2. Fallschirmjäger-Division

La 2. Fallschirmjäger-Division fu un'unità d'élite della Luftwaffe (aeronautica militare tedesca) costituita da truppe paracadutiste aviotrasportate, che venne impegnata in diversi fronti durante la Seconda guerra mondiale.

2. Fallschirmjäger-Division
2nd Fallschirmjäger Division Logo
Emblema della 2. Fallschirmjäger-Division
Descrizione generale
Attiva1943 - 1945
NazioneGermania Germania
ServizioLuftwaffe
Tipodivisione paracadutisti
Battaglie/guerreFronte orientale
Campagna d'Italia
Comandanti
Degni di notaHermann-Bernhard Ramcke
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Bundesarchiv Bild 101I-574-1797-20, Italien, Friedhof der 2. Fallschirmjäger-Division
Italia, cimitero della 2ª Divisione Fallschirmjäger.

Storia

Nel gennaio 1943 l'Oberkommando der Wehrmacht (OKW) decise di creare, dopo la 1. Fallschirmjäger-Division, una seconda divisione d'élite di truppe aviotrasportare costituita da paracadutisti. Questa venne costituita nel febbraio successivo a Vannes, in Bretagna, riorganizzando la 7. Flieger-Division e inizialmente impiegata in Italia, venendo paracadutata di sorpresa nell'aeroporto di Pratica di Mare il 26 luglio 1943 su ordine diretto di Adolf Hitler in previsione di una possibile "defezione" italiana dopo la caduta del fascismo.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 i paracadutisti della divisione attaccarono subito da sud verso Roma dove entrarono il 10 settembre 1943 dopo aver superato la sporadica resistenza di militari e civili italiani; contemporaneamente un'altra formazione di paracadutisti al comando del maggiore Walter Gericke si era lanciato a Monterotondo direttamente sul quartier generale del Comando supremo italiano. Un altro reparto della divisione il 12 settembre 1943 al comando del maggiore Harald-Otto Mors condusse a termine con successo l'Operazione Quercia con cui venne liberato Benito Mussolini.

Nelle settimane successive elementi della divisione presero parte a rastrellamenti e fucilazioni di ostaggi[1] a Roma (16 e 23 settembre, 7 e 23 ottobre), Palidoro (23 settembre, fucilazione del Vicebrigadiere Salvo D'Acquisto e 1 ottobre, fucilazione di 3 civili), Tolfa (10 ottobre, fucilazione di 12 civili), Mentana (27 ottobre, fucilazione di 25 civili italiani e 4 ex prigionieri di guerra britannici) e Bieda di Vetralla (29 ottobre, fucilazione di 14 civili), prima di essere trasferita sul Fronte Orientale, dove rimase fino al maggio 1944 per poi rientrare in Germania per essere riorganizzata. Il 6º Reggimento della divisione fu impegnato in combattimento in Francia nel giugno successivo nella zona di Carentan e Saint-Lô per poi essere distrutto nella battaglia di Falaise, mentre il resto della divisione divenne parte della guarnigione della fortezza di Brest dve si arrese nel settembre 1944. La divisione venne nuovamente formata nel dicembre 1944, combattendo sul fronte occidentale fino alla fine della guerra.

Comandanti

Grado Nome Dal Al
Generalleutnant Hermann-Bernhard Ramcke 13 febbraio 1943 8 settembre 1943
Oberleutnant Wolfgang Meder-Eggebert 8 settembre 1943 9 settembre 1943
Generalmajor Walter Barenthin 13 settembre 1943 14 novembre 1943
Generalleutnant Gustav Wilke 14 novembre 1943 17 marzo 1944
Generalmajor Hans Kroh 17 marzo 1944 1º giugno 1944
General der Flieger sTr. Hermann-Bernhard Ramcke 1º giugno 1944 11 agosto 1944
Generalmajor Hans Kroh 11 agosto 1944 18 settembre 1944
Generalleutnant Walter Lackner 15 novembre 1944 aprile 1945

Note

  1. ^ Vedi [1], pagine 44-46, [2] e [3]

Collegamenti esterni

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103ª Divisione fanteria "Piacenza"

La 103ª Divisione fanteria "Piacenza" fu una grande unità di fanteria del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale. Era in particolare una divisione autotrasportabile tipo metropolitano, ovvero delle normali divisioni di fanteria, prive della Legione CC.NN., interamente motorizzate per quanto riguarda i servizi e l'artiglieria e solo parzialmente per la componente di fanteria, che doveva quindi ricorrere per il movimento motorizzato ai veicoli forniti di volta in volta dagli Autogruppi di Corpo d'armata. Al 10 giugno 1940, l'organico previsto per una divisione di questo tipo era di 10.404 uomini, equipaggiati con 60 cannoni (8 contraerei Breda 20/65 Mod. 1935, 8 anticarro 47/32 Mod. 1935,8 da accompagnamento 65/17 Mod. 1908/1913, 24 campali da 75/27, 12 obici da 100/17), 153 mortai (45 mortai da 81 mm e 108 da 45 mm), 286 mitragliatrici (220 leggere e 66 pesanti). Per i trasporti erano disponibili 461 veicoli a motore, 36 trattori d'artiglieria, 159 motocicli e 127 biciclette.

10º Reggimento arditi

Il 10º o X Reggimento arditi era un'unità di forze speciali del Regio Esercito, attivata durante la seconda guerra mondiale, che raccoglieva l'eredità degli arditi della Grande Guerra.

135ª Divisione corazzata "Ariete II"

La 135ª Divisione Corazzata Ariete II fu costituita a Ferrara il 1º aprile 1943 sul comando della 2ª Divisione Celere e unità di cavalleria corazzata. Non avendo ancora finito il periodo di addestramento, il 26 luglio fu spostata a nord di Roma, per sostituire in quella zona la Centauro II. Inquadrata nel Corpo d'Armata Motocorazzato partecipò il 9 settembre ed il 10 settembre ai combattimenti contro le unità tedesche nella zona del Lago di Bracciano e di Porta San Paolo. Fu sciolta ufficialmente il 12 settembre 1943.

184ª Divisione paracadutisti "Nembo"

La Divisione paracadutisti "Nembo" è stata una unità del Regio Esercito (italiano) durante la seconda guerra mondiale.

4. Fallschirmjäger-Division

La 4. Fallschirmjäger-Division (4ª divisione paracadutisti) fu un'unità della Luftwaffe (l'aeronautica militare tedesca) attiva, dal novembre 1943, durante la seconda guerra mondiale. Formata a Venezia con l'apporto anche di paracadutisti italiani, combatté gli Alleati ad Anzio e nella penisola italiana fino alla resa, avvenuta nel maggio 1945 mentre era schierata tra Vicenza e Bolzano.

7. Flieger-Division

La 7. Flieger-Division (7ª divisione aerea) fu una formazione di paracadutisti (Fallschirmjäger) tedesca della seconda guerra mondiale creata nel 1938. Combatté nell'operazione Weserübung, nella campagna di Francia (nei Paesi Bassi), nell'invasione della Grecia (compresa la battaglia di Creta) e al fronte orientale. Nel maggio 1943 venne ridesignata 1. Fallschirmjäger-Division.

Alcuni suoi membri degni di nota furono Harald Quandt, figliastro del ministro della propaganda Joseph Goebbels; Hermann-Bernhard Ramcke, detentore della Croce di Cavaliere con fronde di quercia, spade e diamanti; Max Schmeling, campione mondiale della categoria pesi massimi dal 1930 al 1932; Alfred Schwarzmann, medaglia d'oro olimpica nella specialità della ginnastica.

Battaglia di Lero

La battaglia di Lero (Battle of Leros in inglese) fu l'evento centrale della campagna del Dodecaneso verificatosi nell'ambito della seconda guerra mondiale. Dopo un lungo bombardamento aereo iniziato il 26 settembre 1943, gli uomini della Wehrmacht sbarcarono sull'isola di Lero il 12 novembre ed iniziarono i combattimenti per prenderne possesso, contrastati dal Regio Esercito e da un contingente di soldati inglesi. La battaglia finì il 16 novembre 1943 con la vittoria delle truppe tedesche.

DFS 230

Il DFS 230 fu un aliante da trasporto tedesco sviluppato nel 1937 dal DFS - Deutsche Forschungsanstalt für Segelflug ed in dotazione alla Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale.

Fallschirmjäger

I Fallschirmjäger, letteralmente "cacciatori" (Jäger) "con paracadute" (Fallschirm), sono i paracadutisti nelle forze armate tedesche: l'attuale Bundeswehr e la Wehrmacht nella seconda guerra mondiale.

Fiat-SPA AS42 "Sahariana"

La Fiat-SPA AS42 "Sahariana" o SPA-Viberti AS42 è un veicolo blindato da esplorazione utilizzato dalle truppe italiane che combatterono durante la campagna del Nordafrica durante la seconda guerra mondiale, sviluppato sulla base della Autoblindo Fiat-Ansaldo.

Hans Kroh

Hans Kroh (Heidelberg, 13 maggio 1907 – Braunschweig, 18 luglio 1967) è stato un generale tedesco, della Luftwaffe decorato con la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con fronde di Quercia e Spade nel corso della seconda guerra mondiale.

Hans von der Mosel

Hans Leopold Paul von der Mosel (Bodenbach bei Tetschen, 3 maggio 1898 – Nienburg, 12 aprile 1969) è stato un generale tedesco, veterano della prima guerra mondiale, dove fu decorato con la Croce di Ferro di II classe, nel corso del secondo conflitto si distinse particolarmente durante l'Operazione Marita e nella fasi iniziali dell'Operazione Barbarossa, venendo insignito Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. Nominato successivamente comandante della piazzaforte di Brest, per aver partecipato alla sua difesa dall'attacco americano avvenuto durante l'estate del 1944 fu insignito della fronde di Quercia sulla Croce di Cavaliere.

Hermann-Bernhard Ramcke

Hermann-Bernhard Gerhard Ramcke (Schleswig, 24 gennaio 1889 – Kappeln, 5 luglio 1968) è stato un generale tedesco, uno dei ventisette decorati con la Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia, Spade e Diamanti. Durante la sua carriera militare prestò servizio in marina, esercito e aviazione. Menzionato cinque volte nel Wehrmachtbericht, il bollettino di guerra dell'Oberkommando der Wehrmacht.

Luftwaffe (Wehrmacht)

La Luftwaffe (letteralmente: "arma dell'aria", pronuncia: [ˈlʊftˌvafə] ) fu l'aviazione militare tedesca, parte integrante della Wehrmacht durante il secondo conflitto mondiale.

Coinvolta in tutti i teatri di guerra, contribuì, soprattutto durante i primi anni del conflitto, alla buona riuscita della tattica della "guerra lampo" adottata dalle forze armate tedesche. Vittoriosa in Polonia e in Francia, subì una prima battuta d'arresto nella battaglia d'Inghilterra scontrandosi contro la Royal Air Force britannica, per poi rivolgere gran parte della sua attenzione al fronte orientale, dove durante l'operazione Barbarossa conquistò in un primo tempo la superiorità aerea sull'inesperta aviazione sovietica.

Il procedere del conflitto e il rovesciamento delle sorti della guerra significarono per la Luftwaffe la progressiva concentrazione delle forze nella difesa dello spazio aereo tedesco minacciato dai bombardieri britannici e statunitensi. L'avanzata Alleata fu però inesorabile e l'aviazione tedesca, in crescente inferiorità numerica e con insufficienti quantità di carburante, perse progressivamente il controllo dei cieli su tutti i fronti e non riuscì ad arginare l'offensiva Alleata nonostante l'impiego congiunto dei reparti contraerei (FlaK) e di rivoluzionari caccia a reazione, la cui produzione non fu mai numericamente sufficiente a influire realmente sui combattimenti contro le soverchianti forze aeree degli avversari.

La Luftwaffe ebbe sotto il proprio controllo anche le unità di paracadutisti (Fallschirmjäger) e altre formazioni terrestri.

Operazione Achse

Operazione Achse ("Asse", nella storiografia tedesca Fall Achse) fu il nome in codice del piano elaborato dall'Oberkommando der Wehrmacht (OKW) durante la seconda guerra mondiale per controbattere un'eventuale uscita dell'Italia dalla guerra, neutralizzare le sue forze armate schierate nei vari teatri bellici del Mediterraneo ed occupare militarmente la penisola.

L'operazione, pianificata da Hitler e dal comando tedesco fin dal maggio 1943 in previsione di un possibile crollo del Fascismo e di una defezione italiana, si concluse con il pieno successo della Wehrmacht che, approfittando anche del disorientamento dei reparti di truppa e della disgregazione delle strutture dirigenti italiane dopo l'armistizio dell'8 settembre, in pochi giorni sopraffece gran parte delle forze armate dell'ex-alleato, catturando centinaia di migliaia di soldati che furono in gran parte internati in Germania come lavoratori coatti, e si impadronì di un cospicuo bottino di armi ed equipaggiamenti.

Dal punto di vista strategico la Wehrmacht riuscì ad occupare l'Italia centro-settentrionale ed i vasti territori occupati dalle forze italiane nei Balcani, nel Mare Egeo e nella Francia meridionale e poté contare sul potenziale industriale italiano e sulla sua manodopera. L'Italia centro-settentrionale, da quel momento, si trasformò per circa venti mesi in un campo di battaglia tra le forze tedesche solidamente schierate a difesa su linee fortificate successive e le truppe alleate sbarcate inizialmente a Salerno lo stesso giorno nel quale fu reso pubblico l'armistizio italiano.

Operazione Quercia

Operazione Quercia (in tedesco Fall Eiche) fu il nome in codice di una missione militare eseguita durante la seconda guerra mondiale e portata a termine il 12 settembre 1943 dai paracadutisti tedeschi della 2. Fallschirmjäger-Division e da alcune SS del Sicherheitsdienst, essa era finalizzata alla liberazione di Benito Mussolini, imprigionato a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, per ordine di Pietro Badoglio dopo l'armistizio di Cassibile.

Polizeiregiment "Bozen"

Il Polizeiregiment "Bozen" (Reggimento di polizia "Bolzano"), già Polizeiregiment "Südtirol" (dal 1º al 29 ottobre 1943) e in seguito SS-Polizeiregiment "Bozen" (dal 16 aprile 1944), era un reparto militare della Ordnungspolizei (polizia d'ordine) creato in Alto Adige nell'autunno 1943, durante l'occupazione tedesca della regione. La truppa era formata da coscritti altoatesini mentre gli ufficiali e i sottufficiali provenivano dalla Germania.

Composto da tre battaglioni, è noto principalmente in quanto il terzo fu impiegato con compiti di guardia e sorveglianza nella Roma occupata, dove il 23 marzo 1944 l'11ª Compagnia fu colpita dall'attentato di via Rasella compiuto da partigiani gappisti, riportando trentatré caduti e cinquantacinque feriti. Per rappresaglia, il giorno seguente i tedeschi perpetrarono l'eccidio delle Fosse Ardeatine, alla cui esecuzione i sopravvissuti della compagnia attaccata non parteciparono, nonostante in base alla consuetudine militare germanica spettasse a loro "vendicare" i commilitoni caduti.

Le caratteristiche del "Bozen" rappresentano uno dei vari aspetti controversi dell'attentato di via Rasella: per questo motivo, nell'ambito delle pluridecennali polemiche sull'argomento, sono state tratteggiate descrizioni del reggimento tra loro notevolmente difformi, in cui la capacità offensiva e il grado di adesione al nazismo dei suoi uomini sono enfatizzati o al contrario minimizzati, rispettivamente per affermare o negare la legittimità morale e l'efficacia militare dell'azione partigiana.

Il primo battaglione fu operativo in Istria e il secondo nel Bellunese (dove fu coinvolto nella strage della valle del Biois dell'agosto 1944), svolgendo entrambi prevalentemente attività antipartigiane, compito a cui fu adibito anche il terzo battaglione dopo il suo ritiro da Roma e trasferimento al nord. Tutti e tre si arresero negli ultimi giorni di guerra agli eserciti alleati o ai partigiani.

Salvo D'Acquisto

Salvo Rosario Antonio D'Acquisto (Napoli, 15 ottobre 1920 – Fiumicino, 23 settembre 1943) è stato un vicebrigadiere dell'Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d'oro al valor militare alla memoria per essersi sacrificato il 23 settembre 1943 per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste nel corso della seconda guerra mondiale.

Vitinia

Vitinia è una frazione di Roma Capitale, situata in zona Z. XXXI Mezzocammino, nel territorio del Municipio Roma IX.

Balkenkreuz.svg Divisioni terrestri della Luftwaffe (Wehrmacht)
Divisioni paracadutisti
(Fallschirmjäger-Division)
Divisioni campali
(Luftwaffen-Feld-Division)
Divisioni FlaK
(FlaK-Division)
Divisioni riflettori antiaerei
(Flakscheinwerfer-Division)

In altre lingue

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