diretta supervisione del Gran Visir. Questa diede il via all'ultima, e forse più cruenta, fase dell'assedio di Candia.

La capitale cretese, dopo 22 anni d'assedio (fu forse l'assedio più lungo della storia) si arrese dopo un lungo negoziato che lasciò in mano turca l'intera isola.

Con il trattato di pace Venezia ottenne la possibilità di mantenere qualche fortezza su alcune isole al largo di Creta, nonché delle piccole concessioni territoriali in Dalmazia.

Il desiderio di rivincita di Venezia porterà, dopo 15 anni ad una nuova guerra in Grecia che vedrà la Serenissima vincitrice. Creta tuttavia era ormai persa per sempre e sarebbe rimasta sotto controllo ottomano fino alla sua riunificazione con la Grecia avvenuta nel 1898.

Idomeneo

Idomeneo (in greco antico Ἰδομενεύς) è un personaggio della mitologia greca, re di Creta, figlio di Deucalione e nipote di Minosse.

Idomeneo (opera)

Idomeneo, K 366 (anche noto come Idomeneo, re di Creta), è un'Opera seria (il primo capolavoro serio di Mozart) in lingua italiana di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il libretto, denominato "Dramma per musica in tre atti" fu scritto dall'abate Giambattista Varesco ed è tratto dall'omonimo libretto di Antoine Danchet per la Tragédie-lyrique Idoménée (Parigi 1712) di André Campra.

Kypello Ellados 2013-2014

La Coppa di Grecia 2013-2014 è stata la 72a edizione del torneo. La competizione è iniziata il 14 settembre 2013 ed è terminata il 26 aprile 2014. Il Panathinaikos ha vinto il trofeo per la diciottesima volta, battendo in finale il PAOK Salonicco.

Leptopilos

Leptopilos Levy, 2009 è un genere di ragni appartenente alla famiglia Gnaphosidae.

Mar Egeo

Il mar Egeo (in greco: Αιγαίο Πέλαγος, Egeo Pelagos, [eˈʝeo ˈpelaɣos], in turco: Ege Denizi) è un mare del mar Mediterraneo situato tra la parte meridionale della penisola balcanica e quella occidentale dell'Anatolia. A nordest è connesso con il mar di Marmara e quindi con il mar Nero attraverso lo stretto dei Dardanelli ed il Bosforo. Le isole egee si trovano al suo interno, mentre viene delimitato a sud dalle isole di Creta e Rodi.

L'Egeo è una delle nove regioni geografiche della Grecia. È suddiviso in due regioni amministrative, l'Egeo Settentrionale e l'Egeo Meridionale che a est confinano con la Turchia.

L'Egeo bagna anche le coste occidentali della Turchia, suddivise amministrativamente in nove province che costituiscono la regione egea. La zona settentrionale del Mar Egeo a nord del 40º parallelo, è detta Mar di Tracia.

Il mare era tradizionalmente conosciuto col nome di Arcipelago (in greco, Αρχιπέλαγος), nome con cui poi si indicarono le isole del mare ed in seguito passò ad indicare ogni gruppo di isole, dato che il mar Egeo è noto per la grande quantità di isole e arcipelaghi.

Mar Ionio

Il mar Ionio (o Jonio) (in albanese: Deti Jonë, in greco: Ιόνιο Πέλαγoς) è un bacino del mar Mediterraneo orientale, situato tra la Sicilia, l'Italia meridionale (Puglia, Basilicata e Calabria), l'Albania (prefettura di Valona) e la Grecia (Isole Ionie).

Minosse

Minosse (in greco antico: Μίνως, Mínōs) è un personaggio della mitologia greca. Fu un re di Creta.

Minotauro

Il Minotauro (in greco antico: Μινώταυρος, Minótauros) è una figura della mitologia greca. Figlio del Toro di Creta e di Pasifae, regina di Creta, era un essere mostruoso e feroce, con il corpo di un uomo e la testa di un toro che nacque per volere di Poseidone, il dio del mare, che intendeva punire il re di Creta, Minosse.

Atene, sconfitta da Minosse, fu costretta a pagare un orribile tributo offrendogli ogni anno sette ragazzi e sette ragazze.

Omilos Filathlōn Īrakleiou

L'OFI Creta (in greco: Όμιλος Φιλάθλων Ηρακλείου, Omilos Filathlōn Īrakleiou) è una società polisportiva greca con sede a Candia, nell'isola di Creta che comprende anche una sezione di pallacanestro e una di pallanuoto. Attualmente gioca nella massima serie del campionato greco di calcio. Gioca le partite casalinghe nello Stadio Genti Koule.

Sella Nuova

Sella Nuova (Sella Noeuva in dialetto milanese, AFI: [ˈsɛla ˈnøːa]), rinvenibile anche nelle grafie Sellanuova, Sella Nova e Sala Nuova, è un quartiere del comune di Milano. Amministrativamente è diviso tra il Municipio 6 (Barona, Lorenteggio) e il 7 (Baggio, De Angeli, San Siro).

Sella Nuova costituì un comune autonomo fino al 1869, quando venne aggregato a Milano. .

Isola di Creta
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