Cacciatorpediniere lanciamissili

I cacciatorpediniere lanciamissili sono cacciatorpediniere destinati al lancio di missili. Il loro hull classification symbol è DDG. Molte di queste unità svolgono ruolo antinave, antisommergibile e antiaereo.

I cacciatorpediniere lanciamissili in aggiunta all'armamento artiglieresco sono dotati di un sistema missilistico che generalmente ha due depositi di missili per sistemi a lancio verticale. Alcuni cacciatorpediniere lanciamissili hanno potenti sistemi nella US Navy il Sistema AEGIS e possono essere adottati per compiti antimissile e di difesa da missili balistici.

I cacciatorpediniere lanciamissili multiruolo sostituiscono gli incrociatori, specialmente in quelle marine militari in cui gli incrociatori non sono più in servizio.

SM3 from JDS Kongo
Il giapponese JS Kongo (DDG 173) testa uno Standard Missile 3

Navi operative o in programma

Australia Royal Australian Navy
  • 3× classe Hobart
Canada Canadian Forces Maritime Command
  • 3× classe Iroquois
Cina Zhōngguó Rénmín Jiěfàngjūn Hǎijūn
Francia Marine nationale[1]
India Indian Navy
Italia Marina Militare
Giappone Kaijō Jieitai
Russia Voenno Morskoj Flot Rossijskoj Federacii
Taiwan Zhōnghuá Mínguó Hǎijūn
  • 4× classe Kee Lung
Corea del Sud Daehanminguk Haegun
Regno Unito Royal Navy
Stati Uniti United States Navy

Note

  1. ^ Nella Marina francese il termine fregata designa attualmente due tipi di navi: le frégates de second rang cioè le fregate vere e proprie e gli avisos (navi simili a corvette) contraddistinte dal pennant number F (navi più piccole, leggere, furtive, di sorveglianza) e le frégates de premier rang cioè i cacciatorpediniere contraddistinti dal pennant number D (navi più grandi, da difesa aerea, antiaerea, anti-sottomarino).

Voci correlate

Andrea Doria (D 553)

L'Andrea Doria è un'unità della Marina Militare della classe Orizzonte contraddistinto dalla sigla D 553 in quanto cacciatorpediniere lanciamissili (o "incrociatore antiaereo") secondo la classificazione NATO.

Classe County (cacciatorpediniere)

I cacciatorpediniere lanciamissili classe County sono stati una classe di 8 unità della Royal Navy, costruiti in 2 lotti e poi esportati in Pakistan, cui è stata destinata un'unità del primo lotto, e Cile, cui sono andate tutte le quattro unità del secondo lotto. Sono entrati in servizio a partire dal 1962 e sono stati radiati dopo circa 20 anni.

Classe Farragut (cacciatorpediniere 1958)

La classe Farragut, anche conosciuta come classe Coontz dal nome della quarta unità della classe, era una classe di grandi cacciatorpediniere americani entrata in servizio nella US Navy alla fine degli anni cinquanta, facendo tesoro delle soluzioni sperimentate sulle unità della Classe Mitscher. Le navi della classe avevano una potente batterie di armamenti sia missilistici che d'artiglieria, con il tempo progressivamente migliorati.

Si trattava di una delle varie classi postbelliche di navi di scorta realizzate dagli americani. La struttura era massiccia, con un torrione imponente mentre lo scafo era assai basso e a ponte continuo.

Le sovrastrutture erano imponenti ed oltre al torrione, anche i due fumaioli, collegati alle caldaie dell'apparato motore erano alti e pesanti, mentre a proravia di ognuno di essi vi erano alberi a traliccio con in cima le antenne radar di scoperta principale, di un radar di scoperta aerea tridimensionale ad antenna piana, uno di scoperta a lungo raggio bidimensionale, e un piccolo apparato per la scoperta in superficie e navigazione. All'epoca la configurazione era ancora tradizionale, in quanto il mack, l'integrazione dei fumaioli e delle antenne su di un'unica struttura era ancora di la da venire. Va da sé che la costruzione di tralicci pesanti e alti sul mare decine di metri era impegnativa e non aiutava la nave a conservare stabilità sull'asse di rollio durante le tempeste.

L'apparato motore era a turbine alimentate dal vapore prodotto dalle caldaie.

Inizialmente costruite come cacciatorpediniere convenzionali, a partire dalla quarta unità, l'USS Coontz vennero completate come cacciatorpediniere lanciamissili e durante la costruzione anche le prime tre navi della classe vennero allestite come unità missilistiche.

Dietro il lanciamissili antiaereo, l'arma principale di queste navi, a poppa, vi era un ponte di volo, ma non esisteva l'hangar per l'elicottero. In pratica, con la realizzazione dei Coontz, la US Navy costruì delle unità pesantemente armate e in maniera completa, elicottero a parte, tanto da essere da molti assimilati a veri e propri incrociatori, con i quali condividevano una buona parte l'armamento e il pesante set di sensori.

Inizialmente concepite come grosse fregate, queste navi avevano come Hull classification symbol la sigla DL (Destroyer Leader) per le prime tre unità e DLG per le successive unità, dove la G indica le unità missilistiche, ma durante la loro costruzione anche le altre navi vennero completate come cacciatorpediniere lanciamissili. Successivamente, quando nel 1975 la US Navy abbandonò il termine Destroyer Leader per sostituirlo con quello di fregata, queste unità vennero riclassificate cacciatorpediniere lanciamissili.

Una fotografia del 1986 mostra la capoclasse armato di un cannone da 127 mm Mk. 42, un lanciamissili antisommergibile ASROC, un paio di lanciasiluri leggeri tripli Mk 32, e in termini missilistici, la presenza dei potenti missili Harpoon, che erano stati da poco installati, nei soliti 2 complessi quadrupli a canestro, ai lati della sovrastruttura poppiera. Infine, vi era la rampa di lancio Mk 10 o similari modelli binati per missili, originariamente Terrier, poi rimpiazzati dagli Standard SM-1. Tutto questo, unito al radar di tiro prodiero per il cannone, ai due poppieri per i missili, e ad altre apparecchiature, rendeva i Farragut/Coontz ancora delle potenti navi da guerra.

La classe viene detta anche Coontz, in quanto le prime tre unità erano solamente artiglieresche, mentre le successive tre previste, di cui la prima era la Coontz, erano missilistiche, ma il progetto iniziale venne modificato e tutte le unità vennero dotate di missili, ed alle sei ne vennero aggiunte altre quattro, portando il totale delle unità a dieci.

La sostituzione di questa e altre classi avvenne essenzialmente con l'entrata in servizio della Classe Arleigh Burke, di cacciatorpediniere AEGIS.

Classe Indomito (cacciatorpediniere 1955)

La classe Indomito fu la prima classe di cacciatorpediniere costruita in Italia dopo la seconda guerra mondiale. Sono risultate unità di buone prestazioni nautiche, con apparato motore assai flessibile ed avevano spiccate capacità antisommergibile, anche grazie alla elevata potenza a disposizione. Alla classe Indomito è seguita la classe Impavido, la prima classe di cacciatorpediniere lanciamissili costruita in Italia. Le unità della classe sono andate in disarmo nel 1983. Dopo la loro radiazione, le navi della classe Indomito vennero usate come bersaglio

Classe Luzhou

La classe Luzhou, o Type 051C secondo la classificazione cinese, è una classe di cacciatorpediniere lanciamissili antiaerei della Marina militare cinese, composta da due unità entrate in servizio tra il 2006 e il 2007.

Classe Renhai

La classe Renhai, o Type 055 secondo la classificazione cinese, è una classe di grandi cacciatorpediniere lanciamissili antiaerei/antinave della Marina militare cinese, composta da sei unità in varie fasi di allestimento o costruzione. Tali unità hanno come compito primario la scorta dei gruppi di portaerei cinesi.

Conduttore di flottiglia

Nella terminologia delle marine militari, un conduttore di flottiglia è l'unità navale designata al comando e al coordinamento tattico di una flottiglia composta da una o più squadriglie di cacciatorpediniere o di unità più piccole; sul conduttore di flottiglia è quindi imbarcato il comandante della flottiglia con il suo stato maggiore.

Benché il ruolo di "conduttore di flottiglia" sia stato spesso assunto da incrociatori leggeri o esploratori, esistono anche unità espressamente dedicate a ciò e che rappresentano fondamentalmente una versione ingrandita e potenziata degli stessi cacciatorpediniere che dirigono, e che quindi assumono la designazione di cacciatorpediniere conduttore.

Francesco Mimbelli (D 561)

Il cacciatorpediniere lanciamissili della Marina Militare Francesco Mimbelli (D 561) è un'unità multiruolo per la lotta antiaerea, lotta antisommergibile, lotta antinave e per il bombardamento a lungo raggio.

Fregata missilistica

Le fregate missilistiche (HCS: FFG) sono le principali navi di prima linea per la maggior parte delle marine mondiali (evidentemente mancanti di portaerei, incrociatori o cacciatorpediniere). Esse sono state sviluppate grazie soprattutto agli ultimi progressi tecnologici, che hanno consentito di installare in scafi relativamente piccoli, sensori ed armamenti sofisticati, in particolare i primi sistemi missilistici tattici destinati a navi di piccolo-medio dislocamento.

La loro comparsa si è concretizzata attorno ai tardi anni sessanta, e da allora si sono susseguite almeno tre generazioni di fregate missilistiche, considerabili con esponenti tipici quali: le classi Leander, le Lupo, le F123 Brandenburg.

Incrociatore missilistico

Le navi classificabili come incrociatori missilistici (hull classification symbol: CG) sono grandi incrociatori generalmente oltre le 5.000 tonnellate, che possiedono un pesante armamento basato su missili. Generalmente sono dedicate alla difesa aerea, ma non sono mancate unità antinave, antisommergibile, antiaeree e persino lanciamissili balistici nucleari.

La prima unità di questo tipo ad entrare in servizio in una Marina europea fu l'incrociatore italiano Garibaldi, seguito dal Vittorio Veneto (550). Le prime unità sovietiche della categoria sono state le Classe Kynda, armate con 16 missili antinave a lungo raggio. L'ultimo incrociatore missilistico della Marine nationale fu la Colbert (C 611), ritirata dal servizio nel 1991.

Le uniche in servizio in gran numero sono la classe Ticonderoga, gli ultimi incrociatori missilistici della US Navy, mentre le ultime unità russe sono un incrociatore classe Kara, tre classe Slava e un classe Kirov.

La maggiorazione delle dimensioni delle navi di classe inferiore, come le fregate missilistiche o cacciatorpediniere lanciamissili, e la miniaturizzazione dell'elettronica ha ridotto l'esigenza di navi di grandi dimensioni, come queste imbarcazioni da circa 10.000 tonnellate.

JDS Kirishima

Il JDS Kirishima (distintivo ottico DDG-174) è un cacciatorpediniere lanciamissili della Forza di Autodifesa Marittima giapponese, appartenente alla classe Kongo; prende il nome dal Monte Kirishima.

JDS Myōkō

JDS Myōkō (pennant number DDG-175) è un cacciatorpediniere lanciamissili della classe Kongō appartenente alla Kaijō Jieitai giapponese.

Fu costruito dalla Mitsubishi Heavy Industries a Nagasaki, l'8 aprile 1993, ed è entrato in servizio il 5 ottobre 1994.

Luigi Durand de la Penne (D 560)

Il cacciatorpediniere lanciamissili della Marina Militare Luigi Durand de la Penne (D 560) è un'unità multiruolo per la lotta antiaerea, lotta antisommergibile, lotta antinave e per il bombardamento a lungo raggio.

Nomi in codice NATO per navi sovietiche

La lista elenca le classi di navi sovietiche e russe, per numero di progetto, specificando il nome in codice NATO, con cui sono maggiormente note in occidente.

ORP Warszawa (cacciatorpediniere 1970)

Il cacciatorpediniere lanciamissili ORP Warszawa ex Spravedlivyj è stata un'unità prima della Marina Sovietica e successivamente della Marina polacca

ORP Warszawa (cacciatorpediniere 1988)

Il cacciatorpediniere lanciamissili ORP Warszawa ex Smelyj è stata un'unità prima della Marina Sovietica e successivamente della Marina polacca.

RIM-66 Standard

Il missile Standard SM-1 è stato il successore della serie di missili anitiaerei T, Tartar e Terrier. La tecnologia elettronica degli anni sessanta rese possibile aumentare la potenza e il propellente per ottenere migliori prestazioni e affidabilità con gittate variabili tra i 46-74 km.

Lo Standard SM-2 è a sua volta il successore, a partire dai primi anni ottanta, della serie SM-1, anche se per molti anni non ha avuto export al di fuori degli Stati Uniti. Caratterizzato dalla capacità di autopilotarsi fino in prossimità del bersaglio, controllato da comandi radio, attiva il cercatore radar solo alla fine, consentendo una maggiore economia energetica (traiettoria più pulita), e permettendo di ingaggiare in rapida sequenza, anche se non simultaneamente, parecchi bersagli per ciascun radar di tiro. Gittate 74 – 150 km. Gli ultimi modelli hanno anche capacità antimissili balistici. La Marina Militare Italiana lo monta sui cacciatorpediniere lanciamissili Classe Durand de la Penne nella versione SM-2 Medium Range.

Varo (nautica)

Il varo è l'evento con cui lo scafo di una nave in costruzione in un cantiere navale entra in acqua per la prima volta. Al varo è abbinata generalmente una cerimonia con la quale una madrina battezza la nave dandole il nome facendo infrangere una bottiglia sulla prua.

Il varo può essere di quattro tipi:

Varo scivolato di poppa

Quando la nave viene costruita sullo scalo, si ha il varo di tipo tradizionale o scivolato. Lo scalo è un grande piano inclinato sul quale viene costruito lo scafo della nave. Quando la nave deve essere varata, la si fa appoggiare su delle slitte trattenute da appositi scontri. Al momento del varo (cioè quando la bottiglia si infrange sulla prora), gli scontri vengono sbloccati e la nave scivola in acqua. La corsa della nave può essere libera, oppure può essere rallentata da catene o funi per evitare che la nave vada troppo al largo o a collidere con altri ingombri. La nave solitamente entra in mare di poppa per alcuni motivi: una migliore galleggiabilità e un maggiore freno all'entrata in acqua. La pendenza del piano inclinato è compresa di solito tra 1/16 e 1/25. Il varo genera forti sollecitazioni sulla struttura della nave, particolarmente nel momento in cui la poppa è già in acqua mentre la prua è ancora sullo scalo. È una tipologia di varo utilizzata per le navi di tutte le dimensioni.Varo scivolato laterale

Il varo può essere fatto anche di lato, ed è questa una tecnica utilizzata specialmente nel caso in cui il cantiere si trovi sulla riva di un fiume o di un lago. È una tipologia di varo solitamente utilizzata per navi di dimensioni piccole.Varo per galleggiamento in bacino

Quando la nave viene invece costruita in un bacino di costruzione/carenaggio in muratura, il varo consiste solamente nel primo galleggiamento della nave, che si attua allagando il bacino stesso. Il varo di questo tipo viene anche chiamato varo tecnico. La costruzione e il varo in bacino di carenaggio sono riservati a navi di notevoli dimensioni per il numero esiguo di bacini di costruzione, disponibili solo nei grossi plessi cantieristici e per le ridotte sollecitazioni che il varo comporta.Varo carrellato da pontone

La nave, costruita nel cantiere in posizione livellata, al momento del varo viene trasferita su un pontone galleggiante (o su un bacino galleggiante) ancorato al molo del cantiere stesso utilizzando dei carrelli semoventi. Il pontone viene poi lentamente affondato facendo sì che la nave prenda a galleggiare. È una tipologia di varo riservata a navi di medie-piccole dimensioni ed è una tecnologia introdotta solo di recente per via della difficoltà nella realizzazione di carrelli semoventi delle dimensioni adatte per le navi. Il varo carrellato più impegnativo sinora effettuato è stato quello dei cacciatorpediniere lanciamissili Andrea Doria (D 553) e Caio Duilio (D 554) della Marina Militare Italiana, due navi di oltre 7000 tonnellate di dislocamento.Il varo scivolato di poppa e laterale sono eventi di grande impatto emotivo, e comportano notevoli sollecitazioni sulla struttura della nave.

Un caso particolare di varo effettuato in due fasi con tecnica differente tra di loro è stato nel 2004 quello della portaerei Cavour (550) della Marina Militare Italiana: il troncone di poppa (circa 2/3 dell'intero scafo) è stato varato con varo scivolato presso il cantiere di Riva Trigoso (Genova) e successivamente trasferito via mare al cantiere di allestimento del Muggiano di La Spezia per l'unione con il troncone di prora.

Il troncone di poppa è stato posto in secco su un bacino galleggiante, quindi il bacino è stato avvicinato al molo del cantiere dal quale è stato carrellato sul bacino stesso il troncone di prora della nave.

I due tronconi sono stati quindi allineati e saldati assieme, tale fase è tecnicamente chiamata "allungamento".

La nave - 30.000 tonnellate di dislocamento - è stata infine varata definitivamente e per intero per mezzo dell'affondamento del bacino galleggiante.

In passato il varo era un rito propiziatorio, in quanto i marinai affidavano le loro vite all'imbarcazione e perciò la benedicevano, dandole un nome. Oggi è una cerimonia completamente diversa, ma l'aspetto tecnico rappresentata le stesse difficoltà e le forze fisiche che agiscono sono sempre le stesse.

Non sempre il varo coincide con la fine dei lavori sulla nave. Esso rappresenta solo il momento in cui la nave viene appunto calata in acqua, e spesso succede che i lavori vengano ultimati successivamente, ormeggiando la nave ad un molo di allestimento del cantiere, oppure in mare o in seguito.

Può capitare che durante la cerimonia di varo la bottiglia di champagne non si rompa. Questa eventualità è considerata dagli uomini di mare come un malaugurio.

Per ironia della sorte, durante il varo della Costa Concordia (naufragata il 13 gennaio 2012), avvenuto il 7 luglio 2006, la bottiglia non si ruppe.

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Vertical Launching System

Il Vertical Launching System è un sistema di lancio dei missili derivato dal lanciamissili balistici da sottomarini o dal lancio di missili come il Tomahawk, missili superficie-aria (SAM) e Standard missile. Nei sottomarini questo sistema di lancio permette di trasportare più tipi di armi in aggiunta ai lanciasiluri. Questo tipo di lancio sia nei sottomarini che nelle navi consente di avere più armi pronte a far fuoco.

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