1536

Il 1536 (MDXXXVI in numeri romani) è un anno bisestile del XVI secolo.

1536 negli altri calendari
Calendario gregoriano 1536
Ab Urbe condita 2289 (MMCCLXXXIX)
Calendario armeno 984 — 985
Calendario bengalese 942 — 943
Calendario berbero 2486
Calendario bizantino 7044 — 7045
Calendario buddhista 2080
Calendario cinese 4232 — 4233
Calendario copto 1252 — 1253
Calendario ebraico 5295 — 5296
Calendario etiopico 1528 — 1529
Calendario induista
Vikram Samvat
Shaka Samvat
Kali Yuga

1591 — 1592
1458 — 1459
4637 — 4638
Calendario islamico 942 — 943
Calendario persiano 914 — 915

Eventi

Nati

Morti

Calendario

Calendario 1536
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Gennaio Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu  
Febbraio Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma    
Marzo Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve  
Aprile Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do  
Maggio Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me  
Giugno Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve  
Luglio Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu  
Agosto Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi  
Settembre    Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa  
Ottobre Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma  
Novembre Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi  
Dicembre Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do Lu Ma Me Gi Ve Sa Do  

Altri progetti

Altri progetti

1475

Il 1475 (MCDLXXV in numeri romani) è un anno del XV secolo.

1481

Il 1481 (MCDLXXXI in numeri romani) è un anno del XV secolo.

1606

Il 1606 (MDCVI in numeri romani) è un anno del XVII secolo.

1614

Il 1614 (MDCXIV in numeri romani) è un anno del XVII secolo.

Anna Bolena

Anna Bolena (in inglese Anne Boleyn) (Blickling Hall o castello di Hever, 1501 – Torre di Londra, 19 maggio 1536) è stata regina consorte d'Inghilterra e Irlanda, dal 1533 al 1536, come seconda moglie di Enrico VIII Tudor. Per gentile concessione fu primo marchese di Pembroke, nonché madre della futura regina Elisabetta I.

Il suo matrimonio con Enrico VIII fu causa di considerevoli sconvolgimenti politici e religiosi che diedero origine allo Scisma anglicano.

Antonello Gagini

Antonello Gagini, o Gaggini (Palermo, 1478 – Palermo, aprile 1536), è stato uno scultore e architetto italiano del Rinascimento, che operò soprattutto in Sicilia e in Calabria.

Baldassarre Peruzzi

Baldassarre Tommaso Peruzzi (Sovicille, 7 marzo 1481 – Roma, 6 gennaio 1536) è stato un architetto, pittore e scenografo italiano, studioso dell'architettura e ingegnere militare.

Impegnato in vari campi di attività, fu uno dei pochi da potersi considerare un "uomo universale", al pari di figure come Raffaello, capace di incidere sullo sviluppo delle arti in moltissimi settori.

Caterina d'Aragona

Caterina d'Aragona (in spagnolo Catalina de Aragón; in inglese Catherine of Aragon; Alcalá de Henares, 16 dicembre 1485 – Kimbolton, 7 gennaio 1536) è stata una principessa spagnola della casata di Trastamara e regina consorte d'Inghilterra e Irlanda, dal 1509 al 1533, come prima moglie di Enrico VIII Tudor.

Nel 1507 assunse l'incarico di ambasciatore spagnolo in Inghilterra, quando suo padre se ne ritrovò privo, diventando così la prima donna nella storia europea a ricoprire tale funzione. Per sei mesi assunse la posizione di reggente del regno d'Inghilterra mentre Enrico VIII era in Francia; in quel periodo, gli Inglesi vinsero la battaglia di Flodden Field, circostanza in cui Caterina giocò un ruolo importante. È considerata una delle donne più religiose dell'epoca.

All'età di tre anni, Caterina fu promessa al principe Arturo, erede al trono d'Inghilterra, che sposò nel 1501, ma il giovane morì appena cinque mesi dopo. Di conseguenza, Caterina sposò il fratello minore di Arturo, che avrebbe regnato come Enrico VIII. A partire dal 1525, però, Enrico si infatuò della sua amante, Anna Bolena, poiché insoddisfatto del suo matrimonio con Caterina, che non gli aveva dato figli maschi viventi, bensì un'unica figlia, la futura Maria I di Inghilterra.

Enrico cercò di far annullare il matrimonio, innescando una reazione a catena che portò allo scisma dell'Inghilterra con la Chiesa di Roma. Quando papa Clemente VII si rifiutò di annullare il matrimonio, Enrico gli disobbedì, assumendosi la responsabilità delle questioni in materia di religione. Nel 1533 il matrimonio con Caterina fu dichiarato nullo ed Enrico poté sposare Anna secondo il giudizio della Chiesa inglese, senza coinvolgere il Papa. Caterina rifiutò di accettare Enrico come Capo Supremo della Chiesa d'Inghilterra e continuò a ritenersi, come del resto fecero la maggior parte dell'Inghilterra e dell'Europa, la legittima moglie del sovrano e regina fino alla morte, guadagnando ampio consenso popolare.

Considerata a quel punto da Enrico solamente come principessa vedova del Galles, passò l'ultima parte della sua vita nel castello di Kimbolton, nel Cambridgeshire, dove morì il 7 gennaio 1536. I sudditi inglesi la tenevano in grande stima; pertanto la sua morte fu molto compianta dal popolo inglese. Il controverso manuale De institutione feminae Christianae di Juan Luis Vives, che sostiene che le donne hanno diritto all'educazione, fu dedicato a lei e da lei commissionato. L'impressione che suscitava nelle persone era tale che persino il suo nemico Thomas Cromwell disse di lei "Se non fosse stato per il suo sesso, avrebbe potuto tener testa a tutti gli eroi della Storia".

Rivolse con successo al marito un appello per le vite dei ribelli coinvolti nell'Evil May Day, per la sopravvivenza delle loro famiglie, e suscitò molta ammirazione per aver avviato un vasto progetto di sostegno nei confronti dei poveri. Era anche patrona dell'umanesimo rinascimentale e amica di grandi studiosi, ad esempio Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro.

Conquistadores

Il termine spagnolo e portoghese conquistadores ("conquistatori" in italiano) è comunemente usato per riferirsi ai soldati, agli esploratori e agli avventurieri (alcuni in cerca di fortuna) che portarono gran parte delle Americhe sotto il controllo dell'impero coloniale spagnolo tra il XV e il XVII secolo.

Contrada dell'Orso

La Contrada dell'Orso è un'antica suddivisione della città toscana di Siena, non più esistente o "soppressa".

Il nome deriva dal fatto che si presentava alle feste pubbliche con una macchina raffigurante questo animale.

La sua compagnia militare era quella di "San Cristoforo" il cui stemma era azzurro con leone d'oro sormontato da un rastrello rosso e tre gigli d'oro.

Comprendeva un territorio che potrebbe essere indicato nelle seguenti strade:

piazza Tolomei

Banchi di Sopra fino all'Arco dei Rossi

via dei Termini

piazza dell'Indipendenza

via delle Terme

via di Città

Banchi di Sopra fino a Piazza Tolomei.Includeva, quindi, strade attualmente suddivise tra la Civetta, l'Oca e la Selva.

Comparve nelle feste negli anni: 1499, 1516, 1532, 1536, 1541, 1581, 1588, 1591.

Contrada della Vipera

La Contrada della Vipera è un'antica suddivisione della città toscana di Siena, non più esistente o "soppressa".

Comprendeva le compagnie militari di "Rialto" e di "San Giusto". Lo stemma era giallo a liste rosse e verdi.

Comprendeva un territorio che potrebbe essere indicato nelle seguenti strade:

zona della chiesa di San Giusto fino al vicolo dei Pagliaresi,

via del Rialto.Includeva quindi strade comprese nella Torre.

Comparve nelle feste negli anni: 1499, 1507, 1516, 1518, 1532, 1534, 1536, 1560, 1581, 1583, 1587, 1591, 1593.

Nel 1648 si ha notizia della vittoria da parte della Vipera di un Palio con le bufale: la Vipera è l'unica fra le contrade soppresse ad essere riuscita a vincere un Palio, sebbene non si tratti di un Palio ufficiale ma di una bufalata alla quale parteciparono quattro contrade.

Enrico VIII d'Inghilterra

Enrico VIII Tudor (Greenwich, 28 giugno 1491 – Londra, 28 gennaio 1547) è stato re d'Inghilterra e signore d'Irlanda (in seguito re d'Irlanda) dal 21 aprile 1509 fino alla sua morte.

Enrico VIII fu il secondo monarca della dinastia Tudor come successore di suo padre, re Enrico VII d'Inghilterra. Nei primi tempi fu un fiero oppositore delle teorie di Lutero, e per questo motivo ottenne nel 1521 da papa Leone X il titolo di Defensor Fidei, ossia "Difensore della fede", titolo che ancora oggi compare sulle monete inglesi con l'acronimo latino DEF. FID. In seguito, tuttavia, arrivò a un insanabile contrasto con papa Clemente VII e il titolo fu ufficialmente ritirato da papa Paolo III.

Fu un eresiarca in quanto fondatore della Chiesa anglicana nata in seguito allo scisma religioso, quindi alla separazione dalla Chiesa cattolica di Roma.Sposato sei volte e detentore di un potere assoluto incontrastato, segnò fortemente le vicende inglesi. Decretò lo scioglimento dei monasteri e l'unione dell'Inghilterra con il Galles.

Innico d'Avalos d'Aragona

Innico d'Avalos d'Aragona, o Ignazio (Napoli, 1536 – Roma, 20 febbraio 1600), è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

Appartenente ad una delle più nobili famiglie del Regno di Napoli, era figlio di Alfonso d'Avalos d'Aquino d'Aragona, marchese del Vasto e di Pescara, e di Maria d'Aragona di Montalto. In Spagna, altro cardinale membro di questa famiglia è stato Gaspar Dávalos de la Cueva.

Leonardo Donà

Leonardo Donà, o Donato (Venezia, 12 febbraio 1536 – Venezia, 16 luglio 1612), è stato il 90º doge della Repubblica di Venezia dal 10 gennaio 1606 sino alla morte.

Fervidamente religioso - scapolo, per tutta la vita aveva osservato il voto di castità fatto in gioventù - l'intransigente "anti–papista" affrontò la minaccia dell'interdetto di papa Paolo V e, dopo averlo subito, riuscì ad annullarne gli effetti attraverso una dura battaglia condotta sul piano teologico-giuridico da Paolo Sarpi.

Lippe

Lippe (successivamente Lippe-Detmold e poi di nuovo Lippe) fu uno storico stato della Germania, governato dalla casata di Lippe.

Marcantonio Memmo

Marcantonio Memmo (Venezia, 11 novembre 1536 – Venezia, 31 ottobre 1615) fu il 91º doge della Repubblica di Venezia.

Santi di Tito

Santi di Tito (Firenze, 5 dicembre 1536 – Firenze, 25 luglio 1603) è stato un pittore e architetto italiano. Fu una delle personalità più influenti della pittura fiorentina (e toscana) della seconda metà del Cinquecento.

Suo figlio Tiberio Titi fu pure un apprezzato pittore, specializzato in ritratti di corte formali.

Sovrani di Danimarca

Questo è un elenco dei monarchi danesi, ovvero, dei Re e Regine regnanti di Danimarca, inclusi i reggenti dell'Unione di Kalmar. Questi includono:

Il Regno di Danimarca (sino al 1396)

L'Unione personale di Danimarca e Norvegia (1380-1396)

L'Unione di Kalmar (1397-1536)

Re di Danimarca pretendenti (talvolta con successo) al Regno di Svezia (1397-1523)

Re di Danimarca pretendenti (generalmente con successo) al Regno di Norvegia (1397-1536)

Il Regno di Danimarca (1536 fino a oggi)

Il Regno di Danimarca-Norvegia (1536-1814)

con l'Islanda (1536-1918, e in unione personale 1918-1944)

con la Groenlandia

con le Isole Fær ØerGorm il Vecchio è il primo monarca di cui si è certi che fu una persona realmente esistita. Tutti i regni prima di lui sono dubbi. La Danimarca ha una delle linee di successione non interrotte più lunga del mondo, seconda solo a quella degli Imperatori del Giappone.

Il Casato degli Oldenburg regna sulla Danimarca dal 1448. Il ramo principale si è estinto nel 1863, quando gli è subentrato quello collaterale di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg. Il regno è stato elettivo fino al 1660. Fino al 1864 formava un'unione personale con i ducati dello Schleswig e dell'Holstein.

Toyotomi Hideyoshi

Toyotomi Hideyoshi (豐臣秀吉 o 豊臣秀吉?; Nagoya, 2 febbraio 1536 – Kyoto, 18 settembre 1598) è stato un militare giapponese.

Fu un famoso samurai e daimyō del periodo Sengoku, fondatore del Clan Toyotomi. Succedendo al suo signore Oda Nobunaga anche nell'opera di riunificazione del Giappone, è considerato il secondo dei tre "grandi riunificatori". È conosciuto anche per l'invasione della Corea. Durante il suo periodo iniziò molte modifiche culturali, tra cui la restrizione legale che permetteva ai soli membri della classe dei samurai di portare armi e impediva loro di esercitare attività agricole, che portò a una rigida divisione sociale in caste che perdurò per 300 anni.

Il periodo del suo governo viene spesso detto periodo Momoyama, dal nome del castello di Toyotomi. Durò dal 1582 fino alla sua morte nel 1598 o (secondo alcuni studiosi) fino a che Tokugawa Ieyasu non assunse il potere dopo la Battaglia di Sekigahara nel 1600.

Nella storiografia tradizionale giapponese, comunque, si preferisce in genere indicare l'epoca di Oda Nobunaga e di Toyotomi come un unico periodo, che prende il nome di periodo Azuchi-Momoyama.

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