Corte suprema di Israele

Coordinate: 31°46′51″N 35°12′13″E / 31.780833°N 35.203611°E

Corte Suprema di Israele
Emblem of Israel dark blue full
Elyon
StatoIsraele Israele
Istituito1948
PresidenteEsther Hayut
VicepresidenteHanan Melcer
Numero di membri15
SedeGivat Ram, Gerusalemme
Sito web

La Corte suprema di Israele (in ebraico: בית המשפט העליון) è a capo del sistema giudiziario ed è la più alta istanza giudiziaria in Israele. La sede si trova a Gerusalemme.

Bibliografia

  • (EN) Yoav Dotan, Lawyering for the Rule of Law: Government Lawyers and the Rise of Judicial Power in Israel, Cambridge University Press, 2014, ISBN 1-107-03899-5.

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Chi è ebreo?

Chi è ebreo? (in ebraico: מיהו יהודי‎?, pronuncia:ˈmihu jehuˈdi) è una domanda basilare sull'identità ebraica e considera il problema dell'auto-identificazione dell'ebreo. La domanda si rivolge alle caratteristiche ebraiche che si focalizzano sulla cultura, religione, genealogia e società, nonché sulla dimensione personale e familiare che costituisce l'ebreo come tale. Oggigiorno ha rilevanza nel contesto del fenomeno dell'immigrazione nel moderno Stato d'Israele secondo la legge del ritorno.

Tale domanda però in ambito ebraico ha riassunto i toni di una discussione soltanto di recente, in seguito alla nascita del movimento riformista; prima di allora infatti la definizione è stata soltanto quella data dall'ebraismo rabbinico.

La definizione di chi sia ebreo varia a seconda che la si esamini, dalla prospettiva ebraica, in base alle norme statutarie religiose, di auto-identificazione, o, dalla prospettiva non-ebraica, per altre ragioni. Poiché l'identità ebraica può includere caratteristiche etniche, culturali e religiose, la definizione di chi sia ebreo varia in relazione all'aspetto considerato, che sia religioso, sociologico o etnico. La questione ha dato origine a controversie legali, soprattutto in Israele, dove sin dal 1962 si sono aperti casi giudiziari nei quali la questione è stata approfondita, ma anche in altri Paesi. Inoltre, un tribunale del Regno Unito ha dovuto esaminare se il problema avesse connotati di razzismo, nel caso processuale R(E) v Governing Body of JFS (2009).

Per la Repubblica italiana l'unica definizione di ebreo giuridicamente rilevante, al fine di ottenere i diritti previsti dall'Intesa tra lo Stato e l'UCEI (ad esempio spostamento di esame pubblico in data diversa dal sabato, rispetto del riposo sabbatico in ambito lavorativo, ecc.) è quella adottata dall'Assemblea Rabbinica Italiana, equivalente all'interpretazione tradizionale dell'ebraismo ortodosso (i discendenti immediati di tutti gli ebrei di sesso femminile (anche apostati) sono considerati ebrei, come lo sono coloro di discendenza matrilineare), e gli unici enti che rilasciano certificazioni di ebraicità giuridicamente rilevanti in Italia sono le locali Comunità ebraiche italiane aderenti all'UCEI.

Secondo la definizione più semplice, prettamente religiosa, usata dagli ebrei per la propria auto-identificazione, una persona è ebrea per nascita, oppure lo diventa mediante la conversione religiosa. Tuttavia ci sono differenze di opinione tra i vari rami dell'ebraismo nell'applicazione di tale definizione, riguardo:

Genitori misti - cioè, se una persona che ha genitori misti, ebrei e non ebrei, debbano essere considerati ebrei.

Conversione - ossia, quali processi di conversione debbano essere considerati validi.

Perdita storica dell'identità ebraica - vale a dire, se le azioni di una persona o di un gruppo di persone (come la conversione ad una religione diversa) o le circostanze della vita o della comunità (come il non essere a conoscenza di avere genitori ebrei) debbano pregiudicare la propria condizione di ebreo o non-ebreo.

Identità della diaspora - l'identità degli ebrei tra di loro, e tra i non-ebrei in tutta la diaspora.

Richiesta di cittadinanza israeliana - esame delle succitate questioni nel contesto delle leggi fondamentali di Israele.

Corte suprema

La corte suprema (talvolta formalmente detta tribunale supremo), in molti ordinamenti giuridici, è l'organo posto al vertice del potere giudiziario.

Dan Halutz

Dan Halutz (in ebraico דן חלוץ, ; Tel Aviv, 7 agosto 1948) è un generale israeliano, tenente generale dell'aeronautica militare (IAF); è stato inoltre capo di stato maggiore generale delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nonché comandante dell'IAF.

Diritti LGBT in Israele

All'interno dello Stato d'Israele i diritti concessi alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) sono i più ampi e sviluppati di tutta l'Asia. Nel 2005 un tribunale israeliano ha dichiarato che una lesbica ha il diritto di adottare ufficialmente il bambino nato dalla sua compagna a seguito d'inseminazione artificiale; sentenza questa emessa nonostante le nutrite proteste dei partiti religiosi ultra ortodossi.

Il diritto comune garantisce oramai ai gay la maggior parte dei diritti matrimoniali ufficialmente riconosciuti alle coppie eterosessuali, anche se la piena ufficialità del matrimonio omosessuale non è ancora stata sancita. Tuttavia, vengono riconosciuti i matrimoni omosessuali contratti all'estero.

Israele ha anche una delle più alte percentuali al mondo di popolazione favorevole all'equiparazione completa delle coppie gay a quelle etero, col 61% di israeliani che sostiene l'introduzione del matrimonio civile per quanto riguarda le coppie dello stesso sesso.

Israele, assieme a Giordania, Turchia, Iraq e Cipro, è fra i paesi mediorientali in cui gli "atti omosessuali tra adulti consenzienti svolti in privato" non vengono considerati illegali e quindi perseguibili dalla legge. In tutti gli altri stati arabo-musulmani del Medio Oriente l'omosessualità rimane un crimine, punita spesso con punizioni corporali giudiziarie, la condanna alla carcerazione (Egitto e Marocco) ed in alcuni casi persino con la pena di morte (Arabia Saudita).

Israele è stato il primo paese asiatico dove gli omosessuali son stati protetti da leggi anti-discriminazione e rimane, al 2011, l'unico paese del Medio oriente a fornire una tale protezione giuridica.

Tel Aviv è stata nominata la "capitale gay" del vicino oriente dalla popolare rivista Out, oltre ad essere considerata una delle città più gay friendly dell'intero pianeta: famosa per la sua Pride Parade annuale e le sue spiagge concesse alle persone omosessuali.

Un sondaggio online gestito da un popolare sito di viaggi LGBT ha valutato Tel Aviv come la miglior città gay del 2011.

Nonostante tutto ciò nel 2009 un attentato contro un centro d'incontro di gay e lesbiche a Tel Aviv ha fatto 2 morti ed almeno 15 feriti, nella stragrande maggioranza minorenni: definito subito come crimine "derivante dall'odio e dal pregiudizio" è stato condannato senza riserve dai funzionari governativi, a cominciare dal primo ministro conservatore Benjamin Netanyahu.

Gad Tedeschi

Gad Tedeschi nato Guido Tedeschi, in ebraico גד טדסקי (Rovigo, 1907 – 21 novembre 1992) è stato un accademico italiano naturalizzato israeliano, docente di legge presso l'Università di Siena (1935-38) e quindi presso l'Università Ebraica di Gerusalemme (1947-76).

Gerusalemme

Gerusalemme (AFI: /ʤeruzaˈlɛmme/; in ebraico: יְרוּשָׁלַיִם‎?, Yerushalayim, Yerushalaim e/o Yerushalaym ; in arabo: القُدس‎, al-Quds, "la (città) santa", sempre in arabo: أُورْشَلِيم‎, Ūrshalīm, in greco Ιεροσόλυμα, Ierosólyma, in latino Hierosolyma o Ierusalem, per antonomasia è definita "La Città Eterna"), capitale giudaica tra il X e il VI secolo a.C., è la capitale contesa di Israele e città santa nell'Ebraismo, nel Cristianesimo e nell'Islam. Si trova sull'altopiano che separa la costa orientale del Mar Mediterraneo dal Mar Morto, a est di Tel Aviv, a sud di Ramallah, a ovest di Gerico e a nord di Betlemme.

La Città Vecchia e le sue mura, considerate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, racchiudono in meno di un chilometro quadrato molti luoghi di grande significato religioso come il Monte del Tempio, il Muro del pianto, la Basilica del Santo Sepolcro, la Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa. Nel corso della sua storia Gerusalemme è stata distrutta e ricostruita due volte ed è stata assediata, conquistata e riconquistata in decine di occasioni.

A seguito della guerra dei sei giorni la parte orientale di Gerusalemme, fino ad allora sotto dominio giordano fu occupata dallo Stato di Israele; nel 1980 il parlamento israeliano approvò una legge fondamentale (l'equivalente di un emendamento costituzionale) che proclamava unilateralmente "Gerusalemme, unita e indivisa [...]". Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella risoluzione 478 ha definito la legge nulla e priva di validità, una violazione del diritto internazionale e un serio ostacolo al raggiungimento della pace in Medio Oriente.

Ghetto di Kovno

Il Ghetto di Kovno (Kaunas, Lituania) è stato uno dei più ampi tra i ghetti nazisti della seconda guerra mondiale nei territori conquistati in seguito all'invasione tedesca dell'Unione Sovietica. Istituito nell'agosto 1941, servì come luogo di raccolta per i circa 30.000 ebrei della città. Il numero dei suoi abitanti fu progressivamente ridotto attraverso una lunga serie di eccidi, fino alla liquidazione finale del ghetto nel luglio 1944.

Giudea e Samaria

La Giudea e Samaria (in ebraico: יהודה ושומרון, Yehuda VeShomron, anche יו"ש Yosh o ש"י Shai; in arabo: اليهودية والسامرة‎, al-Yahudiyyah was-Sāmarah) è il nome ufficiale israeliano del settimo distretto di Israele. Conquistata da Israele alla fine della guerra dei sei giorni, è considerata un territorio occupato dall'ONU e dalla Corte internazionale di giustizia.

Giusti tra le nazioni

Dopo la seconda guerra mondiale, il termine Giusti tra le nazioni (in ebraico: חסידי אומות העולם, traslitterato Chasidei Umot HaOlam) è stato utilizzato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah. È inoltre una onorificenza conferita dal Memoriale ufficiale di Israele, Yad Vashem fin dal 1962, a tutti i non ebrei riconosciuti come "Giusti".

Insediamenti israeliani

Gli insediamenti israeliani sono comunità abitate da israeliani nei territori palestinesi, occupati nel corso della guerra dei sei giorni del 1967. Tali insediamenti sono presenti in Cisgiordania (inquadrati nell'area amministrativa Giudea e Samaria) - che è in parte sotto amministrazione militare di Israele e in parte sotto il controllo dell'Autorità Nazionale Palestinese - e sulle Alture del Golan, che sono sotto l'amministrazione civile israeliana.

La politica di Israele nei confronti di questi insediamenti ha oscillato dalla promozione attiva allo sgombero con la forza. La loro perdurante esistenza e status giuridico, fin dagli anni settanta, è uno dei problemi più dibattuti e, secondo taluni, ostacolerebbe un concreto superamento del conflitto che contrappone Israele e i palestinesi dagli anni quaranta del Novecento.

Leone di Giuda

Il Leone di Giuda è il simbolo della tribù ebraica di Giuda. Giuda, il quarto figlio di Giacobbe, è considerato il fondatore della tribù. Esso ha il suo riferimento nel libro della Genesi nella Bibbia. Secondo la tradizione ebraica, da questa tribù erano gli antenati del David, il secondo re del Regno Unito di Giuda e di Israele.

L'associazione tra Giuda e il leone può essere innanzitutto trovata nella benedizione di Giacobbe a Giuda di cui si legge nel Libro della Genesi. Sia il re Davide che Gesù discendono dalla tribù di Giuda, di cui il leone è simbolo. Il Leone di Giuda è anche un'espressione usata nell'Apocalisse per indicare il Messia.

Matrimonio tra persone dello stesso sesso

Con matrimonio tra persone dello stesso sesso, matrimonio omosessuale o matrimonio gay si intende un negozio giuridico che indica l'unione fra due persone dello stesso sesso, a fini civili, religiosi o ad entrambi i fini e che di norma viene celebrato attraverso una cerimonia pubblica detta nozze, comportando diritti e obblighi fra gli sposi e nei confronti dell'eventuale prole.

Il matrimonio gay è legale in vari Paesi, ed è una delle rivendicazioni nell'ambito dei diritti civili. Essa nasce dall'esigenza di eliminare dalle legislazioni la disparità di trattamento basata sull'orientamento sessuale, sul presupposto che il rapporto omosessuale sia una espressione della sessualità e che il diritto al matrimonio sia un diritto inalienabile della persona.Laddove è aperto alle coppie dello stesso sesso, il matrimonio è talvolta descritto come "egualitario" in quanto in linea col principio di eguaglianza tra persone; da qui l'espressione matrimonio egualitario riferita al matrimonio nel suo insieme, accessibile da tutte le coppie a prescindere dal sesso dei contraenti.

Nader Al-Massri

Nader Abdullah Al-Massri, in arabo: نادر عبد الله المصري (Beit Hanun, 26 gennaio 1980), è un mezzofondista palestinese.

È anche noto con la traslitterazione Nader Al-Masri.

Omicidi mirati israeliani

Gli omicidi mirati israeliani (in ebraico, יכול ממוקד, ossia sikul memukad, vale a dire prevenzione mirata, in arabo: القتل المستهدف‎, al-qatl al-mustahdaf, in inglese targeted killings) indicano una pratica politica del governo israeliano.

Premio Israele

Il premio Israele è un premio assegnato dallo Stato di Israele. Viene assegnato annualmente il Giorno dell'Indipendenza con una cerimonia che si svolge a Gerusalemme, alla presenza del Presidente, del Primo ministro, del presidente della Knesset e del presidente della Corte suprema di Israele. Il premio fu assegnato per la prima volta nel 1953 per iniziativa del Ministro dell'educazione dell'epoca, Ben-Zion Dinor.

Salim Joubran

Salim Joubran (ebraico: סלים ג'ובראן; arabo: سليم جبران; Haifa, 4 agosto 1947) è un magistrato israeliano, membro della Corte suprema di Israele. Vi è entrato nel 2003, diventando un membro permanente dal maggio 2004. Joubran è il primo arabo a ricevere un seggio permanente nella corte suprema israeliana, e il secondo in generale dopo Abdel Rahman Zuabi.

Territori occupati da Israele

Con territori occupati da Israele ci si riferisce all'occupazione militare, da parte di Israele, durante la guerra dei sei giorni del 1967 e alcune volte anche all'area del Libano del Sud, dove l'esercito israeliano era particolarmente presente per sostenere le milizie libanesi locali durante la guerra civile e dopo di essa. Originariamente, quei territori includevano le siriane Alture del Golan, l'egiziana Penisola del Sinai, la Striscia di Gaza occupata dall'Egitto e la Cisgiordania annessa dalla Giordania. Il primo uso del termine "territori occupati" fu del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella sua Risoluzione 242 dopo la guerra dei sei giorni del 1967. Tale risoluzione chiedeva "l'istituzione di una pace giusta e duratura in Medio Oriente" da raggiungere con "l'applicazione di entrambi i seguenti principi: ... Ritiro delle forze armate israeliane dai territori occupati nel recente conflitto ... Fine di tutte le rivendicazioni o stati di belligeranza" e il "rispetto per il diritto di ogni stato dell'area di vivere in pace entro confini sicuri e riconosciuti". Oltre ai territori occupati dopo la guerra dei sei giorni, Israele occupò anche parti del Libano del Sud in seguito alla guerra del Libano, e vi mantenne una presenza militare fino al 2000.

Dal 1967 al 1981, le quattro aree vennero governate dal Governatorato militare d'Israele, e vennero indicate dalle Nazioni Unite come territori arabi occupati. Il Governatorato militare d'Israele venne abolito nel 1981, dopo il Trattato di pace israelo-egiziano del 1979. In seguito al trattato, Israele restituì la penisola del Sinai all'Egitto, mentre le Alture del Golan vennero incorporate nel Distretto settentrionale di Israele dalla Legge sulle Alture del Golan, e la Cisgiordania continuò ad essere amministrata tramite l'Amministrazione civile israeliana, che le Nazioni Unite continuarono a definire "territori arabi occupati". Nonostante l'eliminazione del governo militare, in linea con le richieste egiziane, il termine "territori arabi occupati" era rimasto in uso, riferendosi alla Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, la Striscia di Gaza e le Alture del Golan occidentali. Dal 1999 all'inizio del 2013, il termine "territori palestinesi occupati" è stato utilizzato per riferirsi ai territori controllati dall'Autorità Nazionale Palestinese in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

La Corte internazionale di giustizia, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dichiararono Israele come "potenza occupante". Un rappresentante delle Nazioni Unite, Richard Falk, definì l'occupazione di Israele "un affronto al diritto internazionale." L'Alta Corte di giustizia israeliana stabilì che Israele manteneva l'occupazione della Cisgiordania come "occupazione belligerante". Secondo il Rapporto Sasson, la Corte suprema di Israele, in varie occasioni e composta da diversi giudici, ha ripetutamente affermato, per più di quattro decenni, che si applica il diritto internazionale alla presenza di Israele in Cisgiordania. I governi israeliani hanno preferito il termine "territori contesi" nel caso della Cisgiordania. Ufficialmente Israele sostiene che la Cisgiordania è un "territorio conteso".Israele afferma che dal Piano di disimpegno unilaterale israeliano nel 2005, Israele non occupa più la Striscia di Gaza. Tuttavia, poiché ha mantenuto un certo controllo sullo spazio aereo e sulla linea costiera di Gaza, ha continuato ad essere designato come "potenza occupante" nella Striscia di Gaza, dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, da diversi paesi e da organizzazioni per la tutela dei diritti umani.

Unione civile

Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza di coppia, basata su vincoli affettivi ed economici, alla quale la legge riconosce attraverso uno specifico istituto giuridico uno status giuridico analogo, per molti aspetti, a quello conferito dal matrimonio. In Italia l'istituto giuridico dell'unione civile è regolato dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76.

Si definiscono coppie di fatto quelle coppie che pur avendo una certa stabilità basata sulla convivenza non accedono volontariamente a nessun istituto giuridico (né matrimonio, né unione civile) per regolare la loro vita familiare. L'ordinamento può tuttavia ricollegare al semplice fatto della convivenza dei limitati effetti giuridici relativi alla regolazione della convivenza. Laddove gli ordinamenti statali prevedono esclusivamente il matrimonio quale unico istituto per regolare la vita familiare, l'espressione coppie di fatto può far riferimento anche a coppie che non possono accedere a nessun istituto giuridico familiare come nel caso delle coppie omosessuali o a coppie che non possono accedere a un istituto alternativo a quello matrimoniale. come nel caso delle coppie eterosessuali che scelgono di non sposarsi, ma vorrebbero accedere a un'unione civile.

La classe delle unioni civili è molto variegata nel mondo e comprende un'estrema varietà di regole e modelli di disciplina: in particolare, le unioni civili possono riguardare coppie sia di sesso diverso sia dello stesso sesso (come nel caso dei PACS in Francia), oppure esclusivamente coppie di sesso diverso (come in Grecia fino alla riforma del 2015 che ha aperto l'accesso dell'istituto anche alle coppie omosessuali), oppure esclusivamente coppie di sesso uguale (come nel caso delle Lebenspartnerschaft in Germania e nel caso delle unioni civili previste in Italia).

Laddove le unioni civili sono un istituto riservato alle sole coppie formate da persone dello stesso sesso l'espressione "unione civile" può essere usata impropriamente per riferirsi alla coppia omosessuale.

Il diritto non è rimasto indifferente all'evoluzione dei costumi ed esiste un gran numero di provvedimenti legislativi che disciplinano le nuove unioni.

Yad Vashem

Yad Vashem (Ebraico: יד ושם), è l'Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Israele, istituito per «documentare e tramandare la storia del popolo ebraico durante la Shoah preservando la memoria di ognuna delle sei milioni di vittime», nonché per ricordare e celebrare i non ebrei di diverse nazioni «che rischiarono le loro vite per aiutare gli ebrei durante la Shoah» e certificati fino al 1º gennaio 2018 in 26 973 persone. Fondato il 19 agosto 1953 con la Legge del memoriale approvata dalla Knesset, il Parlamento israeliano, il sito che ospita tutte le strutture del Memoriale è stato costruito sul versante occidentale del Monte Herzl ("Monte della Memoria" o "Monte del Ricordo") della foresta di Gerusalemme, a 804 metri sul livello del mare, con un museo storico che occupa un'area di 4 200 m² con strutture «prevalentemente sotterranee».

L'organizzazione dei compiti è demandata alle diverse sezioni dell'ente, che comprende fra l'altro: gli archivi storici, gli istituti di ricerca sulla shoah, la scuola per gli studi sull'olocausto, una corposa biblioteca, oltre che i memoriali e diversi spazi, alcuni espositivi e museali e altri consistenti in rappresentazioni e giardini di grande valore simbolico per gli ebrei.

Dopo il Muro del Pianto, il Memoriale dell'Olocausto e degli eroi, il principale museo dedicato al ricordo dell'Olocausto nel mondo, è il secondo sito turistico più visitato di Israele con oltre due milioni di visitatori l'anno.

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